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31 Agosto 2010  francy2010

Francy 2010  ,Oliviero ho appena visto i tuoi video sei un grande ti ho ammirato, e per te Fabrizio un abbraccio siamo coscritti! Anche a me piace la montagna mi sembra di toccare il cielo , non ho mai tempo per me e quando raramente lo trovo ecco non trovo nessuno che abbia voglia di camminare!Ora ho trovato tutti voi ...grazie ragazzi.


31 Agosto 2010  francy2010

Salve ha tutti sono una nuova iscritta


4 Giugno 2010  rumba

Ciao a tutti ! complimenti l'informazione molto completa.Mi sai dire dove posso rivolgermi per acquistare zaino e scarpe a Milano.Appena ritorno del mio paese una uscita la faccio.

A presto

Marianela (rumba)


3 Giugno 2010  

Ciao a tutti, sono una nuova iscritta, naturalemnte appassionata di montagna... anzi di più. Sono de L'Aquila, ma spero di trovare comunque un punto di incontro per qualche uscita con vio.

A presto ciao ciao ;-)

Antonella (Mirtillo)

 


25 Maggio 2010  criegra

Ciau noi siamo la Cri e il Gra e speriamo di poter fare la nostra prima uscita con zainoin spalla per il 24 luglio.......nel frattempo salutoni a tutti


19 Marzo 2010  MrZanzibar

hola.....la mia prima uscita con zainoinspalla sarà ad agosto ,monte giove.....un abbraccio a tutti!


20 Gennaio 2010  monica1959

CIAO MI SONO APPENA ISCRITTA... SONO DI BERGAMO E MI PIACEREBBE PROVARE A FARE QUALCHE USCITA. MI CHIEDO COME SI PUO' VALUTARE A PRIORI DI ESSERE IN GRADO... CHI MI PUO' DIRE QUALCOSA? CIAO


29 Novembre 2009  gioparati

Prima uscita con i Zainoinspallisti. Bella escursione e gente simpaticissima.    Grazie a tutti. 

Giovanni


15 Novembre 2009  MELI25

Ciao ho scoperto da poco Zaino in Spalla, complimenti bellissimo sito. Io e mio marito siamo alla prime uscite. Ci piacerebbe tanto aggregarci a voi, ma siamo di Brescia e alle prime armi! Complimenti di nuovo continuerò di sicuro a seguirvi. Buona montagna a tutti.


10 Novembre 2009  ugcherub

Zaino in Spalla - newsletter n.33 - Novembre 2009

Concordo pienamente non la nuova 'regola' sulla divisione spese per chi mette a disposizione l'auto.

Conosco altre organizzazioni che lo applicano senza creare alcun problema tra gli occupanti la vettura.

L'autista inoltre ha sempre costi occulti tipo usura gomme, usura motore, olio... e sempre il rischio di fare incidenti!

Saluti a tuttti

Conte Ugolino 


9 Novembre 2009  diego

Zaino in Spalla - newsletter n.33 - Novembre 2009

Ottima idea quella dello sconto per chi mette a disposizione l'auto!

Diego


21 Ottobre 2009  Emanuela

... anche a te le ere geologiche fanno un baffo

A U G U R I


19 Ottobre 2009  nonnochicco

Ricordo a tutti che mercoledì 21 ottobre il nostro GRANDE Bicio compie 50 anni. Facciamogli MONTAGNE di auguri!

        Nonnochicco


30 Aprile 2009  cuignone

Bicio, il mapalm lo sconsiglio fortemente, l'ho provato ed è efficace, ma poi faticano a ricrescere i capelli...

Ciao, Paolo


28 Aprile 2009  bicio

Ciao grandemago, hai provato con il napalm ?


28 Aprile 2009  grandemago

Cosa potrei usare come deterrente per tener lontani quelli che girano con petardi, scacciacani, lanciarazzi, bazooka.......


8 Aprile 2009  philomusica

Onore alla compostezza e alla dignità del popolo abruzzese.


20 Marzo 2009  cuignone

Per i "cani randagi" ed animali selvatici in genere che possano essere ritenuti pericolosi, compra quei petardi che si accendono per sfregamento come i fiammiferi (non so il termine tecnico), hanno l'effetto deterrente di una scacciacani.


19 Marzo 2009  massimo3

Non vi conosco ancora de visu,ma letti i racconti siete di sicuro una compagnia "giusta" per vagare tra le cime.Spero di poter fare presto la vs conoscenza,magari sulle dolomie.

Ciaon a tutti

Massimo


17 Marzo 2009  bicio

Ciao Biringuccio, io i cani li porto con me 
Bicio


17 Marzo 2009  Biringuccio

Ho appena scoperto "Zaino in spalla" e vi faccio i complimenti è veramente utile. Approfitto subito io con mia moglie siamo alle primissime uscite ma cominciamo ad aver paura di incontrare i cani randagi (tema attualissimo in queste ore) voi come fate?

Un cordialissimo saluto.

Biringuccio


16 Marzo 2009  VALGARDENA

Cara "Stellalpina", il caso vuole che pure io venga dalla tristissima valpadana (Ferrara) e ti capisco perfettamente...dai coraggio, magari un giorno ci troviamo con gli zainoinspallisti e ci consoliamo!...pensa positivo, il paradiso c'è e si può raggiungere..guarda la gita Puez-Odle e magari ci vediamo. Un abbraccio


12 Marzo 2009  stellalpina

Non c'è di che "valgardena"! Purtroppo io posso godere ben poco di quel tipo di spettacolo, al massimo un paio di settimane all'anno per le vacanze. Abito nella tristissima pianura padana (lo scrivo anche in minuscolo tanto per dire quanto no la sopporto) e anche volendo fare escursioni nei dintorni non c'è niente di paragonabile.

 


10 Marzo 2009  VALGARDENA

Ciao Stellalpina, grazie per i complimenti....sono d'accordo con te, questo paradiso esiste eccome!!

Riccardo


8 Marzo 2009  

Grazie a un mio amico che mi ha introdotto e mi ha fatto conoscere il Vs. sito ricco di ottimi consigli, ho acquistato le mie prime ciaspole (vengo dallo sci da trekking) e ieri ho fatto la mia prima escursione sulle prealpi comasche, più precisamente sul monte San Primo.

E' stata una bellissima esperienza!!! Sicuramente continuerò con questi attrezzi molto pratici e divertenti.

Ciao a tutti da Antonio (Freetime)


25 Febbraio 2009  stellalpina

25 febbraio 2009 stellalpina

Vorrei fare i miei complimenti a Riccardo per una sua foto scattata all'Alpe di Siusi e pubblicata nella sezione "le tue foto di un week-end invernale" Sono rimasta decisamente esterefatta perchè mi sono resa conto ancora di più che il paradiso in terra (o meglio in montagna) esiste eccome!!!

Un apprezzamento anche per la foto di Criss "un amore di montagna" ... un modo veramente delizioso per esprimere il proprio sentimento verso questi ambienti capaci di trasmettere tanta serenità


18 Febbraio 2009  

I consigli su materiale, abbigliamento, alimentazione e sicurezza sono delle vere chicche che chiunque si avvicina alla montagna dovrebbe leggere !!!

Sono rimasto incuriosito dall'abbigliamento in POLIPROPILENE (ho ancora dei ricordi di gioventù quando lo chiamavano MOPLEN...) e dalla sue proprietà traspirative.

Ho guardato il negozio on-line della marca consigliata, e vedo che i capi non costano uno sproposito.

Ma allora quali sono le contro-indicazioni del PP ?


Ciao a tutti, Paolo


17 Febbraio 2009  ROSARANA

Domenica ho partecipato alla mia prima ciaspolata.

E' stata una bellissima esperienza!!

Grazie per i vostri consigli .

ROSA


13 Gennaio 2009  ROSARANA

ciao,amo la montagna ,ma sono fuori allenamento!!!!!!!!!!ho trovato il tuo sito per caso cercando notizie sulle ciaspole(che saranno un po' di moda ,ma perfette per me che non so sciare). . mi alleno e ti vengo a trovare a una delle tue escursioni. . .saluti da genova!!!!!!!!!!!!

 

rosa


12 Gennaio 2009  diego

In merito a "La strada dell'Arera", la risposta data dall'Ente Parco era ovvia e prevedibile... Ora, perchè diavolo non hanno ricostruito la seggiovia se volevano rilanciare la zona? Che poi la maggior parte dei veri escursionisti preferisca posti incontaminati è un altro discorso, ma con questa devastazione penso che l'unico interesse sia stato di far girare i soldi, brutto vizio globalizzato visto che di valore aggiunto non se ne crea affatto se non per pochi.

Diego


6 Gennaio 2009  bicio

Caro Arterio,
il testo della legge è la quello della 6/89. Sull'intelligenza della legge potremo discuterne a lungo, ma finchè non cambia, la legge è ben chiara.
La differenza delle ciaspolate dall'escursionismo è fondamentalmente legato all'ambiente innevato.
Per quanto riguarda i giornalisti... no comment.

Ciao
Bicio


6 Gennaio 2009  arterio_lupin

Buongiorno a tutti,

 

mi permetto fare una semplice domanda...

 

Mi risulta che la legge imponga la presenza di una G.A. per le gite con le ciaspole...

Contestualmente, ho notato che, nel periodo delle vacanze, alla televisione, tra una merchetta e l'altra delle varie trasmissioni dedicate al mondo della montagna invernale, sia stato fatto un notevole battage pubblicitario sulle racchette da neve o ciaspole che dir si voglia...

Tra le altre cose, è stato sottolineato in più occasioni che per girare con le ciaspole non occorre avere particolari preparazioni e che non ci sono particolari tecniche da apprendere...

 

Adesso i casi sono due: 

A) o i giornalisti hanno detto una serie di emerite cavolate e vanno stigmatizzati;

B) la regola della presenza di una Guida Alpina per una escursione anche semplice con le ciaspole è quanto meno poco comprensibile...

 

A quanto mi è dato capire, l'uso delle ciaspole è paragonabile, mutatis mutandis, all'Escursionismo. Non dovrebbe, pertanto, essere necessaria (quanto meno non obbligatoria) la presenza di una Guida Alpina.  Se, invece, si tratta di una attività paragonabile all'Alpinismo o all'Escursionismo per Esperti con Attrezzature (leggasi Vie Ferrate), non vedo per qual motivo giornalisti e simili si permettano dire che le racchette da neve sono estremamente facili da usare ed alla portata di tutti...

 

Premesso che è molto più da "veri uomini duri" un bel sentiero EE con magari qualche roccetta della maggior parte delle vie ferrate, per qual motivo devo considerare escursionismo semplice l'andare a camminare con gli scarponi su una zona innevata ed invece "attività alpinistica" la stessa passeggiata se fatta con le ciaspole???

 

Qui mi sembra che si faccia razzismo nei confronti degli AmM a scapito del borsellino dei consumatori (leggi di chi si affida ai professionisti per andare in montagna). Nulla contro le Guide Alpine, ovviamente... Ma molto contro i "venduti" del mestiere...

Gornalisti compresi.

 

Se non ho capito nulla o se ho solo sparato una serie di cavolate, fatemelo sapere. Spero di non aver insultato nessuno: cerco solo di capire dov'è il difetto... Se nella comunicazione dei media o nelle "leggi" create ad arte a scopi quasi "lobbistici"... Con tutto il rispetto per le lobbies....

 

Arterio Lupin

 

 


25 Dicembre 2008  compagni

Buon Natale e buone feste a tutti.

 

Gianni Compagni


31 Ottobre 2008  JayKay

Ciao a tutti, mi sono appena inscritto in questo sito che mi sembra ottimo. Spero di fare parte delle vostre gite il prima possibile Abito a circa 9 km da Venezia e ho frequentato molto la valle d'Aosta. A presto.....


