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- potresti leggere le proposte delle escursioni con tutti i dettagli, inclusi i costi e le disponibilità dei posti
- avresti a disposizione un facile strumento per cercare quale escursione fa al caso tuo, in base alla difficoltà, al dislivello, al numero di giornate che vorresti impegnare per andare per sentieri
- potresti scrivere nel libro degli ospiti
- se stai cercando di vendere qualche oggetto legato alla montagna oppure ne sei alla ricerca, una volta registrato potresti utilizzare la bacheca di questo sito, che offre visibilità alle tue richieste
- per fare "comunità" e scambiarsi le opinioni, potresti aggiungere i tuoi commenti alle gite e condividerli con gli altri componenti del gruppo
- potresti prenotare le uscite di tuo interesse direttamente dal sito: niente costi telefonici, niente perdite di tempo
- se sei un escursionista fai-da-te che preferisci andare non in gruppo ma da solo o con i tuoi amici, puoi acquistare direttamente dal sito le 540 schede tecniche che ho sviluppato nel tempo
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Spero di vederti presto all'interno della comunità di Zainoinspalla. Ciao
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Benvenuti nella newsletter di Zaino in Spalla
Argomento odierno? L’escursionista questo sconosciuto.
Non so tu, ma a me piace bazzicare a destra e manca, leggere sulle
riviste o sui siti internet, per mantenermi aggiornato su quello che
succede nel mondo della montagna e devo dire che sono abbastanza
sconfortato.
C’è appena stato a Milano il “Trento film festival”, 3 giorni dedicati
alle anticipazioni del famoso concorso/rassegna sui film di montagna,
anzi per essere più preciso, come dice lo stesso sottotitolo della
rassegna, si parla di montagna, esplorazione, avventura. FANTASTICO!!!
Poi vado a vedere il programma: la Genziana d’Oro “Premio del Club
Alpino Italiano” va al film “First Ascent”, che parla (copio e incollo)
“degli ultimi regni inesplorati del mondo verticale e delinea le
caratteristiche dei giovani pionieri contemporanei dell’arrampicata
mettendo in luce l’impegno per
un nuovo rispetto per l’ambiente.”
Passo oltre. Il miglior contributo tecnico-artistico va a “Am Limit” che
parla del superamento del record di speed climbing.
E poi ancora per la serata finale. Ospite d’eccezione sarà Silvio
“Gnaro” Mondinelli, l’alpinista valtellinese che si accinge ad
affrontare il Broad Peak, l'ultimo dei suoi 14 Ottomila (partirà in
giugno).
Passo versante e vado sul recente blog della sezione nazionale del
CAI (http://www.mountainblog.it/ triste pubblicità). Sulla destra potrai
vedere gli argomenti di cui tratta questo blog (anche qui copio e
incollo):
Interviste, Sondaggi, Alpinismo, Arrampicata, Mountain Bike, Ambiente,
Giovani, Bambini, Cultura, Letteratura, Notizie CAI, Formiche di
Montagna, Mountain Album. FINE ELENCO
Apro il numero di Meridiani Montagne che dedica una monografia alle
Alpi Giulie (dove vorrei andare a fare un giretto) e cosa ci trovo?
Tante salite alpinistiche, un paio di ferrate, un articolo sulle grotte
e il mondo speleo e la descrizione di un bel giro in MTB. Ah, eccolo
qui: c’è anche l’escursionismo... una paginetta (sulle 146 di cui è
composta la rivista) che parla di un giro di 4 ore nella foresta di
Fusine.
Questi sono solo alcuni dei millanta esempi che potrei portarti e la
strada che dipingono è solo una: l’escursionismo non esiste, gli
escursionisti sono morti e quei pochi che tengono botta non interessano
più a nessuno (sì, sto un po’ esagerando, ma il messaggio che voglio
lanciare è chiaro, no?).
Ma se facciamo due conti, il turismo montano è fatto da oltre tre quarti
di escursionisti: anche loro, come gli alpinisti, i bikers, gli
scialpinisti hanno bisogno di informazioni e di crescere anche grazie
alla circolazione di idee.
Però non fanno notizia. Certo è più eclatante (e fa notizia) uno che
sale per la 14.a volta un 8000 che uno che ha dedicato una settimana a
fare il tour dell’Argentera. Ma non sto parlando di scoop giornalistici,
ma di diffusione della cultura e delle informazioni legate al mondo
della montagna ed oggi il 75% di questa diffusione è semplicemente
ignorata.
