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Spero di vederti presto all'interno della comunità di Zainoinspalla. Ciao
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Benvenuti
nella newsletter n.10 di Zaino in Spalla
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Ciao,
innanzitutto ti auguro un
felice anno nuovo con la speranza che in questo pazzo mondo
la felicità delle persone aumenti almeno quanto aumenta il
PIL ogni anno.
Siamo appena tornati dal
Capodanno svizzero al rifugio Saoseo in val di Campo,
dove, tra tuffi nella neve, mangiate di struffoli e
camminate su laghi ghiacciati, ce lo siamo goduto un sacco e
una sporta. Il meteo ci ha decisamente aiutato, grazie alle
prime due magnifiche giornate di sole, mentre il terzo
giorno è stato meno "gentile", con nuvole accompagnate da
una leggera nevicata.
Si apre un nuovo anno e si
aprono nuove occasioni per "vivere la montagna in sicurezza
e conoscerla in compagnia"... non è questo il motivo per cui
c'è ZainoinSpalla?
E in tema di sicurezza, se
andate a ciaspolare, usate sempre l'ARVA. Se andate con un
gruppo organizzato, richidetelo specificatamente, perchè con
la sicurezza non si scherza!!! Questa filosofia sta
finalmente (anche se lentamente ) prendendo piede:
nell'ultimo numero della "Rivista della Montagna", Franco
Micheli, l'autore dell'articolo sulle ciaspolate dice: "Se
si esce su terreni aperti le precauzioni devono aumentare,
il rischio di valanghe cresce, e l'Arva diventa un attrezzo
indispensabile per ogni appassionato di racchette"... chiaro
e semplice.
Anche nell'ultimo numero dello
Scarpone (la rivista del CAI), c'è un articolo dal titolo
"Ciaspole, consigli per l'uso", dove si raccomanda l'uso
dell'Arva, pala e sonda e questo non può che farmi solo
piacere.
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Ciao,
dato che il mondo della
montagna non ha molto a cui pensare, si produce spesso in
"interessantissime" polemiche dal gusto antico.
Vuoi qualche esempio?
Recentemente è stata portata e
montata su di una vetta lombarda (non ricordo quale) un bel
Buddah, per contrapporsi polemicamente all'infinità di
croci, cappelle e madonne, nel nome (sacrosanto) della
laicità della montagna. Risponde la comunità montana della
Val Malenco andando a porre sulla cima della Val Fontana
un'effige di papa Woytila. E intanto il CAI ha addirittura
organizzato un convegno su questo fon-da-men-ta-le
argomento.
Altro caso: ho letto che i
ciaspolatori sono considerati dei "ladri di tracce" ai danni
degli scialpinisti, in quanto questi ultimi salirebbero
sempre per primi a tirare la traccia, che verrebbe poi
furbescamente utilizzata da chi va con le ciaspole (a zero
fatica e zero rischio orientamento). Mah...
E sempre nell'ambito
dell'escursionismo sulla neve, ti pongo l'ultimo spunto per
una doverosa riflessione: dobbiamo chiamarle ciaspole o
racchette da neve? WOW, finalmente un argomento che merita
di essere dibattuto. Ma lo farò solo dopo aver spento il mio
elaboratore elettronico... perchè non si deve chiamare PC!!!
A parte gli scherzi, la cosa
terribile è che queste cose scherzi non sono.
E perdiamo tempo a leggere e,
molti meno per fortuna, a discutere di 'ste robe, quando
abbiamo una montagna perforata, violentata, con sentieri che
scompaiono, ferrate non gestite, rifugi trasformati in
piccoli "grand hotel" (con costi da grand hotel),
improvvisazione nella sicurezza.
Come direbbe Moretti "Avanti,
continuiamo pure a farci del male..."
Ma veniamo agli aggiornamenti
lieti.
Sono partite le ciaspolate del
mercoledì. Nella prima,
sul lago del Devero, ci ha accompagnato una giornata a
dir poco stupenda e ne è venuta fuori un'esperienza con i
fiocchi.
Meno fortunata,
meteorologicamente parlando, è stata la
tre giorni in Val di Thures; con nuvole e un po' di
nevischio. Ma la bellezza di questa vallata, isolata dal
resto del mondo, ne è venuta fuori a pieno, specie nella
seconda giornata, quando abbiamo sconfinato nella terra
francese del Queyras.
Ti ricordo il
programma completo delle ciaspolate di Gennaio (tra
parentesi le difficoltà):
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Ciao,
no, non ho sbagliato il titolo
di questa newsletter e non sto parlando di "ciaspolate del
tubo", ma proprio al cubo.
Perchè la mia stagione
invernale è ormai divisa in:
- ciaspolate dove
accompagnamo dei gruppi su e giù dei pendii innevati:
persone alle prime armi e collaudati sufisti della neve. Gli
ultimi esempi sono il
lago Palù, il
Pian dei Cavalli e la
Val Bognanco, tra Lombardia e Piemonte.
