Camminando
in montagna si suda: direi che questo fatto è noto a tutti. Magari qualcuno di
noi suda di più ed altri di meno, ma la traspirazione è una cosa per tutti.
Forse non tutti sanno che si suda sempre, non solo d'estate, ma anche
camminando in pieno inverno, anzi la traspirazione lavora a ritmi pesanti man
mano che ci si alza di quota. Anche il vento provoca una più veloce
traspirazione, solo che ce ne accorgiamo di meno, in quanto la fastidiosa
sensazione di umidiccio sulla pelle scompare in fretta.Si suda per tenere
costante la temperatura corporea. La specie umana non è un animale a sangue
freddo e necessita di mantenere la temperatura corporea dentro un range ben
stretto. Quando c'è troppo caldo o quando facciamo una bella fatica, il nostro
corpo si scalda e se non si facesse nulla, la temperatura aumenterebbe fino ad
andare in crisi metabolica.
Il sudore è il rimedio: praticamente espelliamo dell'acqua che, vaporizzando,
permette al corpo di raffreddarsi.
Ma ogni soluzione ha dei pro e dei contro.
Quali conseguenze possono provocare delle sonore sudate?
Prima di tutto, perdendo molta acqua, la sensazione di sete diventa sempre
meno sopportabile e la perdita di liquidi può provocare problemi ben più gravi,
soprattutto all'apparato cardio-vascolatorio: il sangue diventa più denso, fa
più fatica ad essere pompato dal cuore e ad essere trasportato ai vari organi.
Alla fine si fa in disidratazione.
Ma in realtà con la traspirazione non si perde solo acqua, ma anche parte di
quei sali minerali (in particolare ioni di sodio e di potassio) che
contribuiscono al nostro equilibrio salino.
Se ti è mai capitato che una goccia di sudore ti sia caduta in un occhio, ti
sarai accorto quanto brucia... grazie all'alta concentrazione di sali minerali
presenti nella goccia.
Uno delle principali e immediati problemi dovuti alla mancanza di sali, in
particolare di potassio, è la comparsa di crampi, ma le conseguenze possono
diventare ben più critiche.
Per compensare queste perdite ci sono delle banali, ma fondamentali, azioni
da intraprendere:
- porta con te un'adeguata scorta di acqua. A qualcuno può bastare un
litro, ad altri ne serve di più. Rimanere senz'acqua è una delle peggiori
torture che possono capitare camminando in montagna
- l'acqua da sola non basta. E' importante che vi sia sciolto un adeguata
concentrazione di sali minerali
Integratori salini
Sono delle sostanze che hanno lo scopo di rifare le scorte di sali minerali
perse durante un'intensa sudorazione.
In commercio (al supermercato, ma anche in farmacia, per intenderci) sono
presenti in tre forme:
- pastiglie di sali, che sono da succhiare mentre si cammina. E' difficile
prendere le dosi giuste
- bustine con la polverina da sciogliere nell'acqua. In questo modo ogni
volta che si beve, si ripristina non solo l'acqua persa, ma anche i sali
minerali
- bottiglie di acqua con i minerali già pronti. Vanno bene, ma sono in
proporzione molto più care. Inoltre contengono sempre degli zuccheri, che
possono anche essere utili se si è in calo energetico
L'importante è bere una bevanda isotonica, cioè contenente una concentrazione
di sali minerali simile a quella presente nel nostro organismo, in modo da
facilitare la reintegrazione delle sostanze perse. Se la bevanda è iper-tonica
(con concentrazione troppo alta), la sua ingestione chiederà all'organismo di
espellere ulteriore acqua, che permetta la diluizione dei sali e quindi si
ottiene l'effetto opposto a quello desiderato. Se invece la bevanda è ipo-tonica
(con concentrazione salina troppo bassa), i sali presenti nel sangue verranno
espulsi per arricchire la bevanda troppo poco concentrata, ottenendo anche qui
l'effetto contrario a quello voluto
E se qualcuno ti viene a raccontare che il vino o la birra sono degli ottimi
integratori salini, devi raccomandargli un bel giro in osteria e non sui
sentieri. |