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Spero di vederti presto all'interno della comunità di Zainoinspalla. Ciao
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Benvenuti nella newsletter di Zaino in Spalla
Ciao,
ahhh, che bei ricordi... La settimana scorsa ho messo un po’ in ordine
in casa, che essendo anche il mio ufficio, con i suoi 40mq non permette
di scialacquare in fatto di spazi. E ho cominciato ad archiviare le
vecchie carte (l’archivio è ovviamente il sacco della spazzatura o, per
essere più precisi, il cesto dedicato alla carta straccia).
Mi è così capitata tra le mani la mia prima busta paga da lavoratore
dipendente. E’ diventata un po’ giallognola, con numerose macchie che
testimoniano l’intensa attività di quel periodo (macchie di caffè, di
sugo di pomodoro, la puntinatura di qualche starnuto), ma in alto
troneggia ancora la scritta “Solvay – Società anonima” (suona come se
fosse qualcosa legata alla massoneria).
Quanti ricordi... Allora mi tabarravo in giacca e cravatta e girando per
gli immensi corridoi della palazzina era un susseguirsi di inchini e
scappellamenti: “Buon giorno Ingegnere, buona sera Ingegnere”... Lì
erano tutti ingegneri, anzi Ingegneri con la I maiuscola e si seguiva la
logica fantozziana della carriera: c’era l’ingegnere con ufficio e
pianta di ficus, il suo capo con ufficio + 3 piante di ficus e vista sul
mare, il capo del capo con ufficio al piano superiore con serra e
segretaria (ma con i baffi) e così via, fino al mega-ingegnere-galattico,
autentico terrore dipinto in vesti sataniche.
Scorro la busta paga e le varie cifre stampigliate: totale Lordo 865.663
lire (era il 1987).
Poi la sfilza delle tasse e in basso a destra l’unico numero degno di
attenzione: “Netto a pagare” (è scritto proprio così) 586.200 lire.
Allora si campava con circa 300 euro al mese. Chissà quanto costava una
cravatta rispetto ad oggi o una pianta di ficus??
Una cosa è rimasta costante nel tempo: il 33% del guadagno di un
dipendente (ed io ero sicuramente tra le fasce medio-basse) viene
gentilmente sottratto dal fisco, in anticipo e senza storie. E’ questo
“anticipo e senza storie” che non mi è mai andato giù, rispetto a chi
paga “a posteriori e con ampi margini di gioco”, come commercianti,
imprenditori e liberi professionisti. Ed oggi, che sono passato
dall’altra parte della barricata (come libero professionista),
fatturando tutto il fatturabile, continua a rodermi il fegato quando
leggo che ci sono associazioni che, facendo esattamente il mio stesso
lavoro (cioè portano persone in montagna) chiedono addirittura il
contributo del 5 per mille!!! Perché sono delle ONLUS, o meglio, perché
sono riuscite ad ottenere lo status di ONLUS.
La legge è fatta per essere bidonata: ma perché vogliamo essere proprio
bidonati noi stessi?
A proposito di bidoni: ecco dove è andata a finire la mia vecchia busta
paga.
Ciao
Fabrizio
PS. Cercasi segretaria con pluriennale esperienza sul campo, di
dimensioni ridotte (lo spazio in ufficio è quello che è ed io sono alto
quello che sono) e possibilmente con un bel paio di baffi. Inviare CV e
foto rispondendo a questa mail |
Ciao,
sono contentissimo di poterti presentare in questa newsletter il trek
con i muli che faremo a fine Agosto.
La felicità deriva dal fatto che nasce con questa iniziativa una nuova
collaborazione, tra me e Roberto, un collega accompagnatore ed esperto
mularo. La collaborazione è uno dei pilastri di questo lavoro (mica
posso fare sempre tutto da solo...), ma è difficile da realizzare,
perché l’identità di vedute e di “ideali” (che termine grosso) non è
facile da trovare.
