Clicca qui per tornare alla pagina iniziale Clicca qui per tornare alla pagina iniziale del sito.  Zainoinspalla organizza per te e con te gite escursionistiche per passare dei bei momenti in montagna, tra la natura, i panorami e la buona compagnia
 pict Collegati ai servizi    
Torna alla HOME PAGE se vuoi collegarti ai servizi oppure clicca qui se vuoi registrarti

 pict ZainoinSpalla    
Cos'è ZainoinSpalla I racconti e le foto 

 pict Le gite in programma    
Il calendario Il calendario 

La mappa delle uscite

 pict I racconti delle gite    
Leggi i racconti 

 pict Sfondi per il tuo PC    

235 fantastiche foto per te

 pict Panorami e cime    

72 foto panoramiche
Riconosciute finora 794 cime

 pict Cerca nel sito...    
Google



 pict Le pagine aggiornate    
1.  Meteo del weekend
2.  Rif.Grassi
3.  Val Tartano
4.  Val Germanasca
5.  Rif.Bonatti
 
Vedi la lista Feed
RSS

 pict Scrivimi Chiamami o mandami una mail     
Per ogni richiesta di informazioni scrivimi a questo indirizzo:
info@zainoinspalla.it
o chiamami al: +39 348 8962937

Condividi
   

 pict  Il giro del Monviso by Marco    

GIRO DEL MONVISO

26/27/28 LUGLIO 2006: diario di una piccola impresa di Marco Ramello

Quest’anno finalmente coroniamo il nostro sogno di effettuare il giro del Re di Pietra: il Monviso.

Quando nel 2000 è nata Anna avevamo calcolato che il 2006 sarebbe stato l’anno buono, infatti con Pietro di 13 anni, Paolo di 11, Giacomo di 8 e Anna di 6, l’impresa si poteva tentare e così,… eccoci qua.

Dopo una fase di studio sui possibili itinerari, decidiamo di percorrere il tragitto in senso orario partendo da Castello in Alta Val Varaita, agevolati anche dal fatto di essere in vacanza in campeggio a Pontechianale.

La prima tappa è molto semplice (solo 3 ore) e ci consente di raggiungere il Vallanta, rifugio del CAI Monviso, sezione di Saluzzo, a m. 2450.

Non abbiamo problemi di orario in quanto il tragitto è breve, quindi partiamo a camminare alle 9.15 accompagnati anche da alcuni amici vicini di campeggio.

L’ascesa è per noi già ben conosciuta, infatti da alcuni anni il Vallanta è una delle nostre mete preferite, grazie al suo percorso vario, con la prima parte abbastanza ripida per poi diventare più agevole fino alla rampa finale. Il tempo è molto buono e il clima ottimo, dopo le 3 ore previste alle 12.15 giungiamo al rifugio accolti da Valentina, la nostra nipote che lavora qui nei mesi estivi. Il cielo rapidamente si copre e dopo un veloce pasto nei locali del rifugio, a causa della fitta pioggia improvvisa, i nostri amici decidono di scendere a valle approfittando di uno squarcio di sereno. Io e Antonella ci sistemiamo con i nostri sacchi letto nella camera “Vallanta”, una 8 posti con 4 letti a castello bellissima, molto pulita e ordinata. Decidiamo quindi di giocare un po’ a carte e di riposarci con la lettura. Approfittando del tempo migliorato usciamo a fare due passi verso il vecchio rifugio Gagliardone, ma nel tragitto io, Pietro e Paolo ci imbattiamo in una famiglia di marmotte particolarmente vanitose, che non perdono occasione per farsi fotografare. Anche Antonella, Giacomo e Anna escono ma la nuova pioggia, questa volta un temporale con tuoni, fulmini e grandine, ci costringe nuovamente al rientro.

Verso l’ora di cena il panorama sul retro del rifugio è molto intrigante: la fitta pioggia ha provocato delle grandi cascate di acqua sporca alquanto spettacolari e l’acqua del laghetto è sempre più marrone.

Rientriamo per cena: il rifugio è pieno e invidiamo un po’ i nostri vicini di tavolo che mangiano al ristorante, mentre noi ci dobbiamo accontentare dei panini…

Alle 21.30 tutti a nanna, nella nostra stanza si è aggiunta una coppia di olandesi, ma riusciamo a convivere bene.

Alle 6.30 di giovedì 27 siamo già tutti in piedi perché oggi ci aspetta la giornata più dura del nostro tragitto, per fortuna le previsioni meteo sono buone.

Il percorso prevede l’ascesa al colle di Vallanta, quindi la discesa in Francia al rifugio “Viso”, nuova salita verso il colle Traversette, su cui si dice sia passato Annibale con i suoi elefanti, buco di Viso con rientro in Italia, sentiero del postino e ascesa finale al rifugio Giacoletti per il pernottamento.

Le cartine danno 6 ore di cammino, ma noi giungeremo alla meta solamente alle 16.30.

