ALTA VIA DELLE DOLOMITI N.1

Dal Falzarego a Belluno

 

20/27 agosto  2005

 

 

sabato 20 agosto

ore 7.00 Autostradale Milano – Cortina… arrivo 15.30 (arrivo previsto 13.30).

Tutto liscio a parte il traffico, la pioggia, la fame, gli spazi angusti… ed era solo l’inizio della nostra avventura!

Ore 15.30 Cortina – Passo del Falzarego (m. 2105) coincidenza bus miracolosa!!! Quando si dice nati sotto una buona stella!

CONTINUA A PIOVERE!!!

Ore 16.30 Inizio del trek: Funivia Falzarego – Rif. Lagazuoi (m 2778… e il sangue di Betta comincia ad addensarsi…)

NEVICA… (beh, almeno non piove più)

Simona e Roberto fremono… c’è urgenza di sgranchirsi le gambe e così il gruppo fa quattro passi alla croce!

Due raggi di sole e il cielo si apre. Spettacolo! Davanti a noi il panorama ci mostra le Tofane, il gruppo del Sella, la Marmolada…

Per cena canederli, tagliatelle e stinco… frugale cenetta dopo tanto sudore!!!!!!

 

Ore 22:00 Cala il silenzio, si fa per dire. Buonanotte.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Domenica 21 agosto

Ore 8:30 Rif. Lagazuoi – Passo del Falzarego: piove piove piove…. I temerari affrontano la galleria… mentre Betta e Cate scelgono la “via di fuga”. La funivia è provvidenziale!!

Ore 11:00 ristoro al passo, poi bus a Pocol… piove piove piove e l’ombrellino giallo di Pia spicca.

Fuori programma: visita culturale all’ossario della prima guerra mondiale (curiosità storica appagata!)

Bus a ponte di Rucurto (1708) – rifugio Croda da lago – Palmieri (m.2046) Franco ha già consumato 1700 cal. (forse anche per la continua ricerca di percorsi alternativi). Chissà cosa potrà permettersi per cena!

Panorama su Croda da lago e lago Federa.

Pomeriggio culturale: settimana enigmistica (per fortuna Pia le sa tutte, e il gruppo fa un bel figurone!!!)

Primo impatto con le comodità del rifugio…  panni stesi in camera, doccia con gettone (Paolo resta senz’acqua ma in compenso dà bella mostra di sé!!!) e prima apparizione dell’accappatoio rosa “tecnico”di Monica.

Primi accordi di Roberto… “le bionde trecce gli occhi azzurri e poi… le tue calzette rosse…”   ma l’ora è tarda… Il gruppo scopre una attitudine naturale al canto che, per la gioia di Simona, coltiverà nelle successive serate!!!

Ore 22:00 La stanza è tutta per noi. Buonanotte.

 

 


 

 

 

 

Lunedì 22 agosto

Ore 6:30 – sveglia. Panni bagnati… cielo nuvoloso… odore di pioggia.

Davide accarezza il cane lupo e lui lo morde alla mano... Simona difende prontamente il cane: “tu non hai saputo capirlo!!! (ma cosa c’era da capire??? Forse il cane non aveva ancora fatto colazione!)

Programma: rif. Palmieri (m. 2046) – rif. Passo Staulanza (m.1773)

Passando per

- Forcella Ambrizzola (m.2277): vista, nebbia e nubi permettendo, su Becco di Mezzodì. 1° lezione di cacca… “da qui è passato un erbivoro!” dice Bicio, il nostro accompagnatore di media montagna, grande esperto di escrementi animali… oltre che di flora. Il gruppo dimostra grande interesse, attenzione e “facile apprendimento”. 

- Malga Prendera (m 2148): sosta obbligata… c’è il diluvio… e si coglie l’occasione di bere, mangiare, fumare e… fare pipì.

- Forcella Roan (m. 2175): a tratti vediamo il Pelmo e Bicio ci fa una lezione sulla segnaletica in montagna. Sapevate che il passo Cai è puramente indicativo?!?! Lo apprenderemo strada facendo.

