Clicca qui per tornare alla pagina iniziale Clicca qui per tornare alla pagina iniziale del sito.  Zainoinspalla organizza per te e con te gite escursionistiche per passare dei bei momenti in montagna, tra la natura, i panorami e la buona compagnia
 pict Collegati ai servizi    
 Utente
 
 Password
 
Ricordami come utente

 
pict Registrami
pict Hai dimenticato la password?
pict Perchè registrarsì?

 pict ZainoinSpalla    
Cos'è ZainoinSpalla I racconti e le foto 

 pict Le gite in programma    
Il calendario Il calendario 

La mappa delle uscite

 pict I racconti delle gite    
Leggi i racconti 

 pict Sfondi per il tuo PC    

235 fantastiche foto per te

 pict Panorami e cime    

72 foto panoramiche
Riconosciute finora 794 cime

 pict Cerca nel sito...    
Google



 pict Le pagine aggiornate    
1.  Meteo del weekend
2.  Rif.Grassi
3.  Val Tartano
4.  Val Germanasca
5.  Rif.Bonatti
 
Vedi la lista Feed
RSS

 pict Scrivimi Chiamami o mandami una mail     
Per ogni richiesta di informazioni scrivimi a questo indirizzo:
info@zainoinspalla.it
o chiamami al: +39 348 8962937

Condividi
   

 pict  Le Newsletter di ZainoinSpalla: Aprile 2009    

Benvenuti nella newsletter di Zaino in Spalla

Trucchi e trucchetti... la pioggia
Lo zaino, anche protetto con il coprizaino, non è perfettamente impermeabile, il che vuol dire che gli oggetti contenuti nello zaino possono bagnarsi. Se stai programmando un trek di più giorni è bene infilare i vestiti di riserva dentro dei sacchetti di plastica, che non solo ti permetteranno di salvarli dalla pioggia, ma ti aiuteranno a tenere ordine dentro il sacco.
Altro trucchetto, sempre su questo tema: la parte dello zaino che si bagna per prima in caso di pioggia è la parte superiore, dove tra l'altro di solito teniamo il portafoglio, il cellulare e altre cose importanti e per nulla idro-repellenti. Hai mai visto i sacchetti per il freezer? Sì, dai... quelli con la zip. Sono trasparenti e perfettamente isolanti... insomma sono l'ideale per metterci dentro le nostre gioie. E se il tuo autista guida da schifo, magari proprio nelle curve in montagna, il sacchetto può diventare sempre utile, no?

 
 
Trucchi e trucchetti... dove metto la macchina fotografica?
Oggi vorrei parlarti di macchine fotografiche (ad esempio io ho una piccola Canon e una più cicciona Nikon), ma soprattutto di dove metterle. Tralasciando la gestione delle macchine ciccione, che è decisamente complicata, volevo dedicare qualche riga di questa newsletter alle macchine fotografiche compatte, quelle che quasi tutti noi abbiamo nel corredo di ogni escursione.
Ho visto cose che voi umani non avreste mai potuto immaginare: c'è gente che gira con la compatta infilata dentro lo zaino ed in questo modo scatterà si e no 4-5 foto per escursione, cioè solo quando c'è la sosta merenda.
C'è altra gente che la tiene attaccata con un moschettone allo spallaccio dello zaino, facendola sballottolare a destra e a manca... non per niente stiamo camminando e non utilizziamo le scale mobili per le nostre escursioni.
Chi la tiene nella tasca dei pantaloni, garantendosi un delizioso 'effetto orchite' pur solo lateralmente.
Dopo prove e controprove, alla fine ho adottato questo sistema: la macchina va tenuta dentro la sua custodia (perchè se piove, se c'è vento e polvere, è bene che sia protetta). La custodia la attacco ad uno spallaccio dello zaino, grazie a delle strisce di velcro, che permettono una buona tenuta e il posizionamento dove risulta essere più comodo. In questo modo ho la macchina a portata di mano e basta un gesto per farmela trovare in mano in posizione di scatto.
Ma c'è un inconveniente: in questo modo mi sento molto 'albero-di-natale', con le palle e i doni appiccicati a destra e a manca. Questa sensazione è aumentata dal fatto che con lo stesso sistema posiziono il GPS. Ma è solo una negatività estetica e la funzionalità viene risparmiata... insomma è il metodo migliore che personalmente abbia trovato.

