La montagna è
varia: pensa solo alle differenze
che puoi incontrare andando in una
valle, o salendo a 2000m o
attraversando un ghiacciaio.
Per ogni esperienza c'è un
abbigliamento adatto.
Qui ti parlerò dell'abbigliamento
per chi fa escursioni raccontandoti
la mia personale esperienza, che non
deve essere per forza adatta alle
tue esigenze, dato che ciascuno di
noi ha i suoi punti di forza e di
debolezza.Prova a chiederti: a
cosa mi può servire l'abbigliamento
in montagna?
Ecco alcune possibili risposte:
- per decenza... mica posso
andare in giro nudo
- per cuccare: più sono
griffato e a la page, più
ho possibilità di rimorchiare
- perchè ho caldo, freddo, c'è
vento, piove, nevica
Se le tue motivazioni sono
diverse dall'ultima, non perdere
il tuo tempo e cambia pagina.
A parte gli scherzi,
frequentando un ambiente
naturale come la montagna, che
può essere a volte anche severo
o diventarlo con velocità
impressionante e senza preavviso
di sorta, occorre che ci dotiamo
di una corretta protezione del
corpo.
Degli
scarponi ne ho già parlato e
qui si affronterà il problema
della protezione del tronco,
dove sono situati gli organi
principali del corpo umano, dal
cuore ai polmoni, dallo stomaco
al fegato. Altro organo
fondamentale è il cervello
(anche se non lo è per tutti) e
per la sua difesa in ambiente
escursionistico bastano due
piccole e leggere cose: un
cappello da sole e un cappello
caldo, che consiglio di portare
sempre con sé, in qualunque
escursione, a qualunque quota e
con qualunque previsione del
tempo. Punto. Torniamo alla
protezione del tronco, che deve
essere mantenuto ad una
temperatura di circa 37°C.
La temperatura è il concetto
attorno al quale ruota tutta
questa chiacchierata. Hai
presente cosa vuol dire
camminare d'estate su di un
sentiero roccioso battuto dal
sole, magari durante la
caldissima estate del 2003? Vuol
dire sudare e cuocersi.
La cottura della pelle viene
evitata con adeguate protezioni
di creme solari (che io non uso,
perché mi danno fastidio, ma so
bene di fare una stupidata) e
soprattutto non spogliandosi.
Ogni tanto mi imbatto in
escursionisti che procedono a
torso nudo e non voglio
immaginare coma saranno ridotte
le loro spalle alla fine della
giornata, dopo essere state
bombardate dai raggi solari e
sollecitate dallo sfregamento
degli spallacci dello zaino.
Per minimizzare il rischio di
bagnamento da sudore basta
indossare capi leggeri e
traspiranti (vedi la
chiacchierata sul
materiale intimo).
Immaginiamo di andare a fare
un giro a bassa quota, diciamo
in Pasubio a circa 1300m di
altitudine. Immaginiamo di
andarci in Giugno e che le
previsioni del tempo siano
buone.
Tu che cosa indosseresti?
Bene, con l'abbigliamento che
hai scelto finalmente parti e ad
un tratto arrivano nuvoloni, si
abbassa la temperatura e...
nevica!! Qui non sto inventando:
è esattamente quello che mi è
capitato.
Per evitare gli ovvi problemi
dovuti al freddo, è necessario
portare con noi ben più roba di
quanto avessimo potuto
immaginare adottando la
cosiddetta tecnica della
cipolla, cioè dello vestirsi a
strati.
Il nostro corpo caldo e
coccoloso riscalda il sottile
strato d'aria che ci circonda.
Se riusciamo ad intrappolare
quest'aria evitando che si
dissolva, riusciamo anche a
trattenere il guscio caldo
intorno a noi. Ecco perché
funziona la cipolla, che blocca
quest'aria tra uno strato di
vestiti e l'altro.
Personalmente d'estate porto con
me 4 strati: una maglietta
intima, un micropile a maniche
lunghe, un pile pesante e il
guscio in Goretex che tiene
acqua e vento.
D'inverno o salendo molto di
quota gli stati possono anche
diventare 5.
Se è caldo tolgo strati e li
stivo nello zaino (un motivo in
più per avere sempre lo zaino
con sé), se ho freddo indosso
nuovi strati.
Se
hai capito il concetto dello
straterello d'aria calda che ci
circonda, capirai al volo perchè
il vento è una bruttissima
bestia.
Basta una brezza che viaggia a
10Km/h per far dissolvere lo
straterello d'aria calda e farci
abbassare la temperatura di 4°C.
Se poi il vento soffia ai
50Km/h, la temperatura si
abbassa di circa 20°C. Cioè se
la temperatura esterna è di 15°,
tu ne percepirai una di -5!!!
E' il cosiddetto
effetto wind chill (che
tradotto vuol dire
raffreddamento dovuto al vento).
Proteggerci adeguatamente dal
vento diventa quindi una
necessità e per questo ci
vengono in aiuto una serie di
materiali dell'ultima
generazione, come il Goretex,
che hanno tra le altre cose
anche la proprietà di bloccare
il flusso dell'aria.
Come ti dicevo prima, io uso a
questo scopo il cosiddetto
"guscio", cioè una giacca
leggera (sembra un K-Way) che
contiene una membrana in
Goretex. Questo capo
d'abbigliamento (che è in
assoluto il più costoso della
serie) ha anche la preziosa
proprietà di essere traspirante.
Ciascuno di noi sa benissimo
cosa vuol dire camminare
indossando un K-Way o, ancora
peggio, una cerata. Dopo 10
minuti si sta facendo la sauna.
Il guscio è invece traspirante
ed è possibile camminare senza
inzupparci di sudore.
E visto quello che costa, ha
anche un'altra bella proprietà:
è impermeabile e sempre grazie
alle proprietà del Goretex.
Quindi con un colpo solo ho un
capo che tiene il vento e la
pioggia ed è allo stesso tempo
traspirante.
Il tutto in poco peso e poco
spazio.
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