- poi ci sono le ciaspolate
esplorative, dove vado alla caccia di nuovi percorsi, che
potrebbero diventare delle papabili proposte di
ZainoinSpalla
- infine ci sono quelle che
faccio per il solo gusto di farle...
Mi sono venute in mente
le esplorative, dato che proprio questa settimana (e anche
la prossima) starò via un po' di giorni per andare alla
ricerca di nuovi percorsi, che, spero, si concretizzeranno
in nuove proposte per il prossimo anno.
Avete presente la Val di Funes?
O la tre giorni di Capodanno al Saoseo? Ecco quelle
ciaspolate erano nate da una mia precedente visita fatta in
quei luoghi, che non solo mi erano piaciuti, ma mi avevano
entusiasmato.
Questo è il lato più
"nascosto", o per meglio dire, "meno appariscente" della mia
professione e ancora meno visibile è il lavoro di ricerca
fatto precedentemente a tavolino, scartabellando guide,
riviste e cartine. E poi chiamando i rifugi, le comunità
montane, a volte anche i bar per avere i dettagli aggiornati
sullo stato dei percorsi che vorrei testare.
Se dopo l'università volevo
fare il ricercatore, ecco che oggi ho trovato la
realizzazione di questo antico sogno... solo che è una
ricerca un po' speciale: la ricerca del bello in montagna.
Scusate, ma oggi mi sento un
po' filosofo... e come diceva quel filosofo... "Carpe diem"...
che un mio compagno di classe aveva tradotto in "Una carpa
al giorno", nell'assurda speranza che il mangiare pesce
aumenti l'intelligenza. Forse però non aveva tutti i torti,
dato che oggi questo mio ex-compagno è dirigente in una
media azienda ortofrutticola.
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Ciao,
ovviamente non posso esimermi
dal parlare della recente nevicata, che ha coperto mezza
Italia arrivando, per fortuna, anche sulle montagne.
40cm a Milano, 1 metro a
Domodossola, 70cm a Chiareggio in Val Malenco, oltre un
metro sulle Orobie. E' giunta al momento giusto, per coprire
le "falle" che si stavano aprendo più o meno dappertutto,
specie sui versanti soleggiati.
Dopo che venerdì abbiamo visto
il meteo più aggiornato e grazie alle info raccolte da
Giovanni e da Giorgio che erano in zona, abbiamo annullato
la salita al Meriggio di sabato (cavoli, è una meta
scalognata: in due anni di vita di ZainoinSpalla l'abbiamo
dovuta cancellare per due volte...) e quella di domenica sul
Pizzetto... ma si sa che anche questo fa parte del gioco.
In compenso si è salvata la
ciaspolata di domenica in Valnontey, in pieno parco
nazionale del Gran Paradiso, un bijoux...
leggere la relazione per credere.
La cosa più divertente è stata
l'osservazione della vita cittadina, letteralmente stravolta
dalla nevicata.
Venerdì sono andato un po' in
giro per Milano: gente incazzatissima perchè si bagnava le
scarpe, con abbigliamenti assolutamente improbabili; gente
che sputava sangue per liberare l'auto dal parcheggio e poi
con la stessa sfrecciare nella poltiglia alzandola contro i
poveri pedoni (che si incazzavano ancora di più); gente
funambolica che usava le sporte della spesa come bilanciere
per stare in equilibrio, fregandosene bellamente nel tirare
sportate nei fianchi ai vicini di marciapiede.
E' proprio vero: la città non
è più abituata ad eventi atmosferici "anomali" (metto le
virgolette perchè non siamo ai tropici e la neve non è poi
così strana alle nostre latitudini) e i cittadini si
ribellano di conseguenza, prendendosela con i tram che non
arrivano, con gli automobilisti indisciplinati... alla fine
prendendosela con se stessi.
Ma ho avuto la fortuna di
assistere anche ad una bella scenetta. Ero in attesa del
tram in mezzo ad una ventina di persone sbuffanti e
infreddolite, tra cui un signore, distinto, sulla
cinquantina. A vederlo poteva essere il classico ragioniere
di un'azienda di medie dimensioni. Cappello, cappotto,
l'immancabile valigetta 24 ore... il tram si sta avvicinando
e il signore ad un certo punto si piega, raccoglie un po' di
neve facendone la classica palla e la lancia verso il tronco
di un albero. CENTRO!!! Preso al primo colpo. Il signore
sorride, tira fuori i biglietti del tram e sale in vettura
insieme a tutti noi.
E' bello vedere che almeno
dentro qualcuno di noi c'è ancora un bambino che sorride
quando la neve cade.
Di sicuro non dobbiamo più preoccuparci della presenza
della neve nelle prossime ciaspolate.
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E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo
indirizzo:
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