 
Trucchi e trucchetti... le torce
Questa volta ti parlo del buio.
Dormendo in rifugio, normalmente alle 22 le luci vengono spente e la gente se ne va in branda. Anche se ti sconvolgerai all'idea di andare a dormire così presto, ti assicuro che, dopo un paio di giornate per i monti, a quell'ora non avrai altri desideri. Prova ad immaginare che nel cuore della notte ti svegli sospinto da un forte desiderio minzionatorio, cosa comprensibile soprattutto pensando a tutte le birre che hai appena scolato. Ti alzi dal letto con la tipica postura barcollante di chi si trova ancora tra il sonno e la veglia e ti metti alla ricerca del bagno, chi si trova sul piano, ma dove??? Prendi una prima botta picchiando con lo stinco contro una seggiola, poi ne arriva una seconda con il gomito contro un letto a castello. Miracolosamente infili il buco della porta che, te la risparmio, è aperta. E poi? Ti giri su te stesso nel buio più nero e perdi anche la cognizione di dov'è la tua stanza. Il livello dell'ansia comincia ad attanagliarti, anche perché lo stimolo nel sottopancia diventa sempre più bruciante e impellente. E imprechi contro di te di non aver portato una torcia.
La parola chiave di questa storia è appunto 'torcia'. Portarne sempre una nello zaino può risolvere un po' di situazioni poco divertenti. Avresti potuto ad esempio valutare male i tempi di una camminata e trovarti all'imbrunire in un posto ancora lontano dalla tua meta. In questi casi avere con sé il conforto di una luce può essere psicologicamente fondamentale, oltre che utile per affrontare un bivacco all'aperto.
Ma quale torcia è bene avere con sé? Il mercato ne offre di mille tipi diversi. Ci sono quelle da tenere in mano e quelle che si montano sulla fronte grazie ad una fascia elastica. Le prime vanno bene in rifugio e in quelle occasioni dove non si deve camminare usandole (ad esempio quando si parte prima dell'alba per fare un ghiacciaio o una cima, oppure durante le bellissime escursioni notturne). Poi le torce si differenziano per la loro potenza: se devi usarle all'aperto mentre cammini è bene che abbiano un fascio di luce che arrivi almeno a 15-20 metri, sennò bastano le torce piccole, che costano e pesano molto di meno.

Personalmente uso solo torce frontali, in modo da avere sempre libere le mani per ogni evenienza: mentre cammino uso i bastoncini, mentre se devo andare nel bagno del rifugio...
E non dimenticare un set di pile di ricambio: sarebbe disdicevole trovarsi a dover usare la torcia e poi rimanere con le braghe in mano a causa delle pile scariche!!!


 
Belli, puliti, ma leggeri
Belli, puliti, ma leggeri.
Ecco come si può battezzare questa serie di consigli.
Andando in giro per rifugi, una toeletta serale non solo è desiderata, ma a volte diventa quasi indispensabile. Ormai quasi tutti i rifugi offrono il servizio di doccia calda a pagamento e con qualche euro (dai 3 ai 6-7) puoi toglierti di dosso la polvere e la fatica accumulata durante la giornata. E se proprio la doccia non c'è, è sempre possibile utilizzare i lavabi per eliminare il grosso e prepararsi così alla vita sociale da rifugio.
Ma per lavarti servono un po' di cose: dall'asciugamano ai saponi, dal pettine al phon, dall'accappatoio alle creme idratanti. Se non dovessimo portare tutto sulle nostre spalle, non si sarebbe né limite né problema, ma purtroppo non è così e diventa quindi necessario trovare un compromesso tra l'utilità e la trasportabilità delle cose che portiamo durante un trek. Ad esempio durante le mie sedute mattutine o serali a casa, ho l'abitudine di leggere dei fumetti: rilassano e mettono di buon umore. Purtroppo durante i trek non posso permettermi di portare nello zaino l'ultima serie di Tex Willer o la bellissima 'Ballata sul mare salato' e così devo arrangiarmi diversamente, magari leggendo la cartina della zona...
La stessa cosa capita con l'attrezzatura da toeletta. L'accappatoio in spugna è bello, ma hai mai provato a pesarlo? E hai mai provato a vedere il tempo che serve per asciugarlo??? Morale della favola l'accappatoio rimane a casa e al suo posto uso un asciugamano in fibra, quelli usati anche in piscina, che non pesano quasi nulla e si asciugano in poche ore, diventando quindi utilizzabili anche il giorno dopo.
Il flacone del mio shampoo preferito viene venduto in confezioni minime da mezzo chilo e mi dura almeno un mese. Perchè mai dovrei portarmi in un trek mezzo chilo di roba, quando so che ne userò se va bene un decimo? Ecco che possono aiutare i flaconcini degli hotel, quelli che sicuramente hai grattato in qualche occasione. Basta svuotarli e riempirli con il tuo shampoo preferito... e il gioco è fatto.
Sempre gli hotel sono degli ottimi fornitori di saponcini, che svolgono egregiamente il loro scopo, pur pesando molto ma molto meno di saponette intere. Ne consegue che il mio consiglio è quello di svaligiare il bagno degli hotel che visitate, però alcune cose le trovare anche nei supermercati e nelle profumerie.
Il phon lascialo a casa, tanto è difficile che ci sia una presa di corrente nel bagno del rifugio, a meno che non ti equipaggi con un generatore di corrente portatile, magari a pedali ;-) Lo stesso discorso è applicabile al rasoio elettrico per i maschietti, che non riescono a stare con la barba più lunga di un paio di giorni.
Infine un cenno all'igiene orale: in mille posti vendono dei kit fantastici da viaggio con spazzolino e dentifricio, entrambi in formato e peso mini. E poi chiediti: non riesco a fare a meno dello spazzolino elettrico per qualche giorno? Ho un tartaro così devastante che mi si incolla al palato se per una settimana uso il metodo di ablazione manuale?

