Ascolta:
come una di quelle volte che ti sei alzato la mattina presto... Ancora buio,
palpebra pesante, lingua spessa. Carica zaino, metti barra di Carrarmato
Perugina... E il siero antivipera... A cosa servirà pioi il siero? Dopo dodici
passi sudi già. Dove guardo? A terra? Dove si guarda quando si cammina in
montagna? Conviene guardare in su, no? Ma il sudore entra negli occhi, brucia...
Il sudore ha la stessa composizione chimica della pipì... E a sudare così ormai
da ore, sotto lo zaino ti si offende la prostata... "Marcia e tasi". Verso il
rifugio che è là... E son tre ore che è là... E come fa a essere sempre là se
cammini da tre ore? Chi cazzo è che sposta i rifugi in montagna? Perchè
spostarli li spostano... Magari lo fanno per il tuo bene, ma li spostano!
"Marcia e tasi!". Verso la gloria. E sudi... Ecco: stà attento, ci ho messo anni
a capirlo.
Tu sei là che sudi come un becco... e sono già un bel paio d'ore abbondanti che
ti domandi chi te l'ha fatto fare, e guardi giù, e guardi avanti... Poi tutto un
momento ti casca l'occhio indietro...
Eccolo là... E in quel momento lì che capisci... Capisci da solo perchè son tre
ore che marci, e sudi, sudi come un becco...
E'in quel momento che capisci perchè valeva la pena di far tutta la fatica del
mondo epr arrivare lì.
In quel momento lì.
Perchè giù, in fondo alla valle da dove sei partito, è tutto coperto dalle
nuvole, adesso.
Ma tu sei sopra.
E sopra è limpido. 360 gradi. Intorno è tutto limpido. Le crode là, a una a una,
che puoi toccarle con le mani... Che se vuoi ci voli sopra, ci voli... Come il
rapace.
Ho copiato qui un piccolo, ma significativo, brano del libro che vi consiglio
vivamente.
E' il testo del pezzo teatrale con cui Paolini ha fatto conoscere fatti e
misfatti di questa tragedia italiana negli anni del boom economico e ne mantiene
la stessa tensione. Bellissimo!!!!
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