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 pict  Le newsletter di ZainoinSpalla: n.6 - Luglio 2005

Benvenuti nella newsletter n.6 di Zaino in Spalla

Problemi con il provider Internet
Ciao,
al rientro dalla spettacolare quattro giorni in Val Malenco ho trovato il sito miseramente assente con una tristissima scritta che recita "Sito web in manutenzione".
Il provider sta lavorando per cercare di sistemare la cosa, ma dato che prevedo tempi non brevissimi, ho spostato temporaneamente il servizio di Zainoinspalla sotto il mio sito personale a questo indirizzo: http://www.bicio.info/zainoinspalla
Qui ci sono le schede delle prossime gite, i racconti di quelle appena fatte e tutte le informazioni sul mondo della montagna, che avevate a disposizione sul "vecchio" sito.

Mi dispiace di questo disguido, che temo non sarà l'unico, e ti invito a segnalarmi eventuali problemi incontrati durante la navigazione.


Ne approfitto per segnalarti i prossimi appuntamenti, molti dei quali sono "andati a ruba":


 
Sotto le pareti della Presolana (domenica 10 Luglio)
Presolana vuol dire normalmente scalate, verticalità e storia dell'alpinismo.
Ma esiste anche un'anima escursionistica di questa bellissima montagna e noi andremo oggi a scoprirla, tra fiori, alpeggi e fantastici panorami
E' un'escursione ad anello con un buon dislivello, che sfiora i 1000m di salita ed altrettanti di discesa.
Si va con i mezzi e l'appuntamento è a Milano in Piazzale Freud (di lato alla stazione di Porta Garibaldi) davanti alla biglietteria delle autocorriere alle 7:15.
Il rientro è previsto per le 20:50
Il costo è di 41€ e comprende la mia tariffa e il costo dei biglietti di andata e ritorno da Milano con i pullman dell'Autostradale.
Clicca qui per vedere la scheda completa dell'escursione domenicale
 

 
Il sentiero Roma: il trek dei trek lombardi (23-27 Luglio)
Il Sentiero Roma è caratterizzato da ambienti montani assolutamente fantastici, da conquistare attraverso difficoltà importanti, superabili solo con il kit da ferrata e la giusta dose di esperienza.
Se avete cinque giorni a disposizione è sicuramente un trek entusiasmante da vivere. 
Ecco il programma del trek:
  • 1.giorno: arrivo a Novate Mezzola in treno, risalita di tutta la val Codera fino al rifugio Brasca. Dislivello in salita 1000m. Tempo di percorrenza: 4:30 ore
  • 2.giorno: dal Brasca saliremo al passo del Barbeston cambiando così valle. Siamo entrati nella Val Masino e le cime granitiche del Badile e del Cengalo osserveranno da qui il nostro cammino. Dormiremo al rif.Gianetti. Dislivello in salita 1290m. Tempo di percorrenza: 6:00 ore
  • 3.giorno: dal dislivello non si direbbe, ma questa è una tappa bella tosta, che ci porterà ad attraversare i passi Camerozzo, Qualido e Averta. Cominceremo a toccare con mano le corde fisse, installate per offrire maggiore sicurezza. Il pernottamento sarà al rifugio Allievi. Dislivello in salita 550m. Tempo di percorrenza: 7:00 ore
  • 4.giorno: dall'Allievi un'altra galoppata per i passi Val Torrone, Cameraccio e per la bocchetta Roma (in suo onore è stato intitolato l'intero trek). Destinazione: rifugio Ponti, noto punto di partenza per le ascensioni al Digrazia. Dislivello in salita 1100m. Tempo di percorrenza: 7:00 ore
  • 5.giorno: in 4 ore e lungo un percorso tutto in discesa per raggiungere l'abitato di Filorera, da dove, con i mezzi pubblici, rientreremo alla base.

