Ciao,
diavolo di un tempo... in questa settimana avevo programmato di andare a
fare un giro esplorativo di tre giorni e invece le previsioni meteo
hanno cassato miseramente il mio progetto svizzero. Poco male:
l'attività di accompagnatore, che è assolutamente meteopatica, è anche
molto libera e se non posso andare questa settimana vorrà dire che ci
andrò in una delle prossime.
Il meteo ha condizionato anche le uscite dello scorso weekend: il sabato
sul Cornizzolo è stato uno spettacolo, mentre la domenica in Val
Formazza è da dimenticare, se non altro per i panorami che si sono
miseramente nascosti dietro le nubi. Ci è venuta in aiuto la nevicata mi
ha fatto sprizzare il velopendulo dalla goduria: la montagna invernale è
affascinante ed evidentemente non la devo pensare solo io in questo
modo.
Infatti gli accessi al sito nel mese di Gennaio sono letteralmente
esplosi (vedi http://www.zainoinspalla.it/statistiche.asp) cosa che era
successa anche nel mese di gennaio 2008 e quindi non deve essere solo un
caso. Ma inverno, neve, montagna, vogliono dire anche freddo ed ecco
un piccolo trucchetto che può aiutarti (lo racconto benché sia banale,
dato che parlando con le persone durante le uscite, pochi lo
conoscevano).
Quando si sta una giornata all'aria aperta in pieno inverno, è piacevole
(e spesso anche molto utile) poter bere qualcosa di caldo: un the, un
caffè, una tisana. I thermos ci vengono in aiuto, però spesso già a metà
giornata la bevanda non è più così calda e diventa uno sciaccquettio
tiepidino.
Come fare per mantenere più calda la nostra amata bevanda?
E' semplice: se alla mattina prima della partenza vuoi prepararti ad
esempio un litro di the, metti sul fuoco 2 litri d'acqua. Con un litro
riempirai il thermos e lo chiuderai con il suo tappo: in questo modo
scalderai per benino il recipiente. Con l'altro litro preparerai il the,
che poi infilerai nel thermos.
Banale, eh?
Altro suggerimento: cerca di aprire il meno possibile il tappo del
thermos, perché ad ogni apertura il caldo se ne va. Esistono in
commercio dei thermos che per versare la bevanda non necessitano di
svitare completamente il tappo, dato che quest'ultimo ha una levetta
oppure una tacca laterale che permette di recuperare la bevanda senza
dovere aprire tutto il bocchettone. E mi raccomando: il vin brulè,
per quanto caldo e buono, non è propriamente indicato per il freddo.
L'alcol è un noto vasodilatatore e dopo che ne hai bevuto un po'
raccogliendo la piacevole vampata di caldo, i tuoi capillari diventano
grossi come delle dita e dai capillari grossi il caldo corporeo scappa
molto più velocemente. Morale della favola ti raffreddi che è una
meraviglia. Ecco sfatato l'ennesimo mito: quello del San Bernardo che
porta la botticella di cordiale per salvare le persone intrappolate
nella neve. Lasciamo che il cordiale se lo beva il San Bernardo o meglio
il suo padrone, che se ne sta chiuso nel rifugio o nell'ospizio al
passo... Ciao
Fabrizio |