 |
 |
 |
 |
Scrivimi
|
 |
 |
Per ogni richiesta di informazioni scrivimi a questo indirizzo: info@zainoinspalla.it o chiamami al: 348/8962937 |
|
 |
 |
 |
 |
Condividi
 
 
 
|
 |
 |
 |
 |
Materiale ed abbigliamento per la montagna |
 |
 |
La montagna è
un ambiente naturale, che ha ben
poco a che fare con la città e
quindi richiede un abbigliamento
specifico e del materiale studiato appositamente.
Nessuno di noi penserebbe di
andare per sentieri con le
ciabattine da bagno (almeno
spero...), ma probabilmente un'attrezzatura da scalata
dell'Everest non solo sarebbe eccessiva, ma addirittura
scomoda e dannosa per gli scopi
di un escursionista.
Ci vuole quindi equilibrio
nelle proprie scelte, equilibrio
che si ottiene fondamentalmente
con la propria esperienza
personale: solo provando e
riprovando possiamo capire se
gli scarponi migliori sono
pesanti o leggeri, se ho bisogno
di uno, due o tre pile da
portare con me, se le bacchette
mi sono d'aiuto o solo
d'intralcio. Ma lo scopo deve
essere chiaro a tutti: sicurezza
e comfort.
Quello che posso fare è di
raccontarti la mia esperienza,
con la speranza che queste
informazioni possano aiutarti
nel cercare il tuo equilibrio
nella scelta del materiale e
dell'abbigliamento, che vi
accompagnerà nelle tue
escursioni.
Abbigliamento per un'escursione:
-
giacca impermeabile,
magari anti-vento:
è il cosiddetto guscio.
Leggera, una volta
piegata occupa poco
spazio nello zaino. Non
consiglio la mantella,
che, non traspirando,
spesso si trasforma in
una sauna e che in caso
di vento diventa
ingovernabile
- un pile pesante e uno di
medio spessore: la
vecchia regola del
vestirsi a cipolla, cioè
a strati sovrapposti,
rimane secondo me
validissima
- due magliette sottili,
di cui una a maniche
lunghe, da tenere a
contatto di pelle. Io
uso quelle in materiale
sintetico e evito quelle in cotone,
che si impregnano di
sudore, raffreddano, sono
pesanti e ci mettono una
vita ad asciugare.
Leggi qui una descrizione
più dettagliata sull'intimo.
- pantaloni lunghi se si
pensa di andare per
boschi (occhio ai graffi
nelle gambe) o se si
soffre il freddo, ma
lasciate perdere jeans e
braghe di velluto: sono
pesanti, se si bagnano si
inzuppano come spugne e
non aiutano il movimento.
D'estate normalmente uso
pantaloni corti, ma è
comunque bene avere un
paio di pantaloni lunghi
con sé in caso di cambio
repentino del tempo.
- calze da trekking. Anche
in questo caso evito i
vecchi calzerotti di
lana, che sono
pesantissimi e fanno
sudare il piede. I nuovi
materiali sintetici
assolvono egregiamente al
compito
- scarponi. Su questo
argomento si sono
scritti degli interi
volumi, ma io preferisco
utilizzare scarponi
alti, che proteggono la
caviglia, con una suola
in Vibram un po' rigida
e possibilmente con la
fodera in Goretex o
materiali similari, che
aiutano (aiutano, non
risolvono completamente)
il problema
dell'infradiciamento dei
piedi. La rigidità
dello scarpone aiuta a
proteggere la pianta del
piede dalle
sollecitazioni, ma ha lo
svantaggio di essere
più pesante (sensazione
di palla al piede).
Nelle camminate più
tranquille (quelle di
difficoltà T) utilizzo invece
un paio di scarponcini
bassi. Ti consiglio
vivamente di utilizzare
scarponi alti quando
partecipi alle uscite di
ZainoinSpalla.
Se sei in fase di
acquisto di un paio nuovo di
scarponi,
ho raccolto qualche
consiglio
- cappello da sole con la
visiera (aiuta a
proteggersi il viso in
caso di pioggia) e
berretto caldo
- guanti di pile e di lana
cotta, questi ultimi se
si ha intenzione di
vivere la montagna anche
d'inverno... cosa
semplicemente fantastica
- nelle uscite di
più giorni sono
necessari i ricambi e un asciugamano
(ne esistono in
commercio di piccoli e
leggeri in materiale
sintetico). Ho sentito
di gente che gira con
l'accappatoio nello zaino:
personalmente sconsiglio
vivamente questa scelta,
anche se sono quelli in
materiale tecnico
Materiale per un'escursione:
-
zaino di circa 30 litri
per le uscite
giornaliere, fino a
50-60 litri per i
trekking di più giorni,
ma se vuoi essere sicuro di
limitare il tuo carico non
andare oltre i 45 litri.
