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Ciao,
oggi ti voglio parlare di un
argomento "spinoso": le moto in montagna.
Qualche giorno fa mi è
arrivato l'ultimo numero della rivista Orobie, dove nella
pagina dedicata alle lettere dei lettori viene pubblicata
questo messaggio:
"Vi scrivo rispondendo
alla lettera del signore che si lamenta delle moto in
montagna. Sono un motociclista e, udite udite, amante della
montagna: d'inverno faccio scialpinismo, d'estate faccio le
mie belle passeggiate a piedi e, qualche volta, in moto. Sì,
in moto, cosa c'è di male? La moto rovina i sentieri e le
mulattiere? Pensiamo piuttosto a chi asfalta strade e
sentieri dappertutto, vi sembra meglio? Si può anche seguire
l'esempio di alcuni Comuni che concedono il passaggio alle
moto dietro pagamento di una cifra modesta, che verrà
utilizzata per la manutenzione dei sentieri stessi.
Disturba il paesaggio? E
allora impianti sciistici, tralicci e seggiovie no? Mi viene
in mente lo sciagurato progetto di illuminare le piste da
sci con fari dalla potenza esagerata... impatto ambientale,
spreco e anche inquinamento luminoso...
Il motociclista è un
maleducato? Non più di altre categorie, a partire dai
passeggiatori che in montagna lasciano i loro rifiuti al
alto del sentiero. Certo c'è sempre chi esagera con gas
aperto e marmitte rumorose, ma gli idioti ci sono
dappertutto, solo che in moto fanno più rumore.
La montagna è di tutti, e
l'enduro è una disciplina sportiva ricca di tradizione.
Certo va praticata nel rispetto degli altri, come tutto del
resto, ma il fuoristradista non è una bestia assassina e
rovinasentieri, la convivenza è possibile; posizioni estreme
e intransigenti non fanno bene a nessuno."
Poi mi arriva per mail, questo
delirante messaggio, ovviamente non firmato, dal titolo
"pulire i sentieri e la montagna":
….Bravo è
proprio una bella iniziativa pulire la montagna dai rifiuti
(vostri) sarebbe anche molto bello armarvi di motoseghe…acc
che sbadato inquinano allora di SEGHE e ripulire e aprire
sentieri…si perché è questo che noi TRIALPINISTI facciamo è
le comunità montane dai sindaci ai pastori ce ne sono molto
riconoscenti…hai mai visto il danno che reca 1 SOLO UNICO
Cinghiale in un sentiero?????? Ti mando le foto,1moto da
trial non lo fa neanche passandoci 100volte grazie alla
tipologia di gomme che monta ultramorbide.Tanto nno sarò io
ha farvi cambiare idea su di noi,sappi che però ci siamo
stancati di portare a valle le vostre immondizie.
CRISTO è STATO MESSO IN CROCE SOLO PER DEI PREGIUDIZI…..
A parte i toni, decisamente
differenti, il concetto di fondo è lo stesso: questi signori
vorrebbero fare della montagna un uso e un abuso a mio
parere scandaloso e lo fanno giustificandosi con atti e
scempi ancora peggiori dei loro. E' come dire "Visto che
muoiono tante persone al mondo per le guerre, la povertà, le
pestilenze, allora sono giustificato nell'ammazzare mia
suocera!!"
Ma noi, che amiamo la
montagna, dobbiamo dare l'esempio e fare in modo che
tornando da una gita per sentieri, nulla rimanga dal nostro
passaggio: rifiuti, cartacce, cicche di sigarette vanno
riportati a casa. E' una lezione di civiltà che dobbiamo
dare e un azione di rispetto per i luoghi che tante
soddisfazioni ci offrono.
Mi è arrivata questa risposta di Duccio, che merita
decisamente una pubblicazione:
Bravo don Bicio,
predica un po' menosa come tutte le prediche, ma
necessaria :-)
Secondo me non si tratta solo di gettare o meno le
cartacce, la posta in palio è molto più alta...
Noi andiamo a SCOPRIRE un mondo che ha un equilibrio
secolare, se non millenario, e che in molti casi è
in grado di mantenersi in vita perfettamente da
solo, tollerando o traendo vantaggio da interventi
"lenti" e a basso impatto da parte dell'uomo (dal
regime dei pascoli al taglio dei boschi cedui).
Questi figuri invece vogliono RICOPRIRLO in poco
tempo di solchi di pneumatici, nubi di fumo
azzurrino e puzzolente e bordate di decibel che
rimbalzano da una valle all'altra, spaventando
animali selvatici e tranquilli escursionisti. Per
loro la montagna è un motopark tutto da scoprire
dove si può fare quel che si vuole, visto che ormai
nei motopark urbani ci sono troppe auto e adesso
pure i blocchi del traffico...
Non solo difendono un modo insensato e incivile di
andare nella natura, ma pretendono anche di
insegnarcelo!
Scusa il sermone, ma mi è proprio scappato.
Alla prossima duccio |
Dopo la "predica" settimanale , veniamo ai racconti dello
scorso weekend.
 Purtroppo
la prima escursione del 2006 è saltata. Dovevamo andare a
fare la traversata Camogli-Portofino, ma le piogge hanno
messo i bastoni tra le ruote. So che qualcuno è rimasto
deluso dalla mia decisione di cancellare la gita, ma vorrei
solo sottolineare che se mancano le condizioni di sicurezza
non è possibile partire, o meglio, è da folli partire.
Recenti e tristissimi eventi di questo inverno hanno già
fatto purtroppo parlare di sè: mi riferisco alla scomparsa
di un escursionista milanese durante una tormenta sul
crinale ligure... te ne avevo già parlato qualche newsletter
fa.
Ma vedo che sto tornando sul tono da predica, per cui mi
rifaccio con la splendida
ciaspolata di Cheneil di domenica. Fino a venerdì il
meteo non era granchè, anzi. Poi consultando quello più
recente ed aggiornato di sabato, la speranza è rinata ed
infatti la giornata sulle ciaspole è stata accompagnata da
un sole mega-galattico. Basta vedere il nostro amico Cervino
qui a fianco!!!
Abbiamo letteralmente navigato in mezzo a 70cm di neve
fresca e intonsa, godendoci i panorami tra la Roisetta, i
Tournalin e la Grande Muraglia.
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