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Ciao,
eccomi tornato da una bel-lis-si-ma
settimane di ferie... dove? All'isola d'Elba, nella più classica
tradizione di mare e monti, tra delfini e mufloni.
E mi trovo nella buchetta della posta,
tra una fattura e il solito quintalino di pubblicità, l'ultimo
numero della rivista Orobie.
Comincio a sfogliarla e a pagina 23
questo trafiletto cattura la mia attenzione:
Sull'Arera il rilancio
parte dalla nuova strada
Parlano di un salto di qualità
sotto il profilo turistico gli amministratori di Oltre il Colle.
Sicuramente, pur suscitando qualche perplessità dal punto di vista
ambientale, la strada d'arrocamento (ovvero un percorso a senso
unico lungo il quale si salirà la mattina per poi scendere al
pomeriggio) che porterà sul monte Arera, a quota 1600, consentirà
assieme alla riattivazione della vecchia seggiovia di sfruttare al
meglio le potenzialità della zona. Basti pensare a quel "Sentiero
dei fiori" che, inaugurato nel 2004 per ricordare il professor
Claudio Brissoni scomparso l'anno prima, ha già suscitato
l'interesse di tantissimi escursionisti, sia per la bellezza del
paesaggio sia per la ricchezza botanica. I lavori, cominciati
proprio in questi giorni, richiederanno ancora qualche settimana: la
strada dovrebbe essere inaugurata per l'estate, quando gli
escursionisti arriveranno sulle pendici dell'Arera e potranno
cominciare la gita a quota 1600.
A parte il fatto che il sentiero dei
fiori c'è sicuramente da più tempo (magari non in modo così
ufficiale), la mia attenzione è forzatamente catturata in quanto
questo percorso è legato ad uno dei flop della stagione
escursionistica da me organizzata nel 2005.
L'idea era quella di fare un weekend
girando intorno (e anche sopra) l'Arera, partendo di sabato dal
passo di Zambla e scendendo in val Brembana o a Valcanale di
domenica, dopo aver dormito al rifugio sotto l'Arera. Tutto
organizzato per la fine di Giugno: dato che è una traversata si va
con i mezzi pubblci, raccolgo le prenotazioni e do' una controllata
agli ultimi dettagli. Gli orari dei pullman sono appena cambiati
(come succede sempre alla chiusura delle scuole) e, con mia grande
sorpresa, non c'è nessun pullman che nel periodo estivo viaggia di
domenica in val Brembana e zone limitrofe. Incredulo, ricontrollo e
chiamo l'azienda dei trasporti che, ahimè, confermano.
Ero troppo incazzato e prendo tastiera
e mouse e mando una lettera di fuoco agli assessori dei trasporti e
del turismo della provincia di Bergamo, sottolineando il mio
disappunto per questa palese assenza di servizi, che penalizza la
fruibilità del territorio bergamasco da parte degli escursionisti,
in una zona già assurdamente ingolfata di traffico.
Inaspettatamente l'assessore al
traffico mi risponde: gentilmente sottolinea che il taglio dei
servizi era dovuto ad uno degli ennesimi tagli di bilancio e che non
è vero che siamo costretti ad utilizzare le auto private per andare
in Val Brembana di domenica, infatti "ci sono numerosi servizi di
taxi disponibili" (parole di assessore)... sigh, doppio sigh!!!
Ed ora leggo questo articolo su
Orobie... non solo siamo costretti ad andare in auto (o in taxi)
fino al passo di Zambla (tanti auguri a chi ci prova di domenica),
ma avremo anche la possibilità di salire fino a quota 1600m,
guadagnando 600m che se li sorbirà la nostra amata automobile (o
quella del taxista).
Con quale impatto ambientale non si
sa...
E mi chiedo: quali escursionisti sono
veramente interessati a questa opera mostruosa?
Io (e parlo per me) no di certo!
Trek all'estero
Avrai già visto che Giorgio organizza
per quest'estate (28 Giugno - 16 Luglio) un
mega-trek in Perù nella Cordillera Blanca con salita
(facoltativa)ai 5800m del Nevado Pisco. Alla fine del trek ci sarà
la visita a Cuzco, Machupicchu e Lima, per chiudere in bellezza i 19
giorni del trek.
Ma
la novità è che con Giorgio ho organizzato
un giro in Marocco in Ottobre (dall'8 al 15).
Si andrà nell'Alto Atlante, dormiremo in tenda e, accompagnati dai
muli, risaliremo il versante che ci porterà sul M'Goun, che supera
di poco i 4000m. Seguirà la discesa nelle gole ricche d'acqua del M'Goun
(nome impronunciabile, ma decisamente ricorrente), tra oasi e
villaggi. Si concluderà la settimana con la visita alla città di
Marrakech, che merita per gli aspetti culturali, i colori, i
mercati.
Perchè te lo diciamo così in anticipo?
Perchè sappiamo che dopo la pausa estiva, arrivare alle vacanze di
Natale è lunga, molto lunga... e perchè questi trek si possono far
partire solo se chi è interessato può disporre delle ferie che gli
servono.
Tieni presente che le iscrizioni si
chiuderanno alla fine di Giugno.
E' la mia prima volta che partecipo
all'organizzazione di un trek all'estero e la cosa mi gasa non
poco, anche perchè so che Giorgio ha una corposa esperienza di
uscite internazionali ed è stato in Marocco varie volte (è sua la
foto qui sopra dell'alba prima della salita al M'Goun)... insomma, è
una garanzia.
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