L'importante è che sia comodo, con buoni
spallacci, che non
uccida la schiena e che
abbia la cintura per
caricare i fianchi.
- il coprizaino, nel caso
non utilizzi la
mantella
-
i bastoncini telescopici
(o bacchette) possono
aiutare, in quanto
scaricano una parte del
peso dalle spalle alle
bacchette. E' stato
valutato che è come
avere uno zaino pesante
il 30% in meno, che non
è poco. Ma occorre fare
un po' di esperienza,
dato che la camminata di
un quadrupede (con le
due gambe naturali e i
due bastoncini) è
ovviamente diversa da
quella di un bipede.
- occhiali e crema da sole,
più uno stick per le
labbra: più si sale di
quota più i raggi UV si
fanno micidiali
- una borraccia da un
litro: non dimenticare
che restare senz'acqua
è la più grossa
tortura che ti possa
capitare sia in
montagna, che in
qualunque altro posto
del pianeta. Utili i
sali integratori, che
aiutano a prevenire la
perdita causata dalla
sudorazione
- cibo: senza carburante
non si procede. Ognuno
ha i suoi gusti e
preferenze e la scelta
se portare panini e cioccolate o barrette
energetiche dipende solo
da te. L'importante è
essere autosufficienti
- un coltello milleusi
può sempre servire
- kit di pronto soccorso
con i farmaci personali.
Come accompagnatore
porto sempre con me un
kit generico con bende,
disinfettante, cerotti,
analgesici, ma nessuno
come te può sapere
delle tue necessità in
campo medico. Se soffri
di patologie particolari
(problemi cardiaci,
diabete, allergie) ti
consiglio di avvisare
sempre l'accompagnatore,
in modo da prevenire
eventuali problemi.
- cerotti per
salvaguardare le parti
delicate dei piedi
(ottimi quelli in carta)
o per proteggere le
eventuali vesciche (i
Compeed sono fantastici)
- carta topografica,
bussola, altimetro e
binocolo completano la
dotazione, ma se vai in
giro con un
accompagnatore non sono
indispensabili
- utile, non costa nulla
ed è iper-leggero: porta con
te un fischietto. Nel caso
ti perdessi, il suono che
emette un fischietto per
richiamare l'attenzione
delle altre persone è 1000
volte maggiore dell'urlo più
potente che tu possa far
uscire dalla tua bocca
- il sacco lenzuolo per
dormire nei rifugi è
indispensabile. Una torcia
è sicuramente utile,
dato che alle 22
normalmente vengono
spente le luci. Anche i
tappi per le orecchie
possono aiutarti a prendere
sonno dormendo nei rifugi,
in quanto spesso si è in
camerate da 8 e più posti
letto.
- la macchina fotografica
ti aiuterà non solo a
conservare i ricordi
della gita, ma per
esperienza aumenta anche il
livello di attenzione e di
interesse nei confronti
dell'ambiente. Mi
raccomando: non portare con
te treppiede, flash
e dotazione completa di
obiettivi
intercambiabili, molto
meglio qualcosa di
leggero e maneggevole.
Nota bene: più lo zaino è
leggero, più l'escursione ti
piacerà... è automatico!!!!
Nella mia esperienza evito di
partire con più di 5Kg sulle
spalle per le uscite giornaliere
e con più di 12Kg nei casi di
trekking di più giorni. Un
trucchetto: metti gli oggetti
delicati (binocolo, cellulare,
portafoglio) e gli indumenti
all'interno di sacchetti di
plastica. In caso di acquazzone
salverai così capre e cavoli. La
lista è lunga, ma sempre grazie all'esperienza potrai risparmiare
qualche chilo sulle spalle e
l'emorragia di svariati euro dal
portafoglio. Se poi vuoi qualche
consiglio, non hai che da
contattarmi. Se sei all'inizio
della tua carriera escursionistica e
stai pensando di acquistare
l'attrezzatura, comincia dal basso!!
L'accoppiata scarponi+calze sono la
cosa più importante e sulla quale
puntare la maggior attenzione senza
badare troppo al risparmio. Questo
perché in una normale escursione si
fanno qualcosa come 15,000 passi e
se i piedi ti fanno male, diventano
15,000 torture una in fila
all'altra.
