Accompagnando gruppi
su per i monti, ho
modo di vedere
l'equipaggiamento di
ciascuno, ricevendo
allo stesso tempo
numerose domande del
tipo: ma che
scarponi devo usare?
Lo zaino va bene
così? E per la
pioggia che mi devo
mettere? Sono utili
i bastoncini?
Cercherò di dare
alcune risposte a
queste importanti
domande, ma prima
devo fare una
doverosa premessa.
La scelta
dell'abbigliamento e
dell'equipaggiamento
in generale è di
tipo personale,
che dovrebbe
derivare
dall'esperienza
accumulata andando
per sentieri.
Io vorrei
condividere la mia
esperienza, che, per
quello che vale, è e
rimane una cosa
soggettiva.
Altra
sotto-premessa:
secondo me
l'abbigliamento e
gli accessori che ci
portiamo in
montagna hanno lo
scopo
di massimizzare la
sicurezza e il
comfort (in
quest'ordine
esatto).
E adesso vai di
scarponi.
Perché parto proprio
dal basso? Perché
gli scarponi
(insieme alle calze,
con le quali fanno
un binomio
indivisibile) sono
la cosa più
importante per noi
escursionisti. Gli
scarponi ci danno il grip che serve sul
sentiero e
contemporaneamente
ci protegge il piede
e la caviglia.
La scelta dello
scarpone ideale è
quasi un'arte e qui
ti vorrei dare i
miei personali
consigli:
-
a casa pensa bene a
qual'è lo scopo
degli scarponi che
vorresti acquistare.
Fai passeggiate
tranquille 4-5 volte
all'anno? Oppure
pensi di fare trek
settimanali? Magari
vai in giro anche
d'inverno? Giochi
anche con le ferrate
e/o i ghiacciai?
Insomma fai mente
locale su quali sono
le tue esigenze
montanare
-
hai un paio di calze
specifiche per
l'escursionismo?
Se non le hai, vai
in un negozio
specializzato di
articoli di montagna
e comprane un paio
-
armati di tempo
(dedica una mezza
giornata a questo
esercizio) e
pazienza e vai, con
il tuo paio di
calze, in un negozio
specializzato, dove
i commessi ti danno
retta e consigli.
Spiega loro quali
sono le tue esigenze
(vedi punto 1) e
chiedi di provare
2-3 paia di scarponi
di marche diverse
adatte al tuo scopo.
Ogni azienda produce
scarponi secondo i
propri modelli di
piedi e dato che
ciascuno di noi ha
un profilo diverso,
occorre trovare
quello che più si
adatta alle nostre
esigenze
-
Infilati le calze,
infilati il primo
paio di scarponi
(tutti e due, non
solo uno), chiudili
bene (come se stessi
partendo per
un'escursione) e
comincia a
camminare. Non uno o
due minuti: vai
avanti e indietro
per il negozio per
un quartro d'ora e
non "vergognarti" di
questo, stai per
spendere un po' di
soldi ed è un tuo
sacrosanto diritto
fare queste
prove. Alcuni negozi
sono dotati di
pedane inclinate,
che sono lì apposta
per provare gli
scarponi in salita e
in discesa; chiedi
al commesso se ce
l'hanno. In caso
negativo, cerca una
salitina (per
esempio quelle per
superare le barriere
architettoniche con
le carozzelle) e fai
il tuo su e giù.
-
Cambia scarponi e
rifai il giro del
punto 4 con tutti i
modelli da provare
-
Alla fine, capirai
da te quali sono gli
scarponi più
confortevoli e
adatti al tuo piede
|

Scarponi
alti |

Scarponi
bassi |
Questo giochino non
è sicuro al 100%,
perchè solo andando
una o più giornate
intere in montagna
potrai capire se gli
scarponi sono adatti
o meno, ma almeno
cerca di minimizzare
i rischi.
Altri consigli:
-
se pensi di
frequentare la
montagna abbastanza
assiduamente (almeno
un paio di volte al
mese), non lesinare
sul prezzo. Lo so
che gli scarponi
rappresentano un
vero investimento
economico, ma se fai
la scelta giusta, ti
accompagneranno per
anni e anni con
grande
soddisfazione. Se
provi a confrontare
i prezzi delle
scarpe da città con
quelle degli
scarponi, ti
renderai conto di
interessanti
analogie
-
a meno che tu non
faccia solo
passeggiate su
terreni quasi piatti
e poco sconnessi, lo
scarpone dovrebbe
essere sempre di
tipo "alto", cioè
con la copertura
della caviglia, in
modo che questo
nostro importante
snodo sia
adeguatamente
protetto
-
la suola migliore è
quella in Vibram,
che è riconoscibile
dal logo giallo con
tanto di scritta,
posto proprio nella
suola
-
a proposito di
suole, puoi chiedere
al commesso di farti
provare scarponi
risuolabili. Non
tutti lo sono, in
quanto molti modelli
hanno la suola
presso-fusa con la
tomaia, il che vuol
dire che quando la
suola è ridotta ad
una gomma da F1,
devi buttare via
tutto lo scarpone.