14 Ottobre 2008  satgps
Sono di origine rumena, vivo in Italia da anni,in zona Bassano del Grappa e vorrei ricominciare a calpestare la montagna. Un caloroso saluto a tutti voi.
3 Ottobre 2008  bicio
Carissimo conte, la concentrazione media salina nel sangue è di 300 mOsm/l (Osm sta per Osmolarità che rappresenta il numero di molecole/ioni presenti in una soluzione). Se vuoi altri dettagli cerca Osmolarità in Wiki. Le soluzioni/bustine acquistate definite isotoniche permettono di avere circa questa concentrazione, dato che vengono fatte delle misure specifiche in laboratorio. Molti si fanno i propri beveroni in casa, ma dubito che l'isotonicità sia ben bilanciata. Cmq l'importante è che non facciano male... nella peggiore delle ipotesi non fanno nulla...
2 Ottobre 2008  ugcherub
ciao a tutti, Chiedo ulteriori dettagli a Bicio ( o a chiunque lo sappia ) sull'argomento 'Integratori salini' trattato nella Newsletter n.25 di Agosto 2008. Ad un certo punto Bicio dice: 'L'importante è bere una bevanda isotonica , cioè contenente una concentrazione di sali minerali simile a quella presente nel nostro organismo'. Ma come fa uno a sapere che la bevanda che ha comperato o preparato con la bustina/pastiglia è con la concentrazione salina coerente con quella del proprio corpo? Esiste una formula peso-corporeo/grammi-sale da poter usare? Un amico mi ha suggerito di misurare la corrente che passa tra 2 elettrodi immersi nella soluzione salina e determinare così la quantità di ioni presenti. Quello che non ho capito bene è come devo mettere gli elettrodi nel mio corpo per fare la stessa misurazione... Conte Ugolino
9 Settembre 2008  robertomozzarelli
buongiorno a tutti, nel mio guscio north-face in goretex si è creato un buchino all'altezza del petto. qualcuno mi sa consigliare su come ripararlo per mantenere l'impearbilità?
31 Agosto 2008  mistertiberim
Ciao, come al solito arrivo tardi! Non perchè, anche se, ti ho conosciuto solo adesso, ma perchè adesso non posso fare tutto quello che vorrei in montagna per problemi logistici e funzionali. Abito molto lontano dai tuoi splenditi posti ed allora guardando il tuo interessantissimo sito mi illuderò di essere con voi e sognerò ad occhi aperti, ciao, Mauro.
30 Luglio 2008  grandemago
Ho i capelli bianchi (pochi) e di montagne ne ho viste (tante). Quest'anno ho esplorato per la prima volta il Marguareis e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. Ho visto che è in programma a settembre e ci sono ancora molti posti liberi....affrettatevi a prenotare! P.S. vi assicuro che Bicio non mi paga.
28 Luglio 2008  sandra
Ciao Filippo, in effetti dipende molto dalla "magnanimità" dei gestori, e in questo i nostri rifugi alpini si differenziano tantissimo, insomma la lista dei "buoni e cattivi" esiste, eccome! Tieni presente però che il medesimo discorso vale anche per qualsiasi servizio di ristorazione che puoi trovare in città e che la tariffa media per un NON socio cai per la mezza pensione oramai si aggira sui 42 eurini a testa.. si so che non è consolante, ma tant'è..
14 Luglio 2008  Emanuela
Dell’argomento “Rifugi : gioie e dolori” mi pare di ricordare che tempo fà qualche lettore di Zaino in Spalla volesse pubblicare una specie di vademecum dei “Buoni e dei Cattivi”. Premetto che pur girando tantissimo in montagna, né ho frequentati pochissimi. Non sono una mangiona, mi sono sempre limitata a prendere un primo od un secondo, bevande e caffè, pertanto sono completamente all’oscuro delle tariffe applicate.. Certo è che se la commissione Cai stabilisce che nella ½ pensione ci deve essere questo e quello, è sacrosanto che questo è quello mi vengano dati. Per i bis, so che in alcuni rifugi vengono concessi, ma non è la regola!!! Perché mai lo dovrebbe essere? Se chiedo un bis al ristorante o in pizzeria mi vengono forse abbuonati? Furbi ce ne sono ovunque: penso si debba essere più “magnanimi” con chi lavora in Rifugio (se riesce – tempo permettendo) e a fine giornata dà sollievo alle nostre fatiche e disertiamo quelli che in pianura ci fanno pagare un piatto di pasta Euro 5,50 , ½ lt di acqua minerale Euro 1,50 e coperto Euro 2,50 !!!! (non vado oltre ……..) ; non sto parlando di Venezia …ma di una ridente cittadina alle porte di Monza!! Ciao a tutti Emanuela
9 Luglio 2008  filippo77
Caro Fabrizio, pur non avendo mai preso parte alle belle camminate che organizzi infaticabilmente, leggo sempre con piacere le tue e-mail, così ricche di informazioni e suggerimenti per ciò che riguarda escursioni, rifugi, sentieri e la montagna in generale. Perciò volevo ricambiare raccontandoti brevemente la mia esperienza lo scorso fine settimana al rifugio lago Gemelli. Una struttura, come sicuramente sai, situata in uno dei luoghi più belli delle Orobie, sopra Carona. Inizialmente sono rimasto positivamente colpito dalla buona organizzazione del rifugio: pulizia, ordine, buona qualità dei piatti, il tutto accompagnato dalla cordialità dei gestori. La sera del sabato, poi, io ed il mio amico, affamati com'eravamo, abbiamo chiesto se fosse avanzato ancora qualcosa in cucina, e la cameriera con estrema naturalezza ci ha servito bis sia di primo che di secondo. «Caspita come sono generosi qui!», ci siamo detti. La mattina dopo, però, la sorpresa è stata amara. Ah disinganno!!! Sul conto, infatti, si riportava oltre ai normali costi della mezza pensione, anche i nostri bis, che a noi la sera prima erano sembrate elargizioni mosse da spirito liberale. Ma altro che liberali!!! Sul conto c'erano anche le tre caraffe d'acqua (a detta del rifugista depurata) che avevamo richiesto a tavola. Ben 3,60 €. Io non ho una grande esperienza con i rifugi, però ricordo che l'anno scorso al Ventina, sulla gran via della Val Malenco, chiesi ben tre piatti di pizzoccheri e bevvi acqua a volontà, senza che mi fosse richiesta alcun aggiunta per gli uni e per l'altra. Insomma, per farla breve, questo soggiorno al "Grand Hotel Gemelli" ci è costato quasi 50 € a testa. Passi per i bis, per i quali comunque la cameriera poteva avvisare che si trattavano di extra a pagamento, ma far pagare l'acqua qui, dove abbonda più che in altri luoghi, mi pare un'operazione meschina finalizzata a lucrare a danno dell'inconsapevole escursionista. Spero che la mia segnalazione possa tornarti utile, caro Fabrizio; nel frattempo ti invio un caro saluto Filippo Pierfelice
19 Maggio 2008  clizia.89
Le escursioni proposte sono molto interessanti. Ma non ci sono programmi specifici per famiglie con bambini. Il mio ha sei anni e vorrei fargli conoscere la montagna insieme ad altri bambini e al di fuori delle cornici dei Family hotels. Qualche suggerimento?
19 Maggio 2008  crucru
Ciao a tutti! oggi sono andata in edicola a comprare il quotidiano(il secolo XIX)e in omaggio mi hanno dato il primo numero de"le carte delle montagne" sulle alpi pennine. in copertina c'è una foto del Cervino...e in un angolo c'è scritto "foto di Fabrizio Bellucci"! nn credo sia un omonimo... ;-)
29 Aprile 2008  giorgiot
Più visito questo sito più mi viene voglia di partecipare ad una delle escursioni estive. Saluti da Bari
5 Aprile 2008  saraservizi
Ciao a tutti è un piacere essere iscritta a questo sito. Saluti dalla Sardegna
4 Aprile 2008  brupis
Al grandemago del 19 marzo u.s.. Nessuno vuol fare il Rambo, soprattutto in montagna. Ma come si fa a sapere con chi o che cosa ci si imbatte? Si potrebbe intuire che lui, essendo un "grandemago", riesca a prevedere tutto, compreso i cani randagi ed inselvatichiti. Comunque, auguri a Lui per come andrà equipaggiato in montagna. Salutoni ed ...in bocca al lupo!!!
30 Marzo 2008  steo73
Un saluto a tutti quanti da Steo di Torino... Sono nuovo di questo sito e sono un appassionato di escursioni ma tra gli amici non ho nessuno che condivide questa passione e quindi vediamo se riesco ad aggregarmi a una delle vostre gite... un salutoneeee
28 Marzo 2008  Emanuela
è possibile sapere chi ha scattato la foto invernale del "CADREGON DEL PADRETERNO"? Forse qualche Zoldano? ciao Emanuela
26 Marzo 2008  Kaiser821
Ho letto Daniele a proposito del "danno" ecologico/faunistico delle gite invernali. Mi sovviene una storiella raccontatami tempo fa a proposito dell'abitudine dei nomadi mussulmani di mangiare senza posate in un piatto comune. La spiegazione di tutto quello "sbriciolare" era che "anche le formiche devono mangiare". L'idea funziona per le formiche, ma per gli animali della foresta? Dobbiamo prevedere un taschino dello zaino dedicato a "sporcare" i sentieri almeno in inverno? Se dovesse essere un comportamento eco-compatibile, non sarebbe neppure di troppo impegno! (ho buttato un sasso, vediamo quante onde crea). Ciao.
19 Marzo 2008  grandemago
Va benissimo il fischietto, lo porto anch'io, ma per il resto......non esageriamo! Ci sarebbero mille cose utili da portare per mille motivi, ma cerchiamo di non trasformarci in "Rambo". Se ci mettiamo a lanciar razzi e a fare botti rischiamo di abbatterlo questo elicottero! Basterebbe una semplice accortezza: sapere sempre dove ci si trova e saperlo descrivere ai soccorritori.
18 Marzo 2008  brupis
Subject: UN CONSIGLIO AL GIORNO. I RAUDI. ---------------------------------------------------- La scorsa settimana ti avevo parlato dell'aiuto che ci può dare il fischietto. Un grazie a tutte le persone che mi hanno risposto, sottolineando l'idea, non nuova ma buona. Aggiungo questa segnalazione che mi è pervenuta da Davide: Ho visto nella tua ultima newsletter che hai consigliato di portare sempre un fischietto. Per le stesse ragioni che elenchi tu a me e' stato consigliato di portare un fumogeno (quelli da barca che sono dei piccoli cilindri del diametro di 3/4 centimetri vanno benissimo). Esperienza personale di un amico: gli e' servito una volta, una sola per fortuna, per farsi vedere dall'elicottero dei soccorsi. oggi,18 marzo 2008: Aggiungerei, per esperienza personale, i "RAUDI" che sono quei piccoli cilindretti gialli, esplosivi, di uso natalizio almeno qui in meridione, che, all' occorrenza, oltre che usati come segnali sonori, sono di grande aiuto con la loro secca esplosione, nel far scappare via i cani randagi che potrebbero essere pericolosi. Io li ho usati raramente, ma posso assicurarne l' effetto "miracoloso". brupis
19 Febbraio 2008  bicio
O grandemago... non dire queste cose, sennò gli zainoinspallisti pensano che ti abbia pagato ;-) Comunque se cerchi un lavoro nella direzione marketing di zainoinspalla, il posto è tuo!!!
19 Febbraio 2008  grandemago
Ciao a tutti. Ho appena letto la descrizione del trek in programma a Creta. Io l'ho percorso due anni fa con amici. E' semplicemente FANTASTICO!! Consiglio a tutti di partecipare.....anche se poi sarete solo in 15 ad andarci!
13 Febbraio 2008  alpina
Ciao di nuovo a tutti. Scusate il secondo intervento consecutivo, ma ho letto giusto ora con calma la newsletter dedicata agli incidenti da valanga. Come forse ho già citato prima, io mi occupo [ovvero mi occupavo] dei rilevamenti meteo nivometrici per quel che riguardava il comprensorio della Val Senales, a Maso Corto. Quello degli operatori meteonivometrici è sicuramente un parere soggettivo, ma mai da sottovalutare. Non diamo un grado di pericolo a casaccio, ma ci riferiamo a dati ben precisi, quali : la temperatura della neve, dell'aria, la minima e la massima, la prova penetrometrica (ovvero la compattezza della neve), la stratigrafica (strati, peso, tipo di cristalli e temperatura) e le varie prove di slittamento che vengo effettuate durante il mese. Ho visto, purtroppo, gente [stupida] scendere da canaloni seppur il pericolo generale fosse 3 e quella zona fosse molto più rischiosa a causa del vento. Per fortuna o per sfortuna, la ragazza travolta si è salvata, ma spero questo le insegni a controllare un Bollettino Meteonivologico la prossima volta. Basti guardare il sito dell'Aineva, del Corpo Forestale o dell'Esercito. Lavoriamo per la sicurezza altrui e vi assicuro che quando succede qualcosa ci sentiamo (o almeno io mi sento!) un poco responsabili del fatto. Faccio questo lavoro da due anni, non mi sento un'esperta, ma quanto meno una persona più che responsabile... Odio vedere il rischio che corrono i soccorritori mentre devono recuperare una persona. Fuori pista e alpinismo ed escursioni in neve fresca di qualsiasi tipo SI', ma sempre consultando un bollettino ed usando (come sono ripetitiva) la TESTA; o almeno quel poco di materia grigia che ne è contenuta. Saluti da una piccola rompiscatole ripetitiva, Noemi
12 Febbraio 2008  alpina
Ciao Fabrizio e Ciao a tutti. Sono dispiaciuta di non aver potuto leggere prima le news, ma il lavoro mi ha tenuto occupata sino all'infortunio che m'ha azzoppata. Sicurezza in montagna? Pare che molta gente se ne infischi e ringrazio queste persone se ora non potrò svolgere il mio servizio di Prevenzione Valanghe ed Aiuto Soccorso Piste per il resto della stagione. :( Volevo raccontare il mio piccolo episodio per far capire a tutti quanti sciatori, escursioni, alpinisti ecc ... quanto sia IMPORTANTE la sicurezza soprattutto nel rispetto degli ALTRI! Ho imparato a sciare quest'anno grazie ai "ragazzoni" del soccorso piste di Maso Corto (GRAZIE DI CUORE!) e devo dire che me la cavavo molto bene, riuscendo dopo un mese a scendere tutte le piste. Stavo giusto scendendo una pista rossa, larghissima trattandosi di un ghiacciaio, quando un ragazzino mi ha tranciato le gambe. Cadere mi ha fatto bene, ora non avrei sicuramente paura di ributtarmi su una pista, ma quel TAC del ginocchio mi ha distrutto il cuore. Non ce l'ho con questa persona, seppur i miei legamenti siano rotti e ci vorrà molto a recuperare, specialmente il mio lavoro. Ma vorrei far notare come sulle piste da sci ci sia poco, POCHISSIMO rispetto nei confronti degli altri. Non dico usate il casco e tutte le protezioni del caso, ma USATE LA TESTA. Concludo con un rispettate la montagna, gli altri e voi stessi e se dovete andare in certi luoghi per fare, come si suol dire nel milanese, gli "gnorri" state pure a casa. Questa probabilmente è solo rabbia post trauma. Un saluto a chi ama davvero la montagna (ciò non significa sia un grande alpinista o sciatore, ma una grande persona!), nella speranza di recuperare perchè la mia Signora mi mancherebbe troppo tanto. Ciao Noemi.
6 Febbraio 2008  cristy
Ciao Fabrizio sono Cristina Finalmrnte ripristinato PC e p.e. Speriamo duri.... Dunque BE' mi ritrovo nel personaggio fantastico descritto che decide di STACCARE la spina(anzi vorrei non attaccarla piu'...) e partire con voi e lo rifaro' dopo vari preparativi famigliari ovvero procuro qualcuno che vada a prendere la mia figliola a danza,procuro che ci sia un piatto pronto(stavo scrivendo pianto pronto e si a volte anche quello) mi faccio delle ore in piu in CLAUSURA che poi sommo ed eccomi li..insomma se una cosa piace il modo per farla si trova siamo esseri liberi e nati per essere FELICI e cio' si deve trasmettere di facile non c'e' nulla.E poi che soddisfazione!? Sto leggendo il tuo libro e mi da parecchi spunti. La ciaspolata del 30 e'stata ,come prima,del tutto fattibile ne'un dolore di gambe ne'stanchezza...alla prossima forse con una E...maaaaaaa. Ciao Cristina
5 Febbraio 2008  crespira
opps.. e' ancora mattina presto per me: adattassimmi?!?!?!? Neologismo? Adattissimi naturalmente...
5 Febbraio 2008  crespira
Ciao, Bicio, a proposito della tua newsletter di oggi... Percorsi creati per ciaspolatori ne trovi anche in Val d'aosta, nella valle del Gran San Bernardo; ce ne sono 12, in zona distribuiscono la cartina gratis, sono segnati con cartelli a forma di racchetta (che riporta la pubblicita' della marca delle racchette noleggiate); adattassimmi per avvicinarsi alle ciaspole, sono proprio facili fin dove sono segnati, poi, se uno vuole, puo' proseguire e aumentare la fatica/difficolta'. Il col Serena (che fate anche voi mi sembra) e' il percorso numero 1 di questa lista, anche se il sentiero segnato si ferma mooolto prima (mio fratello e signora non erano mai stati a camminare sulla neve, sono saliti li', hanno noleggiato le ciaspole e si sono fatti un giro sul percorso segnato... mi ha gia' detto che ci ritorneranno :-) ). Poi ho visto che ne hanno creato uno anche nel parco naturale della Val Troncea, in Piemonte, aprendo anche un rifugio a fine sentiero (le cime sono belle, pero' e' anche bello arrivare su e infilarsi al caldo di un rifugio no?). Direi che qualcosa si sta muovendo... Per le gare: io ho fatto la prima edizione della traccia bianca a Devero ed e' servito a farmi innamorare delle ciaspole, poi non ho piu' partecipato per i motivi che dici tu, pero' senza quella magari non avrei mai provato... quindi ben vengano! (per la cronaca ne hanno fatta una anche sul percorso di fondo in pineta a Santa Maria Maggiore e so che c'e' n'e' in programma una anche a Riale..). Ciaooooo e scusa per la prolissita' :-) sono un gran chiacchierone. Il lettore del lunedi' dello Spalavera, Raf
24 Gennaio 2008  bicio
D'accordissimo sulla frase di mymountain che afferma che c'è una montagna per ciascuno di noi. Non ha senso porre discriminazioni tra escursionisti, alpinisti, speleologi, ecc: l'importante è che ciascuno metta a disposizione la sua intelligenza per tentare di aiutare a risolvere i problemi. Io, orgoglione escursionista, parlo di escursionismo, perchè è qui la mia anima, ma senza contrapposizioni con altri moontanari e/o attività. Se c'è qualche orgoglione alpinistico è il benvenuto... basta che lasci a casa la motoslitta ... (dai, sto scherzando... eh eh eh)