- rif città di Fiume (m. 1918): chiuso per restauro… pranzo sotto la pioggia e intanto gli scout incontrati al Palmieri ci raggiungono.

Andando verso il passo incrociamo dei cavalli… un puledro addenta lo zaino di Paolo… anche lui non ha saputo capirlo!!!

Usciamo dal recinto dei cavalli… e l’ultimo chiude la porta.

Arrivati allo Staulanza troviamo accoglienza e cordialità, si fa per dire… la doccia è calda e c’è pure una stanza per asciugare i panni bagnati (peccato che il giorno seguente li troveremo ancora più umidi!)

Per fortuna Cate ha il phon, elemento fondamentale per un trek bagnato. Uso improprio: asciugatura panni e scarponi.

La maglia di Davide gocciola, per la gioia di Roberto, nel suo scarpone!!! 

Simona straccia tutti a scala quaranta (fortunata al gioco sfortunata in amore! ma sarà poi vero???)

Giro di grappe…  nuovo giro di grappe… … … e ancora giro di grappe!!!!!!!!!!!!

Ore 22:00 Simona ride e viene ripresa da un tedesco… chissà cosa le avrà mai detto! Buonanotte.

 


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Martedì 23 agosto

Ore 7:30 - Sveglia. Siamo in tensione per le previsioni meteo…. Si parte appena spiove.

Il morale non è alle stelle, ma il nostro è un gruppo dalle mille risorse.

Rif. Passo Staulanza (m.1776) - Rif. Tissi (m. 2250)

Passando per:

- Malga Vescovà: vista del Pelmo.

Purtroppo per Davide la ricotta non è ancora pronta. Incontriamo le capre e partecipiamo con crescente entusiasmo alla 2° lezione di cacca.

- casere di Pioda (m. 1820): panorama sul Pelmo.

Ci rifocilliamo con nastrine, barrette alla mela e alla banana, beveroni di polase, Ritter, pane… Quando la fatica si fa sentire sappiamo come reagire e lo facciamo prontamente!!!

- Rif. Sonino al Coldai (m.2135).

Stretching per i veri atleti: Monica, Simona, Cate, Roberto e Davide e poi ci aspetta un pranzo con uova e speck per Davide, panini, torte e the per il resto del gruppo. E per Bicio le solite carote.

- Lago Coldai: vista del Civetta e lezione di botanica. Pia di nuovo primeggia, per la consolazione del maestro. Sul ghiaione lezioni di cammino sulla neve e avvertenze in caso di frana. SAASSSOOOO!!!

Vista del lago di Alleghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Breve sosta in avvicinamento al Tissi e, combinazione bbbbrrrrrmmmmm  sassi, polvere, silenzio, paura.

 

 

 

 

Rif. Tissi (m. 2250): vista spettacolare, ma grande freddo nelle camere. La notte stendiamo i panni accanto alla stufa a legna… primo giorno senza pioggia.

Doccia calda: tre muniti a testa… Pool (Paolo) cronometra il tempo: meno 2, meno 1, meno 30, 20, 10, 9,8,7… l’acqua si chiude e compare Monica nel suo accappatoio rosa!

Festeggiamo cantando accanto al fuoco (spento) del camino… “mi ritorni in mente…”  “ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è Francesca…” “UUUU- OOOO”.  Battisti fa furore. Le nostre interpretazioni sono molto originali e quando perdiamo il finale Betta lo rappresenta in prosa con pathos e grande sofferenza. Il nostro repertorio non eccelle certo in tematiche allegre!

Salita notturna alla cima.

Ore 22:00 Questa notte il gruppo dorme per la prima volta in camere separate con ancora il ritornello di una canzone bavarese nelle orecchie. Buonanotte.

 

 

 

 


 

 

 

 

 



 


 

 

 

Mercoledì 24 agosto

Ore 6:00 sveglia (Roberto tuttavia è sveglio da ore, come ogni mattina).

Alba sulla cima: panorama mozzafiato di Marmolada, Sella, Sassolungo, Pelmo e Civetta.

Colazione… per la gioia di Simona compare la pseudo-nutella.

