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 pict  Come fare lo zaino e cosa metterci dentro    
In una precedente chiacchierata, ti avevo parlato di come è possibile scegliere lo zaino.
Una volta che l'acquistato, verrà prima o poi il momento in cui dovrai cominciare a riempirlo delle tue cose...
Vediamo prima di tutto cosa ci dovrebbe stare dentro, ma occhio che io parto dalla mia esperienza, che ovviamente può non andare bene a tutti.

 

Abbigliamento

  1. io d'estate arrivo a portare 4-5 strati della famosa cipolla, in inverno ne aggiungo uno in più. In totale (compreso quello che indosso) mi porto dietro: una maglietta intima a maniche corte, un micropile a maniche lunghe, un pile pesante e il guscio anti-pioggia in Goretex. A questo posso aggiungere qualche pile intermedio
  2. cappello da sole con visiera (tipo quelli da baseball). La visiera è utilissima anche per non farmi piovere sugli occhi in caso di maltempo
  3. cappello caldo (anche d'estate)
  4. guanti caldi (un paio d'estate e due durante le stagioni più fredde)
  5. ghette (ovviamente solo se penso di andare in mezzo alla neve)
  6. le "famose" stringhe di riserva... famose perché sono diventato un caso nazionale per aver dato questo consiglio
  7. Per i trek di più giorni ci aggiungo un ricambio formato da una maglietta intima, un micropile, un paio di calze, una maglietta che uso come pigiama, un paio di pantaloni di ricambio (ricordati di portare con te almeno un paio di pantaloni lunghi) e un paio di mutande.
    "Un paio solo di mutande per stare in giro una settimana?? Ma che schifo" penserai tu. Il trucco per minimizzare il peso nello zaino è quello di portare con sé una piccola boccettina con del sapone da bucato e ogni sera, dopo la birra d'arrivo al rifugio e prima della cena guadagnata sul campo, si fa opera di lavaggio. Il materiale tecnico ha la bellissima capacità di asciugarsi in una notte, per cui alla mattina del giorno dopo si hanno i vestiti lavati, asciugati e pronti per essere indossati.
    Sempre nei trek di più giorni c'è da portare il sacco lenzuolo (io porto anche una federa, ma è solo per mia comodità) e un asciugamano, magari uno quelli tecnici, che non pesano nulla, assorbono un sacco e si asciugano in un attimo (ovviamente sto esagerando, ma non di molto).
    A volte porto nello zaino i miei sandali da rifugio: comodi e soprattutto leggeri. Se i rifugi sono dotati di ciabatte, normalmente li lascio a casa

Attrezzatura, varie ed eventuali

  1. kit di pronto soccorso con i farmaci personali, disinfettante, cerotti, bende, aspirine.
  2. il telo termico, che è un sottile telo di plastica ricoperta da uno strato riflettente color oro o argento. Serve per proteggerti sia dal caldo che dal freddo in caso di emergenza
  3. pila frontale con batterie di riserva. Io la porto sempre con me (non si sa mai) ed in ogni caso è utilissima in rifugio, visto che in molti di loro alle 22 si spegne la luce. Hai mai provato a svegliarti nel pieno della notte e di cercare il gabinetto al buio?
  4. occhiali da sole a protezione 4, per assorbire al massimo i raggi UV
  5. un coltellino milleusi (con il cavaturaccioli, mi raccomando )
  6. qualche foglio di carta igienica (non si sa mai)
  7. cartina e bussola
  8. coprizaino antipioggia
  9. binocolo
  10. il fischietto... non dimenticarlo
  11. l'immancabile macchina fotografica (con batterie di riserva), che tengo normalmente appesa ad uno spallaccio dello zaino per averla sempre a portata di mano
  12. cellulare, portafoglio e gli effetti personali
  13. qualcosa dove scrivere
  14. le bacchette, dalle quali mi separo solo quando le perdo
  15. Anche in questo caso la lista si allunga per i trek di più giorni. Porto con me una busta con spazzolino, dentifricio, sapone e shampoo, tutti i formato ultra light (hai presente le confezioni che mettono nei bagni degli alberghi?). Poi il detersivo liquido per lavare i panni sporchi, alcune mollette per stendere, una busta di plastica, delle salviette per la pulizia personale in luoghi dove l'acqua è un miraggio e i tappi per le orecchie (eh sì, spesso servono). Infine qualcosa da leggere, ma qualcosa di leggero, leggero come peso, intendo.

Come vedi la lista è bella lunga ed occorre un po' di pratica per gestirla al meglio.
Per prima cosa io infilo tutte le cose in buste di plastica trasparente: questo mi aiuta a tenere ordine all'interno dello zaino e a proteggere il contenuto in caso di acquazzoni.

Poi inizia l'opera di stivaggio.
Ti sei mai chiesto come mai le gerle (che non sono altro che gli antenati degli zaini) hanno la base stretta e l'apertura in alto molto larga?
Il motivo è di tipo bio-meccanico (anche se i nostri nonni non lo sapevano ancora). Il punto d'appoggio della gerla al corpo era dato solo dagli spallacci e la regola della migliore stabilità recita che il peso maggiore deve stare il più vicino possibile al corpo.
Nella gerla il peso maggiore è posizionato in alto e gli spallacci sono appunto in alto.
Negli zaini moderni, la presenza del fascione, permette di appoggiare parte del peso anche sulle anche (che italiano pessimo...). Ne consegue che il peso maggiore dovrebbe stare in basso nello zaino.

La regola è semplice, ma va contro a un altro principio elementare: quello della comodità. Mi spiego con un esempio: l'oggetto che preso singolarmente pesa di più è la borraccia. Pesando molto dovrebbe prendere posto in fondo allo zaino, ma la borraccia la devo usare spesso e quindi dovrei rivoltare interamente lo zaino tutte le volte che ho sete... non è mica furbo tutto questo.
Ecco perché tendo a tenere la borraccia in alto, però gli altri oggetti pesanti li infilo nella parte bassa dello zaino.

Ma la disposizione dei pesi non deve tenere solo conto della direzione alto-basso, ma anche della disposizione laterale. Hai mai camminato con un bimbo nell'apposito zaino-porta-bimbi? Se la risposta è affermativa, avrai sicuramente notato cosa succede quando il bimbo si addormenta e si lascia andare come un peso morto tutto a destra o tutto a sinistra.
Nella preparazione del tuo zaino, questa conseguenza è ovviamente da evitare, per cui cerca di disporre gli oggetti in modo da avere una distribuzione dei pesi centrale.

Sono sicuro che avrò dimenticato 1000 cose nello scrivere questa breve pagina, ma spero che con il tuo aiuto e le tue segnalazioni, potrò tenere aggiornate queste informazioni, che possono aiutarti nel vivere meglio la tua esperienza montana.

E' arrivata la prima segnalazione:

  1. Ermanno mi ha segnalato che lui porta sempre con sé anche un repellente per insetti, per evitare crisi nervose da attacco di mosche.

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