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 pict  Materiale ed abbigliamento per salite su facili ghiacciai    
In questa scheda vorrei darti almeno un'idea sulle cose che servono per andare a pascolare su facili ghiacciai, cioè per camminate (non arrampicate) in alta quota.

Abbigliamento:

  • giacca impermeabile anti-vento (quelle in Goretex per intenderci o con membrane analoghe). Il vento può essere una belle più brutte bestie da affrontare in alta quota. Le migliori sono quelle a tre strati, dove il Goretex è inframezzato ad uno strato resistente esterno e allo strato interno che è a contatto con gli altri vestiti
  • un pile pesante e uno di medio spessore: la vecchia regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti, rimane secondo me validissima
  • due magliette sottili, di cui una a maniche lunghe, da tenere a contatto di pelle. Io uso quelle in materiale sintetico e evito quelle in cotone, che si impregnano di sudore, raffreddano, sono pesanti e ci mettono una vita ad asciugare. Leggi qui una descrizione più dettagliata sull'intimo
  • pantaloni lunghi caldi. Sono ottimi (ma anche molto cari) quelli elasticizzati, che presentano un elastico o una cerniera al collo del piede, per sigillare il pantalone sullo scarpone: in questo modo puoi evitare di portare le ghette.
    I sovrapantaloni aiutano assai, ma dovrebbero essere traspiranti, dato che ci si cammina dentro.
  • calze da trekking. Anche in questo caso evito i vecchi calzerotti di lana, che sono pesantissimi e fanno sudare il piede. I nuovi materiali sintetici assolvono egregiamente al compito
  • scarponi. Per le salite su ghiacciaio facili è possibile usare i normali scarponi da trek, ai quali si legano i ramponi universali, ricchi di legacci. In realtà non sono molto comodi da legare e occorre sempre tenerli sott'occhio, perchè hanno un po' la tendenza allo slacciamento, però non costano nulla se ce li hai già. L'importante che siano scarponi da trek di quelli pesante e non quelli leggeri, che sono troppo poco resistenti al freddo.
    Se invece vai a fare cose un pelo più impegnative, l'ideale sono gli scarponi ramponabili: hanno una tacca sul tacco (dove si aggancia il rampone) e una suola quasi rigida, grazie ad una lamina che impedisce il piegamento della suola (se la suola si piega, il rampone salta via dallo scarpone... cosa poco raccomandabile).
    Esistono anche scarponi con una tacca davanti e una dietro: questi sono gli scarponi per i ramponi automatici.
  • un bel berretto caldo
  • due paia di guanti caldi (il doppio è utile nel caso si bagnino un paio)

Materiale:

  • picca, ramponi e imbrago. Quest'ultimo deve essere di quelli "bassi", cioè non quelli da ferrata, dato che è importante che il punto di aggancio alla coda di sicurezza sia più bassa.
    I ramponi hanno normalmente 12 punte.
    La picozza (o picca) dovrebbe essere lunga in modo tale che, una volta presa in mano dalla parte della becca, il puntale sfiori la terra.
  • corda, moschettoni e cordini (questi li fornisce la guida)
  • zaino di circa 30 litri per le uscite giornaliere, fino a 50-60 litri per i trekking di più giorni, anche se il mio consiglio è di non superare i 45 litri, in modo da essere costretti ad autolimitarsi nelle cose da portare. L'importante è che sia comodo, con buoni spallacci, che non uccida la schiena e che abbia la cintura per caricare i fianchi
  • il coprizaino
  • occhiali e crema da sole, più uno stick per le labbra: più si sale di quota più i raggi UV si fanno micidiali
  • una borraccia da un litro: non dimenticare che restare senz'acqua è la più grossa tortura che ti possa capitare sia in montagna, che in qualunque altro posto del pianeta. Utili i sali integratori, che aiutano a prevenire la perdita causata dalla sudorazione.
    Può essere utile un thermos per il the o caffè caldi.
  • cibo: senza carburante non si procede. Ognuno ha i suoi gusti e preferenze e la scelta se portare panini e cioccolate o barrette energetiche dipende solo da te. L'importante è essere autosufficienti
  • un coltello milleusi può sempre servire
  • kit di pronto soccorso con i farmaci personali. Se soffri di patologie particolari (problemi cardiaci, diabete, allergie) ti consiglio di avvisare sempre la guida, in modo da prevenire eventuali problemi.
  • cerotti per salvaguardare le parti delicate dei piedi (ottimi quelli in carta) o per proteggere le eventuali vesciche (i Compeed sono fantastici)
  • carta topografica, bussola, altimetro e binocolo completano la dotazione, ma se vai in giro con una guida non sono indispensabili
  • il sacco lenzuolo per dormire nei rifugi è indispensabile
  • una torcia è sicuramente indispensabile, dato che alle 22 normalmente vengono spente le luci e che spesso si parte prima dell'alba
  • la macchina fotografica ti aiuterà non solo a conservare i ricordi della tua gita, ma per esperienza aumenta anche il livello di attenzione e di interesse nei confronti dell'ambiente. Mi raccomando: non portare con te treppiede, flash e dotazione completa di obiettivi intercambiabili, molto meglio qualcosa di leggero e maneggevole.

Nota bene: più lo zaino è leggero, più l'escursione ti piacerà... è automatico!!!! Nella mia esperienza evito di partire con più di 5Kg sulle spalle per le uscite giornaliere e con più di 12Kg nei casi di trekking di più giorni.

Un trucchetto: metti gli oggetti delicati (binocolo, cellulare, portafoglio) e gli indumenti all'interno di sacchetti di plastica. In caso di acquazzone salverai così capre e cavoli.

La lista è lunga, ma sempre grazie all'esperienza potrai risparmiare qualche chilo sulle spalle e l'emorragia di svariati euro dal portafoglio. Se poi vuoi qualche consiglio, non hai che da contattarmi.
 

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Pagina letta 3046 volte dal 9/2/2010 - Pagina aggiornata il 19/6/2009