In
una precedente chiacchierata, ti
avevo parlato di
come è
possibile scegliere lo zaino.
Una volta che l'acquistato, verrà
prima o poi il momento in cui dovrai
cominciare a riempirlo delle tue
cose...
Vediamo prima di tutto cosa ci
dovrebbe stare dentro, ma occhio che
io parto dalla mia esperienza, che
ovviamente può non andare bene a
tutti.
Abbigliamento
- io d'estate arrivo a portare
4-5 strati della
famosa cipolla, in inverno
ne aggiungo uno in più. In
totale (compreso quello che
indosso) mi porto dietro: una
maglietta intima a maniche
corte, un micropile a maniche
lunghe, un pile pesante e il
guscio anti-pioggia in Goretex.
A questo posso aggiungere
qualche pile intermedio
- cappello da sole con visiera
(tipo quelli da baseball). La
visiera è utilissima anche per
non farmi piovere sugli occhi in
caso di maltempo
- cappello caldo (anche
d'estate)
- guanti caldi (un paio
d'estate e due durante le
stagioni più fredde)
- ghette (ovviamente solo se
penso di andare in mezzo alla
neve)
- le "famose" stringhe di
riserva... famose perché sono
diventato un caso nazionale per
aver dato questo consiglio
- Per i trek di più giorni
ci aggiungo un ricambio formato
da una
maglietta intima, un micropile,
un paio di calze, una maglietta
che uso come pigiama, un paio di
pantaloni di ricambio (ricordati
di portare con te almeno un paio
di pantaloni lunghi) e un paio
di mutande.
"Un paio solo di mutande per
stare in giro una settimana?? Ma
che schifo" penserai tu. Il
trucco per minimizzare il peso
nello zaino è quello di portare
con sé una piccola boccettina con
del sapone da bucato e ogni
sera, dopo la birra d'arrivo al
rifugio e prima della cena
guadagnata sul campo, si fa
opera di lavaggio. Il materiale
tecnico ha la bellissima
capacità di asciugarsi in una
notte, per cui alla mattina del
giorno dopo si hanno i vestiti
lavati, asciugati e pronti per
essere indossati.
Sempre nei trek di più giorni
c'è da portare il sacco lenzuolo
(io porto anche una federa, ma è
solo per mia comodità) e un
asciugamano, magari uno quelli
tecnici, che non pesano nulla,
assorbono un sacco e si
asciugano in un attimo
(ovviamente sto esagerando, ma
non di molto).
A volte porto nello zaino i miei
sandali da rifugio: comodi e
soprattutto leggeri. Se i
rifugi sono dotati di ciabatte,
normalmente li lascio a casa
Attrezzatura, varie ed
eventuali
- kit di pronto soccorso con i
farmaci personali,
disinfettante, cerotti, bende,
aspirine.
- il telo termico, che è un
sottile telo di plastica
ricoperta da uno strato
riflettente color oro o argento.
Serve per proteggerti sia dal
caldo che dal freddo in caso di
emergenza
- pila frontale con batterie
di riserva. Io la porto sempre
con me (non si sa mai) ed in
ogni caso è utilissima in
rifugio, visto che in molti di
loro alle 22 si spegne la luce.
Hai mai provato a svegliarti nel
pieno della notte e di cercare
il gabinetto al buio?
- occhiali da sole a
protezione 4, per assorbire al
massimo i raggi UV
- un coltellino milleusi (con
il cavaturaccioli, mi raccomando
)
- qualche foglio di carta
igienica (non si sa mai)
- cartina e bussola
- coprizaino antipioggia
- binocolo
-
il fischietto... non dimenticarlo
- l'immancabile macchina
fotografica (con batterie di
riserva), che tengo normalmente
appesa ad uno spallaccio dello
zaino per averla sempre a
portata di mano
- cellulare, portafoglio e gli
effetti personali
- qualcosa dove scrivere
-
le bacchette, dalle quali mi
separo solo quando le perdo
- Anche in questo caso la
lista si allunga per i trek
di più giorni. Porto con me
una busta con spazzolino,
dentifricio, sapone e shampoo,
tutti i formato ultra light (hai
presente le confezioni che
mettono nei bagni degli
alberghi?). Poi il detersivo
liquido per lavare i panni
sporchi, alcune mollette per
stendere, una busta di plastica,
delle salviette per la pulizia
personale in luoghi dove l'acqua
è un miraggio e i tappi per le
orecchie (eh sì, spesso
servono). Infine qualcosa da
leggere, ma qualcosa di leggero,
leggero come peso, intendo.
Come vedi la lista è bella lunga
ed occorre un po' di pratica per
gestirla al meglio.
Per prima cosa io infilo tutte le
cose in buste di plastica
trasparente: questo mi aiuta a
tenere ordine all'interno dello
zaino e a proteggere il contenuto in
caso di acquazzoni.
Poi
inizia l'opera di stivaggio.
Ti sei mai chiesto come mai le gerle
(che non sono altro che gli antenati
degli zaini) hanno la base stretta e
l'apertura in alto molto larga?
Il motivo è di tipo bio-meccanico
(anche se i nostri nonni non lo
sapevano ancora). Il punto
d'appoggio della gerla al corpo era
dato solo dagli spallacci e la
regola della migliore stabilità
recita che il peso maggiore deve
stare il più vicino possibile al corpo.
Nella gerla il peso maggiore è
posizionato in alto e gli spallacci
sono appunto in alto.
Negli zaini moderni, la presenza del
fascione, permette di appoggiare
parte del peso anche sulle anche
(che italiano pessimo...). Ne
consegue che il peso maggiore
dovrebbe stare in basso nello zaino.
La regola è semplice, ma va
contro a un altro principio
elementare: quello della comodità.
Mi spiego con un esempio: l'oggetto
che preso singolarmente pesa di più
è la borraccia. Pesando molto
dovrebbe prendere posto in fondo
allo zaino, ma la borraccia la devo
usare spesso e quindi dovrei
rivoltare interamente lo zaino tutte
le volte che ho sete... non è mica
furbo tutto questo.
Ecco perché tendo a tenere la
borraccia in alto, però gli altri
oggetti pesanti li infilo nella
parte bassa dello zaino.
Ma la disposizione dei pesi non
deve tenere solo conto della
direzione alto-basso, ma anche della
disposizione laterale. Hai mai
camminato con un bimbo nell'apposito
zaino-porta-bimbi? Se la risposta è
affermativa, avrai sicuramente
notato cosa succede quando il bimbo
si addormenta e si lascia andare
come un peso morto tutto a destra o
tutto a sinistra.
Nella preparazione del tuo zaino,
questa conseguenza è ovviamente da
evitare, per cui cerca di disporre
gli oggetti in modo da avere una
distribuzione dei pesi centrale.
Sono sicuro che avrò dimenticato
1000 cose nello scrivere questa
breve pagina, ma spero che con il
tuo aiuto e le tue segnalazioni,
potrò tenere aggiornate queste
informazioni, che possono aiutarti
nel vivere meglio la tua esperienza
montana.
E' arrivata la prima segnalazione:
- Ermanno mi ha segnalato che lui porta sempre con sé anche un repellente
per insetti, per evitare crisi nervose da attacco di mosche.
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