Clicca qui per ulteriori dettagli
sul materiale e l'abbigliamento per
le ciaspolate e qui per le
salite su ghiacciaio
|
 |
 |
 |
 |
I prossimi trek in programma |
 |
 |
| Data |
Escursione |
Descrizione [difficoltà] |
|
|
2-6 Ago 2010 |
L'Alpe Devero: trek residenziale di 5 giorni
|
Un trek da palati fini, ma che non richiede sforzi ingenti per goderselo: al centro c'è l'Alpe Devero e tutto intorno laghi, torrenti, cascate, cime e sentieri... il paradiso dell'escursionista [T] |
|
|
7-8 Ago 2010 |
Un weekend per i 3009m del Monte Giove
|
La goduria dei 3000 e passa metri, la bellezza della Val Formazza, la natura, i laghi e i panorami. Ecco la salita al Monte Giove [E] |
|
|
11-19 Ago 2010 |
Tour del Monte Bianco: 9 giorni per il più bel trek europeo
|
Ragazzi che trek!!! Il più importante transfrontaliero tra Italia, Svizzera e Francia. Il giro intorno al massiccio del Bianco alla scoperta di panorami e natura [EE] |
|
|
16-17 Ago 2010 |
Sulle cime del Parco Nazionale dello Stelvio: il Cevedale
|
Un'altra spettacolare vetta da raggiungere su ghiacciaio. Spettacolare per le cime, i panorami, la natura. Un weekend da alpinisti. [F] |
|
|
18-22 Ago 2010 |
Corso di progressione su ghiacciaio al Cevedale
|
Se vuoi imparare a muoverti in autonomia su facili ghiacciai. Se vuoi conoscere come si fa una cordata, come ci si lega, quali sono i nodi da utilizzare, le attrezzature, l'abbigliamento. Se vuoi fare pratica sulle procedure di sicurezza. Se vuoi tutto questo, questa è l'occasione che fa per te. [F] |
|
|
22-28 Ago 2010 |
Il trek delle Orobie Orientali: 7 giorni tra spettacolari montagne per un'avventura da veri escursionisti
|
Una entusiasmante traversata delle montagne orobiche, tra laghi, sorgenti di fiumi famosi, cime, nevai e panorami mozzafiato [E] |
|
|
24-25 Ago 2010 |
Il Castore: una delle cime più classiche nel gruppo del Rosa
|
La salita al Castore rappresenta un fantastico traguardo, per l'impegno fisico e tecnico che richiede. D'altronde 4200m non sono uno scherzo... Immagina però cosa si potrà vedere da lassù E' richiesta esperienza nella progressione su ghiacciaio [PD] |
|
|
2-5 Set 2010 |
Trek residenziale nelle Tre Cime di Lavaredo: 4 giorni di escursioni per ammirare un quadro d'autore paesaggistico
|
Lo spettacolo delle Cime di Lavaredo e delle Dolomiti di Sesto raccolto in quattro giorni di escursioni nel Louvre (sezione montagna), che faremo a zaino scarico dormendo sempre al rifugio Locatelli [E] |
|
|
5-6 Set 2010 |
Al rifugio più alto d'Europa: la Capanna Margherita
|
Il Monte Rosa è composto da numerose cime, molte delle quali superano i 4000m Noi andremo sulla Punta Gnifetti, che supera di poco i 4500, sulla cui cima c'è lo storico rifugio Capanna Margherita, dedicato alla regina che arrivò fin quassù in tempi a dir poco eroici E' richiesta esperienza nella progressione su ghiacciaio [F] |
|
|
10-11 Set 2010 |
Una notte da pionieri al Rifugio Pesciola
|
Il rifugio Pesciola è un rifugio incustodito posto in un luogo poco battuto nella val Arigna. Gli splendidi panorami ci faranno compagnia in questa giornata dedicata alla natura, all'aria aperta e soprattutto a noi stessi, che meritiamo ogni tanto un bel regalo. [E] |
|
|
17-19 Set 2010 |
L'alta via del Granito con salita alla Cima d'Asta
|
Non è la Val Masino, nè l'Adamello, nè il gruppo del Monte Bianco... siamo nelle Dolomiti rese speciali dalla presenza del granito, che rende questo trek di tre giorni un avventura veramente speciale [EE] |
|
|
25-26 Set 2010 |
Il Cornone di Blumone: una facile ma entusiasmante cima
|
Un weekend per divertirsi salendo una splendida cima nel parco dell'Adamello: è il Cornome di Blumone [E] |
|
|
30 Ott - 2 Nov 2010 |
La traversata del Pasubio e la salita al Cornetto e al Carega: quattro giorni da dedicare alla scoperta di uno dei teatri di guerra più intensi
|
Una splendida traversata storica, che porta alla visita dei luoghi degli aspri combattimenti sul Pasubio nella prima guerra mondiale. Tocchiamo con mano cosa vuol dire la guerra, per vivere in un mondo di pace. [EE] |
|
|
4-14 Nov 2010 |
Trekking del monte Cameroon
|
Alla scoperta di una delle zone meno turistiche dell'Africa: il Cameroon con il suo picco, il terzo per quota dell'interno continente nero [EE] |
|
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
|
|