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 pict  Le newsletter di ZainoinSpalla: n.1 - Ottobre 2004

Benvenuti nella prima newsletter di Zaino in Spalla

In questo numero:


L'accompagnatore di media montagna: chi è costui?

Le guide alpine hanno una storia più che secolare e la loro professione si è trasformata ed evoluta: da accompagnatore dei ricchi aristocratici di fine '800 desiderosi di legare il proprio nome ad una cima o ad una parete, la guida alpina è oggi un professionista preparato nelle diverse discipline tecniche della montagna, da quelle tradizionali (alta montagna e ghiacciai, arrampicata su roccia, scialpinismo, trekking) a quelle più moderne, come le cascate di ghiaccio, torrentismo, canyoning, arrampicata sportiva su pareti artificiali.
La sicurezza è sempre stata al centro della sua preparazione ed attività, infatti moltissime guide fanno parte del servizio di Soccorso Alpino.

Facciamo un po' di storia:

Anno 1821 Pur operando da decenni, le prime Guide alpine ufficiali si associano a Chamonix
Anno 1850 Anche le Guide alpine di Courmayeur si associano e fondano la tuttora esistente "Società delle Guide di Courmayeur"
Anno 1888 Nasce il "Consorzio delle Guide alpine delle Alpi Occidentali"
Anno 18XX Nascono consorzi analoghi nelle Alpi Centrali ed Orientali
Anno 1930 Nasce il Consorzio Nazionale Guide alpine e Portatori
Anno 1978 Il Consorzio si trasforma in "Associazione Guide alpine Italiane"
Anno 1986 Le Guide alpine presentano un progetto di legge per essere riconosciuti come professionisti
Anno 1989 Entra in vigore la Legge Quadro n. 6 che inquadra la professione di Guida alpina tra le professioni a carattere "intellettuale"
Anno 1994 La Regione Lombardia si adegua alla Legge Quadro ed emana la Legge Regionale N. 29, ad oggi in vigore
Anno 1997 Dopo lunghe peripezie burocratiche si insedia il primo Collegio Nazionale delle Guide alpine Italiane
Anno 1998 Le Guide alpine, dopo aver trovato un degna collocazione sociale, iniziano nuovi rapporti con le istituzioni

Tratto dal sito delle Guide Alpine della Lombardia

L'attività della guida alpina viene regolata da una serie di leggi statali e regionali, che garantiscono l'idoneità, la preparazione e l'aggiornamento di ogni singola guida, per offrire un servizio al top ai propri clienti.

Lo stato italiano ha creato nel 1989 con la legge n.6 una nuova figura professionale, l'accompagnatore di media montagna (abbreviato per comodità in AmM), la cui competenza specifica consiste nell'accompagnare persone su percorsi escursionistici e mai alpinistici. Tale legge è stata recepita dalla regione Lombardia nel 1994, che ha deliberato ulteriormente nel 2003 con il regolamento attuativo.
Oltre alla capacità di muoversi e orientarsi nel territorio egli è in grado di illustrare le caratteristiche naturali e la storia antropica delle aree montane grazie anche a studi e conoscenze maturate sulle tematiche ambientali (ecologia, botanica, geologia, fisica, ecc.). A tutto ciò si aggiungono la sua preparazione e attitudine a gestire il gruppo.

Sia le guide alpine che gli AmM fanno parte del Collegio delle Guide Alpine della regione, l'organismo preposto al governo e al controllo di queste figure professionali.

Parlando di professioni, vediamo che cosa contraddistingue un AmM da un accompagnatore non professionista:

  • si diventa AmM dopo aver superato una prova di ammissione, comprendente una parte teorica ed una pratica; poi si deve frequentare 55 giorni di addestramento (e sono giornate piene!!) ed infine superare sia l'esame di mezzo corso che quello finale. 
    L'alto livello di selezione e l'intensa fase di addestramento sono a garanzia delle competenze acquisite, in modo da poter offrire ai clienti un servizio al top della gamma
  • per rimanere AmM, occorre frequentare dei corsi di aggiornamento organizzati dal collegio delle guide a scadenza triennale... della serie o si sta al passo dei tempi o si smette di praticare la professione
  • l'attività di AmM è regolata da una serie di norme, che prevedono varie garanzie per le persone accompagnate in montagna.
    Inoltre esiste una ben precisa deontologia a cui l'AmM deve attenersi ponendo il cliente al centro della sua attenzione
  • chiaramente, essendo l'AmM un professionista, gli è dovuto un compenso, ma in modo trasparente, essendo anche questo regolato dal Collegio delle Guide.