24 Gennaio 2008  mymountain
Mah! Forse ho capito! Fare l’escursionista e basta, crea un complesso d’inferiorità… ed allora se tu scali sul 7a, ma che dico sulle crestine di terzo, oppure se ami le vie classiche di misto, se vai d’inverno a fare qualche bella via con ramponi e picca… sei sicuramente un pazzo che rischia la vita! Grazie Kaiser821, hai espresso il giusto concetto, cito: “non a caso le escursioni sui ghiacciai organizzati da Zainoinspalla sono sempre pieni con largo anticipo: ogni escursionista, nel profondo del suo cuore, aspira a compiere imprese più difficili di quanto abbia già fatto”. Concetto che avevo cercato di far passare gia in un altro intervento: è vero che essere incoscienti e mettere a rischio la propria vita o quella degli altri è un atteggiamento da condannare, ma nel bene o nel male su questa terra siamo in tanti e tutti diversi, dunque ben vengano i corsi, le lezioni di “vita”, i consigli degli esperti, ma purtroppo ci sarà sempre qualche imbecille che al sabato sera impasticcato sparerà a 180 allora schiantandosi su una incolpevole famiglia ammazzando tutti! Ma non per questo dobbiamo chiuderci in casa ed aver paura di volere crescere, di cercare di alzare il proprio livello di aspirare a nuove e belle avventure nella natura che amiamo. Nel far questo porremo, si spera consapevolmente, più in alto l’asticella del rischio. Ma non per egoismo o stupidità, ma il piacere di sentirsi appagati. Ho iniziato molti anni fa con qualche camminata a rifugi ed a laghetti alpini, poi alcuni corsi d’alpinismo, uno sulla sicurezza, uno di capogita, e tante, tantissime uscite su creste, pareti, scalando su roccia, ghiaccio. Poi non contento ho cominciato a partire per montagne lontane: il Sudamerica, l’Asia, l’Africa. Non per questo ho dimenticato o snobbato il sano escursionismo, le belle gite sulle nostre montagne in qualche bel rifugio a mangiare e bere in compagnia, insomma quello che generalmente propone Zainoinspalla! Ma tutte queste attività possono – devono – andare a braccetto, certo in sicurezza, sempre, ma ognuna con la sua dose di rischio, inevitabile. La rivista del CAI è criticabile, come tutto! Il pericolo non stà a mio modo di vedere nel passare una gita per escursionistica, ma nel far credere che questa sia facile e non avvisare del contrario. Io non ho letto l’articolo in questione, ma sono abituato a leggere decine di guide e riviste ed il problema di chi scrive è proprio quello: non sempre le indicazioni sono esatte o sufficientemente precise. Chi non è sicuro giustamente vada con Zainoinspalla o comunque con guide alpine per fare salite impegnative, anche se questo non eliminerà il rischio renderà l’uscita più godibile! Ritornando hai miei dubbi iniziali: un “escursionista della domenica” ha tutto il diritto di sentirsi felice ed orgoglioso delle proprie gite, come anche chi preferisce salire la Biancograt al Bernina. Non facciamoci del male creando divisioni inutili che non fanno bene al mondo della montagna che amiamo e dovremo cercare di proteggere. Sulle nostre montagne c’è spazio per tutti, e ritorno a quanto gia scritto a suo tempo: è l’ignoranza, la prepotenza, la mancanza di rispetto, l’imbecillità che bisogna combattere, sia che venga da alpinisti o escursionisti! mymountain
24 Gennaio 2008  walser
Grazie per la newsletter l'ho letta attentamente e sono d'accordo in parecchi punti.Vero quando dici che a volte è meglio rinunciare ad una escursione o ad una discesa sulla neve fresca, in determinate situazioni il buon senso dovrebbe farla da padrone .I danni causati dall'eccessiva confidenza con la montagna sono sotto gli occhi di tutti,non mi vengano a dire che non era a rischio un escursione con dieci motoslitte dopo una nevicata che in 24 ore aveva messo giù quasi un metro di neve,solo lo spostamento di neve e le vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi motorizzati avrebbero potuto creare problemi che probabilmente non sono stati valutati abbastanza.Mi dispiace tantissimo per quelle persone che hanno perso la vita in quella circostanza,ma qualcosa deve insegnarci,non basta amare la montagna a parole è con il rispetto verso gli ambienti che frequentiamo e sopratutto con il rispetto verso gli altri che possiamo fare un salto di qualità.Per quanto riguarda il mensile del CAI si dovrebbe cercare da parte delle sezioni di fare pressioni su chi dirige la rivista per far si che venga dedicato più spazio a chi la montagna la vive per puro divertimento,vedi gli escursionisti domenicali come qualcuno ha voluto chiamarli anch'io sono di queata spece,in fin dei conti sono sicuramente la maggior parte degli iscritti CAI.
24 Gennaio 2008  Emanuela
Rispondo a ilpizza: ma perché non avere idee proprie? Apri una bella cartina e avrai l’imbarazzo della scelta!!!, oppure fai un salto in biblioteca o in libreria e rimarrai sorpreso dai tanti volumi dedicati all’escursionismo… Ti accorgerai di quanto c’è da vedere e di quando poco tempo si ha per farlo, Bicio escluso - forse - Buon cammino Emanuela
24 Gennaio 2008  Kaiser821
Inutile la Rivista CAI? L'aspirazione di ogni essere umano è quella di migliorarsi, e quale migliore occasione c'è per un "ciaspolista" di confrontare le proprie esperienze ed i propri comportamenti con persone che hanno "vissuto" esperienze più impegnative, ma sempre restando nell'ambito del "fattibile". Ogni escursionista sogna di salire il Monte Bianco anche se non è la passeggiata della Domenica. Non a caso le escursioni sui ghiacciai organizzati da Zainoinspalla sono sempre pieni con largo anticipo: ogni escursionista, nel profondo del suo cuore, aspira a compiere imprese più difficili di quanto abbia già fatto. Solo mettendosi in gioco si può migliorare. E leggere di come è stata pianificata, vissuta e portata a termine una camminata, ferrata o salita di un ghiacciaio rappresenta sempre un miglioramento del bagaglio di esperienza indispensabile a qualsiasi persona. Certo, ognuno deve avere i propri modelli: se mi chiamo Messner non sarò particolarmente interessato ad un'ascensione al Bernina, ma se sono ilpizza forse potrei trovare molti spunti per le cispolate domenicali anche dall'esperienza di un trekking nella neve (potrebbe succedere di trovarti in situazioni difficili e trarne utili suggerimenti). L'alternativa è NON CRESCERE! Compriamo il manuale delle 50 ciapolate e facciamo solo quelle! Con le mie scuse a ilpizza che ho preso ad esempio! Ciao a tutti.
24 Gennaio 2008  ilpizza
e infatti le idee per nuove escursioni vengono da internet (vedi anche Zaino in Spalla), da altre riviste a cui sono abbonato (perfino a una della Svizzera italiana), ma dalla rivista CAI non ho mai trovato un suggerimento utile per una gita del week end!
24 Gennaio 2008  ilpizza
concordo in toto con l'ultima newsletter di Bicio: la rivista CAI é inutile! Cosa interessa a me, escursionista della domenica, se tizio ha salito il Cerro Torre o se caio ha aperto una nuova via di 9° grado in qualche falesia? Vorrei invece leggere suggerimenti per nuove ciaspolate o escursioni estive da fare, consigli su come rispettare di più la natura ...
24 Gennaio 2008  ermanno
leggo e rileggo l'ultina news di Bicio, e vorrei aggiungere ancora alcune cose. Fare della filosofia di fronte a una valanga è molto romantico ma non proprio salutare. Intendo dire che la valutazione del rischio è spesso soggettiva e si scontra con la voglia di fare, il tempo che hai dovuto dedicare per raggiungere la meta, lo scorno di dover tornare e tante altre cose. Personalmente ho imparato ad amare la montagna a suon di rinunce, spesso anche esagerate, ma posso dire di aver imparato a dominare l'istinto animale che mi avrebbe portato a compiere 'l'impresa' (forse); si torna, si fa altro, tanto la montagna (o il mare, è lo stesso) è sempre lì. Ognuno è libero di porsi i suoi limiti; il vero problema è che se tenti il suicidio, ci saranno persone che dovranno mettere a rischhio la propria incolummità per venire a recuperarti, anche se morto. E' questo secondo aspetto che mi disturba. Nonostante campagne di stampa e appelli vari, decine di persone sfidano la sorte a tarda notte in auto, perlopiù ubriachi o alterati da sostanze stupefacenti; che dire? Il desiderio di sfida è simile anche per chi va in montagna, con l'aggravante di essere normalmente in uno stato fisico meno alterato. Quanto ai giudizzi lapidari anche su chi è morto, scusate ma non faccio distinzioni tra chi è morto o è rimasto incidentalmente vivo; è irritante che si decida di buttare nel cesso la propria vita in questo modo. Non viene certo fatto di proposito, è logico, ma i rischi sono chiari e se non abbiamo la consapevolezza di ciò che ci circonda non possiamo sempre sperare nel miracolo. p.s.: dopo il mio precedente intervento, alcuni giorni dopo un'altro gruppo di motoslitte ha pensato bene di andare nuovamente sul monte Maniva: nomination al prossimo premio Nobel?
22 Gennaio 2008  SMember
Copio e incollo: Magari sbaglio nell'interpretazione delle parole di SMember... Si SBAGLI ! Ma rinuncio! perchè a proposito di sicurezza, io ho quella che la realtà sta negli occhi di chi guarda, e ciascuno ha il suo di sguardo, per fortuna. Pensa che palle se no. Buona neve a tutti.
22 Gennaio 2008  jack76
Ciao BICIO!!! Ti ringrazio delle preziose mail che continuo a ricevere. Non solo mi tengono informato sulla montagna, ma mi ricordano anche le escursioni fatte insieme e gli insegnamenti da te ricevuti. Per questo "appoggio" pienamente quello che hai scritto nell ultima mail...che tristezza ricevere certe notizie, specialmente quando si sapeva benissimo che il rischio valanghe era più che alto. un saluto a tutti, e mi raccomando...PRUDENZA!!!
22 Gennaio 2008  riboaction
Bravi Romina e Andrea! Finalmente una "critica" costruttiva ma soprattutto PROPOSITIVA! Io confesso di essere piuttosto ignorante sulle cognizioni tecniche della nevologia, avendo cominciato da poco (circa 3 anni) a ferquentare la montagna coperta dal manto nevoso con le ciaspole! Per questo mi limito ad escursioni su percorsi che ben conosco e che so essere privi di rischio valanghe! Certo se ci fossero dei documentari in tv sull'argomento anchio sarei stampato davanti al televisore! In valmalenco questanno hanno organizzato un corso di sicurezza proprio per i frequantatori della neve fersca (ciaspolatori compresi)... peccato solo non mi è stato possibile parteciparvi per cause di forza maggiore! secondo ma associazioni "montanare" varie e CAI dovrebbero intensificare corsi di questo tipo! Per ora mi accontenterò di leggere un manuale del cai dove sono riportate alucne nozioni di metereologia e di nevologia! Buon cammino! Riboaction
21 Gennaio 2008  romina
Noi concordiamo con Bicio. Quello che ci dispiace di tutta questa situazione è che il succo del nostro discorso non è stato colto. Mymountain sembra riconoscere in queste attività un unico solo immanente fattore di rischio, o si prende tutto o niente, come a lascia o raddoppia. "sono attività che aumentano il fattore rischio. O decidiamo di accettarlo o rinunciamo." Il rischio invece può essere di diversi livelli, tra cui livelli normalmente accettabili nella vita quotidiana di persone normali, come attraversare un viottolo di campagna, a noi scegliere quale. Pensiamo che sicuramente qualche sfortunato sarà stato anche investito da un trattore che viaggia a 40 all'ora su una strada bianca, ma penso siano molto meno delle persone morte in autostrada. Inoltre le pochissime informazioni che abbiamo riportato non volevano certo essere una sbruffonata per mettere in evidenza che noi abbiamo più conoscenze di altri. Spesso i rischi si corrono per ignoranza, nel senso etimologico della parola, cioè mancanza di "conoscenza". Siamo sicuri che moltissime persone leggendo il nostro intervento sono cadute dalle nuvole vedendo che ci sono conoscenze ben definite sulla nivologia e che sono a portata di tutti. Chi sà qualcosa ha il "dovere" di informare chi sa meno, così da sensibilizzarlo e diminuire i fattori di rischio. E a questo proposito non sopportiamo la televisione che fa solo terrorismo sulle valanghe e non fa vera prevenzione. Perchè invece del "nulla" che c'è in prima serata, non ci propongono qualche bel documentario dove si va in escursione con un esperto del centro valanghe di arabba che ti spiega le cose sul campo? Noi staremmo incollati allo schermo. E sicuramente sarebbe infinatamente più utile di leggi fatte da gente totalmente spuria sull'argomento e che non potrebbero in pratica essere mai fatte rispettare. (Avete mai visto un carabiniere a 2500 metri che vi chiede se avete l'arva? Noi no, ma è obbligatorio.) Naturalmente la nivologia fatta seriamente richiede un enorme studio, ma ci sono cose base che si possono imparare anche in corsi semplici. Siccome in conclusione riteniamo che questo forum dovrebbe essere un momento di arricchimento e scambio di informazione, invito tutti a condividere qui le proprie esperenze e conoscenze. Iniziamo noi con una "errata corrige", in tutta la faccenda infatti nessuno si è accorto che abbiamo fatto male i compiti, l'angolo critico di scivolamento della neve è (speriamo) 27,5 gradi, non 47,5.(giusto?) Un secondo ausilio che habbiamo trovato in Internet è la mappa dlle valanghe in trentino online. Noi non riusciamo ad accedere per questioni di pop up bloccato, ma qualcuno più esperto magari ce la fa. In questo sito sono censiti i siti abituali di valanghe del trentino (loro sono sempre più avanti), così se organizziamo una gita possiamo controllare se lì normalmente la neve "scivola". E' come prendere un aereo e controllare se la compagnia è censita tra le carrette dell'aria. Buone escursioni a tutti. Romina e Andrea
19 Gennaio 2008  bicio
Dalle parole di mymountain vedo che ci sono due posizioni ben diverse. Il suo esempio è molto chiaro: "esattamente come quando attraversiamo la strada, possiamo fare attenzione, essere scattanti se vediamo arrivare un’auto, attenti a guardare a destra ed a sinistra, ma… prima o poi rischiamo di più, vuoi perché più sicuri di noi, vuoi per emulazione, per sfida o chissà che cosa, ma prima o poi……" E' qui, a mio parere, il nocciolo del dibattito. L'emulazione, la sfida o il chissà che cosa dovrebbero essere delle pulsioni da tenere sotto controllo, in modo da non infilarci in una situazione di non-controllo. L'alpinista controlla il materiale e le manovre in cordata, l'escursionista controlla l'equipaggiamento e la rudezza del sentiero, il ciaspolatore controlla lo stato della neve e dei pendii, ma a mio parere tutti dovrebbero prima di tutto tenere sotto controllo le loro teste. Lo ribadisco (anche se è ovvio): questa è la mia posizione personale. Riguardo al riferimento di mymountain al soccorso alpino che è lì per salvarci, gli vorrei far presente che il fare delle manovre sconsiderate non mette a rischio solo la pelle di questi ammirabili signori, ma anche quella di altri montanari che sono in zona e che magari si trovano sulla testa una valanga staccata da chi non ha voluto tenere sotto controllo la sua spinta al rischio Bicio
18 Gennaio 2008  riboaction
sono complessivamente d'accordo su quello che dice mymountain, ma anche su aspetti esposti da Bicio e aa Romina! in poche parole i riassumeri il pensiero di base come segue: "OK ASSUMERSI DEI RISCHI IN MONTAGNA COME NELLA VITA COMUNE, PERCHE' FA PARTE DEL GIOCO DELLA VITA... MA I RISCHI ACCETTABILI HANNO UNA SOGLIA LIMITE OLTREPASSATA LA QUALE SUBENTRA L'INCOSCENZA!" quindi imparare dai propri errori... ma anche da quelli degli altri! Riboaction
17 Gennaio 2008  mymountain
Ciao a tutti, mi permetto nuovamente alcune considerazione personali, senza intento polemico. Andrea e Romina avete sicuramente fatto bene i compiti ed adesso sapete che per fare delle belle gite in inverno sulle nostre montagne dovete rispettare le regole a), b) e c). Evidentemente chi non fa bene i compiti rischia di rimanerci…sotto alla “polvere”…. È vero la montagna è consumismo, ed in effetti la storia dell’alpinismo e della scoperta delle Alpi lo dimostra perfettamente, gia nell’800 i signorotti, inglesi prima e tedeschi poi, “consumavano” le montagne a loro piacere. Alcuni di loro poi spinti dalla voglia di scoperta, successo e magari anche orgoglio nazionale hanno salito tutte le cime importanti, poi dopo le cime le pareti e via di questo passo. Molti di loro hanno pagato con la vita quest’ambizione. Oggi più semplicemente la massa usa la natura in genere per divertirsi, basti pensare alle tonnellate di neve artificiale, dove neve non ne verrebbe, per far sciare masse di bravi cittadini. Ma anche i nostri ciaspolatori orgoglioni, arrampicatori da 7b, alpinisti “classici”, amanti delle cascate di ghiaccio e via di questo passo, fanno parte della massa…cioè tutti noi! Nel fare questo ognuno, consapevole o meno si assume dei rischi, esattamente come quando attraversiamo la strada, possiamo fare attenzione, essere scattanti se vediamo arrivare un’auto, attenti a guardare a destra ed a sinistra, ma… prima o poi rischiamo di più, vuoi perché più sicuri di noi, vuoi per emulazione, per sfida o chissà che cosa, ma prima o poi…… Ho gia scritto che una sana autocritica in questi casi sarebbe molto utile, certo mettere in pratica i punti abc, è utile e consigliabile, ma il fatto stesso di vivere ci predispone al rischio di morire. Possiamo cercare di fare una vita tranquilla e senza rischi particolari o possiamo decidere di assumercene alcuni, ciaspolare, sciare, arrampicare, sono attività che aumentano il fattore rischio. O decidiamo di accettarlo o rinunciamo. Ma attenzione tutti e dico tutti come ci dedichiamo a qualcuna di queste attività aumentiamo il fattore di rischio, dove piazzare l’asticella dovrebbe spettare a noi deciderlo, se parti per la nord dell’Èiger dovresti sapere che dose di rischio ti assumi, se ciaspoli sotto un pedio di 47.5 gradi di neve fresca pure. Gli incidenti in montagna ci saranno sempre, come le persone investite sulle strisce pedonali, fare del moralismo, dare dell’imbecille o ringraziare il buon Dio non serve a niente! Possiamo tutti onestamente imparare dai nostri errori e cercare nel rispetto della natura e del prossimo di dare il nostro contributo, magari aiutando la vecchietta ad attraversare la strada, ma salire in cattedra e pensare “tanto a me queste cose non succederanno mai” non mi sembra l’approccio migliore. E basta di pensare che “quelli” del soccorso alpino rischiano la pelle per gli altri… nessuno li obbliga, la scelta di fare del soccorso alpino, pagato o meno è libera! C’è chi parte per l’Iraq per le missioni di “pace”, chi fa il soccorritore in un’ambulanza e chi fa parte di una colonna di soccorso di un club alpino, ma nessuno, ripeto nessuno li obbliga a farlo… è una scelta, come quella di fare scialpinismo con grado 5 di pericolo valanghe!!! mymountain