Il mondo della montagna è sempre stato frammentato ed ognuno ha sempre
guardato il proprio orticello difendendolo con le unghie e con i denti:
basti vedere gli sguardi in cagnesco che corrono tra le Guide Alpine e
il CAI (provocatoriamente chiamati anche CAIni), tra Guide Alpine e
Accompagnatori (vedi la storia della conduzione di gruppi sulle
ciaspole), tra accompagnatori titolati (quelli che hanno fatto e
superato il corso professionale di 55 giornate) e quelli che si sono
improvvisati tali (magari sono anche bravissimi, pur rimanendo dei
fuorilegge).
Ma l’ora di cambiare musica è suonata da un pezzo. Una delle strade da
battere per poter organizzare quelle iniziative che possano creare delle
buone opportunità di conoscenza della montagna viene proprio dalla
collaborazione tra persone che portano diverse esperienze. Ne sa
qualcosa l’Alto Adige, maestro del turismo montano, dove c’è una stretta
collaborazione tra enti locali, albergatori, guide, rifugisti, ecc ecc.
Questa collaborazione permette di generare idee e iniziative.
Ma io sono piccolo (ogni doppio senso è puramente casuale) e la mia
rete di collaborazioni si estende per poche unità. Se sei un “vecchio”
Zainoinspallista ricorderai che il primo legame è stato creato con
Giovanni, la guida alpina dal carattere diametralmente opposto al mio
(forse è per questo che lavoriamo così bene insieme). Poi è venuto
Giorgio con il suo bagaglio di esperienze, che mi ha portato per la
prima volta sui monti extra-europei. Si è inserito anche Filippo, il
baby del gruppo.
Noi non facciamo un’associazione, siamo solo dei professionisti che
condividono parte del loro lavoro. Ecco perché non paghi nessuna quota
associativa per partecipare alle gite.
Poi è entrato Walter, con la sua agenzia di viaggi, grazie al quale è
potuto nascere il giro a Madeira, che tra poco partirà e col quale
stiamo sviluppando il progetto “Nuova Zelanda”... mica male, eh?
Infine Roberto, con la sue esperienza di wilderness, di montagne del
centro-sud Italia e di muli.
“E a me cosa ne viene in tasca?” ti starai chiedendo. Potrei proporre
all’infinito trek collaudati e consolidati, tanto il giro degli
“abbonati” a questa newsletter è in ampio e costante aumento (per tua
curiosità, siete arrivati a sfiorare quota 3500). Però se facessi così
mi annoierei e se mi annoio, come potrei trasmetterti anche un pur
piccolo entusiasmo per le zone che ti porto a visitare?
Insomma, dalla collaborazione nascono nuove esperienze che non possono
far altro che del bene sia a me che a te (sempre che ce ne sia una di
tuo interesse).
Ciao
Fabrizio
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Ciao,
ahhh, che bei ricordi... La settimana scorsa ho messo un po’ in ordine
in casa, che essendo anche il mio ufficio, con i suoi 40mq non permette
di scialacquare in fatto di spazi. E ho cominciato ad archiviare le
vecchie carte (l’archivio è ovviamente il sacco della spazzatura o, per
essere più precisi, il cesto dedicato alla carta straccia).
Mi è così capitata tra le mani la mia prima busta paga da lavoratore
dipendente. E’ diventata un po’ giallognola, con numerose macchie che
testimoniano l’intensa attività di quel periodo (macchie di caffè, di
sugo di pomodoro, la puntinatura di qualche starnuto), ma in alto
troneggia ancora la scritta “Solvay – Società anonima” (suona come se
fosse qualcosa legata alla massoneria).
Quanti ricordi... Allora mi tabarravo in giacca e cravatta e girando per
gli immensi corridoi della palazzina era un susseguirsi di inchini e
scappellamenti: “Buon giorno Ingegnere, buona sera Ingegnere”... Lì
erano tutti ingegneri, anzi Ingegneri con la I maiuscola e si seguiva la
logica fantozziana della carriera: c’era l’ingegnere con ufficio e
pianta di ficus, il suo capo con ufficio + 3 piante di ficus e vista sul
mare, il capo del capo con ufficio al piano superiore con serra e
segretaria (ma con i baffi) e così via, fino al mega-ingegnere-galattico,
autentico terrore dipinto in vesti sataniche.
Scorro la busta paga e le varie cifre stampigliate: totale Lordo 865.663
lire (era il 1987).