In soldoni tutto questo vuol dire che se una persona vuole vivere la montagna in modo sicuro, aumentando la sua conoscenza dell'ambiente, per scoprirne i lati nascosti, può avvalersi della professionalità di un AmM. Ovviamente tutto questo ha un costo previsto dal tariffario del Collegio delle Guide Alpine della Lombardia.

Mamma, voglio fare l'AmM...

Dopo tanti anni di montagna vissuta come hobby (chiamarlo hobby è forse un po' riduttivo, pensando alle oltre 120 giornate trascorse dal sottoscritto in montagna lo scorso anno...), mi sono reso conto che qualche cosa ancora mancava. 
Di solito le mie uscite per sentieri erano delle autentiche corse per raggiungere la cima e tornare a valle il più in fretta possibile. Cosa c'era lungo il percorso poco m'interessava: fiori, alberi, animali, alpeggi erano nascosti dal mio desiderio di arrivare in cima.
Ma più frequentavo le Alpi, più incontravo persone ed amici che mi dimostravano esserci altri modi di vivere la montagna... ecco la scintilla!!
"Che albero è questo?"
"Come si chiama la cima innevata là in fondo?"
"Perché questa baite hanno il tetto con questa forma strana?"
Tante nuove domande hanno cominciato a fare capolino nella mia testa e più cercavo di documentarmi e di imparare, più mi rendevo conto dell'ignoranza abissale che stavo vivendo.

E poi la passione: le sveglie ad orari assurdi, la ricerca di nuovi itinerari, la fatica, la preparazione della documentazione e la sua condivisione con tanti altri amanti della montagna grazie al mio sito personale http://www.bicio.info, non sono cose che si fanno tanto per tirare la giornata. E' amore della montagna, di quello che offre, dei bellissimi momenti vissuti in compagnia.

Passione e desiderio di saperne (e di farne) di più: ecco le molle che mi ha spinto a fare l'AmM. 
Una scelta di vita, certamente, ma una scelta consapevole, che spero mi dia sempre nuovi stimoli ed emozioni, perchè solo così so vivere.
Spero solo di essere in grado di trasmettere qualcosina di tutto ciò a coloro che vorranno frequentare la montagna insieme al sottoscritto.


Il bilancio di un'estate e i programmi per l'autunno

L'estate è ormai passata e un anno che se ne va... una vecchia canzone mi viene all'orecchio, ma che rende l'idea dello stato d'animo di un escursionista che, dopo i fasti estivi, si prepara alla "tranquillità" invernale.
Niente di più sbagliato, almeno per il sottoscritto e per tutti gli amanti della montagna: primo perchè quest'estate l'ho quasi dedicata esclusivamente alla preparazione per l'esame di AmM, secondo perchè l'autunno prima e l'inverno poi offrono momenti incantevoli in montagna.

Ho in mente bellissime gite fatte nel periodo cosiddetto "morto": dai rifugi lombardi, alla visita di vari incantevoli laghi, passando per qualche cima accessibile anche nel periodo freddo... insomma, non c'è proprio da stare con le mani in mano.
E' poi i colori e gli odori troppo caratteristici delle stagioni in arrivo. Gli animali che si abbassano di quota e diventano più facilmente osservabili, con le prime nevicate che imbiancano le cime.

Ma cosa c'è in programma per questo autunno e l'ormai prossimo inverno?
Ecco qui alcune idee che ho in mente, rimandando dettagli ulteriori al sito di Zaino in Spalla.