17 Gennaio 2008  bicio
Che strano triangolo: SMember è d'accordo con Romina, anch'io sono d'accordo con Romina, però io non sono d'accordo con SMember. Evidentemente non funziona la proprietà transitiva... Sul concetto che la vita non sia a rischio zero penso che siamo tutti d'accordo. E' la frase dopo di SMember che mi inquieta... perchè sembra un elogio alla ricerca del rischio. Personalmente penso che si possa vivere benissimo cercando di stare alla larga dai rischi. E' una questione di attitudine: posso immaginare che ci sia gente che nella ricerca del rischio trovi emozioni, scariche adrenaliniche, piacere. Sicuramente io non sono tra quelli, ma il mondo è bello perchè è vario. L'importante è che il cercatore di rischi poi non vada a rompere le scatole ad altri (tipo soccorso alpino) se la 'fortuna' non è stata dalla sua parte. Magari sbaglio nell'interpretazione delle parole di SMember...
17 Gennaio 2008  SMember
Grande Romina. Perfetta. La vita non è a rischio zero. La qualità della vita a che fare con la consapevolezza che ci sono i rischi e con il piacere di assumerseli, quando si decide che ne vale la pena. Infine ricordo che da più parti gli uomini sostengono che: nella vita ci vuole comunque un po' di fortuna ma che anche un bel culo non guasta! ha ha ha buona montagna a tutti.
16 Gennaio 2008  romina
Ciao a tutti, volevamo dare il nostro parere sul fenomeno valanghe. In particolare sul problema che ognuno di noi "fuori-pististi" si trova ad affrontare parlando con le persone normali. Per loro, grazie ai giornalisti, uscire in fuoripista è male a priori, e ci vogliono non pochi sforzi per convincerli del contrario. Noi usiamo il seguente argomento. Innanzi tutto non è possibile parlare con loro direttamente del furipista, perchè è una cosa sconosciuta, molto meglio usare una metafora con una situazione simile ma a loro familiare: "attraversare la strada". Attraversare la strada è sicuramente una cosa pericolosa, infatti insegnamo ai nostri figli a stare attenti, e gli chiediamo di darci la mano. Ci sono molti modi di attraversare una strada, si può farlo bendati, o si può prestare attenzione. Ci sono poi strade di diversa pericolosità, attraversare una autostrada è tutt'altra faccenda che attraversare un viottolo di campagna. Possiamo quindi prefigurarci due situazioni estreme, possiamo da un lato attraversare una autostrada bendati, e possiamo attraversare una strada di campagna facendo attenzione a destra e a sinistra. Tutto dipende da come usiamo la testa. Nello sci escursionismo, ciaspolismo, sci-alpino ismo...e tutto il fuoripistismo in genere, è la stessa cosa. Girovagare sull'altopiano di Asiago con pericolo valanghe 1, è diverso che scendere dall'Higher con pericolo valanghe 4, e nel mezzo stanno tante sfumature, che possiamo scegliere a seconda delle nostre conoscenze sulla nivologia. Quando sento dire....ah, erano esperti ma sono rimasti sepolti lo stesso....mi chiedo...esperti di cosa? forse sapevano condurre bene un paio di sci, ma si erano chiaramente dimenticati, o non avevano mai saputo nulla, su come avvengono le Valanghe. In ogni corso di qualunque disciplina di fuoripistismo ti insegnano che un pendio sopra i 47,5 gradi è a rischio, perchè il coefficiente di attrito della neve cala, se poi ha nevicato 1 metro su un vacchio strato di neve ghiacciata, i piani di scivolamento vanno che è una meraviglia. inutile dire che in caso di pericolo da autodistacco è irrilevante passare in pianura o nel bosco se più in alto c'è un pendio con un piano di distacco che ci può inverstire. Non parliamo poi del buon senso nel scegliere la microtraccia per non provocare noi stessi la valanga tagliando i legami che trattengono la neve. Coscienza vorrebbe di a) scegliere percorsi conosciuti, b) scegliere almeno in base al pericolo valanghe che è pubblicato su mille siti; c)farsi un corso delle cose dette sopra, o almeno andare in giro con chi le sa, e soprattutto le mette in pratica tornando indietro quando non è troppo tardi. Il problema oggi è che molti vedono la montagna come un bene di consumo, esattamente come sky o il telefonino. Stanno tutta la settimana a lavorare, hanno solo il sabato e la domenica per uscire dallo stress, decidono che vogliono andare in montagna, ci vanno e basta. Ma la montagana non è sempre lì pronta. Habbiamo sentito invocare da molte parti una legge per regolamntare il fuori-pista. Noi pensiamo che non sia affatto necessaria. La legge di natura è già più che sufficiente e pressochè perfetta. La natuara prende la vita a chi attraversa l'autostrada bendato, e così avverte chi verrà dopo di prestare più attenzione, e soprattutto di formarsi la conoscenza nevcessaria. E' un'ottima autoregolamentazione. Andrea e Romina
16 Gennaio 2008  robertomozzarelli
per quanto mi riguarda, in modo del tutto personale, credo proprio di avere, per formazione, una visione "in grigio". ho scritto, ed è uno dei miei principi, di non essere al 100 per 100 in nulla e di mettermi continuamente in discussione, ogni giorno, per poter crescere. però, anche con questo sguardo, certi comportamenti mi fanno proprio incazzare. in modo del tutto personale. con serenità. buona vita! roberto
16 Gennaio 2008  riboaction
dopo aver seguito fino a questo punto i pensieri di molti, ora mi sento di dover dire anche il mio! Come nella maggiorparte dei forum anche in questo vedo che trattando un argomento di un certo rilievo, le persone che scrivono tendono sempre a atteggiarsi come il detentore della verità o "giusta realtà"! e sempre si vedano le cose bianche o nere, dimenticando tutte le sfumature del grigio!!! Nemmeno io condivido i toni le espressione e alcune affermazioni della nwesletter di Bicio (che non conosco di persona), ma è innegabile che ci sono contenuti in essa dei fatti oggettivi: andare con delle motoslitte con un metro di neve fresca su dei pendii, è come attraversare a piedi bendato un'autostrada! ti può anche andar bene, ma consapevolamente si sa che sono maggiori le probabilità di lasciarci la pelle! Io penso che Bicio volesse sottolinare questo aspetto... l'aspetto della consapevole incoscenza di molti, che mettono a repentaglio la loro e l'altrui vita! Questo non giustifica di certo però definire un "Dio giusto" per l'accaduto! Inoltre non bisogna fare poi di tutte le erbe un facio, siano motoslittaioli, piuttosto che sciatori, piuttosto che gente che va in giro con i suv (io ne ho uno vecchio e mi soprassano persino i motorini da tanto che vado in giro piano esempio... in compenso c'è gente con le smart che sono degli assasini patenati!) Concludendo spero solo che queste notizie facciano riflettere tutti i frequentatori delle montagne... abiutali e non, su come ci si deve approcciare alla montagna! Buona montagna a tutti!
15 Gennaio 2008  robertomozzarelli
buonasera,io d'istinto comprendo la freddezza con cui bicio commenta l'accaduto e la condivido. se penso all'arroganza con cui molto spesso le motoslitte(così come i suv sulle strade e come le moto d'acqua al mare o come gli sciatori che sulle piste da discesa vengono giù a velocità pazzesche provocando degl incidenti anche gravi ) scorazzano incuranti dei danni e del disturbo che provocano e se penso come i più giustificano l'accaduto con la fatalità(siamo tutti professionisti, hanno dichiarato....), non posso che concordare.la cultura italiana è impregnata del disprezzo delle regole e della convinzione di essere il più furbo. poi, si fa strada la mia educazione, e allora, con fatica, subentra la compassione, nel senso di partecipazione al dolore, o forse direi il dispiacere per l'accaduto, con una profonda amarezza perchè credo che tutto ciò non sarà servito da lezione a nessuno. e allora domani altre vittime, magari tra i soccorritori che offrono gratis(e non è un modo di dire) la propria pelle. non sono talebano, non sono al 100 per 100 in niente (anzi, per crescere mi metto sempre in discussione) però quando uno si comporta da imbecille non posso evitare di incazzarmi.scusate lo sfogo. roberto
15 Gennaio 2008  formaggiag
Ciao a Tutti Con grande rispetto per chi non c'è piu credo che sicuramente si debba andare verso una consapevolezza che unisca le persone e non le divida, che sia escursionista o guidatore di motoslitta o motociclista e' una persona e come tale và rispettata. Non condivido le motoslitte libere, assolutamente, cosi come non condivido l'utilizzo della moto sempre e ovunque, amo la montagna e c'è posto per tutti ma sicuramente serve chi questo rispetto lo deve far attuare, sarebbero utili piu' controlli che, uniti al buon senso, forse, eviterebbero cio' che e' tragicamente successo. Sicuramente spazi adeguati che rispettino persone animali e cose ed in generale la montagna. Calmiamo gli animi e dedichiamo un minuto che chi non c'e' più anche se ha sbagliato. Giuseppe
15 Gennaio 2008  filiski
Ciao a tutti. Ho pensato un attimo prima di postare questo messaggio, ma poi rileggendo la lettera scritta da Ermanno ho deciso che volevo trasmettere il mio pensiero, perché, caro Ermanno, credimi la tua lettera è davvero forte. Dire che esiste un “Dio giusto” per quello che è successo mi sembra veramente troppo, così come chiamare imbecilli le persone che sono state coinvolte nell’incidente. Al di là delle considerazioni personali sull’utilizzo di una motoslitta in montagna, che possiamo approvare o meno, chiederei prima di tutto (come scritto da altri) il rispetto per la morte altrui, ma soprattutto per le famiglie che sono rimaste nel dolore. Perché, credimi, oggi l’errore l’ha commesso qualcun altro, ma domani potremmo essere noi a fare la scelta sbagliata.
15 Gennaio 2008  jellinek
A mio avviso, al di là dei toni e delle espressioni usate, la chiave di tutto è aumentare la consapevolezza e una newsletter come quella di Bicio, che arriva a molte persone che in montagna ci vanno anche in inverno, serve a ricordare a tutti il pericolo reale delle valanghe. Basta consultare i dati AINEVA per vedere come il numero di incidenti e decessi sia direttamente proporzionale all'innevamento. Certo una certa dose di pericolo per chi va in montagna (dipende anche che fa) è inevitabile, proprio per questo incidenti capitano anche a guide come ricordano Giorgio e mymountain, ma ci sono strategie e accorgimenti utili, anche se evidentemente non infallibili. Nel mio piccolo comunque continuo a vedere persone che non consultano il bollettino valanghe, non usano l'ARVA, non portano pala e sonda, vanno su pendii pericolosi dopo che ha nevicato mezzo metro, ecc. Una proposta in positivo per Bicio l'avrei: perché non organizzi un corso su uso ARVA e valanghe con una delle guide tipo quello sul GPS? Potrebbe essere un piccolo contributo per dare maggiore consapevolezza a un certo numero di persone. Marco
15 Gennaio 2008  bicio
Cari Gianni e SMember, nessuno pontifica e se è questa la sensazione che avete ricevuto, mi scuso, perchè non è questa la mia intenzione. Ho già scritto che la tragedia, oltre per le persone scomparse è nelle loro famiglie. Non l'avevo scritto, ma lo scrivo ora, che nessuno è esente dal fare cavolate... figuratevi io. Però non nascondiamoci dietro il dito del "può capitare a tutti", "stiamo vicini a chi ora soffre": cose del genere non dovrebbero succedere. Purtroppo so benissimo che succederanno sempre, come sempre succederà che qualcuno si scotti cuocendo la pasta (il rischio zero non esiste), però chi ama la montagna deve tentare di aumentare la consapevolezza nel vivere questo ambiente. Sennò è tutta aria fritta e arriveremo ai carabinieri che chiudono l'accesso ai sentieri, come è successo vari anni fa sul Rosa. Oppure facciamo finta di niente, che non se ne parli (che è la posizione più comoda)... Alternative? Bicio
15 Gennaio 2008  gfaggiani
Mi sa che molte reazioni ai recenti avvenimenti (motoslitte e no) sono un po' troppo manichee (tutti i buoni e giusti da una poarte e quelli cattivi dall'altra...morti). ma i due che si sono salvati per un pelo ieri in Valsesia cosa erano? una studiosa di valanghe e una guida alpina, vogliamo definirli idioti o solo due professionisti che forse hanno solo sottovalutato la situazione? capita, come capita di valutare male la velocità della macchina che ti stende sulle strisce. Quindi un po' di rispetto non tanto per chi ci ha rimesso le piume, ma almeno per chi è rimasto a piangerlo. personalmente in questo periodo evito certe attività, anche se sono abituato a fare escursioni con le ciaspole almeno due giorni la settimana per tutto l'inverno con qualsiasi tempo, ma in ogni caso non esiterei a unirmi alle squadre di soccorso se qualche "idiota" ne avesse bisogno, senza pontificare, ma mettendo a disposizione le mie capacità (e la mia pala da valanga..) Gianni
15 Gennaio 2008  SMember
carissimo escursionista orgoglione, mi mandi una lettera nella quale, ancora un po', dici che uno se muore in motoslitta se lo merita e bisognerebbe lasciarlo li senza neanche spendere soldi per andarlo a prendere??? Non amo chi vive la montagna con un motore sotto il culo in estate come d'inverno. Ma l'intolleranza di fronte alla morte mi disturba. io ho fatto una sola gita con te, nevicava da 2 giorni, c'rano 80 cm di neve fresca, era programmata in un posto e un 'auto senza catene non arrivava alla partenza programmata e si è dovuto cambiare itinerario, improvvisando una salita di 1000 mt di dislivello senza conoscere quanta neve avevamo sopra la testa, ne che versanti aggettavano sulla erta vallata che risalivamo... caro orgolione, in quella gita ci siamo presi i nostri rischi, come è logico quando vai in montagna, come è logico quando ci sono alcune condizioni, se rimanevamo sotto, qualche saputello avrebbe avuto ragione di scrivere, dal tepore del suo salotto: se sei iperattivo vai a correre al parco col cane!? Si avrebbe avuto ragione, ma vivere comporta qualche rischio e io sono contento da aver fatto quella gita. Prendo i miei rischi consapevolmente, e non mi permetto di far sermoni a chi muore, anche perchè per dirtela tutta dal tuo pulpito suonano come un monito che rivela un conflitto d'interesse davvero stridente. SMember
15 Gennaio 2008  bicio
Io non discuto che la morte dei motoslittaioli sia una tragedia ed è sicuramente una cosa dolorosissima soprattutto per familiari e amici, ma a mio parere dobbiamo smetterla di fare del buonismo fine a se stesso ed è bene dare dell'imbecille a chi va a 200Km all'ora sulla strada, perchè non solo mette a pericolo la sua vita, ma anche quella degli altri. Poi è ovvio che c'è sempre il pericolo in agguato anche se si va ai 30Km all'ora e che il rischio non potrà mai essere portato a zero nè sulle strade nè tanto meno in montagna, ma quando si fanno delle scelte che vanno contro ogni buon senso, è bene sottolineare l'idiozia della cosa. Il rispetto della tragedia passa anche e soprattutto nella speranza che certe cose non capitino mai più. Bicio
14 Gennaio 2008  mymountain
Ciao a tutti, “…Secondo dati aggiornati al 2006 dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Ispesi, gli incidenti casalinghi coinvolgono ogni anno 3-4 milioni d’italiani, con esito fatale in circa 8000 casi…” Certo le motoslitte, inquinano, fanno rumore e se usate dopo una nevicata di un metro sono anche molto pericolose per chi le guida e per chi soccorre… Anche le belle pozze d’acqua apparentemente tranquille “ammazzano” decine di persone che ci affogano…tutti gli anni… Anche gruppi d’escursionisti che se ne vanno a zonzo per le montagne senza pensarci sono potenzialmente pericolosi per sé e per chi li deve poi soccorrere…. Tutti noi qualche errore prima o poi lo abbiamo fatto, una salita sotto il temporale, una scarica di pietre, una scivolata con le racchette… forse ci è sempre andata bene! Dare degli imbecilli agli altri è sempre più facile che fermarsi un attimo a fare autocritica. Certo, l’educazione, il buon senso, l’esperienza… L’anno scorso due amici guide alpine sono morte in montagna: uno per edema a 5500 metri, l’altro sotto una valanga… a loro non è andata bene...o forse se la sono cercata… Non credo ai talebani della natura, agli ecologisti al 100%, ai perfetti escursionisti rispettosi di tutto e tutti. Rispettiamo la montagna, la natura, ma anche il dolore per chi ha perso qualcuno sotto una valanga, che poi era in motoslitta, sugli sci, sulle racchette poco importa… non sono le motoslitte il vero problema, ma l’ignoranza in tutti i campi… mymountain