Ci aspetta il tappone dolomitico: Rif. Tissi (m. 2250) Rif. San Sebastiano – Passo Duran (m. 1601) passando per:

- cason col Rean: lezione di botanica con campioni di abete rosso, pino mugo, larice…

- giro intorno al Civetta: sulla Torre Venezia vediamo due alpinisti Huauuu!!!

- rif. Vazzoler (m.1714): giro attorno alla torre Trieste

- giro attorno al Moiazza: arriviamo a Torretta dell’Orso (m. 1887). Panino con gli amici tedeschi prima dello strappo finale???!!! Rivediamo il cantante bavarese che grazie a Cate e Davide impara il significato di “bosco”, “boschetto” e “boschettino”.

 

 

 

 

 

- ripartiamo per la forcella del Camp (m. 1933): lezioni di botanica e cacche, Pia segue, il resto del gruppo prende fiato.

- sulla forcella iniziamo a vedere il rif. Carestiato… ma più camminiamo più la meta pare allontanarsi. E la sete si fa sentire.

Al rif. Carestiato (m.1884) CRISI. Il rifugio è chiuso, siamo a secco. Davide ci porta dei lamponi…. BUONISSIMI

Torna l’energia e scendiamo al Passo Duran.

- Rif San Sebastiano (m. 1601): doccia in camera e lenzuola… per una notte il sacco letto resta nello zaino.

Ci sentiamo dei grandi… ma l’Aulin di Bicio e Cate gira tra i tavoli.

Ancora serata di canti e chitarra ma l’energia viene meno.

Ore 22:00 Alcuni vanno a letto, i più forti guardano le stelle fino a che le nuvole non le coprono... e intanto Bicio dorme nel bagno! Buonanotte.

 

 



Giovedi 25 agosto

Ore 7:30 sveglia Mega colazione: formaggio, yogurt, nutella… Simona fa man bassa.

Rif. San Sebastiano (m. 1601) – rif. Pramperet (m.1857)

Paolo, ormai vicecartografo ufficiale, controlla le vie di fuga in caso di pioggia. Costeggiamo il Tamer e il Castello di Moschesin fino alla Malga del Moschesin (m.1800) e forcella del Moschesin (m. 1940)

Bicio spiega e interroga…. Purtroppo ci trova impreparati. Lungo il percorso vediamo dei funghi e come di consueto l’esperto micologo Roberto ci aiuta a riconoscerli… non è mai certo circa la loro natura e il suo fidato consiglio è di non prenderli! (scopriremo solo a fine trek che Roberto se ne sbatte dei funghi!!!)

- alla malga Moschesin (m.1800) ci mangiamo un panino da elefante preparato dall’amico gestore del San Sebastiano (che tra l’altro la sera precedete procura, in gran segreto, la scorta di sigarette al signor Bellucci – Bicio per gli amici). Simona si pippa 140g di vera nutella!!! 

- Si entra nella terza parte del trek “le dolomiti bellunesi” e con la Forcella Moschesin (m. 1940) siamo ufficialmente nel parco.

Primo avvistamento: un rapace! La Betta con la testa per aria fa un volo a planare… il Bicio accorre prontamente, niente di grave: si disinfetta il gomito e si riparte.

Quasi all’arrivo ci doppia Moira, anzi super Moira… la conosceremo al rifugio e gli uomini del gruppo ne apprezzeranno non solo le qualità atletiche, con buona pace delle miss che avevano al seguito.

- rif. Pramperet (m.1857): non c’è doccia, c’è solo acqua fredda (che peraltro ha grande effetto tonificante… ). Tonici e vigorosi cantiamo come non mai.. al Pramperet ci sono alcuni canzonieri… non si può più sbagliare!!!

ore 22:00 Dormiamo tutti nella stessa camerata in letti a tre piani… Molti fingono di dormire ma con un occhio aperto ed uno chiuso controllano Bicio che sale e scende come un furetto dal suo terzo piano per controllare l’evoluzione del meteo e forse fare pipì.  Buonanotte.

