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Dando per scontato che ti interessa il mondo della montagna (sennò non saresti qui), ti vorrei spiegare quali vantaggi avresti se ti registrassi a Zainoinspalla:
- potresti leggere le proposte delle escursioni con tutti i dettagli, inclusi i costi e le disponibilità dei posti
- avresti a disposizione un facile strumento per cercare quale escursione fa al caso tuo, in base alla difficoltà, al dislivello, al numero di giornate che vorresti impegnare per andare per sentieri
- potresti scrivere nel libro degli ospiti
- se stai cercando di vendere qualche oggetto legato alla montagna oppure ne sei alla ricerca, una volta registrato potresti utilizzare la bacheca di questo sito, che offre visibilità alle tue richieste
- per fare "comunità" e scambiarsi le opinioni, potresti aggiungere i tuoi commenti alle gite e condividerli con gli altri componenti del gruppo
- potresti prenotare le uscite di tuo interesse direttamente dal sito: niente costi telefonici, niente perdite di tempo
- se sei un escursionista fai-da-te che preferisci andare non in gruppo ma da solo o con i tuoi amici, puoi acquistare direttamente dal sito le 540 schede tecniche che ho sviluppato nel tempo
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Spero di vederti presto all'interno della comunità di Zainoinspalla. Ciao
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Per ogni richiesta di informazioni scrivimi a questo indirizzo: info@zainoinspalla.it o chiamami al: +39 348 8962937 |
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Benvenuti
nella newsletter n.6 di Zaino in Spalla
Problemi con il provider Internet
Ciao,
al rientro dalla spettacolare quattro giorni in Val Malenco ho trovato il sito miseramente assente con
una tristissima scritta che recita "Sito web in manutenzione".
Il provider sta lavorando per
cercare di sistemare la cosa, ma dato che prevedo tempi non brevissimi,
ho spostato temporaneamente il servizio di Zainoinspalla sotto il mio
sito personale a questo indirizzo:
http://www.bicio.info/zainoinspalla
Qui ci sono le schede delle prossime gite,
i racconti di quelle appena fatte e tutte le informazioni sul mondo
della montagna, che avevate a disposizione sul "vecchio" sito.
Mi dispiace di questo disguido, che temo
non sarà l'unico, e ti invito a segnalarmi eventuali problemi incontrati
durante la navigazione.
Ne approfitto per segnalarti i prossimi appuntamenti, molti dei quali
sono "andati a ruba":
Sotto le pareti della Presolana (domenica 10 Luglio)
Presolana vuol dire normalmente scalate, verticalità e storia
dell'alpinismo.
Ma esiste anche un'anima escursionistica di questa bellissima montagna e
noi andremo oggi a scoprirla, tra fiori, alpeggi e fantastici panorami
E' un'escursione ad anello con un buon
dislivello, che sfiora i 1000m di salita ed altrettanti di discesa.
Si va con i mezzi e l'appuntamento è a Milano in Piazzale Freud (di lato
alla stazione di Porta Garibaldi) davanti alla biglietteria delle
autocorriere alle 7:15.
Il rientro è previsto per le 20:50
Il costo è di 41€ e comprende la mia tariffa e il costo dei biglietti di
andata e ritorno da Milano con i pullman dell'Autostradale.
Clicca qui per vedere la scheda completa
dell'escursione domenicale
Il sentiero Roma: il trek dei trek lombardi (23-27 Luglio)
Il Sentiero Roma
è caratterizzato da ambienti montani assolutamente fantastici, da
conquistare attraverso difficoltà importanti, superabili solo con il
kit da ferrata e la giusta dose di esperienza.
Se avete cinque giorni a disposizione è sicuramente un trek
entusiasmante da vivere.
Ecco il programma del trek:
- 1.giorno: arrivo a Novate Mezzola in treno, risalita
di tutta la val Codera fino al rifugio Brasca.