14 Gennaio 2008  jamirolucas
Ciao a tutti! Riguardo alla newsletter di Bicio sull'orgoglio escursionista posso solamente dire che per me l'ESCURSIONISMO è, per dirla con A.Langer, uno stile di vita PIU' LENTO, PIU'PROFONDO, PIU'DOLCE. Luca
11 Gennaio 2008  formaggiag
11 Gennaio 2008 Ciao a tutti, mi sono appena iscritto e piano piano imparerò a visitare il sito, mi chiamo Giuseppe ho 40 anni e sono amante della montagna e di tutto quello che puo' offrire lo " spirito magico della montagna" ciao Giuseppe
10 Gennaio 2008  crucru
CIAO A TUTTI E BUON ANNO! Acciderbolina!!! son stata qualche tempo senza controllare le gite e questa sera scopro che nel prossimo finesettimana sono previste due ciaspolate FANTASTICHE!!!sono cresciuta escursionisticamente parlando nella valle di cogne! BEATI TUTTI COLORO CHE POTRANNO PARTECIPARE! nn sono mai stata al Gontier nei mesi invernali ma è il mio SOGNO! mi raccomando fate tante foto in modo da farci sognare!prossimamente cercherò di raccontarvi la mitica gita che ho fatto la scorsa estate:il colle del Trayo, salendo da epinel e scendendo proprio al Bivacco Gontier! buon week-end a tutti e a presto! crucru
10 Gennaio 2008  riboaction
Ciao a tutti! Sono nuovo di questo sito e quindi volevo presentarmi: ho 34 anni e sono della provincia di Como e da sempre (ancora quando ero nella pancia della mamma) pratico escursionismo! Condivivido molti aspetti emozionali di altri che hanno scritto in questo libro virtuale, e voglio anchio sottolineare che l'aspetto più bello della montagna, è vivere in compagnia degli amici la bellezza della nautra in modo sereno e in armonia con l'ambiente e con se stessi! Questo è il denomitore comune che ha sempre alimentato e alimenta le mie attività legate alla montagna! Infatti oltre a praticare da sempre come già detto il trekking, pratico anche il kayak (turistico e di acqua bianca), un pò di snowboard e da 3 anni circa ho scoperto la grande passione per le ciaspole!!! la mia conoscenza di itinerari è per adesso limitata alla Valmalenco (SO), in quanto ho una base lì, ma spero presto di potermi aggregare (con la mia fidanzata) alla scoperta di nuovi bianchi sentieri insieme a "quelli di zaino in spalla"! quindi per adesso mando a tutti un "bianco saluto alpino" e a risentirci a presto! Riboaction
8 Gennaio 2008  ascipio
Ciao e buon 2008 a tutti. Sono anch'io una nonnina della montagna ma seguo volentieri quello che invia fabrizio su zaino in spalla. Prima o poi arriverò al Nord per partecipare ad una delle belle iniziative che leggo con molto interesse. Ora mi devo accontentare di esplorare gli appennini e la pianura laziale Ciao a tutti.
8 Gennaio 2008  lauranti
Ciao e buon 2008 a tutti gli amici della montagna. Non sono un'escursionista fanatica, ma mi è sempre piaciuto affrontare sentieri in estate e da 3 anni anche inverno con le ciaspole (vera GODURIA!!). Provo un piacere immenso a camminare, pur faticando e domandandomi perchè non sono rimasta a dormire (!! :)), e farmi conquistare da paesaggi magici e sempre diversi che solo la montagna sa offrire. Mi ha sempre dato mooolto fastidio trovare rifiuti lungo i sentieri, ma oltre che brontolare non facevo!!! Solo andando con Bicio ho cambiato atteggiamento: ho imparato a metter nello zaino il sacchettino e a raccogliere quanto possibile per riportarlo a valle. Mi è piaciuta l'idea di Bicio, l'ho condivisa e la applico ogni volta. Ho imparato che AGIRE è meglio che BRONTOLARE; non possiamo aspettare che "altri" ci pensino e purtroppo (SIGH) nemmeno sperare che siano tutti civili e attenti a non sporcare. Inoltre, dopo aver visto Bicio spegnersi le sigarette e mettersi i mozziconi in tasca (è vero!!) o nel suo zaino - lui dice che ha un portacenere tascabile ma non l'ho mai visto!!ho iniziato una campagna (nel senso che rompo un po' ai fumatori che conosco!!) contro i mozziconi in giro: se ci fate caso ne siamo sommersi. Nessuno se ne preoccupa e non si decompongono prima dei 3/5 anni. Evviva Bicio. Mi piace il tuo impegno e la tua passione. Sei troppo forte, ti voglio troppo bene!!! alla prossima, spero presto, ciapolata. Laura
8 Gennaio 2008  angelafiorenzo
Ciao e buon 2008. Siamo Fiorenzo e Angela. Siamo i nonnini della montagna, per i nipoti. Leggiamo sempre volentieri quello che ci invia fabrizio su zaino in spalla. E' bello sapere che gli amanti della montagna sono tanti. Spero siano sempre di piu', e meno coloro che la sporcano. Ciao a tutti. Un buon anno al gruppo che ha partecipato alla ciaspolata del 6 gennaio 2008 all'alpe di mezzo.
8 Gennaio 2008  paolo84
Ciao a tutti e Buon Anno !! E' la prima volta che inserisco un mio argomento,ma questo non vuol dire che non seguo con attenzione e passione questo sito.Il discorso dell'escursionismo è un discorso talmente ampio che tocca molte tematiche.La mail ricevuta da Fabrizio l'appoggio in pieno, e da aggiungere c'è ben poco.La montagna è uno dei tanti doni che ci offre la vita.Ho 22 anni e premetto una cosa,trasmettere la passione e l'orgoglio che si ha nell'essere escursionista è cosa molto dura, specialmente per i ragazzi della mia età.E' vista solo come un punto di relax ,sfogo di sci e tavole, ma vorrei far capire loro che conoscono un mondo a metà.Non sanno quanto ci arricchisce un escursione,anche se magari andiamo in posti che conosciamo a memoria,la condivisione che nasce durante una camminata,il saluto spontaneo che ne viene durante i vari incontri che possiamo avere.E' un mondo a sè, dove ci lasciamo alle spalle la quotidianità frenetica e stressante dove molte volte non riusciamo a vivere l'attimo.Bhè tutto questo quando camminiamo non succede, non ci lasciamo sfuggire nulla, e nutriamo un rispetto imperativo della natura e dei luoghi che incontriamo, se tutto questo verrebbe riportato alla nosta quotidianità anche da molte altre persone,la nostra società compierebbe ulteriori passi in avanti.Come ha ben detto Diego, ci vuole tempo,e allora buona montagna a tutti e buon trapasso di esperienze a chi questo mondo non lo conosce in pieno.
8 Gennaio 2008  ilpizza
Io leggo i racconti di Bicio da parecchio tempo, da prma che nascesse zaino in spalla. Non ho ancora mai partecipato alle escursioni di gruppo per vari motivi, ma quest'anno sento che é quello giusto per esordire. Parlando invece ancora di rifugio alpini vorrei segnalarvi l'ottima accoglienza che ho trovato presso il Rifugio Andolla, Valle Antrona - Ossola: struttura gestita con grande professionalità e calore in un ambiente piuttosto impervio e suggestivo. Sicuramente ci tornerò nella prossima estate. Saluti a tutti! Dimenticavo di presentarmi: mi chiamo Stefano, abito a Milano, lavoro a San Donato Milanese, adoro ovviamente l'escursionismo, che continuo a praticare a buon livello nonostante abbia un grave problema fisico: sono costretto all'emodialisi tre volte alla settimana in attesa di un trapianto renale che spero un giorno verrà. A volte é dura alzarsi presto anche il sabato o la domenica e mettersi in moto con le energie rimaste lungo un sentiero, ma poi la voglia, la gioia che regala lo spettacolo della natura mi fanno letteralmente "volare". Un saluto a tutti.
7 Gennaio 2008  diego
Riguardo al discorso Escursionismo, il mio pensiero si allinea a quello del celebre Messner che da anni promuove, anche a modo suo, il modello adottato dal Trentino Alto Adige. Mi pare che si riesca davvero a instaurare un rapporto di armonia tra uomo e natura, seppur con qualche riserva legata per lo più alle piste da sci. Essendo giovane noto che i giovani cercano la montagna o per il relax oppure per l'esatto contrario, cioè per l'avventura e gli sport estremi. Penso che i giovani e i meno giovani debbano scoprire la bellezza dell'escursionismo e della scoperta della natura incontaminata, non solo fermarsi alle tradizioni enogastronomiche... Per farlo ci vuole tempo, se si ha fretta si è gia sulla strada sbagliata. Diego
7 Gennaio 2008  renatofe
Ricevo la mail di Fabrizio con tanto di percentuali. io faccio escursionismo solo durante la bella stagione per prepararmi a qualche trek in qualche luogo nel mondo. Come in tutte le cose ci sono i pro ed i contro nell'essere in tanti. I pro potrebbero essere che s'incentiva l'economia in luoghi altrimenti con poche possibilità (almeno così si pensa)i contro potrebbero essere che a volte in montagna siamo talmente tanti che sembra di scarpinare nelle vie del centro il sabato pomeriggio. Non tutti sono educati e quando un'attività diventa una moda non credo sia al 100 per 100 utile alla natura. Comunque non voglio abbassare l'entusiasmo delle persone. Non credo di essere io stesso immacolato. Renato.
25 Dicembre 2007  bicio
Qui Bicio da Ferrara. Se vuoi partecipare alla sottoscrizione per il regalo al mio nipotastro Umberto, sai dove trovarmi. ;-)
25 Dicembre 2007  nipote89
Nessuno di voi amanti della montagna mi ha mai visto e quindi mi presento: mi chiamo Umberto Bellucci e sono il nipote preferito del vostro accompagnatore chiamato da tutti "Culetto d'oro". Faccio a mio zio gli auguri di Buon Natale visto che per due anni non si è fatto vedere qui a Ferrara e soprattutto non mi ha portato regali di alcun genere. Solo adesso è venuto, portandomi tre miseri CD e cercandomi di vendere il suo osceno libro sulle Ciaspole. Questo è il vero Fabrizio Bellucci, un uomo sempre gentile con i propri clienti ma mai con suo nipote... Un saluto a tutti e buone feste
17 Dicembre 2007  nonnochicco
A tutti gli zainoinspallisti conosciuti e no: augurissimi di liete feste ed arrivederci ciaspole ai piedi
14 Novembre 2007  maxcross
sono molti anni che cammino in montagna, rifugi ne ho visitato tantissimi, alcuni solo per una veloce riposo (sveglia presto la mattina), altri in cui mi sono fermato un po' di più. Ci sono rifugi belli e ci sono rifugi brutti, il giudizio e' soggettivo, dipende anche dal rifugista, ma dipende anche da come il rifugista si e' svegliato la mattina (non vuole essere una scusa). Il rifugio, come dice il nome, e' per l'appunto un rifugio, dove trovare rifugio dopo una lunga (o anche breve) escursione: anche a me piace scambiare quattro chiacchere con il rifugista, scambiare opinioni, ... se non e' possibile, amen. Il mondo e' bello perche' e' vario. E poi perche' andiamo in montagna? Un altro discorso sono i prezzi, molte volte troppo alti, specialmente per chi ha figli. ciao a tutti e buona montagna maxcross
14 Novembre 2007  antonella
mi associo a molti zainospallisti sopratutto a ermanno e a emmebi sulle priorità che un escursionista o alpinista cerca arrivando in un rifugio dopo ore di cammino. Sono le cose più semplici, quelle che ti mancano al momento: inutile dare una cena da ristorante "nouvelle cuisine" con porzioni mini a chi ha camminato 8 ore dicendo "per la sera noi facciamo così". in un rifugio è piacevole mangiare da "rifugio": pasta, minestrone, patate uova e speck, se c'è il dolcetto fatto in casa meglio! Al ristorante se voglio in città vado tutti i giorni, non mi interessa trovarlo in quota. Il rifugio è tale e tale deve restare! Inoltre trovarsi un piatto di tortelloni con due dita di burro fuso o la scaloppina sepolta da salsette più o meno grasse, non è l'ideale alla sera per la digestione tanto più se ti devi alzare all'alba o prima per un salita impegnativa. Nel rifugio cerco una buona accoglienza, un gestore che non sia solo un barista ma prima di tutto un appassionato e un esperto di montagna per capire e valutare le persone che si trova davanti e ambientarle al meglio, un buon trattamento economico e non lesinare sulle porzioni: la pasta costa più o meno € 1 al kg, un bel piatto di pasta a fine giornata mette di buon umore qualsiasi escursionista e al prezzo di 7 -8 euro che si paga darne 50 grammi o 100 non credo che il gestore ci perda! buona montagna a tutti p.s. per arterio lupin: ghigno era fantastico!
8 Novembre 2007  ermanno
Bene, visto che sono stato menzionato nell'ultima newsletter, credo di dover precisare alcune cose: - è assolutamente ovvio che il giudizio di un rifugio è strettamente personale e, a volte, anche dovuto al caso; la platea a cui mi sono rivolto, però, è (o dovrebbe essere) orientata e abituata ad una frequentazione della montagna un pò particolare... non a caso ho scritto qui e non alla rivista del CAI. Abbiamo (Rita ed io), frequentato più volte i gruppi e l'aria era sempre, più o meno, la stessa, con le dovute e sacrosante eccezzioni. - vorrei fare un esempio di gestione esemplare di un rifugio: il Monzino in Val Veny, un rifugio difficile anche da raggiungere, gestito in modo estremamente professionale da una persona che ha una competenza molto elevata sulle condizioni del tempo e della montagna circostante; ci stai bene ma devi seguire delle regole ferree durante la permanenza; si parla a bassa voce anche di giorno perchè può esserci chi dorme, in partenza o di ritorno dal Bianco (ci sono orari di arrivo e partenza che paiono assurdi ai più). Un esempio di gestione discutibile è, per me, il rifugio Laghi Gemelli, nella Bergamasca: poco rispetto per il riposo altrui, generalmente si pensa alla gestione del ristorante e allo svago degli ospiti, tanto più se alticci. Sono due pareri assolutamente soggettivi, fatti da un individuo che somiglia più ad un orso marsicano che ad un essere umano civilizzato, ma tant'è. Lasciare aperta una discussione è uno spunto interessante e che non fa torto alle nostre intelligenze (mi autoescludo per non abbassare troppo il livello). Quanto al libro, non era uno scherzo o una provocazione; personalmente sono stanco di guide troppo obiettive, che accontentano tutti e sono quindi troppo neutre; preferisco qualcosa di "politicamente scorretto" ma dettato da una sana passione. saluti a tutti
8 Novembre 2007  emmebi
Rifugi ... problema annoso ... mettere tutti d'accordo non e' facile. Io in un rifugio cerco principalmente qualcosa che, al termine di una giornata in montagna, non ho (piu') nello zaino: acqua potabile e calore (di cibo, stanze e coperte). Percio' una bella fontana fuori dal rifugio e' per me gia' un bel biglietto da visita mentre l'opposto e' scoprire che l'acqua non e' compresa nel prezzo di mezza pensione. Altra cosa che cerco e' un gestore che comprenda lo sforzo che hai fatto durante il giorno e non lesini sulle porzioni di cibo ... a me non interessa fare 2 chiacchere col gestore (spesso non ho nemmeno le energie per farle) ma trovare un gestore che conosca le montagne e i sentieri intorno al rifugio. Il gestore del Brasca in Val Codera (SO) la cui cucina e', abbastanza giustamente, rinomata sa a malapena informarti sul sentiero per il biv. Pedroni Dal Pra ... altro esempio il gestore del Rif. Sogno (Vall. Urtier, AO). Il gestore ideale ? Nel 2003 ho soggiornato al Rif. Giaf (Dolomiti Friulane) allora gestito dalla Fam. Lozza: il capofamiglia, Stefano, oltre ad essere esperto alpinista era vicino a diventare chef ... Ed infine, non so voi, io cerco anche un buon trattamento economico: non e' questione di "braccino corto" ma ad una certa quota con l'impegno spesso profuso per conquistarla il trovare una struttura con un buon rapporto qualita'-prezzo risulta gradito (e invoglia tornarci ... es: Rif. Bezzi in Valgrisanche AO). E dal 2007 bisogna fare ancora piu' attenzione grazie alla incredibile decisione del CAI di abolire il meta' prezzo per i ragazzi (e io ho 2 figlie). Lo dico io ma leggete gli annali del CAI di Morbegno ... la famiglia Fiorelli che detiene buona parte se non tutti i rifugi della Val Masino tiene prezzi alti a fronte di un servizio a volte mediocre ... Sono stato al Gianetti 2 volte: nel 1998 , strapieno, materasso nel sottoscala (incredibile a dirsi ho anche dormito bene) un trattamento onesto; nel 2005 40€ per una mezza pensione appena decente di qualita' e quantita' (compreso alterco tra gestori madre e figlio per avermi dato una marmellatina in piu' del previsto ...) e neanche a parlarne di applicare lo sconto CAI ... ; nel 2007 sempre li' un caffe' costa 1,70 € ... Eppure proprio sulle riviste CAI si legge spesso di ringraziamenti ai Fiorelli per l'ottimo trattamento fornito ... chissa' dove sta la verita'. Dicevo dell'abolizione dello sconto ragazzi: alcune strutture non CAI per fortuna lo applicano (Rif. Sogno ... gia' citato prima pero' in negativo ... dimostrazione di come sia difficile mettersi d'accordo se un rifugio sia buono o no) e soprattutto all'estero. Lauteraarhutte, zona passo Grimsel Svizzera Centrale, mezza pensione 2 adulti e 2 bambine di 10 anni : totale 160 Franchi Svizzeri = 100 euro ; 35 euro gli adulti e 15 euro i bambini con una qualita' e quantita' di cibo che sono sicuro anche i "Gambe sotto il tavolo" apprezzerebbero. Buone giornate in montagna a tutti. Ciao. MARCO
6 Novembre 2007  arterio_lupin
