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Questa è la cronaca di un'escursione
organizzata dal sedicente gruppo
"Autonomia zainoinspallista", serpe
in seno nata all'interno del più
noto gruppo Zainoinspalla.
Le motivazioni del distacco di
questa cellula dall'organizzazione
madre sono da ricercarsi in una più
pura interpretazione dello spirito
di montagna che la contraddistingue,
avversa a comportamenti poco graditi
del deus-ex-macchina quale
inquinamento dell'ozono con tabacco
bruciato ed atteggiamento rigoroso,
dispotico ed inflessibile
ribattezzato dai più come
Nazibicismo.
La nuova corrente ha trovato il suo
leader in Edo, detto anche il
poeta-musicista, affermatosi agli
albori in un'applaudita kermesse
musicale in occasione del primo
ritrovo nazionale "zainoinspallisti
goduriosi", altresì detto "gruppo
gambesotaltaul".
Il leader ha poi affermato la sua
leadership in occasione di veri trek
dove ha celebrato con versi baciati
la beltà dei luoghi e delle
esponenti del gentil sesso, con
particolare riferimento ai connotati
dei loro volti; la galanteria
mostrata nei confronti del gentil
sesso era per lo più volta a
catturarne la simpatia (e da lì
l'indirizzo mail) per poter fare
nuovi inviti alla madre di tutte le
escursioni, vale a dire la Alpe
Neggia-Gambarogno-Sant'Anna-Covreto-Sant'Anna-Alpe
Neggia.
Anzi si può senz'altro affermare che
lo scopo unico fosse solamente
l'invito al giro ad anello (pare da
indiscrezioni che della
partecipazione ai trek di Bicio non
gliene fregasse proprio
minimamente).
La forza del gruppo emergente così
fondato è stata confermata in questa
occasione, in cui al ritrovo
usurpato di ple Lotto si notavano
più adepti al nuovo gruppo che non
al gruppo originario: pare pure che
Bicio abbia chiesto di poter unirsi
al gruppo sedicente abbandonando i
suoi iscritti e, solo in seguito al
rifiuto secco del leader maximo, si
sia visto costretto a spostare il
ritrovo nella periferia milanese (vle
certosa) per portare a termine
l'escursione prevista, temendo un
massiccio afflusso verso il neonato
gruppo (appunto, pare... n.d.r.)
Veniamo all'escursione.
Il leader maximo si è
contraddistinto per l'organizzazione
impeccabile, con un depliant
distribuito agli autisti che ha
richiesto un lavoro interminabile di
reportage fotografico protrattosi
per la durata di 2 anni.
Lungo la strada conducente al luogo
di partenza dell'escursione, nei
punti nevralgici del tracciato si
potevano facilmente scorgere
affiliati al gruppo che indossavano
giubbini catarifrangenti ed
indicavano la retta via.
Alla partenza del sentiero le
lancette erano posizionate sulle ore
10.33, come aveva previsto il grande
Edo, senza che nessuno del gruppo
avesse mai percepito una forzatura
dei tempi.
Anzi, a dire il vero, il leader
maximo aveva stabilito, come base
per rifocillarsi, una goduriossisima
pasticceria in quel di Maccagno, di
classe enormemente superiore a
quelle fino ad allora proposte
dall'ormai declinante Bicio,
nell'opuscoletto "le colazioni di
Zainoinspalla".
Gli "edonisti", cosi vengono
chiamati gli affiliati a questa
nuova frangia, hanno così bruciato
in piazza il volumetto citato, in
attesa di un'edizione del leader
maximo che sarà prontamente fornita
entro i prossimi 10 anni.
Ma l'affronto peggiore nei confronti
del suo ex-accompagnatore di media
montagna Edo l'ha generato
sottraendogli, come testimonial del
giro, la numero 1 delle
zainoinspalliste, la prima ad avere
effettuato un'escursione di
Zainoinspalla: stiamo parlando della
Gabri, scelta come testimonial
dell'escursione al grido di "vi
mostrerò i balconi più panoramici
che conosca!"
E nulla ha potuto il tempo incerto
con una leggera velatura dei 4000
quando il leader maximo ha esortato
il gruppo a rampegare i balconi più
panoramici, anche se molto ventosi,
del monte Covreto.
E che dire dell'aspetto cultural
religioso dell'escursione?
Quel gioiellino della chiesetta di
S'Anna con il famoso trittico alle
spalle dell'altare, e con
l'altrettanto famoso trittico di
salamelle che venivano grigliate
praticamente nella sagrestia della
stessa?
Ma i sani principi del leader maximo
hanno impedito alla truppa di cadere
in tentazione in favore di ben più
salutari barrette di crusca, grano
kamut e noci posse che accompagnate
ad acqua naturale e movimento hanno
indotto un'eccellente salute
gastrointestinale.
Il falsopiano che ha portato a
completare il giro ad anello non è
mai stato più falso di così (di
discese manco l'ombra, solo salite)
ma l'indomita truppa ha completato
il giro in tempo utile alle ore
17.24 e 23 secondi con solo 23
secondi di ritardo sulla tabella di
marcia, ritardo dovuto ad un piccolo
problemino alla caviglia causato
dalla raccolta di un'oliva.
E dopo il deflusso delle acque del
gentil sesso che ha causato le
inondazioni dei giorni successivi, i
duri del gruppo si sono accomiatati
dal grande Edo presso una pizzeria
DOB (di origine baciata) ed al grido
di FORZA GAMBAROGNO hanno a lui
inneggiato.
Si forniscono a seguire le prossime
escursioni previste da Edo:
21 Novembre 2010 - Classica
notturna: si sale sul Gambarogno e
si dorme lì
21 Dicembre 2010 - Classica
d'inverno: Alpe Neggia-Gambarogno se
si riesce a salire, e
Gambarogno-Alpe Neggia se si riesce
a scendere
31 Dicembre 2010 - 1 Gennaio 2011:
aspettando l'anno nuovo sul
Gambarogno
21 Marzo 2011 - Classica di
primavera: Alpe Neggia-Sant'Anna-Covreto-Gambarogno-Alpe
Neggia (detto anche l'anello
inverso)
21 Giugno 2011 - Classica d'estate:
Alpe Neggia-Gambarogno e giro ad
anello degli sdrai sul Gambarogno
per seguire il tramonto del sole
Affrettatevi nelle iscrizioni,
perchè i 300 posti disponibili sono
in via di esaurimento!
By Roberto...
Ecco le foto
 




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