Dislivello in salita 1000m. Tempo di percorrenza: 4:30
ore
- 2.giorno: dal Brasca saliremo al passo del Barbeston
cambiando così valle. Siamo entrati nella Val Masino e
le cime granitiche del Badile e del Cengalo osserveranno
da qui il nostro cammino. Dormiremo al rif.Gianetti.
Dislivello in salita 1290m. Tempo di percorrenza: 6:00
ore
- 3.giorno: dal dislivello non si direbbe, ma questa è
una tappa bella tosta, che ci porterà ad attraversare i
passi Camerozzo, Qualido e Averta. Cominceremo a toccare
con mano le corde fisse, installate per offrire maggiore
sicurezza. Il pernottamento sarà al rifugio Allievi.
Dislivello in salita 550m. Tempo di percorrenza: 7:00
ore
- 4.giorno: dall'Allievi un'altra galoppata per i
passi Val Torrone, Cameraccio e per la bocchetta Roma
(in suo onore è stato intitolato l'intero trek).
Destinazione: rifugio Ponti, noto punto di partenza per
le ascensioni al Digrazia. Dislivello in salita 1100m.
Tempo di percorrenza: 7:00 ore
- 5.giorno: in 4 ore e lungo un percorso tutto in
discesa per raggiungere l'abitato di Filorera, da dove,
con i mezzi pubblici, rientreremo alla base.
E' un trek per escursionisti esperti e navigati, che
richiede dimestichezza con l'uso dell'attrezzatura da
ferrata, che verrà utilizzata per superare molti passi
attrezzati con corde fisse.
Si va con i mezzi (treno+pullman) e l'appuntamento è all'ufficio
informazioni della stazione Centrale alle ore 8:50 di
sabato 23 Luglio.
Il costo è di 325€ e comprende la tariffa di una guida
alpina, il costo dei biglietti di andata e ritorno da Milano
e il trattamento a mezza pensione nei rifugi dove
pernotteremo.
Clicca qui per vedere la scheda completa
Ciao,
siamo appena rientrati dal bellissimo weekend
con la traversata del Monte Bianco, dal rifugio
Torino all'Aiguille du Midi: un weekend baciato
dal sole, tra cime fantastiche e panorami
mozzafiato.
Questa uscita fa parte del programma
dedicato "all'innamoramento dei
ghiacciai", una serie di occasioni per
avvicinare gli escursionisti esperti al
mondo dell'alpinismo su ghiaccio...
certo è facile innamorarsi di simili
posti!!!
I prossimi appuntamenti saranno:
Oltre ai ghiacciai e alle ferrate, è
l'ora dei trek, che a mio parere è il
modo migliore per vivere la montagna.
Per vivere al meglio questi momenti
occorre preparare lo zaino con scienza e
coscienza, perchè più leggero è, più vi
godrete le giornate sui sentieri.
Molte persone mi hanno chiesto lumi e
informazioni, che riassumo qui per tutti
gli iscritti alla newsletter di
Zainoinspalla. Ovviamente questa "lista
della spesa" è del tutto personale e
nasce dall mia esperienza sul campo
oltre che dal confronto con le
esperienze di altri escursionisti. Non è
una legge dello stato, ma solo una serie
di spunti su cui meditare, e ciascuno di
noi deve trovare il suo personale
equilibrio con l'abbigliamento e
l'attrezzatura.
Abbigliamento per un'escursione
- giacca
impermeabile, magari anti-vento.
Leggera, una volta piegata occupa poco
spazio nello zaino. Non consiglio la
mantella, che, non traspirando, spesso
si trasforma in una sauna e che in caso
di vento diventa ingovernabile
- un
pile pesante e uno di medio spessore: la
vecchia regola del vestirsi a cipolla,
cioè a strati sovrapposti, rimane
secondo me validissima
- due
magliette sottili, di cui una a maniche
lunghe, da tenere a contatto di pelle.