Postilla: tra le questioni irrisolte restano, comunque, alcune guide alpine... Tipo quelle che ho visto in Dolomiti portarsi su, assicurandoli di conserva su passaggi di terzo più e forse qualcosina d'altro, poveri ckienti che, magari, avevano sognato il fatto che, pagando una nota guida alpina, avrebbero potuto divertirsi o anche imparare qualcosa sulla tecniche di salita e di assicurazione... Oppure altre guide alpine viste far salire quasi a pedate i clienti per far presto... D'accordo che è un mestiere, ma almeno trasmetti la passione al cliente... Non pretendo dei comunicatori di sensazioni e piacere per la montagna come il Bicio, ma, almeno, che se uno viene pagato per far fare una escursione in ferrata a due poveri inesperti, non li facciano salire e scendere alla velocità della luce... Che resterà a quella coppia di quella gita? Solo un ricordo fastidioso... Per cui, pur non pretendendo che tutti i professionisti della montagna siano come il Bicio, oltre a stilare una sorta di "decalogo" di come dovrebbero essere rifugi e rifugisti, non sarebbe male stilar eun decalogo comportamentale anche per gli altri professionisti della montagna... Idee per un altro libro, Bicio? Augurandomi di poter stringere la mano al Bicio ed a tutti gli Zainoinspallisti, auguro nuovamente Buone Montagne
6 Novembre 2007  arterio_lupin
Buongiorno a tutti, trasferitomi da non molto a Milano per lavoro, da circa un anno e mezzo ho anche ripreso, dopo una pausa di quasi dieci anni, a frequentare la montagna "comme il faut"... Premetto che ho all'attivo una sana attività escursionistica e un discreto curriculum alpinistico classico e sottolineo che vado in montagna da quando avevo 6 anni, con i genitori prima e poi, secondo un tipico naturale sviluppo, col CAI e con amici. Non voglio nemmeno fare un calcolo dei rifugi visitati o delle zone alpine frequentate, prefrisco pensare a quelle che ancora devo conoscere per il futuro. Mi trovo, da un anno, nella felice posizione di conoscere le Alpi e Prealpi lombarde, che presentano veri angoli di paradiso anche in zone da bollino rosso turistico... Trovo un'organizzazione eccellente e, in più, rispetto ai tempi della mi ainfanzia alpinistica, l'esistenza di siti come quello del Bicio (che conto di conoscere presto), veri e propri vademecum di "invito alla montagna". Non posso esimermi, al di là de complimenti al Bicio - cui auguro lunga vita - dal sottolineare, però, una unica situazione fastidiosa incontrata in un rifugio che, invece, reputavo e ottimisticamente pensavo essere un vero "refugium" peccatorum ad uso di sani amanti della montagna. Sto parlando del famigerato Brioschi, non tanto del rifugio (bello, panoramico), quanto della conduzione. Primavera scorsa: abituato ad arrivare al rifugio, da buon dolomitista veneto, col sorriso ed un buondì per il gestore, ricevo in cambio si e no un grugno... Penso "magari gli danno fastidio i solitari, forse aspetta qualche comitiva o che ne so io, Naomi Campbell gli ha tirato il bidone...". Entro. Vengo servito alla bell'e meglio, tralascio commenti sulla qualità del cibo, pago. Ora, non pretendo chissà che chiacchierata, ma io sono cresciuto con i vecchi rifugisti delle Dolomiti, quelli che anche se passavano 200 ragazzi non mancavano di chiedere ad ognuno dove volessero andare... Ricordo il povero Ghigno, il grande Renzo Timiller del rif. Canali-Treviso sulle Pale.. Se ti attardavi a scendere dalle arrampicate arrivava a prenderti di persona per accertarsi che tutti stessero bene... Non pretendo siano tutti come la buon'anima del Ghigno. Però in tutti gli altri rifugi rifugetti o osterie del Lecchese e del Comasco o della Bergamasca che finora ho girato ho sempre trovato ottimi l'accoglienza ed il servizio, oltre alla disponibilità ed a quella variabile non discutibile che si chiama calore umano, fondamentale per i monti... Se a questo aggiungiamo che ho visto dare per "tranquillissima" la discesa per la Ganda a delle persone che erano salite in scarpe da ginnastica mi vengono ancora i brividi: quel giorno il tempo è cambiato repentinamente, in pochi minuti si erano posati 3-4 cm di neve e grandine... Scendere le catene dal Brioschi verso la Ganda o verso la cresta non è il massimo per nessuno... Anzi... Ed io ho sentito dire "ma no scendete tranquilli alla Bogani..."... In scarpe da ginnastica? Si, lo so, Emilio Comici negli anni '40 usava le scarpe da ginnastica per il sesto grado... C'è chi sale le montagne scalzo... Ma il rifugista, all'escursionista medio, non dovrebbe dare le "dritte" e magari anche qualche sano consiglio? Oppure sono io che a 45 anni sono troppo vecchio e credo ancora nela favola del rifugista come persona cui fare riferimento? Chiedo scusa a chi posso avere tediato... Buone montagne a tutti
6 Novembre 2007  zioulcera
Sono 23 anni che frequento rifugi e bivacchi sopratutto italiani e svizzeri e generalmente mi sono sempre trovato bene, premetto anche che non sono certo un fighetto, ma purtroppo devo segnalare un rifugio dove mi sono trovato veramente male anzi ... il Cà d'Asti a 2.854 m sul Rocciamelone condizioni igieniche al limite x i bagni e non capisco come mai l'USL lasci correre queste cose, o solo perchè la proprietà è la Curia di Susa, coperte trasparenti e materassi che non vengono puliti dal passaggio di Rotario d'Asti primo salitore ufficiale del Rocciamelone, era il 22 Luglio e c'erano 3 - 4 gradi all'esterno ma sebbene ci fosse una stufa nella sala da pranzo che è stata sempre spenta, a cena abbiamo dovuto andarci con la giacca a vento perchè era forse meno freddo fuori e non vi dico l'umidità su tavoli e panche, stendo un velo pietoso sulla cena serale e sulla colazione il tutto alla modica cifra di 37 Euro. Poi dopo l'ascensione siamo scesi vero le macchine ma prima ci siamo fermati al Rifugio La Riposa alla base della salita e ... non posso credere ci siamo trovati in " Paradiso " volevamo fermarci per un rapido boccone evia, invece abbiamo potuto mangiare in una sala luminosa e calda un pranzo eccezionale con un'accoglienza gentilissima e simpatica da parte di Mariangela e delle ragazze che gestiscono il rifugio ... la prossima volta che organizzo una gita al Rocciamelone non baderò ai 1334 metri di dislivello che separano La Riposa dalla vetta ma sicuramente mi fermerò lì e invito chiunque ad imitarmi non ve ne petirete parola di AE
31 Ottobre 2007  nonnochicco
Ottima la proposta di Ermanno. Per quanto mi riguarda ho frequentato circa 190 tra rifugi e bivacchi e mi sono trovato quasi sempre ben accolto e trattato, anche quando il pernottamento era veramente problematico a causa dell'altissimo numero di presenti. Un unico appunto lo riservo al gestore del Rifugio Omio, al quale forse non interessa molto la presenza di tesserati CAI.
31 Ottobre 2007  ermanno
a proposito dei Rifugi e dei loro Gestori (news. 33) varrebbe la pena fare una lista dei rifugi efficenti e non, lista aperta a modifiche e/o commenti, così da realizzare una mappa della qualità; una sorta di guida michelin della montagna (spunto per il prossimo libro...ricordati degli amici...)che possa essere di aiuto a tutti i frequentatori del sito; e potrebbe diventare anche lo stimolo perchè alcuni furbetti cambino registro. proviamo a parlarne saluti a tutti e a presto
30 Ottobre 2007  diego
In merito alla newsletter numero 33. Ho sempre condiviso e apprezzato il modo di lavorare di Bicio, che va ben oltre l'accompagnare le persone in montagna. Spesso diventa un amico, ma sempre insegna qualcosa di utile che rimane. Insegna come vivere al meglio il rapporto con la natura, che deve essere di armonia e godimento. E quando le cose si mettono male, per errori o per imprevisti (le cavolate vanno evitate, tipo le scarpe da tennis per una escursione con le due E maisucole) bisogna saperne uscire o tornare indietro. Bicio insegna tutto questo e mette questi aspetti molto molto prima del guadagno, che è importante ci mancherebbe! Il fatto che tante persone siano cresciute come escursionisti grazie a Zaino in spalla, e che alcuni come me siano addirittura passati all'alpinismo lo devono solo alla professionalità di Bicio e delle Guide Alpine che collaborano con lui. Per tutto questo ti sono immensamente grato! Diego
25 Ottobre 2007  Emanuela
Amici di Zainoinspalla, ebbene la neve è giunta anche in prealpi!!!! Le nubi si sono diradate e dall’alto del mio 17° piano posso ammirare il soffice manto bianco che si è posato sul M.te Golem (ovvero Guglielmo) , in modo consistente su Presolana, Arera e altre cime della bergamasca, i più vicini Resegone, Grinetta, Grignone e Legnone, ed una spruzzatina sul San Primo… Ciao a tutti
16 Ottobre 2007  diego
Riguardo la newsletter numero 30. Molto simpatico il racconto sulla "montagna digitale"... certo è che su alcune cose stiamo davvero esagerando, anzi stiamo proprio allontanandoci dal modo giusto di vivere la natura. Quanto agli imbecilli del Monte Bianco, io avrei dato loro una bella multa, altro che ticket per salire sul Bianco e numero chiuso per tutti gli amanti della montagna! Diego
10 Ottobre 2007  elianto
Mi soo iscritta da poco a zaino in spalla e lo trovo un bellissimo sito! Abito a Trento ma sono nativa della Brianza e da un paio d'anni ho scoperto la bellezza di camminare in montagna, mi piacerebbe in futuro aggregarmi a qualche vostra gita anche se mi blocca il pensiero di magari non farcela a stare al vostro passo...spero di trovare il coraggio in futuro perchè la comitiva di amici che condivideva con me le escursioni si sta assottigliando sempre più...continuate così
7 Ottobre 2007  nonnochicco
A tutti gli zainoinspallisti: ricordarsi che il 21 ottobre è il compleanno di Bicio, il nostro piccolo grande uomo! Lunga vita e serenità da Nonnochicco
29 Settembre 2007  angpas
Ciao Bicio, complimenti per il sito! Lo abbiamo scoperto grazie a due camminatori come noi, iscritti alla tua NewsLetter. Insieme a loro stiamo pensando di iscriverci ad una delle tue escursioni in montagna, magari iniziando con qualcosa di semplice... pensavamo ad esempio ad una sana ciaspolata! ;) Speriamo che quest'anno ci sia un bel po' di neve! Complimenti anche per come riesci a trasmettere, attraverso i tuoi racconti, le emozioni che provi quando sei al lavoro... a proposito, essendo due programmatori inutile dire l'invidia che ci fai! ;) Micky, Fabio [Angela e Gigi, proprietari dell'utenza al sito, del pc e della connessione!]
25 Agosto 2007  titti_rv
ciao!qualcuno di voi partecipa al corso di arrampicata o ha iniziato a farlo per conto suo?
11 Luglio 2007  lunzo
E' fatta, ormai mi sono iscritto alla gita in val formazza per fine luglio...non conosco nessuno e è il mio primo trek di 6 giorni, speriamo bene!!! ehehehe :-)
29 Giugno 2007  Emanuela
Avete programmato per domani o dopodomani un’escursione al P.so dello Stelvio o nei dintorni ? Sappiate che in questi giorni si svolgerà l’annuale Motoraduno Internazionale: gioia per i centauri, “dolori” per gli altri…
26 Giugno 2007  diego
A proposito di sentieri vietati alle mountain bike, vi segnalo che ce ne sono alcuni interdetti anche nel Parco di Montevecchia (LC), con tanto di controlli (solo al sabato e alla domenica...). A priori non e' una cosa sbagliata, del resto se manca il buon senso poi bisogna per forza mettere dei divieti, e su certi sentieri stretti e' sempre bene fare attenzione. Firmato, biker incallito e spericolato
26 Giugno 2007  frutta12
Ciao Grande Scout..vedi le Giovani MARMOTTE... ho visto le photo della gita in Val Siusi...proprio belle...no bellissime !!!! Avevi ragione per quanto riguarda la mia partecipazione...avrei dato forfait al terzo giorno. Cmq, in futuro, alla prossima gita TT conto di partecipare. Volevo salutarti ed augurarti una splendida e solare estate . Al prossimo trek Hola e tanti besos
25 Giugno 2007  sandra
Lo scorso anno ho percorso in lungo e in largo la val Masino e di Mello raggiungengo alcuni rifugi del sentiero Roma. I sentieri che portano ai rifugi mi sono sembrati ben segnalati e ben tenuti. Fa eccezione come giustamente qualcuno ha gia osservato la Val Qualido dove ad un certo punto prima del passo sembra sparire ogni segnalazione. Li sarebbe davvero opportuno mettere delle indicazioni. Infatti li mi sono persa..
20 Giugno 2007  linda_raimondi
DIVIETO DI TRANSITO.......AI PEDONI! Ciao Fabrizio, Come stai? Devo dire che come divieto mi inquieta non poco, soprattutto se poi il transito è concesso a JEEP e MOTO autorizzate! Di che sentiero sto parlando? Sto parlando della "pista trattorabile" che da Ponte Campo (S.Domenico) sale all'Alpe Veglia, sul quale vige un DIVIETO DI TRANSITO (tramite un'ordinanza del Sindaco di Trasquera) che vieta l'accesso sia pedonale che con mezzi (quelli non dotati di permesso) e il DIVIETO ASSOLUTO a tutti in caso di piogge e precipitazioni atmosferiche di ogni genere. Ho pensato bene quindi di accertarmi della cosa scrivendo un’e-mail al Parco Naturale Alpe Veglia Alpe Devero e purtroppo hanno confermato il divieto in questione, con tanto di MULTA AI "TRASGRESSORI" (Multe per altro già date da quanto dettoci al Rif. CAI di Novara!). Ma da quando si vieta una strada AI PEDONI?!?!?!? e ancora da quando i PEDONI VENGONO MULTATI?! Non so cosa dire....purtroppo non riesco a comprendere le motivazioni del Sindaco di Trasquera nell'emettere una tale ordinanza nei confronti di una via storica al Veglia! Forse Pericolo di frane?....che la vita di coloro che transitano in JEEP (passeggeri TURISTI compresi) sia meno importante di quella dei pedoni? Perchè se di pericolo si tratta non credo che si possano fare differenze e quindi la strada andrebbe vietata a TUTTI indistintamente. Ma qualcuno ha mai VIETATO ARRAMPICATE su CASCATE di GHIACCIO, o ESCURSIONI su GHIACCIAIO o .....!?! L'alternativa al sentiero di fondovalle (quello in questione nell'ordinanza) sarebbe il sentiero alto, “Sentiero dei Fiori”, che dall’Alpe Ciamporino porta all’Alpe Veglia. Sentiero indubbiamente molto bello sia per la flora che per il panorama, però dal punto di vista sicurezza non credo che una mulattiera sia più sicura di una pista trattorabile! Inoltre si tratta di un sentiero in quota, che pertanto deve essere affrontato con attrezzatura idonea e con tutte le attenzioni e forse non proprio adatto a tutti! Ho pensato di scriverti questa mail sapendo che tale questione potrebbe interessarti, soprattutto per l'impostazione che hai dato al tuo interessantissimo ed utilissimo sito e alle newsletters che ricevo costantemente. Penso che scriverò al Sindaco di Trasquera per conoscere le motivazioni a giustificazione di una tale ordinanza! Penso inoltre che più siamo a chiedergli spiegazioni e più motivazioni LOGICHE e COERENTI dovrà dare! (Qundi se qualcuno vorrà scrivere basta andare sul sito del Comune di Trasquera e cliccare su Sindaco di Trasquera e Amministrazione: non c'è l'e-mail, ma c'è un nemro di fax). Ciao e grazie per l'ascolto..ops per la lettura, Linda.
18 Giugno 2007  sebastian
ciao bicio, sono stata mercoledì alla capamma Como, Ho ritirato le chiavi a Dangri , tutto ok la capanna era perfettamente a posto, grazie al contributo dei signori penso del CAI di Cermenate che hanno fatto soggiornato domenica 10 e hanno fatto una bella pulizia. Purtroppo ci sono molte persone che sono convinte che i loro rifiuti si autodistruggono come le bottiglie di vetro vuote. La signora che mi ha consegnato le chiavi ha detto che lei e suo padre hanno portato a valle due zaini pieni di vetro e rifiuti. Ho preso parecchia acqua durante la gita. Avevo la mia canottiera Liod, comperata ( per chi abita in zona Monza presso il negozio di Vedano al Lambro, negozio quasi di fronte all'entrata del parco di Monza , più la mantella sopra. Mi sono trovata benissimo, ovviamente nello zaino avevo una maglia di ricambio, ma la canotta è rimasta asciutta, non così per gli scarponi. Un saluto a tutti.
15 Giugno 2007  jamirolucas
Ho letto il libro di Marco Paolini e Gabriele Vacis "Il racconto del Vajont" BELLISSIMO!!! Ringrazio Bicio per i libri nello zaino che ci consiglia!Luca
14 Giugno 2007  nonnochicco
Contro la devastazione dei rifugi non gestiti:una proposta potrebbe essere quella di farsi dare, al momento della consegna delle chiavi, un documento d'identità di uno degli utilizzatori della struttura. Un'altra proposta, atta a scoraggiare gli imbecilli, farsi dare un importo a titolo di cauzione, segnalando preventivamente la cosa in tutti i modi possibili. Ovviamente la struttura dovrebbe essere concessa ad un solo gruppo di partecipanti, a meno di una corresponsabilità accettata all'atto della richiesta di accesso.Ma se è vero il vecchio detto che "la madre degli imbecilli è sempre incinta" sarà dura riuscire a mantenere in ordine bivacchi e rifugi non gestiti.
13 Giugno 2007  Alpina
Sig. Bertazzoli, vorrei prendere le "difese" di hophenite (in quanto vado in montagna con lui da quando ho 6 anni). Sono d'accordo che andare in Val di Mello non significhi andare a fare una passeggiata qualsiasi, ma i sentieri dovrebbero essere sempre e comunque mantenuti (se un sentiero non porta a nulla, ma solo a un "circolo" non significa che a una persona non faccia piacere percorrerlo, magari per allenarsi, in vista di qualcosa di più impegnativo). Classica è l’escursione al rifugio Allievi, in valle di Zocca. Probabilmente l’avremo già effettuata: perché non tentare, allora, la salita in val Torrone, laterale settentrionale della val di Mello posta immediatamente ad oriente della valle di Zocca? Questo è per dar risposta al fatto che l'Allievi non sia in Val Torrone, sarà pur vero, ma perchè non poter scegliere un percorso alternativo? Perchè il suo inizio è mal segnalato? E per fortuna noi (io e papà) quel della Val di Mello e Val Masino la conosciamo assai bene come zona. Adoro la Val di Mello. Anzi, adoro andare in montanga (sia per fare escursionismo, attrezzato o meno, che vero e proprio alpinismo), eppure mi stupisco quando vedo sentieri "maltrattati", abbandonati a se stessi. Saranno anche poco "calpestati", ma per favore cerchiamo di mantenerli intatti (potessi andrei io stessa a segnarli!!). Noemi