Data  Escursione Descrizione [difficoltà]

24 Ott
2004

Ai piedi del Grignone: una tranquilla escursione al rifugio Riva

Una bella passeggiata per tutti tra la storia e la natura della Valsassina, tra castelli, statue scomparse, pascoli e pareti calcaree. [T]

30 Ott
2004

Sedersi a guardare l'infinito: sulla cima dell'Aralalta

Un giro avvincente nelle Orobie: dal rifugio Gherardi, alla fantastica cresta che unisce l'Aralalta al meno famoso Pizzo Baciamorti (chissà perché).
Da qui l'occhio spazierà tra i fantastici panorami dal Resegone al Pizzo dei Tre Signori, dal Disgrazia al Pizzo Arera. [E]

31 Ott
2004

Laghi di Deleguaccio: una vera scoperta in una zona poco battuta

Zona selvaggia, lontana dai giri classici e dai segni dell'uomo.
I laghi sono uno specchio per le montagne circostanti, tra cui il famoso Legnone, la cima più elevata sul lago di Como. [E]

1 Nov
2004

Il vallone di Angeloga ai piedi del Pizzo Stella tra laghi e cavalli

Una conca glaciale ai piedi di montagne dove arriva la neve perenne.
Un fantastico laghetto, con alcuni cavalli allo stato brado.
Un rifugio accogliente.
Cosa vi dice tutto questo? A me dice: rifugio Chiavella all'Angeloga [T]

6 Nov
2004

Bregagno: la Mesolcina sotto il suo sguardo

Se siete alla ricerca di un classico l'avete trovato…
Si raggiunge il panettone del Bregagno con i suoi fantastici panorami sulle prealpi Lombarde e Svizzere [E]

7 Nov
2004

I laghi del Porcile: sono tre come nella favola del lupo. Risalita dalla splendida val Tartano

Se hai a disposizione una sola giornata e vuoi conoscere una delle più ampie e belle valli delle Orobie valtellinesi, ecco il giro che fa per te.
Si risalirà la valle Lunga per arrivare ai tre laghetti posti tra 2030 e 2090 metri di quota, all'interno di una conca che non ha eguali.
Tempo e voglia permettendo possiamo anche arrivare al vicino passo del Tartano, punto di passaggio tra la Valtellina e la Bergamasca [E]

13 Nov
2004

Il lago della Serva nel centro del parco del monte Avic

Facili sentieri in uno dei più belli parchi naturali aostani per raggiungere un incantevole lago circondato dalla natura integra
[T]

14 Nov
2004

Resegone dai Piani d'Erna

E' una delle montagne che preferisco: vicina a casa, una vista splendida dalla cima, la possibilità di rinfrancarsi al rifugio Azzoni proprio sotto la vetta e con una varietà incredibile di percorsi: dalla ferrata estrema alla passeggiata nel bosco. Noi faremo una via di mezzo, che ci porterà sulla croce di vetta. [E]

20 Nov
2004

pictA picco sul laghi di Como e di Novate: la cima del Berlinghera

Un volo (e neanche tanto pindarico) sul lago di Como e quello di Novate Mezzola: dalla cima del Berlinghera potreste infatti quasi tuffarvi nelle acque del lago sottostante, ma non preoccupatevi, noi saliremo per una via molto più tranquilla, che ci porterà sulla cima lungo la comoda dorsale occidentale del monte.
Immaginatevi solo cosa si potrà vedere da lassù... [T]

21 Nov
2004

Codera, il paese senza strada

Da Novate Mezzola, posta sull'omonimo lago, saliremo la mitica Val Codera, dove c'è l'unico paese abitato tutto l'anno non raggiunto dalla strada.
Qui potremo ristorarci e visitare il museo etnografico.
Gita tranquilla e di sicuro interesse naturalistico. [T]

27 Nov
2004

Rifugio Ghislandi nell'anfiteatro del Resegone

Tranquilla camminata che ci farà addentrare nel mondo del Resegone, un ecosistema tutto da vedere e gustare [E]

28 Nov
2004

Alla ricerca della cascata nella Val Monastero

Bella e facile gita tra le valli laterali delle Grigne per ammirare la cascata della Val Monastero [T]

4 Dic
2004

Moregallo: le montagne lecchesi a portata di mano

Una vera montagna alle spalle di Lecco con splendida vista sul lago, sulle Grigne e il Resegone.
Panoramicissimo, ma necessita di una buona tecnica escursionistica. [EE]

5 Dic
2004

pictL'antico villaggio di Frasnedo

Andiamo a visitare la bassa val dei Ratti e Frasnedo, unico vero villaggio della valle in splendida posizione solitaria e solatia alla base dell'omonima selletta [E]