Fonderò un partito, una corrente di pensiero, un gruppo antagonista,
non lo so... so solo che chiamerà “Orgoglio escursionista” e i suoi
iscritti e simpatizzanti saranno tutti battezzati “Orgoglioni”.
Ciao
Fabrizio |
Lo sai qual è l’origine della parola trekking? Viene nientepopodimeno
che dal Sudafrica. Nel ‘700 quel paese era stato terra di conquista da
parte dei coloni di origine olandese (i cosiddetti Boeri, da non
confondere con i ben noti cioccolatini). Durante questa invasione c’è
stato l’inevitabile scontro con le popolazioni locali, che sono state
sopraffatte, anche con battaglie terribilmente cruente e che sono state
spinte verso l’interno del paese.
Poi sono arrivati gli Inglesi, che in nome di sua maestà, hanno fatto lo
stesso scherzetto ai Boeri, costringendoli a loro volta a migrare verso
terre meno contese. Queste migrazioni, avvenute in ondate successive e
con l’uso di carri trainati con i cavalli (hai presente i film western?
Stessa cosa...) il passo era molto lento e questo procedere (lento, per
più giorni, per attraversare un’intersa regione) è stato battezzato
trek, che quindi è un sostantivo di origine olandese e non, come si
crede comunemente, anglosassone.
Le pillole di cultura quotidiana terminano qui.
Aut. Min. Ric. 66271 del 22 Maggio 2007 |
Mi fa piacere notare che una delle pagine più visitate del sito è quella
che parla della classificazione delle difficoltà
http://www.zainoinspalla.it/difficolta.asp
Il piacere nasce dal fatto che evidentemente chi entra nel sito vuole
giustamente sapere di che morte deve morire (...dai, scherzo!)
A parte le facezie, è importante sapere le difficoltà delle gite e la
classificazione che utilizzo è quella riconosciuta a livello
internazionale. Se leggi una guida troverai le stesse sigle: T, E, EE,
EEA..., quindi niente scarponi, orme, o fiaschi... ebbene sì, ho anche
trovato un sito che simpaticamente classifica le escursioni come da un
fiasco, da 2 fiaschi, da 3 fiaschi, ovviamente di vino.
Perché è importante uniformarsi ad un’unica classificazione? Perché in
questo modo chi frequenta la montagna sa cosa può fare indipendentemente
dall’organizzazione sul quale si è appoggiato in precedenza. Ad esempio
se hai fatto un’escursione classificata E ed eri al limite, affronterai
in futuro con la dovuta cautela una EE, mentre potrai essere più sereno
con una T. E questo indipendentemente dal gruppo o associazione con cui
vai.
Che dire poi se in una descrizione non viene nemmeno inserita la
difficoltà? Secondo me è una D, d come “diffida di queste uscite”. |
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Copio e incollo dall’ultimo numero dello “Scarpone” (Maggio 2007,
pag.34), il bollettino del CAI inviato a tutti i soci.
COMO
Ferrata dimessa sul Monte Generoso
La Sezione di Merone (Como) comunica che la propria ferrata dedicata ad
Angelo Mauri in Valle Intelai sul Monte Generoso non è più percorribile
causa mancata manutenzione da parte di personale specializzato. Quindi
non gode di alcuna copertura assicurativa e pertanto la sezione declina
ogni responsabilità circa l’utilizzo.
Chi mi conosce, sa come la penso sulle ferrate e qui viene riproposto
per l’ennesima volta il problema della loro manutenzione. Ai cavi e
scalette ci attacchiamo la nostra pelle. Qualche anno fa c’è stato
qualcuno che non era tornato indietro dalla ferrata sul Grona (vicina e
nelle stesse condizioni odierne di quella del Generoso), anche se ora
dovrebbe essere agibile.
Agli amanti della ferramenta (cioè delle ferrate) posso solo dare un
consiglio: informatevi SEMPRE dello stato di manutenzione e
dell’agibilità delle ferrate che vi piacerebbe percorrere. |
E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo
indirizzo:
info@zainoinspalla.it
oppure chiamarmi telefonicamente al 348/8962937.
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