 
Ma cosa mi metto?
Questa è la classica domanda che ci facciamo prima di partire per un trek di più giorni.
Sulla copertura anti-pioggia ne ho già parlato qui
Sulla giacca e pile puoi vedere qualche consiglio qui
E per l'intimo? Magliette di cotone come se piovesse: una al giorno per camminare più una per stare in rifugio. Totale 1 Kg di materiale, che dopo una settimana di zaino comincia a fermentare e a rilasciare effluvi poco salutari.
A meno che tu non sia interessato all'ottenimento di un distillato di fatica settimanale, posso consigliarti una soluzione alternativa, che si chiama 'maglietta in tessuto sintetico'. Lo so già che stai storcendo il naso, davanti alla puzza che queste magliette fanno, ma ti assicuro che, se gestite bene, non solo guadagni di peso e di benessere, ma anche di odori.
Il punto fondamentale è quello di scegliere la maglietta giusta. Mi taccerai di fare pubblicità (e hai ragione, la sto facendo, ma solo perchè è un prodotto con cui mi sono sempre trovato benissimo), ma io ti raccomando l'intimo della LIOD. Grazie alle sue capacità di rimanere asciutte posso organizzarmi in questo modo:
In un trek porto con me
- una maglietta intima che indosso già alla partenza
- una maglietta intima (sempre della LIOD) che tengo di riserva nello zaino
- un flaconcino con del detersivo liquido
- 4 mollette da bucato
Peso totale nello zaino: 120gr (misurato con il bilancino).
Dopo una giornata per sentieri, si arriva al rifugio e oltre a lavare il sottoscritto lavo anche la maglietta, che grazie alle sue proprietà riesce ad asciugarsi durante la notte per essere di nuovo pronta e pulita per il giorno dopo. La maglietta che tengo nello zaino la porto solo per coprire ogni evenienza.
Molto meglio che portare un chilo di magliette di cotone, senza contare che il cotone a metà giornata è già zuppo di sudore, rendendo la camminata poco salubre, non trovi?

E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio

 
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo indirizzo: info@zainoinspalla.it oppure chiamarmi telefonicamente al 348/8962937.


 

 

La newsletter è distribuita gratuitamente a tutta la comunità di Zaino in Spalla e segue la legge sulla Privacy.
Se vuoi essere cancellato dalla lista di distribuzione, entra nel sito e nel menù "Il tuo profilo" togli il segno di spunta dalla voce "Invio mail" oppure inviami una mail

 pict Menù    
Home
Chi sono
Alla scoperta di ZainoinSpalla
Il servizio offerto
- Con le ciaspole
- Trek
- Corsi in montagna
Le condizioni
Perchè ZainoinSpalla
Le FAQ
Il sito
Info tecniche

Gite in montagna
Calendario
Dove sono le gite
Schede gite con GPS
Nordic Walking
Abbigliamento e materiale
Alimentazione
Scala difficoltà
La sicurezza
Il GPS in montagna
Esercizi fisici
I rifiuti in montagna
I rifugi amici
Regala una gita

I racconti
Il Vaccabolario
I tuoi racconti

Foto della natura
Macrofotografia
Foto panoramiche
Il bestiario
Gli sfondi per il tuo PC
Le mie foto preferite
I reportage
Foto in diretta
I video
I fumetti

Altre notizie
- Vita da AmM

Libro sulle ciaspole

Libro degli ospiti
Meteo
Newsletter
I siti amici
Libri nello zaino
Calendario 2011
Dove fare colazione
Dove fare merenda
Feed RSS

Cerca nel sito
Accessi al sito
Mandami una mail


By ZainoinSpalla http://www.zainoinspalla.it Tel. +39 348 8962937

Tutte le informazioni e le fotografie contenute in questo sito sono di proprieta' esclusiva di Zaino in Spalla.
La riproduzione di testi e immagini e' a disposizione previa autorizzazione da parte dell'autore.
P.IVA 04799340965 - Tel.+39 348 8962937
 
Pagina letta 595 volte dal 9/2/2010 - Pagina aggiornata il 29/10/2010