13 Giugno 2007  giovannibertazzoli
Ho letto un po' di commenti su quelli che hanno visitato le varie ramificazioni della val di Mello (qualido e Torrone) nel'ultimo anno. Confermo che le valli di accesso al Qualido, Torrone, Ferro e Cameraccio, non hanno granché segnalazioni, e sono molto selvagge. In realtà pochissime le percorrono perché non portano a nulla, se non ai collegamenti col sentiero Roma (che non è una passeggiata), o alle cime e alle vie toste del Mello superiore. Dovrei dire che se chiedete a chiunque se ne intenda in Mello,è la loro selvaggia bellezza che le salvaguardia, e bisogna andarci preparati. Vero è che non ci sono cartelli che avvertano dei pericoli; forse ne basterebbe uno all'inizio della val di Mello. Tutti gli itinerari che portano ai rifugi sono ben segnalati compreso quello all'Allievi CHE NON E' IN VAL TORRONE ma si prende (in risposta a hophenite del 6 Agosto 2006) dalla val di Zocca, con un bel cartello gigante alla partenza. Dalla val Torrone, sotto il Picco Luigi Amedeo, si va a sinistra per roccette attrezzate! Amo molto la val di Mello e tutte le sue magnifiche valli superiori, e spero che molti le visitino, ma informatevi bene, perché il suo fascino sta proprio nell'isolamento e nelle difficoltà di arrivarci...
13 Giugno 2007  giovannibertazzoli
Ciao Bicio, quello che racconti della capanna Darengo mi dispiace davvero, perché ho dei bei ricordi del posto, dove ho anche bivaccato in tenda sulle sponde del lago anni fa. Sembra incredibile davvero che qualcuno sia così imbecille da arrecare un danno alle cose, agli altri e a sé stessi (la chiusura del rifugio vuol dire un danno per tutti, ma forse costoro pensano che, tanto, in quel posto lì non ci torneranno più!). Questa cosa l'ho vista succedere anche io già in altri posti, come al Pian della Ballotta, o alla Casera Vecchia di Varrone, dove ho passato bellissimi capodanni, e il rifugio era dato in gestione a privati senza problemi, fino al danneggiamento ripetuto dei soliti idioti. Un anno siamo quasi venuti alle mani con un gruppo scout che aveva il discutibile desiderio di vedere le fiamme del camino arrivare al soffitto del rifugio, se no, che falò era? Questi erano ragzzi al di sopra dei 16-20 anni, e ci si domanda che cavolo avevano imparato in anni di frequentazione delle monagne, e chi li guidava senza controllarli... Certe cose te le puoi aspettare dai ragazzini piccoli, che almeno non hanno colpe perché sono inesperti. Però ho assistito a comportamenti incivili o scorretti anche in alta montagna, e da parte di alpinisti che avrebbero dovuto avere ben altra cultura! O, almeno, così vorremmo credere. Allora vuol dire che se siamo idioti in pianura, ci portiamo la nostra idiozia anche in montagna, in un museo, su una spiaggia, sul lavoro o in una scuola, e la montagna non aiuta, ma è solo un'altra vittima, e vittime siamo noi che la amiamo e cerchiamo di rispettarla e tramandarla come l'abbiamo conosciuta. Dispiace solo che un'altro rifugio non avrà più il libero accesso che rendeva speciale un posto, per il semplice fatto di poterci andare e viverci con quel po' di sana avventura che l'autogestione ti da', e che in un rifugio gestito, manca sempre, perché è un po' addomesticato. Sai di cosa parlo. A presto, e grazie per la finestrella sulla montagna che ogni tanto apri anche mentre sto in ufficio! Gianni Bertazzoli (CAI Milano)
12 Giugno 2007  jamirolucas
Ciao Bicio, in Grignetta , ho visto l'elisoccorso girolonzolare sopra le nostre teste e l'ambulanza ai piani di Resinelli! Spero nulla di grave! L'importante è che non si sia smobilizzato solo per alcune persone,che,fiacche e un pò spaventate dai vari sentieri attrezzati, non andavano nè avanti, nè indietro (...e ne ho visti!)Ciao Luca
12 Giugno 2007  nonnochicco
A tutti gli zainoinspallisti:propongo un grande raduno autunnale presso un rifugio atto a festeggiare il compleanno di Bicio (ovviamente a tavola). Attendo messaggi.
12 Giugno 2007  aleellas
ciao evelina, ho fatto un viaggio nello yemen con avventure nel mondo: secondo me è una buona opportunità per chi è da solo e prenota all'ultimo momento, scegliendo comunque un viaggio "alternativo" (rispetto ad altre organizzazioni). Non ho mai provato i trek, ma se ne dovessi fare uno sceglierei quelli organizzzti dalle guide alpine!
11 Giugno 2007  Alpina
Buona sera. Domenica sono stata con mio padre in quel della Val Qualido (abbiamo fatto Val del Ferro - P.sso Qualido - Val Qualido) in Val di Mello (SO); vorrei segnalare (purtroppo!!) di prestare MOLTA attenzione durante la discesa dalla Val Qualido perchè la prima parte del sentiero NON è segnalata in alcun modo. E' vergognoso, dato che la zona è piena di "salti" e pericoli! Ciao, Noemi
11 Giugno 2007  bicio
Ciao jamirolucas, puoi spiegarci cosa è successo sulla Grignetta? Grazie Bicio
11 Giugno 2007  jamirolucas
Ciao,domenica sono stato in Grignetta al rifugio Rosalba passando per le varie vie ferrate.Vorrei fare una raccomandazione a certa gente prima di affrontare dei percorsi a loro sconosciuti: informatevi delle difficoltà da affontare prima di un escursione per poi non doversi trovare in grave pericolo e di scomodare l'elisoccorso inutilmente!Amen...Luca
8 Giugno 2007  valecarpani
ciaooooo info di servizio... non è che tra le tante cose organizzi anche corsi di orientamento?
8 Giugno 2007  evelina
Buongiorno, ho appena scoperto bicio e questo sito fantastico. In attesa di aggregarmi alle gite in programma, vorrei sapere la vostra opinione sui tour operetor o simili che organizzano viaggi, anche trekking come quelli che amiamo noi, ad esempio "viaggia vventure nel mondo"
7 Giugno 2007  ermanno
va bene che l'uomo non è solubile all'acqua (retaggio del servizio militare), ma è tempo che non si riesce a fare qualche giro interessante. Personalmente preferisco, per la pioggia, la mantella; la giacca di gore protegge dalla pioggia leggera ma quando esagera... e non dimenticate il copri-zaino, di cui non si parla ma che risulta ancora più necessario. Ottimo rimedio contro la pioggia, almeno per noi "maturi", una permanenza sotto le coperte.
7 Giugno 2007  Emanuela
Tratto dal mio personalissimo dizionario…dicasi “SALAMINO O BUCCIA DI BANANA” quell’involucro di materiale plastico trasparente (simil sacchetto della spesa, ma + resistente) a forma di poncho dotato anche di cappuccio! La sauna è comunque garantita, ma i pregi sono notevoli ….Emanuela
6 Giugno 2007  bicio
Emanuela, puoi spiegarci cos'è il "salamino o buccia di banana"? Grazie
6 Giugno 2007  nonnochicco
Purtroppo la montagna non è più incontaminata:si trovano sacchetti e bottiglie di plastica ovunque, così come lattine e bottiglie... La maleducazione la si ritrova anche nei rifugi e nei bivacchi, anche dove per arrivarci sono richieste più di quattro ore di gamba allenata.
6 Giugno 2007  Emanuela
Abbigliamento x pioggia. Al posto della mantella io uso quel che chiamano "salamino o buccia di banana": è economico, leggerissimo, non ingombrante, resistente e se supportato da qualche molletta da panni nei punti giusti si evita che svolazzi. ciao Emanuela
6 Giugno 2007  diego
Non bisogna per forza essere contadini o montanari per assistere all'alba, basta alzarsi tutti i giorni alle 6 del mattino per andare a lavorare che di albe spesso bellissime se ne vedono in quantità. E comunque è meglio che non diventi una moda, la montagna non deve diventare una moda, lasciatecela così come è, incontaminata e per pochi. Diego
23 Maggio 2007  jamirolucas
Ciao Fabrizio siamo una giovane coppia di Clusone (BG) amanti del trekking e della montagna in tutte le stagioni. Il tuo sito, molto bello, ci dà ognitanto lo spunto per qualche avventura. Speriamo un giorno di poterci incontrare e condividere pienamente questa passione(eravamo veramente vicini quando siete andati nella Valle dei Mulini della Presolana!)A presto! Luca & Lidia
21 Maggio 2007  ptesori
E' veramente un sito molto completo e dettagliato sotto molti aspetti. Peccato per me che sono della provincia di Torino e logicamente non trovo molti dettagli sui sentieri della mia zona, ma per quanto riguarda tutto ciò che è comune a tutti ho trovato molti consigli e molto ben spiegati.Complimenti all'autore.
30 Aprile 2007  ANULU
Ma quanto e' bello questo sito...
27 Aprile 2007  Alberto1518
Ciao Fabrizio, sono Alberto1518, ho scoperto un sito veramente bello e che profuma di montagna. Complimenti e saluti alpini.
22 Marzo 2007  SEBASTIAN
ciao Fabrizio, il parco delle Alpi Marittime a mio parere e memoria (sono stata nel 2005) è ancora un'oasi poco affollata e meravigliosa, conosco quasi tutti i rifugi elencati nel trek ,posso dire agli amici di zaino in spalla che sono posti stupendi e ancora poco conosciuti o sbaglio???? ciao a tutti
21 Marzo 2007  diego
Commento alla Newsletter n.11 - Marzo 2007 Per una volta non sono molto d'accordo con Bicio riguardo il discorso sull'agonismo. Sicuramente le attività di montagna si prestano meglio per essere vissute con tranquillità e non di corsa. Ma anche l'andar di corsa, l'esaltare la prestazione psico-fisica e il confrontarsi con il tempo o con "avversari" è un modo come un altro di viverla. Anzi, l'agonismo è una di quelle attività che, nelle menti e nei cuori sani, può generare amicizie e uno spirito di lealtà secondo me molto preziose. Lo sport sano di testa e corpo è una delle cose più belle del mondo. E' ovvio che se mettiamo due cretini uno di fronte all'altro troveranno una qualsiasi ragione per litigare, ma i bei film di Bud Spencer e Terence Hill fanno ormai parte del passato...
25 Febbraio 2007  edosoncini
Caro Bicio, avevo pensato di mandarti anche stavolta, dopo il Col Serena, un racconto della mia ciaspolata sabatina al Pizzetto", ma questa sera i miei neuroni non vogliono saperne di funzionare a dovere e quindi penso che mi trasferirò presto "nel mondo dei sogni"... Voglio solo dirti che ancora una volta sono soddisfatto della mia ciaspolata, nonostante le nubi basse non ci abbiano consentito di godere dei memorabili panorami che la gita prometteva. Le nubi non mi hanno però impedito di godere dello spettacolo degli splendidi boschi di abeti bianchi e larici che abbiamo attraversato per giungere alla cima, con quel tocco di magìa che solo i fiocchi di neve riescono ad aggiungere. La natura non finisce mai di incantarmi, con la sua bellezza!!! Un saluto a tutti i miei compagni di ciaspolata. A presto! Edoardo
21 Febbraio 2007  athena
ariciao!sono ancora io....volevo sapere se e quando organizzerai ferrate...ciao a presto
21 Febbraio 2007  athena
ciao Fabrizio!sei troppo un mito...non ti conosco ma spero di partecipare presto a una gita..quando riuscirò a trovare posto ;-)
20 Febbraio 2007  aleellas
ciao bicio, mi sa che hai proprio ragione!!! eh, eh!
20 Febbraio 2007  bicio
Caro aleellas, mi fa piacere che le gite che proponiamo ti piacciono. Per il Passo di Campagnenda non è che avresti bisogno di una guida ?
20 Febbraio 2007  aleellas
complimenti per il sito da cui, con gli amici, prendo spunto per le ciaspolate...il Piz Campagnun è stato un vero spettacolo (domenica scorsa), c'era un tempo spettacolare nonostante le previsioni! Invece il Passo di di Campagneda l'abbiamo mancato perchè al Rif. Ca' Runcash siamo andati a destra e non a sinistra!!! ciao a tutti da Ale Emanuele e Filippo
17 Febbraio 2007  bicio
Cari ragazzi, il piccolo pezzo scritto da Valeria è una vera chicca di letteratura zaiinoinspallesca. Bicio
16 Febbraio 2007  bos68
Ciao Bicio, solo tu potevi fare delle tue mutande l’argomento della gnusletter di questa settimana !! Però devo farti i complimenti perché è veramente simpatica e, nonostante il tema a rischio, sei riuscito ad essere divertente senza sbracare...ed è proprio il caso di dirlo visto che di brache si stava parlando! Quello di cui parlavi è un difetto comune e molto fastidioso presente in parecchie delle mutande in commercio, anche quelle delle migliori famiglie che costano un occhio della testa...ma che fine hanno fatto le vecchie offerte del mercato 3 x 10.000 ?!!? Ora, mutatis mutandis, come butta in Val Viola? Immagino che da quando mi sono disiscritta - con tuo sommo piacere - saranno caduti 2 metri di neve …o invece le primule stanno cominciando a fare capolino ?? Ti ho mandato Antonella in sostituzione, per lei è la prima escursione con te, mi raccomando comportati bene… vabbè che con tutto quello che le ho raccontato sa già cosa aspettarsi!!! Non so se riuscirò a fare una ciaspolata sulla neve con te quest’anno…ma non disperiamo ci sono ancora margini di intervento! A presto ! Valeria
13 Febbraio 2007  Emanuela
Ciao Bicio, grazie per avermi fatto ben incominciare la giornata con una sana risata...ritornando al "problema" in questione, si potrebbe risolvere con un bel Ciripà, fasciante, leggero, economico e naturale....agli anta 1965 dovrebbe dire qc !! Emanuela
13 Febbraio 2007  ritata
Caro Bicio, leggo la tua newsletter odierna e desidero dare una dritta in tema "mutande". La LJOD, oltre che magliette, pile e windstopper, vende anche mutande in polipropilene. L'articolo è stato creato "for men", ma si adatta perfettamente anche alle donne. E soprattutto NON SI MUOVE e ti tiene asciutte le parti intime (specie se rischi di fartela addosso durante certe discese che sai). Abbracci rita
6 Febbraio 2007  almod
6 febb.07 Almod Sarà fatto , arrivederci a tutti Alberto
6 Febbraio 2007  butterfly
Ciao a tutti. Poichè la ns. organizzatrice di pizzata è momentaneamente ko (ma ha promesso che non mancherà) vi ricordo l'appuntamento di fronte alla Libreria dei Monti alle ore 20.30 per la pizzata che si terrà l'8 febbraio p.v. Alberto puoi per cortesia prenotare tu allora? Con Matilde si diceva per una 15ina di persone....grazie e a giovedì Lucia
28 Gennaio 2007  almod
Sono Alberto , verrò certamente all'appuntamento in pizzeria dell' 8 febbraio e direi che converrà prenotare, cosa che potrei fare io ,dato che ho aderenze personali. Fatemi sapere e saluti a tutti almod.
25 Gennaio 2007  larice
sono Matilde. Un salutone ai ciaspolatori che ho conosciuto con Zainoinspalla. Ci troviamo a mangiare una pizza giovedì 8 febbraio alle 20.30 in viale Montenero (pizza al trancio di fronte alla Libreria dei Monti , si chiama "Cerro qualcosa..." )Comunque ci troviamo davanti alla libreria. Venite numerosi perchè andare in montagna è bellissimo, ma andarci con gente simpatica lo è ancora di più! Un abbraccio da Matilde.
17 Gennaio 2007  umby1
Complimenti per il libro, peccato che a me ne hanno dato uno tutto storto dicendo che l'hanno fatto di fretta, comunque bello.saluti
27 Dicembre 2006  diego
Io dico solo una cosa a Bicio, adesso ti tocca fare un film... sulla montagna mi raccomando!
19 Dicembre 2006  nonnochicco
A tutti gli amici di Zaino in Spalla, conosciuti durante le escursioni o su questo libro mando i miei migliori Auguri di liete Feste con un arrivederci alle prossime uscite. Nonnochicco
4 Dicembre 2006  sergio
3 Dicembre 2006 Sergio Ricevo da un pò di mesi le newsletter di questo bel sito. Le trovo sempre interessanti, complimenti! Mi sono state anche d'aiuto per le mie "uscite" con gli amici. Spero d'incontrarvi i giro per i monti.
3 Novembre 2006  Emanuela
Mai sentito parlare di un "certo" MAURO CORONA? Se interessati sappiate che verrà intervistato nel programma "Le Invasioni Barbariche" il gg 10/11/06 alle h 21.30 su LA7. ciao Emanuela
2 Novembre 2006  sebastian
2 novembre Sebastian ciao a tutti, sono molto contenta di avere scoperto questo sito, leggo sempre con piacere i racconti delle gite, Anch'io ieri ero nella valle di Albaredo, con la mia famiglia siamo andati a vedere il vecchio abete centenario di Vesenda, è stata una giornata fantastica. Un ciao a tutti e W la montagna.
28 Ottobre 2006  soniasesana
ciao sono Sonia,sto studiando per aprire un ristorante nella val varrone,una mia compagna di banco con i suoi genitori saranno i nuovi gestori del rifugio Bietti Buzzi, domani vado a trovarla...mi piace leggere e tempo permettendo camminare in solitudine con i miei pensieri , ma in montagna non si è mai soli ...c'è ancora un sacco di bella gente....Smack sul cuore
5 Ottobre 2006  larice
ciao a tutti. Mi sono appena iscritta al sito su suggerimento di un partecipante. Mi sento solo di ringraziare tutti, per il tempo e la passione messe. Scoprire un sito del genere fa sentire meno soli anche senza ancora conoscervi! a presto
4 Ottobre 2006  kristallo2006
ciao non ho ancora letto nulla ho solo provato ad entrare : SONO MOLTO ENTUSIASTA DI QUESTO SITO NON VADO SPESSO IN MONTAGNA MA ...L'AQUILA,IL VENTO ,L'ECO, LA VALLE ... SONO SEMPRE NEL MIO CUORE .
15 Settembre 2006  simonapiovani
Ciao a tutti.. sono una new entry... la settimana scorsa ho fatto il giro delle Bocchette Centrali e Alte.. spettacolo... faticoso ma entusiasmante... quindi auguro a tutti quelli che parteciperanno all'escursione di sabato e domenica uno splendido tour tra le dolomiti e speriamo che il tempo possa essere clemente. Mi auguro di partecipare presto ad una vostra iniziativa. Buon tutto. Simona
14 Agosto 2006  lucianab