8 Dic
2004

Non i 'soliti' Corni di Canzo

Un itinerario ad anello che da Canzo ci porta alla Terza Alpe passando per San Miro, i pendii del Monte Rai e la cima del Cornizzolo: percorso meno inflazionato rispetto ad altri nelle vicinanze forse a causa di un po' di maggior difficoltà, pur rimanendo una gita tranquilla [E]

11 Dic
2004

Sul calcare della Cornagera

Bel giro ad anello che ci porterà sulla cima della Cornagera attraversando pertugi e micro canyon in un ambiente spettacolare dovuto alla sua origine dolomitica.
[EE]

12 Dic
2004

Sulla dolomia di Valmadrera

Un paio di cime dolomitiche alle porte di casa: il Monte Rai e il Corno Birone.
Una giornata per escursionisti d.o.c., che cercano dislivelli, discese ardite, ma anche natura, storia e panorami [EE]

18 Dic
2004

Canto Alto: la vetta dei bergamaschi

La classica cima dei Bergamaschi e c'è un perché: facile e panoramica.
Fantastica d'inverno per la quota bassa e per l'atmosfera incantata prima nel bosco e poi sulla vetta dove lo sguardo spazia sulla pianura e sui monti. [T]

19 Dic
2004

Magnodeno: una visita al 'covo' degli alpini lecchesi

Quando la montagna dietro casa ha un sapore e una natura speciali.
Vista strategica sul vicino Resegone e visita ancora più strategica al Rifugio degli Alpini posto proprio sulla vetta
Possibiltà di raccolta castagne durante la stagione autunanle. [E]

26 Dic
2004

La meraviglia della Val di Mello

Una valle incantata, percorsa da un bellissimo torrente dove potremmo refrigerarci.
Il tutto tra i graniti dove gli arrampicatori sudano quotidianamente le classice sette camicie.
Natura e tranquillità sono i punti di forza di questa valle [T]

pictCome potete notare ho inserito nel programma alcune gite promozionali sia per farmi conoscere, sia per far conoscere alcuni bei posti al numero maggiore di appassionati della montagna. 
Lo sappiamo tutti che d'autunno si preferisce rimanere al calduccio della casa, ma se si riesce a vincere quel po' di pigrizia che è dentro ciascuno di noi, si ha l'opportunità di vedere luoghi e paesaggi davvero sotto un'altra veste e circondati da colori e profumi tutti nuovi.


DMOZ: l'indice dei siti Internet dedicati alla montagna

Curiosando qua e là, qualche anno fa ho trovato su Internet una bella iniziativa, che in qualche modo coniuga tre mie passioni e interessi: la montagna, Internet e il volontariato.

E' il progetto DMOZ, che si occupa di catalogare le informazioni nel mare magnum della rete delle reti. attraverso il lavoro volontario di migliaia di editori sparsi in tutto il mondo (vedi l'articolo pubblicato dal Corriere)
Ho notato che la sezione del progetto che si occupa dei siti di Alpinismo/Escursionismo in lingua italiana non aveva nessuno come editor e così mi sono proposto.
Dopo aver "dimostrato" le mie competenze, è iniziato il lavoro, che si tratta di catalogare questi siti italiani che si occupano appunto di Alpinismo/Escursionismo.

I miei bookmark (o preferiti) sono pieni di link a questi siti, per cui è stato un gioco da ragazzi popolare il database di DMOZ. Ora si tratta di mantenere questa lista continuamente aggiornata.
Perché lo faccio? Per condividere con tutta la comunità di Internet i siti migliori di montagna che man mano vado scoprendo. E' un lavoro che faccio quando ne ho voglia e tempo e non mi crea nessun problema. Poi è bello vedere il mio catalogo che cresce sempre di più, che lo organizzo sempre meglio grazie anche a suggerimenti di altre persone.

Volete dare un'occhiata? 
La struttura dei siti è stata riarrangiata completamente. Infatti il blocco World/Italiano/Sport/Alpinismo_e_Trekking/ è ora diviso in tre parti:

Queste directories verranno replicate anche in Google!!!
Ma la directory di DMOZ è usata in moltissimi altri siti


E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio

 
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