Benvenuti
nella newsletter n.3 di Zaino in Spalla
In questo
numero:
Ciaspole,
ciaspole e ancora ciaspole
E’
già Febbraio e la stagione invernale è al suo culmine. La neve dovrebbe essere
già caduta (uso il condizionale dato che quest’anno ne è venuta relativamente
poca, anche se varia molto da zona a zona), le giornate si stanno sensibilmente
allungando e i rigori dei giorni della merla sono ormai alle nostre spalle.
Gli
scialpinisti sono all’opera da un pezzo, ma anche noi, escursionisti da neve, o
ciaspolatori, non stiamo certo a risposarci sugli allori.
Questo è
il primo anno di professione da accompagnatore e tante cose ho ancora da
imparare o affinare, ma posso dire che le ciaspolate sono state andate
mediamente bene… e se lo dice uno iper-critico e auto-critico come me…
Perché piace la ciaspolata? Secondo me perché:
-
è una camminata, quindi non richiede di imparare
tecniche particolari e difficoltose
-
ce n’è per ogni difficoltà: dalla camminata
tranquilla, alla cima raggiungibile con dislivelli consistenti
-
ci porta a vivere direttamente la montagna
invernale (altrimenti inaccessibile) e a capire i segreti nivologici
-
in inverno il cielo è mediamente molto più
limpido che nelle altre stagioni e quindi i panorami si sprecano
-
regala emozioni: un bel panorama, le orme degli
animali stampate sulla neve, lo scivolamento lungo i pendii in discesa, la
buona compagnia al caldo di un bar dove si rivive la giornata davanti a una
tazza di the bollente… insomma “tutto quanto fa … SPETTACOLO!!
Se manca la neve è un bel problema… ma finora,
spostando le destinazioni in caso di necessità, siamo sempre riusciti a
ciaspolare con tutti i santi crismi, dalla nevicata sul Cazzola, alle giornate
splendide nella Val Tartano e al rifugio Pesciola, per tornare alle nevicate di
Campagneda.
Nel ricordarti il programma delle prossime
ciaspolate, voglio ringraziare Giovanni per il sua indispensabile e utilissimo
lavoro e tutti coloro che hanno partecipato finora, molti dei quali mi hanno
regalato dei lusinghieri commenti (basta leggere nei racconti delle varie
uscite)… questa è una molla fondamentale per continuare.
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Programma
delle prossime ciaspolate di Zaino in Spalla |
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Data |
Escursione |
Descrizione |
Difficoltà |
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19 Feb
2005 |
Dall'alto
del panettone: con le ciaspole sulla Punta de la Pierre a dominare il
Parco Nazionale del Gran Paradiso |
Meta ai più sconosciuta, ma con immensi parorami dalla
sua cima: dall'inizio della valle di Cogne, alla Grivola, il Bianco e le
cime del parco.
Ciaspolata molto impegnativa
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Molto difficile |
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20 Feb
2005 |
Ciaspolata in alta Valsassina: sulla vetta del Cimone di Margno |
Una facile ciaspolata sulle nevi della cima che domina
il Pian delle Betulle. Boschi, crinali e tanti, tantissimi panorami e
tutto questo a portata di chiunque. |
Facile |
|
5 Mar
2005 |
Ciaspolata sul confine: il passo di S.Lucio e il Garzirola |
CIASPOLE... CHE PASSIONE!!
A cavallo di Italia e Svizzera, il percorso è facilissimo fino al passo
di S.Lucio. Rimane facile, ma il dislivello aumenta, per arrivare alla
cima del Garzirola. |
Facile fino a S.Lucio
Media al Garzirola |
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19 Mar
2005 |
Ciaspolata sul balcone della Val Gerola sulle Alpi Retiche: il rifugio
Della Corte |
Un bel percorso per chi si sta avvicinando al mondo
delle racchette da neve (o ciaspole).
Ma anche una splendida occasione per gli amanti dei panorami, grazie
alla salita al vicino balcone sulle Retiche.
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Facile |
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E per concludere in
bellezza... PASQUA SULLE CIASPOLE |
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26-28
Mar
2005 |
Ciaspolata di tre giorni alla scoperta della valle Stretta, nel paradiso
delle racchette da neve |
Un'indimenticabile serie di escursioni sulla neve
franco-italiana, anche di notte con la luna piena.
TREK RESIDENZIALE nel classico rifugio Terzo Alpini |
Media |
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POSTI DISPONIBILI SONO LIMITATI |
Escursioni per
un weekend
Ho
appena parlato di neve e ciaspole. Ma è tempo di guardare oltre il periodo
invernale.
Chi mi conosce sa benissimo come la penso: la montagna andrebbe vissuta non con
il mordi-e-fuggi dell’escursione di giornata, ma vivendola “dal di dentro”.