A proposito dell'articolo che ci hai propossto,io penso che è ora di smettere di appioppare cliché a ogni cosa. Io vado in montafgna come mi pare: se ho voglia e posso, tengo un passo allegro, ma se l'occhio mi cade su un fiore che mi sorprende o su una faggeta che mi incanta, mi fermo o rallento e me li godo. Ciao a tutti. Luciana
7 Agosto 2006  pino50
Ciao Bicio concordo pienamente con il tuo pensiero, fast o slow non hanno senso se chi va per montagna ci va solo per dire di aver raggiunto una certa cima o fatto questo o quell' itinerario più o meno impegnativo, ma poi se gli chiedi di dirgli le sensazioni provate o gli incontri fatti i panorami o gli animali visti non sa che dire perchè troppo impegnato a raggiungere la meta. Per quel che mi riguarda, con i problemi fisici che mi ritrovo a causa di allergie tipicamente cittadine, le mie escursioni sono forzatamente slow, ma quando ne programmo una, la programmo già pregustando le mille emozioni che sono sicuro proverò ad ogni metro di cammino; scrutando lontano alla ricerca di cime conosciute o cercando di scoprire quelle sconosciute, ascoltando quello che la natura mi dice, fermarmi un' attimo e sentire il respiro ansimante per la fatica della salita e riempire i polmoni di quell' aria fine e pulita, guardando intorno per vedere i mille colori dei prati fioriti o godere della fresca ombra del bosco sperando di vedere per un attimo uno scoiattolo,un capriolo o una marmotta e poi raggiunta la meta fermarmi ad ammirare il panorama e poi distendermi a riposare a faccia in su a scrutare il cielo felice di essere in quel piccolo angolo di paradiso. Il tutto poi salvato all' interno della scheda della macchina fotografica e custodito gelosamente nell' album dei ricordi. A questo punto mi vien voglia di parafrasare Adriano Celentano dicendo che qui non si tratta di "fast" o "slow" ma di "lento" o "Rock" dove chi va per monti solo per arrivare senza emozioni è "lento" e chi si emoziona e gode è "rock"
7 Agosto 2006  semola
In risposta lla newsletter di Bicio su "Fast or Slow" Sabato ho tenuto un passo "allegro, non troppo" scavallando 3 passi e girando per 4 valli 4 tra la Val Brembana e la Valtellina... dovevo provare il mio ginocchio... Purtroppo non è stato troppo allegro perchè il fetente mi fa male ancora oggi e mi ha costretto a fare forfait per i trek estivi lasciandomi solo i week end ma "andante lento"... Bene, credo che apprezzerò in questo periodo questa versione della montagna, mi dedicherò a guardare e fotografare fiori e animali, guarderò le cime dal basso lavorando come una matta per poter riprendere a tempo di "andante con fuoco" su e giù per bricchi... Nel mio caso posso solo fare di necessità virtù, senza neanche piangermi addosso perchè il ginocchio si è consumato facendo esattamente quello che mi piace fare, e che tornerò a fare al più presto... E durante l'ennesima anestesia penserò non all'ultima ma alla prossima cima che spero di fare in compagnia di Zainoinspalla... Marzia
6 Agosto 2006  agobest
6 agosto 2006 Agobest Pienamente d'accordo con il tuo pensiero. Sono nato a Rimini e quando posso (e la schiena me lo permette) trascorro le vacanze sulle dolomiti. Il filo conduttore tra mare e monti è il miglior tessuto che esista per capire che esiste un' altitudine per tutti, perchè inventarsi false rivalità? Godiamoci insieme questo pianeta e rispettiamo tutto ciò che Dio ci ha donato.
6 Agosto 2006  hophenite
Sono un Vostro assiduo lettore e vorrei raccontarvi un'esperienza che spero qualcuno legga e possa utilizzarla per migliorare. Domenica 30 luglio, mi sono recato in Val di Mello (SO), per seguire l’itinerario Val Torrone – Passo del Torrone – Rifugio Allievi. Il “problema” è giunto fin dall’inizio della Val Torrone, dove il sentiero era segnato MOLTO male, addirittura la “partenza” era quasi invisibile. Proseguendo ho trovato molti tratti dove mancava la segnaletica e, per finire in bellezza, il sentiero anziché salire verso il Passo del Torrone, proseguiva sulla destra orografica della Valle, sul sentiero Roma che porta al Bivacco Manzi. Altro fatto. L’anno precedente (estate 2005), dopo aver superato il Passo Qualido, ho deciso di raggiungere valle scendendo dalla vallata omonima (Val Qualido), che però, con GRANDE sorpresa, non presentava alcuna indicazione fino alla Baita Qualido. In entrambi i casi ho avuto la fortuna di conoscere abbastanza i luoghi, ma se non fosse stato così? Se fosse stata per me la prima volta che effettuavo quel itinerario? Posso comprendere i gestori dei rifugi (che non possono fare miracoli), ma non concepisco come un Comune (Val Masino), che sopravvive grazie al TURISMO, non si interessi minimamente della segnaletica dei sentieri, ma pensi solo ad incamerare il dio denaro.
11 Luglio 2006  Toretto
Ciao fabrizio ho appena terminato la salita al breithorn e devo dire che leggere alcune notizie sul tuo sito mi è stato davvero utile! panorama davvero fantastico e sole mi hanno accompagnato per tutta la salita (non per via normale ma dalla sud ovest al centrale e poi attraversamento della cresta). Grazie per i consigli e spero di unirmi presto alla comitiva! Umberto
12 Giugno 2006  teufelin
Ciao a tutti. Caspita vi ho conosciuti ieri sul treno, di ritorno anch'io da un trek, e oggi visitando il vostro sito mi accorgo che è fatto talmente bene: chiaro, preciso, attento alle esigenze dell'escursionista anche alle prime armi e non chiedete neanche una quota associativa in cambio. Che dire mi sono immediatamente registrata e non vedo l'ora di partire assieme a voi. A presto. Marina
6 Giugno 2006  typhoon28
Ciao, sono Roberto da Torino, ho scoperto da pochissimo questo sito, su consiflio di un'amica, che dire... innanzitutto complimenti sperando di partecipare in futuro anche a qualche gita buone camminate a tutti Ciao Roberto
6 Giugno 2006  belix
ciao sono una nuova iscritta trentina, ma amante della montagna da una vita.io ho due cagnoni che mi accompagnano sempre nelle gite in montagna, perche non pensare a qualche camminata impegnativa,ma su sentiri adatti anche ai quattro zampe? ciao buon inizio estate....veronica
31 Maggio 2006  emanuela
Agli amici di Zainoinspalla….. il Resegone è nuovamente imbiancato!!!! Ciao Emanuela
26 Maggio 2006  23aprile
Ciao Fabrizio. Domenica scorsa, 21 maggio, abbiamo raggiunto il rifugio Elisa e sulla bacheca ti abbiamo scritto un messaggio. Se ti ricordi, leggilo e scopri chi siamo.... A proposito, il rifugio era strapieno e chi ci ha preceduto si era sbafato tutto! Ho avvisato il gestore che domenica 28 maggio avresti accompagnato 15 persone, cosi' che non si faccia trovare impreparato in fatto di cibarie... Buon week-end. Ci sentiamo presto.
18 Aprile 2006  fabry
ciao,sono Fabrizio il tuo omonimo che fa fatto qualche ciaspolata con te facendo anche lunghe chiaccherate in macchina durante il viaggio, sei sempre una risorsa da scoprire oltre alle gite belle adesso metti anche il libro degli ospiti, complimenti così se non riuscirò a frequentare la gita domenicale al lunedi oltre al commento della gita avrò anche il libro degli ospiti da leggere. una buona primavera e una buona estate per tante camminate e ci vedremo presto.
30 Marzo 2006  cariboou
Che dire, complimenti per il sito, mi dispiace non avere potuto mai partecipare ad una vostra gita, purtroppo ora vivo in Canada e qui zona Grandi Laghi (vicino allo Huron) posso solo ciaspolare e sciare nei parchi dietro casa un grosso saluto e un giorno che tornero' (per vacanze) non manchero di prenotarmi magari per andare alla Capanna Margherita.... sapeste com vi invidio.... ciao ciao Cariboou
22 Marzo 2006  bicio
Ciao Stefano, le gite in giornata non sono scomparse (vedi ad esempio le date del 9/4, 6/5, 7/5, 13/5 ecc...), ma le ho ridotte di numero, perchè ho puntato di più sulle uscite di 2 o più giorni. Il motivo è semplice: in questo modo ci si gode di più la montagna, non si è costretti a levatacce, a viaggi lunghi. In più c'è l'esperienza del rifugio, dello stare insieme intorno alla tavola, dello svegliarsi con le cime che già ci circondano. Insomma è un altro modo di vivere la montagna. Mi rendo conto dell'altro lato della medaglia: occorre più tempo e più $$ (visto che i rifugi costano). Ma se fai due conti, un weekend pieno in montagna, costa poco di più di due escursioni giornaliere... Bicio
22 Marzo 2006  ilpizza
Noto con dispiacere che sono scomparse dal calendario estivo le escursioni in giornata da Milano: perché? Stefano
21 Marzo 2006  elena.simeone68
Ho ricevuto oggi la tua e-mail "un libro aperto", e colgo l'invito. Devo dire che trovo molto gradevoli e simpatiche le tue "chiacchierate", e attendo sempre di riceverne. Spero di poter partecipare presto con la mia famiglia ad una delle escursioni che organizzi ... ma aspetto il disgelo! nel frattempo mi godo i tuoi racconti. Ciao. Elena
21 Marzo 2006  angelafiorenzo
Sono iscritto a zaino in spalla, ma non ho potuto ancora partecipare a nessuna escursione. Mi piacerebbe, a me e mia moglie, perche' siamo amanti della montagna. Ma purtroppo, un po per il lavoro di mia moglie, ma anche per la scomodita' a partecipare perche' siamo un po fuori zona. Speriamo questa estate si possa farne almeno una. Ciao Grazie Fiorenzo e Angela
25 Febbraio 2006  bicio
Ciao crucru, purtroppo la traversata è stata cancellata proprio per il brutto tempo. Ho sentito alcune persone in zona e mi hanno detto che il sentiero era bagnatissimo e quindi iper-scivoloso e non si sarebbe asciugato nemmeno se oggi ci fosse stato il sole... sigh.
24 Febbraio 2006  crucru
Mi faccio viva dopo mesi e mesi... Domani venite in Liguria a fare una delle escursioni più belle e io non posso partecipare xkè ho altri impegni! Mi mangerei le mani!BUON DIVERTIMENTO! Un consiglio:se dovesse piovere(visto il tempo d oggi)al bivio optate x il sentiero più alto,non l'ho mai fatto ma mi dicono sia meno esposto anche se meno panoramico. Alla prossima!
7 Ottobre 2005  laura67
ciao, ho visto la sezione libri, bella!. Conosci "Il giorno delle Mesules"? E' una splendida raccolta dei diari di Ettore Castiglioni, alpinista degli anni '30 e uomo straordinario ed enigmatico. Lo consiglio di cuore. Anni fa, dopo aver letto tutto quello che potevo su di lui, sono andata in Valpelline (V.d'Aosta) sulle tracce dei suoi passaggi quando si rifugiò là con i partigiani della regione dopo l'8 settembre. Ho persino ritrovato l'alpeggio dove vissero...A presto!
7 Ottobre 2005  vale76
salve, ho appena onosciuto questo sito e mi sono subito iscritta. spero presto di poter partecipare a un'escursione, anche se sono toscana e quindi nn tutte le uscite sono proprio a portata di mano... vediamo se quella in garfagnana riesco a farla!!!
15 Settembre 2005  crucru
Duro...anzi durissimo tornare al lavoro! grazie,la caviglia va meglio! :) Presto la metterò alla prova su uno dei tanti sentieri della mia zona(la Liguria!). xkè non venite + spesso da queste parti!?! A presto!
5 Settembre 2005  bicio
E crucru ha proprio ragione. Quando avevo messo in piedi il programma avevo chiesto se la cabinovia era aperta e mi avevano detto che nelle domeniche fino alla fine di Settembre non c'era problema. Purtroppo non è così e ho dovuto sostituire la salita all'Hochlicht con quella allo Spitzhorli. Vabbè... Auguroni x la caviglia
4 Settembre 2005  crucru
Ciao! Proprio un bel sito! Fortuna averlo trovato! anche xkè domani torno al lavoro e quest'anno senza aver messo piede in montagna!:( Purtroppo una distorsione alla caviglia ha fatto saltare le mie camminate! Magari x fine mese mi riprendo e mi unisco a qualke escursione... :) A proposito.. x l'escursione all'Alta luce: a me risulta che le gabinovie di gressoney sono chiuse nel mese di settembre! A presto!
1 Settembre 2005  pecciu
Ciao son Paolo di ReggioE. Ho 21 anni e mi son appena iscritto. Complimenti bellissimo sito. Son tornato ieri dalla Valle d'Aosta e purtroppo per il maltempo son solo andato sullo Zerbion e a Testa Comagna. D'ora in poi saròlieto di visitare questo web-site, punto di ritrovo per amici amanti della montagna. Graziee a presto!
26 Agosto 2005  grandegrog
ciao Fabrizio, complimenti, proprio un bel sito! Vedo con piacere che anche tu bazzichi per le montagne del Trentino, chissà... magari ci incontriamo su qualche vetta,.. ciao
26 Agosto 2005  bruno
Ciao, Bicio !! Solo x ringraziare te e Giovanni della comunque bella esperienza del 19-20.09 attorno (non "sul", purtroppo!) al Cevedale... Alla prossima, meteo permettendo!! Bruno P.S. A quando la Val Vignun e le sue cime?
15 Agosto 2005  aus99
Bicio, è stat una sorpresa questa tua nuova attività, ovviamente già conoscevo la tua passione per la montagna dai tempi di PNU. Mandami qualche suggerimento per giri con un bimbo di 4 anni :-) Andrea U.
12 Agosto 2005  franzmx
Ciao e complimenti dalla Valtellina. Francesco
11 Luglio 2005  wonder1
ciao bicio, sono Wonder1; non riesci a programmare una gita (2-3 gg) per fare il Branca,il Pizzini, il Casati e se si riesce il 5'Alpini ? Io 3 anni fa ho fatto i primi 3 e sono uno spettacolo immenso. Attendo notizie; ciao e continua così !
24 Giugno 2005  crimor
Ciao Fabrizio! Anche se non potrò mai farmi accompagnare da te nelle splendide escursioni che organizzi (lavoro e famiglia non me lo permettono), leggo il tuo sito per ritrovare le emozioni che la montagna mi regala nelle semplici passeggiate che faccio durante le mie ferie estive (io adoro il Trentino). Complimenti, i racconti e le foto sono bellissimi! Cristina
2 Giugno 2005  superfabio
ho dimenticato la consecutio temporis
2 Giugno 2005  superfabio
Ho un problema grave: le papille gustative imbizzarrite. Inoltre soffro di ermafroditismo acuto. Appena sto meglio io e mia moglie Cesira ci uniremo a voi.
24 Maggio 2005  maribea
Ciao Fabrizio. Volevo dirti che Zainoinspalla è ormai tra i "preferiti" del mio explorer. Io e moroso siamo un po' in difficoltà con le ginocchia... ma appena ci sistemiamo vedrai che al primo giro nelle nostre Orobie ci saremo anche noi! Sei forte!!!!!!!!!
20 Maggio 2005  wonder1
In riferiemnto alla gita del 2-4 Giugno (non ci sarò xkè vado a fare in Val di Mello un pezzo del Sentiero Roma ...) scendendo al Rif.Buzzoni consiglio di farVi dare dl cortesissimo gestore la famosa "ACQUA GUIZZA" che tiene sotto il bancone (l'avevo bevuta l'anno scorso e ne vale la pena !) Ciao a tutti da WONDER1
4 Maggio 2005  wonder1
Bello ! Finalmente un sito che parla delle nostre montagne, come neanche il CAI fa ! Ho un problema "gravoso" : infiammazione del nervo sciatico , ma appena sarò OK ci sarò anch'io ! Ciao
28 Aprile 2005  dbaratel
A parte i comlimenti, volevo segnalre un sito "geografico" molto interessante: www.atlanteitaliano.it che permette di "sorvolare" l'Italia. (Occorre scaricare il plug-in). Ciao!
22 Marzo 2005  maria78
Grande, veramente grande. Belle gite e informazioni esaustive. Appena mi metto a posto con la caviglia sarò sicuramente dei vostri. CIAO
24 Gennaio 2005  podzina
Ciao Bicio!Complimenti per il successone, ancora non ho avuto modo di partecipare alle tue gite.Organizzeresti delle ciaspolate anche di sabato....?Ciao!
10 Gennaio 2005  bob.geko
Ciao Bicio, sono contento che il tuo sogno sia qui sotto i miei occhi (e mouse) e sono soddisfatto che tu abbia considerato anche la versione "per famiglie" che ti avevo consigliato qualche anno fa. Appena vedo qualcosa cercherò di esserci! Parola di un sano "invidioso"! bob :-)
1 Gennaio 2005  decescus
Ciao, non ho mai partecipato a nessuna tua gita ma complimenti per la chiarezza!!! Ivan.
20 Dicembre 2004  pietro76
Grazie mille per la bellissima gita. Sei un grande! La prossima volta i tortellini non ce li leva nessuno però... Alla prossima ciaspolata. Un abbraccio Pietro
19 Dicembre 2004  albioneUK
ciao bicio ora mi sono abituato a zaino in spalla dopo anni su bicio.info. bravo. non vedo l'ora di diventare tuo cliente. P.S. perche' non alzi un po' i prezzi, i soldi li meriti tutti. grandissimo bicio.
14 Dicembre 2004  ilpizza
Ciao Fabrizio (su bicio.info ho sbagliato nome... scusami!)come sta andando la tuia nuova attività? Spero che tutta vada per il meglio, e se magari all'inizio é un po' dura....tieni duro!!! Con la primavera vedrai quanti clienti (anche il sottoscritto, ovviamente, che non ama ciaspolare).
5 Novembre 2004  ATTILIO
Gran bel sito , (visto e considerato la base di partenza!! )ma... avrei una richiesta ! nonostante abiti in Lombardia ( Somma L.) frquento piu' facilmente l'Ossola , anche perche' in mezz'ora ci arrivo .Quindi se potessi ogni tanto organizzare da queste parti te ne sarei grato !! Grazie e complimenti ancora. Attilio
4 Novembre 2004  Biribilla
Veramenti complimenti!!! Sito meraviglioso.
27 Ottobre 2004  podzina
Ciao Bicio!Complimentissimi per tutto...per tutto l'impegno che dedichi al meraviglioso mondo della montagna...spero che nelle tue gite ci siano anche delle ciaspolate....sono bellissime e non mancherò! Ciao a tutti Giovanna
26 Ottobre 2004  almosso
Ciao Bicio, complimenti vivissimi per l’abilitazione ad Accompagnatore di Media Montagna della regione Lombardia, complimenti per questo nuovo sito, ti auguro un proficuo lavoro come accompagnatore, spero che le tue gite comprendano anche le montagne della Nostre meravigliose valli dell’Ossola. Ciao a presto e grazie per questo sito. Buona montagna a tutti Valter Comaschi Domodossola
12 Ottobre 2004  bicio
Un grosso ciao a tutti gli amici di montagna. Questo libro degli ospiti ha lo stesso scopo di un libro di vetta: è qui, disponibile a chiunque abbia il desiderio di lasciare un piccolo segno del proprio passaggio.
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