E' un trek per escursionisti esperti e navigati, che richiede dimestichezza con l'uso dell'attrezzatura da ferrata, che verrà utilizzata per superare molti passi attrezzati con corde fisse.
Si va con i mezzi (treno+pullman) e l'appuntamento è all'ufficio informazioni della stazione Centrale alle ore 8:50 di sabato 23 Luglio.
Il costo è di 325€ e comprende la tariffa di una guida alpina, il costo dei biglietti di andata e ritorno da Milano e il trattamento a mezza pensione nei rifugi dove pernotteremo.
Clicca qui per vedere la scheda completa

 

Ghiacciai, ferrate e prepariamoci lo zaino
Ciao,
siamo appena rientrati dal bellissimo weekend con la traversata del Monte Bianco, dal rifugio Torino all'Aiguille du Midi: un weekend baciato dal sole, tra cime fantastiche e panorami mozzafiato.
Questa uscita fa parte del programma dedicato "all'innamoramento dei ghiacciai", una serie di occasioni per avvicinare gli escursionisti esperti al mondo dell'alpinismo su ghiaccio... certo è facile innamorarsi di simili posti!!!
I prossimi appuntamenti saranno:
 
Oltre ai ghiacciai e alle ferrate, è l'ora dei trek, che a mio parere è il modo migliore per vivere la montagna.
Per vivere al meglio questi momenti occorre preparare lo zaino con scienza e coscienza, perchè più leggero è, più vi godrete le giornate sui sentieri.
Molte persone mi hanno chiesto lumi e informazioni, che riassumo qui per tutti gli iscritti alla newsletter di Zainoinspalla. Ovviamente questa "lista della spesa" è del tutto personale e nasce dall mia esperienza sul campo oltre che dal confronto con le esperienze di altri escursionisti. Non è una legge dello stato, ma solo una serie di spunti su cui meditare, e ciascuno di noi deve trovare il suo personale equilibrio con l'abbigliamento e l'attrezzatura.

Abbigliamento per un'escursione

  • giacca impermeabile, magari anti-vento. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino. Non consiglio la mantella, che, non traspirando, spesso si trasforma in una sauna e che in caso di vento diventa ingovernabile
  • un pile pesante e uno di medio spessore: la vecchia regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti, rimane secondo me validissima
  • due magliette sottili, di cui una a maniche lunghe, da tenere a contatto di pelle. Io uso quelle in materiale sintetico e evito quelle in cotone, che si impregnano di sudore, raffreddano, sono pesanti e ci mettono una vita ad asciugare. Leggi qui una descrizione più dettagliata sull'intimo.
  • pantaloni lunghi se si pensa di andare per boschi (occhio ai graffi nelle gambe) o se si soffre il freddo, ma lasciate perdere jeans e braghe di velluto: sono pesanti, se si bagnano si inzuppano come spugne e non aiutano il movimento. D'estate normalmente uso pantaloni corti, ma è comunque bene avere un paio di pantaloni lunghi con sé in caso di cambio repentino del tempo.
  • calze da trekking. Anche in questo caso evito i vecchi calzerotti di lana, che sono pesantissimi e fanno sudare il piede. I nuovi materiali sintetici assolvono egregiamente al compito
  • scarponi. Su questo argomento si sono scritti degli interi volumi, ma io preferisco utilizzare scarponi alti, che proteggono la caviglia, con una suola in Vibram un po' rigida e possibilmente con la fodera in goretex o materiali similari, che aiutano (aiutano, non risolvono completamente) il problema dell'infradiciamento dei piedi. La rigidità dello scarpone aiuta a proteggere la pianta del piede dalle sollecitazioni, ma ha lo svantaggio di essere più pesante (sensazione di palla al piede). Nelle camminate più tranquille utilizzo invece un paio di scarponcini bassi.
  • cappello da sole con la visiera (aiuta a proteggersi il viso in caso di pioggia) e berretto caldo
  • guanti di pile e di lana cotta, questi ultimi se si ha intenzione di vivere la montagna anche d'inverno... cosa semplicemente fantastica
  • nelle uscite di più giorni sono necessari i ricambi e il ragionamento che devi fare è: "Cosa mi serve nel caso mi bagni durante la giornata?".
    L'abbigliamento tecnico solitamente si asciuga nell'arco di una notte, per cui durante le escursioni potresti indossare sempre le stesse cose o al massimo, la sera le lavi con un po' di detersivo, durante la notte queste si asciugano e la mattina dopo le puoi indossare.
    Tieni presente che in montagna è facile passare da temperature di 30 gradi a 0 in poche ore, per cui devi avere con te quello che ti serve sia per il caldo che per il freddo.
  • sempre le uscite di più giorni è necessario un asciugamano (ne esistono in commercio di piccoli e leggeri in materiale sintetico). Ho sentito di gente che gira con l'accappatoio nello zaino: personalmente sconsiglio vivamente questa scelta. Anche il phone e i rasoi elettrici vanno banditi dallo zaino
  • Al rifugio ci sono sempre le ciabatte, per cui non è necessario portersele da casa (nella zona notte del rifugio non si gira con gli scarponi). Se proprio vuoi, portati un paio di ciabattine iper-leggere di gomma, da usare anche nella doccia.
  • Il sacco-lenzuolo (detto anche sacco-letto) è indispensabile per motivi igenici. Nei rifugi vengono date coperte e cuscino, per cui non serve il sacco a pelo, che è pesante e molto ingombrante.