Non allarmatevi, non sto patrocinando l’idea di seppellirci sotto qualche frana,
ma di fare un’escursione di due o più giorni, che permetta di stare a dormire in
uno dei tanti rifugi presenti sulle nostre Alpi: secondo me questa soluzione
offre certe emozioni che altrimenti sarebbe impossibile cogliere.
Pensate ai tramonti sulle cime vicine, alle
stellate ormai invisibili dalla pianura a causa dell’inquinamento luminoso e
non, alla possibilità di staccare dal tran-tran quotidiano, dalla cena da
preparare, dalla cosa al supermarket. E poi la sveglia: ti alzi, guardi fuori
dalla finestra e vedi solo cime, prati e magari qualche animale. La colazione
abbondante e via a completare la visita della valle che ci sta ospitando.
Come ogni cosa, anche le escursioni del weekend
hanno i loro lati negativi.
Sembra sempre che manchi il tempo per farle. Volete un consiglio: fatevi un
regalo. Staccate la spina per un paio di giorni, cercate di vivere nuove
esperienze, con nuove persone, a visitare nuovi bellissimi posti… sono convinto
che questo vi darà la carica per il resto della settimana.
Poi c’è il discorso economico: anche se i rifugi
non sono degli alberghi (o almeno molti di loro non lo sono), una mezza pensione
costa sempre dai 30 ai 45 euro, che non è pochissimo.
Per cercare di minimizzare questo problema, mi sto dando parecchio da fare.
Conosco personalmente molti gestori di rifugi e li sto contattando personalmente
per “tirare giù i prezzi”. Questo può avvenire solo se si garantisce un minimo
di prenotazioni: ecco perché le gite di più giorni avranno un numero di
partecipanti minimo e massimo ben diverso da quelle giornaliere:
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Tipo di gita |
N. partecipanti |
|
minimo |
massimo |
|
Giornaliera |
5 |
20 |
|
Di più giorni |
8 |
15 |
Tenete presente che il numero massimo potrà
comunque variare in funzione della difficoltà del percorso e che i numeri
massimi qui esposti rappresentano il limite superiore.
Non mi piace andare in giro nella folla, la montagna andrebbe avvicinata
rispettandola anche nei silenzi e poi se si è in metà di mille come è possibile
comunicare anche solo tra di noi?
Penso che i limiti qui esposti siano un ragionevole compromesso tra economicità
e divertimento nel vivere i nostri momenti tra le montagne.
Ecco qualche esempio di idee per i weekend.
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Data |
Escursione |
Descrizione |
Tipologia |
|
26-28
Mar
2005 |
Ciaspolata di tre giorni alla scoperta della valle
Stretta, nel paradiso delle racchette da neve |
Un'indimenticabile serie di escursioni sulla neve
franco-italiana, anche di notte con la luna piena.
TREK RESIDENZIALE nel classico rifugio Terzo Alpini |
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23-24
Apr
2005 |
Dal mare ai monti: la Liguria che pochi hanno visto |
Avete mai provato l'emozione di una notte in un
rifugio, a cenare attorno al camino e con il naso per aria alla ricerca
delle stelle? Avete mai visto la Liguria dall'alto?
Questa potrebbe essere la vostra occasione |

Per escursionisti medi |
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21-22
Mag
2005 |
Una notte da pionieri alla Capanna Como |
Come la "sorella" Capanna Cederna, anche la Como è un
rifugio incustodito, che è posto ai bordi del lago Darengo, di cui
risaliremo l'omonima splendida valle, con i suoi borghi, la natura e
l'aria selvaggia che qui si respira.
Il percorso non è difficile, ma è un po' lungo.
A chi può, consiglio vivamente di trascorrere qui un weekend: tornerete
bambini. |

Per escursionisti esperti |
Ma non finisce qui: ho in cantiere altre
iniziative, per cui andate sul sito per vedere gli aggiornamenti che verranno
man mano pubblicati
I fuoristrada
sui sentieri
La parola che mi è saltata alla mente è
TERRFICANTE!!!!
Leggete questo comunicato
http://www.zainoinspalla.it/varie/nofuoristrada.asp
e fatelo girare, discutetene con amici e
parenti, facciamo in modo che tutti sappiamo a quale scempio si andrebbe
incontro se questa legge passasse. Insomma, non facciamo che anche questa legge
passi in silenzio sulle nostre teste.
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Un piccolo aiuto da parte
vostra
Se avete partecipato a qualche uscita in
compagnia del sottoscritto, se vi siete trovati bene passando una bella
giornata, vi chiedo un piccolo favore.
Ho notato che Zainoinspalla è ancora poco conosciuto.
Per esperienza so che il passa-parola è il metodo più efficiente.
Mandate una mail a vostri amici per informarli dell’esistenza di Zainoinspalla e magari
raccontate loro la vostra esperienza. Grazie per l’aiuto. |
E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo
indirizzo:
info@zainoinspalla.it
oppure chiamarmi telefonicamente al 348/8962937.
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