Quando
tiro fuori il mio 60CSX (uno dei
due GPS che normalmente uso),
c'è quasi sempre qualcuno che
chiede: "E' il tuo telefono
satellitare?".
Questa innocente domanda, mi
serve per introdurre il primo
concetto: il GPS non trasmette,
ma è solo una radio ricevente,
quindi non pensare di
utilizzarlo per inviare
richieste di soccorso o per
informare a casa di buttare giù
la pasta.
Se il GPS riceve, vuol dire che
da qualche parte c'è qualcuno
che trasmette: più che qualcuno,
c'è qualcosa, in particolare 24
satelliti (più altri 3 che sono
solo di riserva), che ruotano
continuamente sulla nostra
testa. Questa infrastruttura è
dono dell'esercito americano,
che invece di sbarazzarsene lo
ha donato per scopi civili,
mentre l'esercito è passato a
tecnologie più avanzate.
I satelliti parlano tra di loro,
hanno orologi interni
micidialmente sincronizzati tra
di loro ed è nota la loro
posizione. Ogni frazione di
secondo ogni satellite trasmette
tramite onde radio queste
informazioni:
- il nome (anzi il numero)
del satellite
- l'ora di invio del
messaggio (con una
precisione al milionesimo di
secondo)
- la posizione del
satellite stesso
Queste informazioni
raggiungono il GPS, cioè il
piccolo strumento che è in
nostra mano, che è in realtà un
piccolo computer. Grazie a dei
complicati calcoli di tipo
trigonometrico, se il nostro GPS
riceve informazioni da almeno 3
satelliti (meglio 4), è in grado
di determinare la nostra
posizione. Più sono i segnali
dei satelliti ricevuti, migliore
sarà la precisione della misura
della nostra posizione.
Ed ora alcune considerazioni.
Perchè il mio GPS non riesce
a ricevere da tutti i satelliti?
Le onde radio utilizzate
hanno una frequenza tale per cui
se un satellite è più in basso
della linea dell'orizzonte non
riesce inviare segnali
ricevibili dal mio GPS. Detta in
parole semplici, occorre che tra
il mio GPS e il satellite ci sia
una linea retta senza ostacoli
in mezzo.
Da questa considerazione capirai
il perchè il GPS in casa non
prende e lo stesso succede se
sono in una profonda forra.
Una volta la scarsa sensibilità
dei GPS non permetteva loro di
ricevere i segnali se si era
all'interno di un bosco; ora per
fortuna questo non succede
praticamente più

Che precisione mi può
offrire il GPS?
Dipende: dipende dal modello del
GPS, dal numero di satelliti che
il GPS riesce a sentire, dalla
posizione dei satelliti sulla
nostra testa. In condizioni
favorevoli (ad esempio sulla
cima di una montagna) la
precisione raggiunge senza
problemi i 4-5 metri, almeno con
i modelli più recenti di GPS. La
precisione può calare
notevolmente in condizioni
avverse, per esempio quando si è
a ridosso di una parete rocciosa
che impedisce la visibilità di
tutti i satelliti che viaggiano
sul lato opposto della parete.
Nel peggiore dei casi il GPS non
riceve sufficienti segnali e non
fornisce alcuna indicazione
sulla nostra posizione: in
questi casi lo strumento è
cieco.
Mediamente la precisione si può
attestare sui 10 metri, ma
questo valore deve essere preso
con le dovute cautele. In ogni
caso i GPS devono
darti la precisione della
misura: guarda sul manuale di
istruzione del tuo GPS
Dove
devo mettere il GPS mentre
cammino?
Per le considerazioni fatte
finora, è bene che il GPS sia
posto in posizione "aperta", in
modo che possa ricevere i
segnali dei satelliti il più
liberamente possibile. Quindi
evita di infilare il GPS in
fondo allo zaino o anche solo in
una delle tasche.
Preoccupati di acquistare un GPS
impermeabile (quelli seri lo
sono e lo puoi riconoscere dal
fatto che sono certificati
IPX7), in modo che puoi tenere
il GPS all'esterno anche in caso
di pioggia o neve.
Personalmente adotto questa
soluzione: con le strisce di
velcro attacco allo spallaccio
dello zaino un porta macchina
fotografica della capienza
giusta (sul mercato ce ne sono
centinaia di modelli a prezzi
economici) e qui dentro ci
infilo il GPS e così non solo ha
la possibilità di massima
ricezione, ma diventa anche
facilmente consultabile alla
bisogna
Buona lettura...
Alla prossima puntata |