Normalmente costano
di più, ma alla
lunga è un
investimento che
potrebbe valerne la
pena (dipende sempre
da qual'è la tua
frequentazione della
montagna)
-
molti scarponi sono
dotati di una
membrana interna (il
Goterex è la
migliore, ma ce ne
sono altre simili),
che permette di
lasciar traspirare
il piede e allo
stesso tempo di non
lasciar passare
l'acqua
dall'esterno. Ma non
illudetevi: se state
una giornata in
mezzo ad un
acquazzone, è
impossibile che il
piede rimanga
asciutto, però nei
casi intermedi
funziona
egregiamente
-
ecco: hai finalmente
i tuoi scarponi.
Esci dal negozio e
da domani saranno i
tuoi fedeli compagni
di viaggio. Mi
raccomando: fatti
dare la scatola
originale dove li
farai riposare nel
periodo per te
morto, non buttare
via nè lo scontrino
nè il bugiardino che
accompagna sempre un
paio di scarponi:
sul bugiardino
troverai le
informazioni per la
loro manutenzione e
pulizia (ho visto
gente che buttava
via 200 euro di
acquisto, mettendo
ad asciugare gli
scarponi attaccati
ad una stufa
accesa!!!)
-
gli scarponi
"moderni" non devono
essere "rodati" e,
se scelti bene, non
fanno venire
vesciche, che si
formano quando
l'accoppiata
scarpone+calze è
troppo larga
rispetto al tuo
piede oppure se non
hai stretto bene le
stringhe. In questo
caso, l'unica
soluzione sono i
mitici Compeed, dei
cerotti speciali
(carissimi!!!), che
trovi in farmacia
-
A proposito di
stringhe, ecco un
mio vecchio pallino:
ricordati di mettere
nello zaino una
stringa di riserva:
non pesa niente e
può diventare
fondamentale il
giorno che ti si
spezza in due una di
quelle montate sugli
scarponi (magari sei
nel bel mezzo di un
trek settimanale e
rimani senza una
stringa... non è
mica bello...).
Ed ora non ti resta
che mettere alla
prova i tuoi nuovi
scarponi...
l'importante è che siano
della tua misura
Il racconto di un'esperienza: le
scarpe da skyrunning
Un
paio di settimane fa ho fatto la
furbata di cadere dallo scooter: hai
presente cosa ci si guadagna da una
mega scivolata sull'asfalto? Qualche
metro quadro di croste... e meno
male che ero attrezzato con il
vestiario (anche se non al 100%).
Una di queste croste, situata
proprio sulla caviglia, mi ha
impedito di infilarmi gli scarponi
da montagna, ma mica potevo stare
alla lontana dai sentieri, per cui
ho tirato fuori dalla scarpiera quel
vecchio paio di scarpe da corsa in
montagna: hai presente? Sono come
delle scarpe da jogging, ma un po'
più robuste e con un carroarmato più
profondo. Praticamente mai usate, se
non per andare a fare la spesa,
tentando di coprire il ruolo di
figo-sportivo da città (anche gli
skyrunners andranno pure al
supermercato...).
Ora sono venute buone e volevo
raccontarti com'è andata, partendo
dal presupposto che all'inizio non
ero convinto della loro reale
utilità a scopo escursionistico.
Provandole sul campo, posso
riassumere così i pro e i contro:
PRO
- sono leggere e si fa meno fatica a
portarle ai piedi
- hanno una buona aderenza, ma non
sul bagnato
CONTRO
- cambia radicalmente la camminata:
con lo scarpone si lavora anche solo
con un pezzo di suola (la punta, di
taglio, di tacco in discesa su
ghiaione o neve), mentre con le
scarpette si deve usare tutta la
suola, sennò non tiene un tubo
- si lavora molto di più con la
caviglia, che è più libera
- la presa laterale (tipo sui
sentieri in costa) è scarsissima
- sui terreni sassosi, la pianta del
piede si stanca da morire
Alla fine la sensazione non è male,
anche se mi rendo conto che occorre
avere dei bei muscoletti nelle gambe
per gestire una camminata di questo
tipo, sennò ogni torsione ed ogni
scivolata va a picchiare duro sulle
caviglie. E, pensandoci bene, queste
calzature sono fatte per chi fa
skyrunning, cioè per gente che di
muscoli ne ha da vendere...
Però sono divertenti, perché la
camminata è più fluida e si gioca di
più con l'aderenza sul terreno.
Non li userei mai per un trek di più
giorni, sennò alla fine dovrei
sottopormi ad un trapianto di piante
(... gioco di parole...) del piede.
Però le sto rivalutando per una
escursione di giornata, magari su
terreno asciutto. L'unico problema
ora è: come faccio a sapere in
anticipo che il terreno sarà
asciutto? |