Io uso quelle in materiale sintetico e
evito quelle in cotone, che si
impregnano di sudore, raffreddano, sono
pesanti e ci mettono una vita ad
asciugare.
Leggi qui
una descrizione più dettagliata
sull'intimo.
-
pantaloni lunghi se si pensa di andare
per boschi (occhio ai graffi nelle
gambe) o se si soffre il freddo, ma
lasciate perdere jeans e braghe di
velluto: sono pesanti, se si bagnano si
inzuppano come spugne e non aiutano il
movimento. D'estate normalmente uso
pantaloni corti, ma è comunque bene
avere un paio di pantaloni lunghi con sé
in caso di cambio repentino del tempo.
- calze
da trekking. Anche in questo caso evito
i vecchi calzerotti di lana, che sono
pesantissimi e fanno sudare il piede. I
nuovi materiali sintetici assolvono
egregiamente al compito
-
scarponi. Su questo argomento si sono
scritti degli interi volumi, ma io
preferisco utilizzare scarponi alti, che
proteggono la caviglia, con una suola in
Vibram un po' rigida e possibilmente con
la fodera in goretex o materiali
similari, che aiutano (aiutano, non
risolvono completamente) il problema
dell'infradiciamento dei piedi. La
rigidità dello scarpone aiuta a
proteggere la pianta del piede dalle
sollecitazioni, ma ha lo svantaggio di
essere più pesante (sensazione di palla
al piede). Nelle camminate più
tranquille utilizzo invece un paio di
scarponcini bassi.
-
cappello da sole con la visiera (aiuta a
proteggersi il viso in caso di pioggia)
e berretto caldo
- guanti
di pile e di lana cotta, questi ultimi
se si ha intenzione di vivere la
montagna anche d'inverno... cosa
semplicemente fantastica
-
nelle uscite di più giorni sono
necessari i ricambi e il ragionamento
che devi fare è: "Cosa mi serve nel caso
mi bagni durante la giornata?".
L'abbigliamento
tecnico solitamente si asciuga
nell'arco di una notte, per cui
durante le escursioni
potresti indossare sempre le stesse
cose
o al massimo, la sera le lavi con un
po' di detersivo, durante la notte
queste si asciugano e la mattina
dopo le puoi indossare.
Tieni presente che in montagna è
facile passare da temperature di 30
gradi a 0 in poche ore, per cui devi
avere con te quello che ti serve sia
per il caldo che per il freddo.
-
sempre le uscite di più giorni è
necessario un asciugamano (ne
esistono in commercio di piccoli e
leggeri in materiale sintetico). Ho
sentito di gente che gira con
l'accappatoio nello zaino:
personalmente sconsiglio vivamente
questa scelta. Anche il phone e i
rasoi elettrici vanno banditi dallo
zaino
- Al
rifugio ci sono sempre le ciabatte, per
cui non è necessario portersele da casa
(nella zona notte del rifugio non si
gira con gli scarponi). Se proprio vuoi,
portati un paio di ciabattine
iper-leggere di gomma, da usare anche
nella doccia.
- Il
sacco-lenzuolo (detto anche sacco-letto)
è indispensabile per motivi igenici. Nei
rifugi vengono date coperte e cuscino,
per cui non serve il sacco a pelo, che è
pesante e molto ingombrante.
Materiale per un'escursione
- zaino
di circa 30 litri per le uscite
giornaliere, fino a 50-60 litri per i
trekking di più giorni (personalmente
uso uno zaino da 42 litri). L'importante
è che sia comodo, con buoni spallacci,
che non uccida la schiena e che abbia la
cintura per caricare i fianchi
- il
coprizaino, nel caso non utilizziate la
mantella
- i
bastoncini telescopici (o bacchette)
possono aiutare, in quanto scaricano una
parte del peso dalle spalle alle
bacchette. E' stato valutato che è come
avere uno zaino pesante il 30% in meno,
che non è poco. Ma occorre fare un po'
di esperienza, dato che la camminata di
un quadrupede (con le due gambe naturali
e i due bastoncini) è ovviamente diversa
da quella di un bipede.