Materiale per un'escursione

  • zaino di circa 30 litri per le uscite giornaliere, fino a 50-60 litri per i trekking di più giorni (personalmente uso uno zaino da 42 litri). L'importante è che sia comodo, con buoni spallacci, che non uccida la schiena e che abbia la cintura per caricare i fianchi
  • il coprizaino, nel caso non utilizziate la mantella
  • i bastoncini telescopici (o bacchette) possono aiutare, in quanto scaricano una parte del peso dalle spalle alle bacchette. E' stato valutato che è come avere uno zaino pesante il 30% in meno, che non è poco. Ma occorre fare un po' di esperienza, dato che la camminata di un quadrupede (con le due gambe naturali e i due bastoncini) è ovviamente diversa da quella di un bipede.
  • occhiali e crema da sole, più uno stick per le labbra: più si sale di quota più i raggi UV si fanno micidiali
  • una borraccia da un litro (meglio di un litro e mezzo): non dimenticatevi che restare senz'acqua è la più grossa tortura che vi possa capitare sia in montagna, che in qualunque altro posto del pianeta. Utili i sali integratori, che aiutano a prevenire la perdita causata dalla sudorazione
  • cibo: senza carburante non si procede. Ognuno ha i suoi gusti e preferenze e la scelta se portare panini e cioccolate o barrette energetiche dipende solo dal voi. L'importante è essere autosufficienti
  • un coltello milleusi può sempre servire
  • kit di pronto soccorso con i farmaci personali. Come accompagnatore porto sempre con me un kit generico con bende, disinfettante, cerotti, analgesici, ma nessuno come te può sapere delle tue necessità in campo medico. Se soffri di patologie particolari (problemi cardiaci, diabete, allergie) ti consiglio di avvisare sempre l'accompagnatore, in modo da prevenire eventuali problemi.
  • cerotti per salvaguardare le parti delicate dei piedi (ottimi quelli in carta) o per proteggere le eventuali vesciche (i Compeed sono fantastici)
  • carta topografica, bussola, altimetro e binocolo completano la dotazione, ma se vai in giro con un accompagnatore non sono indispensabili
  • il sacco lenzuolo per dormire nei rifugi è indispensabile. Una torcia è sicuramente utile, dato che alle 22 normalmente vengono spente le luci. Anche i tappi per le orecchie possono aiutarti a prendere sonno dormendo nei rifugi, in quanto spesso si è in camerate da 8 e più posti letto.
  • la macchina fotografica vi aiuterà non solo a conservare i ricordi della vostra gita, ma per esperienza aumenta anche il livello di attenzione e di interesse nei confronti dell'ambiente. Mi raccomando: non portate con voi treppiede, flash e dotazione completa di obiettivi intercambiabili, molto meglio qualcosa di leggero e maneggevole.
Nota bene: più lo zaino è leggero, più l'escursione vi piacerà... è automatico!!!! Nella mia esperienza evito di partire con più di 5Kg sulle spalle per le uscite giornaliere e con più di 12Kg nei casi di trekking di più giorni. Una regola più o meno pratica è quella che stabilisce che il peso dello zaino non dovrebbe superare il 15% del tuo peso corporeo:

 

Peso corporeo Peso max dello zaino
50
7,5
60
9,0
70
10,5
80
12,0
90
13,5
 

ma se sei ben allenato e abituato a portare lo zaino puoi portare qualche chilo in più.
Il modo più semplice, ma preciso, per misurare il peso dello zaino è quello di pesarti sulla bilancia e poi ripesarti con lo zaino già preparato sulle spalle. La differenza tra i due pesi è quella dello zaino. Al primo colpo lo zaino risulterà essere troppo pesante. Comincia allora ad eliminare le cose più superflue e poi controlla di nuovo il peso... e via così, finché non arrivi al peso ottimale.

Un trucchetto: mettete gli oggetti delicati (binocolo, cellulare, portafoglio) e gli indumenti all'interno di sacchetti di plastica. In caso di acquazzone salverete così capre e cavoli.

 

 


E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio

 
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