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- potresti prenotare le uscite di tuo interesse direttamente dal sito: niente costi telefonici, niente perdite di tempo
- se sei un escursionista fai-da-te che preferisci andare non in gruppo ma da solo o con i tuoi amici, puoi acquistare direttamente dal sito le 540 schede tecniche che ho sviluppato nel tempo
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Spero di vederti presto all'interno della comunità di Zainoinspalla. Ciao
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Per ogni richiesta di informazioni scrivimi a questo indirizzo: info@zainoinspalla.it o chiamami al: +39 348 8962937 |
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Benvenuti
nella newsletter n.9 di Zaino in Spalla
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Ciao,
proprio stasera terminerà il
corso dedicato all'escursionismo che ho tenuto grazie al
Consiglio di Zona 4 di Milano.
E' stata la seconda edizione e il bilancio, almeno dal mio
punto di vista, è stato decisamente positivo.
In media una trentina di persone hanno preso d'assalto le
stanze messe a nostra disposizione e soprattutto ho visto un
grande interesse da parte dei partecipanti, che mi hanno
tempestato di domande (prima, durante e dopo ogni incontro),
portando la loro esperienza e i loro commenti, segno che
intorno al mondo dell'escursionismo c'è fermento.
Alcuni sono escursionisti in
erba, altri con un'ottima esperienza alle spalle, ma che
cercano un approfondimento delle loro conoscenze e
competenze.
E poi... mi sono divertito
veramente un sacco. La fatica al termine di ogni incontro si
è sempre fatta sentire (è decisamente più faticoso di un
1000m di dislivello), ma quando si affronta una "salita" di
questo tipo in buona compagnia e con le giuste chiacchiere,
il percorso diventa decisamente meno duro.
Un grazie di cuore a tutti
coloro che hanno partecipato, sperando che un'analoga
soddisfazione sia rimasta anche a loro.
CIASPOLE CIASPOLE
CIASPOLE
E dopo ogni cosa che termina,
ce n'è una che inizia: parlo ovviamente delle ciaspolate.
Domani (S.Ambrogio) si parte
per la prima avventura:
il rifugio Alpe Piazza, alla scoperta di una delle due
valli del Bitto, quella di Albaredo, mentre dopodomani ci
spareremo quattro giorni di ciaspole nella
Valle di Funes all'ombra delle Odle in piene Dolomiti.
E data la situazione della
neve caduta anche in bassa quota, sarà possibile che alcune
escursioni in programma verranno sostituite da altrettante
ciaspolate, non per niente è infatti iniziata la mia
attività esplorativa di percorsi da fare con le racchette da
neve.
Vi manterrò aggiornati con
questa newsletter e oviamente con il sito.
E a proposito di sito e di
ciaspole, ho inserito nella
pagina del
meteo una serie di link ai principali servizi che
emettono i bollettini nivologici, lettura fondamentale per
chi va nella neve fuoripista.
Ed ora date un'occhiata alla
neve presente in varie zone del nord Italia:
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Zona |
altezza neve
in cm a 2000m |
|
Val Chiavenna |
80
|
|
Orobie |
70
|
|
Val Formazza |
10
|
|
Val di Susa |
10
|
|
Alpi Marittime |
25
|
|
Trentino |
70
|
|
Valle del Brennero |
40
|
|
Valle Aurina |
70
|
|
Dolomiti Venete |
70
|
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Ciao,
l'avventura
per l'inverno 2005-06 è cominciata. Parlo ovviamente delle
escursioni con le ciaspole (o ciaspe, o racchette da neve...
vedi tu).
La prima neve è caduta e
ZainoinSpalla è già partita con le prime due uscite: quella
di un giorno al
rifugio Alpe Piazza in una delle due valli del Bitto e
quella del ponte dell'Immacolata nella spettacolare
Val di Funes, all'ombra delle Odle in piena zona
dolomitica.
Sempre con Giovanni, la guida
alpina con cui collaboro,
sempre con l'Arva per aumentare la
nostra sicurezza, sempre cercando di divertirci e di
trascorrere dei bei momenti, godendo di quei panorami che
solo la montagna in veste invernale è in grado di regalarci.
Grazie alla benedizione del
beltempo, non poteva esserci miglior partenza e se non ci
credi guarda un po' qui sotto e qui a fianco...
La neve è stata praticamente
perfetta e la goduria che ne consegue praticamente massima.
Ma ci attendono nuove
uscite...
|
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Ciao,
purtroppo in questa occasione,
che dovrebbe essere lieta e ricca di allegria, mi tocca
andare controcorrente, perchè è successa una disgrazia che
si poteva evitare: un escursionista di Milano è morto
durante un trek sul monte Aiona, in Liguria, durante il
ponte dell'Immacolata.