Poi la sfilza delle tasse e in basso a destra l’unico numero degno di
attenzione: “Netto a pagare” (è scritto proprio così) 586.200 lire.
Allora si campava con circa 300 euro al mese. Chissà quanto costava una
cravatta rispetto ad oggi o una pianta di ficus??
Una cosa è rimasta costante nel tempo: il 33% del guadagno di un
lavoratore dipendente (ed io ero sicuramente tra le fasce medio-basse)
viene gentilmente sottratto dal fisco, in anticipo e senza storie. E’
questo “anticipo e senza storie” che non mi è mai andato giù,
soprattutto rispetto a chi paga “a posteriori e con ampi margini di
gioco”, come commercianti, imprenditori e liberi professionisti. Ed
oggi, che sono passato dall’altra parte della barricata (come libero
professionista), fatturando tutto il fatturabile, continua a rodermi il
fegato quando leggo che ci sono associazioni che, facendo esattamente il
mio stesso lavoro (cioè portano persone in montagna) chiedono
addirittura il contributo del 5 per mille!!! Perché sono delle ONLUS, o
meglio, perché sono riuscite ad ottenere lo status di ONLUS.
La legge è fatta per essere bidonata: ma perché vogliamo essere proprio
bidonati noi stessi?
A proposito di bidoni: ecco dove è andata a finire la mia vecchia busta
paga.
Ciao
Fabrizio
PS. Cercasi segretaria con pluriennale esperienza sul campo, di
dimensioni ridotte (lo spazio in ufficio è quello che è ed io sono alto
quello che sono) e possibilmente con un bel paio di baffi. Inviare CV e
foto rispondendo a questa mail
Ciao,
se ti ricordi, un paio di newsletter fa, avevo scritto che ero alla
ricerca di una segretaria piccola e con i baffi.
Innanzitutto volevo ringraziare le risposte facete alla mia “inserzione”
assolutamente faceta. Alcune di queste risposte le ho copiate qui sotto
(in maiuscolo sono i miei personali commenti):
I baffi non mi sono ancora cresciuti, ma farò il possibile
NON OSO IMMAGINARE CON QUALI TECNICHE…
Io sarei interessato ma non ho i baffi (pero' considerata la
velocita' di crescita della mia barba tra un migliaio di giorni dovrei
averli)
GLABRO O UNDER-12??
Mi trovo in serie difficoltà per i baffi...posticci sono accettabili?
E LA GAMBA DI LEGNO? E L’OCCHIO DI VETRO? E LA DENTIERA????
Non mi dispiacerebbe dedicarmi gratis a un lavoro interessante
(allegata foto di un elicottero sopra un ghiacciaio)
ALLA FACCIA DEI VOLI PINDARICI...
Io potrei essere un ottima segretaria, i baffi non li ho mai
coltivati ma ti assicuro che in breve tempo potrei soddisfare la tua
esigenza.
Come presentazione e segno della mia preparazione professionale ti
segnalo che nella tua newsletter parli di "presentazione delle prossime
ciaspolate"!!!!! Non sarà mica che prevedi neve nei prossimi giorni? A
presto e spero di essermi meritata l'assunzione.
ASSUNZIONE TROMBATA PER LA MANCANZA DELL’APOSTROFO DOPO UN AL
FEMMINILE... TSK TSK TSK
Come lei sa io i baffi li ho, anche qualcosa di più. Oltretutto sono
così vicino alla pensione che mi considero già un "eletto". Che dice?
C'è speranza anche per me di partecipare alle selezioni?
CON QUESTA BUFALA DELLA SELEZIONE STO SCOPRENDO IL LATO PIU’ OSCURO
DELLA MIA VITA
Pur essendo dotato di baffi non ti scrivo per il posto di
segretaria...
E MENO MALE...
Però mi devo scusare con tutte quelle persone che hanno pensato fosse
una cosa seria (da me??) e che con una disponibilità infinita si sono
offerte di aiutarmi, anche gratuitamente. Davvero non me l’aspettavo e
vi ringrazio del pensiero e questa volta in modo assolutamente serio.
Ciao e buona montagna
Fabrizio |
E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo
indirizzo:
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