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Vita da AmM – La nascita di un accompagnatore
Sono quasi 5 anni che Zainoinspalla
è nato e, non posso farci nulla,
alcuni ricordi ritornano
prepotentemente in testa, facendosi
largo tra un neurone e l'altro.
E dai ricordi nascono nuove idee e
considerazioni, che origineranno
nuove esperienze, nuovi ricordi,
nuove idee in un circolo infinito.
Ecco un paio di esempi.
Tutto nacque quasi 5 anni fa:
con lucida follia ho buttato alle
mie spalle anni di lavoro in
azienda. Dove aver appeso alla
stampella la giacca da lavoro (a
dire il vero indossata ben poche
volte), dopo aver salutato i miei
compagni di mensa e pausa caffè,
eccomi con gli scarponi ai piedi a
percorrere nuove vie (in montagna) e
a ripercorrerle con i gruppi.
L'ansia dei primi mesi (ce la farò
ad arrivare a fine mese? Mi
piaceranno questi nuovi ritmi e
compagni di viaggio? Riuscirò a
collaborare con le guide alpine?) si
è pian piano disciolta come la neve
al sole primaverile.
Un grande, enorme aiuto mi è
sicuramente venuto dal sito, sul
quale ho lavorato per settimane
intere, cercando di metterci dentro
sia quelle cose che servissero a me
nella gestione dell'attività, sia ai
potenziali visitatori. Quando ero
dall'altra parte della barricata
(cioè ero un escursionista come più
o meno tutti voi), pensavo che fosse
veramente antipatico non trovare nei
vari siti internet le informazioni
che mi servivano per decidere se
partecipare o meno ad un'uscita
organizzata. Ancora peggio era
l'essere obbligati a dover chiamare
al telefono in orari di ufficio
(quando anche per me era orario di
lavoro) per sapere quando costa,
dove ci si trova e infine per poter
finalmente iscrivermi. Ad essere
sincero non ho fatto molte uscite
con i gruppi organizzati, visto che
avevo una mia piccola e piacevole
compagnia con cui condividere le
gioie e i dolori dei sentieri; ma
queste esperienze mi hanno fatto
capire soprattutto cosa non volevo
fare una volta diventato
accompagnatore.
Ma il sito, tienilo ben presente, è
solo una vetrina, un modo per
attirare attenzione, è un po' come
un butta-dentro davanti alle
discoteche del sabato sera (almeno
così mi hanno raccontato, visto che
non vedo una discoteca da qualche
era geologica).
L'ansia è scomparsa quando ho
cominciato a rivedere le persone
che, dopo una prima uscita, hanno
cominciato a ritornare. Oggi, su 15
persone, mediamente 3 sono persone
nuove, mentre i restanti 12 mi hanno
già sopportato almeno un'altra volta
in passato. Zoccolo duro? Direi più
che altro teste dure. Ma così nasce
la conoscenza reciproca e da questa
nasce la fiducia.
Come recitava un'antica pubblicità
'La fiducia è una cosa seria' e,
formaggino o meno, è bene darla alle
cose serie... e allora perchè mi
concedete tanta fiducia ;-)) ???
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Zainoinspalla, zainoinspalla... a dirla da parte di molti, il nome è
decisamente indovinato. Ma come sei nato caro "Zainoinspalla"?
Devo tornare con la mente indietro al 2004 (sembra quasi mezza vita fa): tra una
lezione di botanica e un trek di esame del corso di accompagnatore, ero a casa a
decidere come si sarebbe dovuto chiamare il sito, che stava prendendo le prime
forme, anche se solo sul mio PC di test.
I requisiti fondamentali erano che il nome doveva rispecchiare l'attività nuova
che avevo in mente di far partire, doveva piacere e ovviamente non doveva già
esistere nel mondo di Internet.
Ricordo benissimo alcune scene in casa, dove si dibatteva su nomi e significati.
"Vivalamontagna"... "No, sembra di andare ad una partita di calcio"
"Accompagnatoredimediamontagna"... "Ci vuole un polipo per digitarlo..."
"Accompagnatore"... "Di ciechi? No, non va bene"
"Sullevette"... "E per quelli che preferiscono i boschi come si fa?"
Mentre ci si confrontava sul nome, controllavo su Internet l'esistenza o meno
dei vari nomi proposti e venivano fuori siti davvero mai visti, come "Montagnaconamore"
(un invito esplicito al naturismo?), "Montagnaverde" (roba da Marcella Bella),
"Crinale" (solo per chi non soffre di vertigini), "Cavalieridimontagna"
(dedicato a chi va con i 4 zampe).
Mica facile. Meglio dormirci sopra. E il secondo round ha partorito i molto meno
fortunati "Goditraimonti", "Inpuntadiscarpone", "Aspassotraifiori" (se lo
venissero a sapere le guardie forestali...).
Ad un'altra notte insonne seguono altri tentativi: "Andiamotraimonti" (a
perderci?), "Camminaconme" (dove? In Piazza Cordusio??), "Vaacamminarbarbun"
(qui stavo raschiando il fondo del barile...).
Il mal di testa comincia a impadronirsi della già poca lucidità. Lo so, non c'è
fretta nel trovare il nome, ma una volta scelto si deve lavorare sul logo, si
deve fare la registrazione su Internet, si continua con il lavoro di
preparazione del sito. Meglio lasciare depositare le idee.
Alla fine, dopo mille altri tentativi del tipo "Ballaconlevolpi", "Respirapiano"
(per non far rumore...), "Guadagnalapolenta" (antesignano dell'ormai consolidato
Gambesotaltaul), ecco il parto... Zainoinspalla. Il sito è libero, il nome
identifica una camminata dove si porta il necessario con sè, l'immagine dello
zaino è legata a doppio filo con la montagna. PERFETTO!!!
Ovviamente l'idea non è mia, ma di Laura, che ha vissuto e sopportato quei
lunghi mesi fatti non solo di parti creativi, ma di lunghe, lunghissime
escursioni, di giornate trascorse davanti al computer, di verifiche sulle mie
conoscenze naturalistiche e legislative.
Che periodo... un cambio di vita, anzi un cambio di due vite volato via in pochi
mesi. |