Una morte che si doveva
evitare: tutto è originato dal maltempo che aveva
investito la zona (tempesta di neve e vento con raffiche
violentissime), ma la causa vera è stata l'assoluta
sottovalutazione dell'arrivo della perturbazione e l'aver
deciso di partire in ogni caso.
Ognuno è padrone della sua
pelle e può anche gettarsi nella tormenta più nera, ma
questo caso è diverso: 26 persone (!!) si erano affidate ad
un'organizzazione (l'OPT GEA di Piacenza) e a un
"accompagnatore" (le virgolette sono mie) ed invece si
trascorrere una bella esperienza, si sono trovati dispersi,
terrorizzati, senza nessun riferimento ed uno non è più
tornato indietro.
E' un triste Natale davvero...
Fabrizio
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Ciao,
e adesso cosa c'entra lo
shampoo??
C'entra, c'entra... perchè vi voglio parlare di foen,
favonio o anche fohn, detto anche "il vento delle montagne".
E' a causa sua che abbiamo
cancellato la ciaspolata di sabato 17 sul Ponteranica: le
previsioni davano davano un cielo meraviglioso, ma raffiche
di vento tra i 70 e i 100Km/h sulle creste!!!!
Mi dispiace per gli 11
iscritti, ma a
parte l’ovvio disagio nello stare in mezzo ad una tormenta
(freddo boia e visibilità rasente lo zero), gli ancora più
ovvi richiami alla sicurezza e alla prudenza ci hanno
consigliato di lasciare perdere. A volte, si sa, è meglio
rinunciare... tanto il Ponteranica mica si sposta di lì e
l’occasione di risalirlo è solo rimandata.
Ma almeno impariamo qualcosa
su questo benedetto fohn, quindi shampoo alla mano,
cominciate a leggere questa spiegazione presa dal sito di
www.discoveryalps.it
|
Spesso, più frequentemente in inverno ma non solo,
nelle valli e sulle pianure vicine raffiche di vento
impetuoso si levano improvvisamente liberando il
cielo da nubi e foschie, l’aria si riscalda e
diventa molto secca, e la visibilità perfetta
consente di ammirare i monti in ogni loro dettaglio…
E’ il föhn, noto anche come favonio, vento tipico
non solo delle Alpi, ma di tutte le zone montuose
del pianeta.
Questa corrente si origina sul versante sottovento
di una catena montuosa nel momento in cui un flusso
di aria o una perturbazione tendono ad attraversarla
in direzione perpendicolare; tra i due versanti si
instaura una considerevole differenza di pressione
atmosferica, e per compensare questo “squilibrio”
una rapida corrente di “caduta” si riversa sul
versante sottovento raggiungendo frequentemente i
fondovalle e le pianure adiacenti. In questi casi,
nella sua discesa verso la pianura l’aria si
riscalda più rapidamente che in condizioni normali,
acquistando 1 °C ogni 100 m di dislivello (anziché
gli 0.6-0.7 °C consueti): questa è la ragione per
cui il föhn determina un brusco aumento della
temperatura al suo sopraggiungere a fondovalle. Sul
versante sudalpino (cioè quello italiano) il föhn si
attiva comunemente quando le correnti in quota si
dispongono da nord-ovest o da nord, e quindi
incontrano la possente barriera alpina lungo il loro
percorso; nubi e precipitazioni si addensano sul
versante opposto, raggiungendo anche la testata
della valli alpine interne più vicine allo
spartiacque principale delle Alpi (dalla pianura è
allora visibile il “muro del föhn”, densa cortina
nuvolosa che avvolge le vette e le creste più
elevate, mentre a valle il cielo è sereno e
limpido); viceversa, a nord delle Alpi (Vallese,
valli del Reno e dell’Inn, ecc…) la medesima
situazione si verifica quando un flusso di aria
umida e mite mediterranea investe da meridione le
Alpi, provocando precipitazioni sulla pianura padana
e sulle valli alpine italiane.
Infine, le valli francesi sono sotto l’effetto del
föhn (talora chiamato lombarde) quando sul Piemonte
soffiano venti orientali.
Una curiosità: a questo vento è spesso attribuita la
peculiarità di alterare negativamente l’umore delle
persone, tanto che in Austria è concessa un
attenuante della pena per i delitti commessi in
giornate favoniche… |
|
E buona montagna a tutti dal vostro...
Fabrizio
Per informazioni e prenotazioni potete contattarmi per email a questo
indirizzo:
info@zainoinspalla.it
oppure chiamarmi telefonicamente al 348/8962937.
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