-
occhiali e crema da sole, più uno stick
per le labbra: più si sale di quota più
i raggi UV si fanno micidiali
- una
borraccia da un litro (meglio di un
litro e mezzo): non dimenticatevi che
restare senz'acqua è la più grossa
tortura che vi possa capitare sia in
montagna, che in qualunque altro posto
del pianeta. Utili i sali integratori,
che aiutano a prevenire la perdita
causata dalla sudorazione
- cibo:
senza carburante non si procede. Ognuno
ha i suoi gusti e preferenze e la scelta
se portare panini e cioccolate o
barrette energetiche dipende solo dal
voi. L'importante è essere
autosufficienti
- un
coltello milleusi può sempre servire
- kit di
pronto soccorso con i farmaci personali.
Come accompagnatore porto sempre con me
un kit generico con bende,
disinfettante, cerotti, analgesici, ma
nessuno come te può sapere delle tue
necessità in campo medico. Se soffri di
patologie particolari (problemi
cardiaci, diabete, allergie) ti
consiglio di avvisare sempre
l'accompagnatore, in modo da prevenire
eventuali problemi.
-
cerotti per salvaguardare le parti
delicate dei piedi (ottimi quelli in
carta) o per proteggere le eventuali
vesciche (i Compeed sono fantastici)
- carta
topografica, bussola, altimetro e
binocolo completano la dotazione, ma se
vai in giro con un accompagnatore non
sono indispensabili
- il
sacco lenzuolo per dormire nei rifugi è
indispensabile. Una torcia è sicuramente
utile, dato che alle 22 normalmente
vengono spente le luci. Anche i tappi
per le orecchie possono aiutarti a
prendere sonno dormendo nei rifugi, in
quanto spesso si è in camerate da 8 e
più posti letto.
- la
macchina fotografica vi aiuterà non solo
a conservare i ricordi della vostra
gita, ma per esperienza aumenta anche il
livello di attenzione e di interesse nei
confronti dell'ambiente. Mi raccomando:
non portate con voi treppiede, flash e
dotazione completa di obiettivi
intercambiabili, molto meglio qualcosa
di leggero e maneggevole.
Nota bene:
più lo zaino è leggero, più l'escursione
vi piacerà... è automatico!!!! Nella mia
esperienza evito di partire con più di
5Kg sulle spalle per le uscite
giornaliere e con più di 12Kg nei casi
di trekking di più giorni. Una regola
più o meno pratica è quella che
stabilisce che il peso dello zaino non
dovrebbe superare il 15% del tuo peso
corporeo:
|
Peso corporeo |
Peso
max dello zaino |
|
50
|
7,5
|
|
60
|
9,0
|
|
70
|
10,5
|
|
80
|
12,0
|
|
90
|
13,5
|
ma se sei ben
allenato e abituato a portare lo zaino puoi
portare qualche chilo in più.
Il modo più semplice, ma preciso,
per misurare il peso dello zaino è quello di
pesarti sulla bilancia e poi ripesarti con
lo zaino già preparato sulle spalle. La
differenza tra i due pesi è quella dello
zaino. Al primo colpo lo zaino risulterà
essere troppo pesante. Comincia allora ad
eliminare le cose più superflue e poi
controlla di nuovo il peso... e via così,
finché non arrivi al peso ottimale.
Un
trucchetto: mettete gli oggetti delicati
(binocolo, cellulare, portafoglio) e gli
indumenti all'interno di sacchetti di
plastica. In caso di acquazzone salverete
così capre e cavoli.
|
E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo
indirizzo:
info@zainoinspalla.it
oppure chiamarmi telefonicamente al 348/8962937.
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Per
informazioni e prenotazioni
potete contattarmi per email a
questo indirizzo: info@zainoinspalla.it oppure
chiamarmi telefonicamente al +39 348 8962937.
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