Ormai se non sei su Facebook (abbreviato con FB) sei out.
Questo servizio di 'social network' mi era stato segnalato da Andrea, un
vecchio zainoinspallista (perdonami per il vecchio, caro Andrea), ancora
prima del boom di accessi che questo sito ha riscosso.
Andrea sa benissimo cosa ne pensavo: ero un po' freddino davanti a FB...
- troppo arzigogolato
- difficoltà di filtrare i contenuti
- ai primi tempi era anche un po' lentino (ora non più)
ed ora c'è la chicca della gestione della privacy. Man mano che FB
cresceva, crescevano i suoi utenti e cresceva il network degli amici.
Sono stato felice di aver ritrovato alcuni vecchi amici ferraresi e
antichi compagni di scuola e solo uno strumento come FB poteva
facilitare questi incontri. Solo che dopo 20 anni che non ci si
frequenta, dopo il primo contatto ci si chiede 'Come stai, sei sposato,
che lavoro fai...' e poi non c'è più nulla di comune da condividere. Di
loro rimane solo la foto nella lista degli amici di FB, come una piccola
icona.
Comunque FB qualche buona cosa ce l'ha: per esempio permette di
condividere informazioni tra persone che condividono la stessa passione,
il che non guasta, anzi. L'importante è che si abbia la voglia di
contribuire attivamente all'argomento a cui si è iscritti... in realtà
vedo che i gruppi si farciscono rapidamente di pura e cruda pubblicità.
Ora sta scoppiando il bubbone: i dati personali contenuti in FB
saranno utilizzati per fare ricerche di marketing. Lo ha dichiarato il
multimilionario boss di FB, Mark Zuckerberg, che con questa operazione
diventerà multimiliardario.
Pensa al sottoscritto: chiunque legga la mia scheda su FB sa che:
- mi piace la montagna, il rock e la fotografia
- vivo a Milano
- sono nato nel 1959 e quindi mi sto avvicinando ai 50 anni
- conosce il mio sito, ha un mio indirizzo di mail e magari anche il
telefono
Con questi dati, FB può andare da un azienda che organizza stage
fotografici e dirle: 'Se mi paghi tot, ti fornisco le informazioni di un
tuo cliente quasi sicuro'. L'azienda paga, si becca i dati sul
sottoscritto e dopo un mesetto io mi vedo recapitare a casa una mail (o
peggio ancora ricevere l'ennesima telefonata pubblicitaria o addirittura
un venditore porta-a-porta, che tanto va sul sicuro) che mi offre la
partecipazione ad un corso di fotografia applicato ai concerti rock. Ed
in più mi dice che altre persone che conosco (tutte collegate tramite
FB) parteciperanno.
Insomma, sarò un consumatore 'nudo' (specie nei diritti alla
riservatezza), dove non sarò più io a scegliere cosa mi serve, ma
saranno le aziende stesse che si faranno avanti, in modi che, come puoi
immaginare, saranno decisamente invasivi. Immagina che tutte le
persone e associazioni che organizzano escursioni, ti contattino per
dirti: 'Sabato andiamo qui, domenica andiamo là, se vieni a questo trek
ti faccio lo sconto del 10%...'. In breve sarai sepolto dalle richieste
di acquisto e per liberartene non potrai fare altro che cambiare
indirizzo di mail e numero di telefono, con tutti i problemi che questo
comporta. Sono troppo catastrofista? Forse, lo spero almeno. Però io
alla mia privacy ci tengo e non mi piace affatto che venditori di
meloni, di escursioni o di consensi (come sono i politici di
professione) possano entrare nella mia vita personale senza che io possa
fare nulla. Meditate gente, meditate... |