 

Venerdi 26 agosto

Ore 5:55 sveglia. Le cattive previsioni meteo sono smentite: gioia collettiva.

Rif. Pramperet (m.1857) – Rif Bianchet (m.1245)

Si passa per la Forcella de Zità (m.2400), scende un po’ di nebbia… Davide allunga il passo, ma anche noi non scherziamo: salita in due ore nette (quasi passo Cai) sarà l’effetto Moira!

Lasciamo i bastoncini per una arrampicata (circa 1’ di fatiche) alla cima Zità. Panorama sul Parco e sul Moschesin… se solo non ci fosse nebbia!!!

Come meteo, tuttavia, non potevamo chiedere di meglio.

Lezione di cartografia… Cate scopre l’esistenza delle curve di livello e Franco usa la bussola. Il resto del gruppo mangia e beve… si toglie e si rimette le felpe a seconda di come tira il vento!!!

Scendendo tra la nebbia avvistiamo un branco di camosci, una marmotta e  una vipera (fotografata da ogni angolatura da Davide)… Bicio indirizza la viperetta verso  Monica, e Monica spinge il Pool: “VIA,  VELOCE!!!”

La discesa si fa sempre più ripida, vediamo un gregge di pecore, ci passiamo in mezzo, Simona comunica con loro “BBEE….LLE” e loro rispondono. Anche Bicio ci prova ma la riposta è ben diversa (“PROOOT”) Sarà che anche lui non capisce gli animali.

E intanto Cate si rovina l’unghia del piede… il suo dito chilometrico non regge la discesa!

- rif. Pian de Fontana (m.1632) Ultimo pranzo al rifugio: si mangia uova e speck… Per Bicio carote e barrette e così il suo zaino si fa un po’ più leggero.

- Si passa per la forcella La Vareta (m.1704). Lezioni di allacciatura scarponi: tra le ragazze Monica è l’unica che supera la prova. 

- discesa al rifugio Bianchet (m.1245). Per la prima volta siamo i primi ad arrivare in rifugio, ma siamo anche gli unici!!! Solito giro di birra Roberto, Davide, Pia, Franco, Monica, Paolo e Bicio si rifocillano.

Mattia ci porta la cena: Simona fa man bassa di pasta, sugo e parmigiano, Brutus si rivolge a noi solo con mugugni.

Foto di gruppo che immortala l’ultima cena insieme.

Ore 22:00 Brutus parla: “è ora di andare a letto”. Il rifugio è tutto nostro, forse stanotte dormiamo. Pia del resto non ha mai avuto problemi, nemmeno per le pennichelle del pomeriggio!!!

Temporale notturno. Buonanotte.

 


 


 

 


 

Sabato 27 agosto

Ore 8:00 sveglia… Roberto è in piedi dalle 5:00, Giovanna (Monica), Peppo (Davide) e Paolo lo seguono a ruota.

Rif. Bianchet (m. 1245)– valle Agordina, loc Pinei (m.466)- Belluno – Padova - Milano

Passando per il bosco arriviamo alla loc. Pinei; si richiudono i bastoncini e al torrente si aspetta l’autobus…

Pranzo al McDonald di Belluno, alla faccia della dieta a zona di Davide.

Ore 16:50 eurostar Padova – Milano

 


 

 

 


Il gruppo si saluta confidente di ritrovarsi presto in nuove vesti, pulite e profumate!

 

Nonostante il tempo avverso il nostro è stato davvero un trek FANTASTICO e, nel corso dei giorni, abbiamo formato un gruppo sempre più affiatato. BELLISSIMO!!!!!

 

  Grazie Bicio… e grazie a tutti

 

Betta e Cate

 


 

Partecipanti

 


Bellucci Fabrizio                 MAURIZIO, FRANCESCO… BICIO

 

Caterina            CATE

Davide                PEPPO

Elisabetta          BETTA

Gianfranco        FRANCO            

MariaPia            PIA

Monica               GIOVANNA, LORENA, DANIELA….

Paolo                 POOL

Roberto             ROBY

Simona              SIMO

 

 

 

 
 

 

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