Arriva l'inverno, arriva la neve... e con questa arrivano sempre più persone che
desiderano andare a ciaspolare.
Questa pagina è dedicata ai "neofiti" della ciaspola e cercherà di dare una
risposta alle loro legittime domande, almeno a quelle più comuni.1. Cosa
sono le ciaspole?
Le ciaspole (dette anche ciaspe o anche racchette da neve) sono dei "zatteroni" che, attaccati sotto gli
scarponi da montagna, hanno una duplice funzione: da un lato permettono di
galleggiare sulla neve fresca evitando di sprofondarci dentro, mentre dall'altro
grazie ai ramponcini metallici posti nella suola dello zatterone, permette di
non scivolare sulla neve quando questa è dura.
In definitiva sono un mezzo semplice ed efficace per fare escursionismo sulla
neve fresca.
In questa foto sono mostrati i
principali componenti di una
ciaspola:

-
c'è un corpo
principale (spesso in plastiche
che non soffrono del freddo),
che permette il galleggiamento
sulla neve fresca. Maggiori sono
le dimensioni, maggiore sarà la
galleggiabilità, ma
contemporaneamente anche il peso
da portare attaccato ai piedi.
Tieni presente che ogni ciaspola
ha un range di peso corporeo
ottimale, range che normalmente
è abbastanza vasto, ad esempio
da 50 a 80Kg.
-
su questo è
montato uno snodo basculabile
sul quale va legato lo scarpone.
La basculabilità è
indispensabile per minimizzare
la fatica e rendere la camminata
più fluida
-
nei tratti
tecnicamente più impegnativi
(discese ripide, traversi), dove
è bene avere un ottimo controllo
della ciaspola, la basculabilità
si blocca con un gancio
posteriore. In questo modo lo
scarpone è maggiormente solidale
con la ciaspola
-
l'attacco dello
scarpone è regolabile in
lunghezza, per poterlo adattare
alle diverse misure dei nostri
piedi. Normalmente è composto da
un'allacciatura anteriore, dove
si infila la punta dello
scarpone, e da una posteriore
che passa sopra la caviglia
-
sotto la
ciaspola sono presenti dei
puntali metallici, che
permettono una buona aderenza
anche su nevi dure
-
sotto il puntale
che alloggia lo scarpone
dovrebbero essere presenti dei
ramponcini metallici, che
garantiscano la presa su salite
ripide e su neve dura
-
nei tratti di
salita è bene utilizzare
l'alzatacco, che è uno spessore
che viene posto sotto il tallone
e che permette un minore
affaticamento dei polpacci.
L'alzatacco deve essere tolto
nei tratti pianeggianti e
durante le discese
-
utilissimi nei
traversi sono i cosiddetti
rampanti (terminologia presa
dallo scialpinismo), delle lame
longitudinali che corrono lungo
la parte inferiore della
ciaspola, migliorando e di molto
la tenuta su terreni scivolosi
lateralmente
2. E' faticoso andare a
ciaspolare?
Dipende... studi
biomeccanici hanno dimostrato che
fare lo stesso percorso in estate ed
in inverno con le ciaspole,
quest'ultimo richiede uno sforzo
supplementare del 40-50%, che non è
poco.
Quindi se sei in grado di fare
un'escursione estiva di 750m di
dislivello, non dovresti avere
problemi a fare un'analoga
ciaspolata di 500m di salita.
La maggior fatica della ciaspolata
dipende da alcuni fattori:
- anche se si ha le ciaspole, si sprofonda sempre un poco
nella neve, il che si traduce in un maggior dispendio energetico
- il peso delle ciaspole (anche se leggere) contribuisce ad
aumentare la fatica
- il freddo: in condizioni invernali per mantenere la
temperatura corporea si bruciano calorie (specialmente grassi),
il che è positivo che vuoi smaltire un po' di peso superfluo,
però si traduce in un maggior lavoro del nostro corpo
Un'altra fondamentale differenza tra le ciaspolate e le escursioni estive è
che in quest'ultime di solito si fa fatica in salita, mentre la discesa, pur
richiedendo maggior concentrazione, va via liscia. Nelle ciaspolate invece si fa
fatica anche in discesa, in quanto la pressione sul manto nevoso è maggiore e si
sprofonda maggiormente. Per evitare lo sprofondamento si deve cercare di
galleggiare, praticamente "volando" sul manto nevoso, che si fa solo correndo...
ecco spiegata la maggior fatica. 3. Che calzature sono necessarie?
La stragrande maggioranza delle ciaspole sono dotate di un attacco
universale, sul quale possono essere agganciati tutti i tipi di scarponi.
Tieni presente che con le ciaspole si sollecitano molto le articolazioni, per
cui chi soffre molto di ginocchia è bene che ci pensi due volte a fare una
ciaspolata. Per proteggere le caviglie è importante che gli scarponi siano di
quelli alti, che proteggono la caviglia. Dato che la protezione è data anche
dalla rigidità dello scarpone, lascia perdere i moon-boot, i doposci e gli
scarponi da snowboard e ricorda che sono indispensabili gli scarponi da
trekking.
Affinchè gli scarponi tengano l'acqua (tieni presente che trascorrendo una
giornata con i piedi nella neve, questi tendono a bagnarsi) e il freddo, il mio
consiglio è quello di dotarsi di scarponi da trekking in pelle: è vero, costano
un po' di più e sono anche più pesanti di quelli in pelle scamosciata o in
tessuti sintetici, ma ti assicuro che i tuoi piedi e la tua salute ne gioveranno
e così anche la giornata con le ciaspole non diventerà un martirio
Ho raccolto un po' di consigli sull'abbigliamento in questa pagina:
materiale ed abbigliamento per la ciaspolate
4. Cosa sono le ghette?

Dato che una ciaspolata avviene in mezzo alla neve, c'è il rischio
che i tuoi pantaloni funzionino da carta assorbente, impregnandosi di acqua,
specie nella loro parte inferiore. Ecco che possono venire in aiuto le ghette,
cioè due tubolari di tela impermeabile, che si legano intorno al polpaccio e che
proteggono anche la parte anteriore dello scarpone.
Ma occhio: le ghette, essendo normalmente impermeabili e non traspiranti, fanno
sudare terribilmente i polpacci.
Che alternative ci sono? Acquistare ghette traspiranti, normalmente in Goretex,
che però costano un sacco si soldi.
Oppure si possono utilizzare quei pantaloni invernali che hanno una sorta di
elastico alla base. L'elastico chiude la bocca dello scarpone proteggendolo e
impendendo che la neve entri nella scarpa dall'alto.
Io uso dei pantaloni da sci di fondo, di quelli elasticizzati e di tessuto un
po' grosso: non mi impediscono di bagnarmi, ma si asciugano in un attimo e
poi... li avevo in casa e cerco di riciclare il possibile. 5. Cos'è l'ARVA?
L'ARVA è uno strumento che
può aiutare in caso di slavine. Il problema "sicurezza" è complesso e gli ho
dedicato una pagina, che trovi qui: La
sicurezza nelle ciaspolate
Tieni presente che l'ARVA di per sè non fa nulla e, in caso di slavina, è
necessario saperlo utilizzare. Chi accompagna le ciaspolate lo sa fare.
6. E' pericoloso andare in neve fresca?
Il pericolo c'è sempre
(anche attraversando la strada di fronte a casa) e c'è in maggiore misura quando
uno lo va a cercare oppure quando non si sa come evitarlo. Le competenze e
l'esperienza servono proprio a cercare di evitare rogne e pericoli.
I pericoli delle ciaspolate possono essere così riassunti:
- slavine: andando su neve fresca, in ambienti contaminati, si
corre il rischio che una slavina cada sui ciaspolatori (ma anche
su tutti gli altri frequentatori della montagna invernale). Per
minimizzare questo rischio si devono cercare percorsi e giornate
adatte, oltre a saper valutare criticamente lo stato del manto
nevoso
- orientamento: la neve fresca copre ogni sentiero, per cui
non contare di trovare bandierine di vernice o segnali che ti
indichino la via corretta. Magari qualcuno è già passato prima
di te lasciando la sua traccia, ma sei proprio sicuro che questa
traccia porti alla destinazione che ti sei prefissato di
raggiungere oppure da un'altra parte? Per minimizzare questo
rischio è bene andare con qualcuno che conosce bene la zona e
che magari abbia già fatto quella ciaspolata. Anche il GPS può
aiutare, ma bisogna saperlo usare
- freddo: le temperature invernali viaggiano spesso sotto
zero, inoltre le giornate sono mediamente più corte. Tutto
questo aumenta il rischio, dato che è fondamentale pianificare
un'uscita in modo che i tempi siano compatibili con le ore di
luce a disposizione. Inoltre un adeguato abbigliamento può
diventare critico
Se dopo tutta questa pappardella hai ancora voglia di andare a ciaspolare, vuol
dire che ne sei veramente convinto.
In questo caso prova a dare un'occhiata al
programma e se trovi qualcosa di tuo interesse possiamo andare a ciaspolare
insieme e con la pratica vedrai che è più semplice di quanto possa sembrare, ma
soprattutto è molto divertente.
|