Partiamo dal Vallanta alle 7.45 e in breve arriviamo al colle di Vallanta dove troviamo ancora parecchia neve: i bambini si divertono molto. La discesa verso il “Viso” è abbastanza impegnativa, con grossi massi su cui Pietro e Paolo non hanno problemi, mentre Giacomo e Anna faticano di più. Arriviamo al “Viso” verso le 11.00 dopo una breve colazione nei pressi del lago Lestio; il rifugio sembra molto grande ma quasi vuoto. Il tempo di riempire le borracce e ripartiamo subito: il buco di Viso ci attende.

La salita è faticosa con alcuni saliscendi erbosi nella prima parte e fitta pietraia nella fase finale. Il buco dalla parte francese è quasi totalmente ostruito da una frana e l’entrata è dietro un nevaio. L’ingresso non è semplice ma molto suggestivo. Io mi calo per primo, poi facciamo passare gli zaini e quindi i bambini. L’interno del tunnel è completamente buio e se non avessimo le torce sarebbe impraticabile. Al centro proviamo a spegnere tutto: che paura… e che freddo. Dopo una prima parte più stretta, si allarga e l’uscita in Italia sembra proprio una galleria: molto emozionante! Intanto sono già quasi le 14.00 e i nostri tempi si stanno allungando.

Scendiamo una nuova impegnativa pietraia e pranziamo alle 14.30 al Pian Mait. Una sosta rapida perché ci attende ancora il tratto più difficile di tutta la nostra gita: il difficile sentiero del Postino. In effetti non è semplice, con parecchi tratti esposti e i bimbi hanno un po’ paura. I pezzi più impegnativi sono attrezzati con corde e catene, ma fatichiamo lo stesso. Al termine del sentiero ci attende ancora un’oretta di ascesa finale, sempre molto impegnativa: sarà anche per la fatica ormai accumulata.

Finalmente alle 16.15 vediamo il Giacoletti e dopo un quarto d’ora troviamo uno stambecco che ci accoglie: ce l’abbiamo fatta!

Ci sistemiamo velocemente nel camerone, stanotte ci siamo solo noi e i gestori.

Lavata di piedi, passeggiata, partita a carte e questa sera ci concediamo una bella pastasciutta e un buon minestrone. Il cuoco è ottimo e abbondante e riusciamo tutti a concederci bis e tris. Alle 21.30 siamo nella suite del Giacoletti con vista sul Monviso: uno spettacolo della natura.

Al mattino alle 6.30 la sveglia ci avvisa che l’ultima fatica sta per cominciare: oggi dovremo raggiungere il rifugio Quintino Sella, quindi attraverso i passi Gallarino e San Chiaffredo tornare in Val Varaita e rientrare alla base: tratto lungo ma con poco dislivello.

Dopo una abbondante colazione e alcuni scatti fotografici di Pietro ad un camoscio, partiamo alle 7.45, ma il cielo è velato e dopo pochi minuti inizia la prima delle numerose piogge della giornata. In breve scendiamo alcuni tornanti, superiamo la colletta dei laghi e nei pressi del Lago Chiaretto ci immettiamo sulla mulattiera proveniente da Pian del Re. La pioggia è molto fitta ma non ci scoraggiamo. Sul sentiero incrociamo alcuni amici fiorentini conosciuti al Vallanta che stanno effettuando il giro in senso contrario al nostro e ci scambiamo alcune battute. Verso le 10.00 il cielo torna sereno e quando alle 11.00 giungiamo al Quintino è tutto blu. Decidiamo di mangiare una veloce colazione e alle 11.20 siamo già pronti a ripartire, ma ora è di nuovo tutto coperto e ricomincia a gocciolare. Riusciamo a rimanere sempre sul filo dei nuvoloni e mentre alle nostre spalle si scatena un temporale, in breve raggiungiamo il passo Gallarino dove incontriamo gli zii che ci sono venuti ad aspettare. Non possiamo fermarci perché i nuvoloni incombono. In un quarto d’ora siamo al passo S. Chiaffredo e alle 13.10 al lago Lungo dove consumiamo un veloce spuntino. Ricomincia a piovere e grandinare e ci tuffiamo velocemente verso la valle. Tra uno squarcio di sole e una pioggia alle 15.30 raggiungiamo il ponticello sul Rio Vallanta. Anna è in forma e in discesa riesce a staccare tutti con Pietro. Paolo sente un po’ di dolore allo stomaco, mentre Giacomo chiacchiera con gli zii. L’ultimo tratto è sotto una fitta pioggia con tuoni e fulmini, ma ormai siamo arrivati e non ci preoccupiamo più.

Alle 16.00 siamo a Castello: il nostro sogno si è avverato e nonostante le difficoltà e la fatica siamo veramente tutti felici e soddisfatti.

 

Vai all'indice degli altri racconti di viaggio


 pict Menù    
Home
Chi sono
Alla scoperta di ZainoinSpalla
Il servizio offerto
- Con le ciaspole
- Trek
- Corsi in montagna
Le condizioni
Perchè ZainoinSpalla
Le FAQ
Il sito
Info tecniche

Gite in montagna
Calendario
Dove sono le gite
Schede gite con GPS
Nordic Walking
Abbigliamento e materiale
Alimentazione
Scala difficoltà
La sicurezza
Il GPS in montagna
Esercizi fisici
I rifiuti in montagna
I rifugi amici
Regala una gita

I racconti
Il Vaccabolario
I tuoi racconti

Foto della natura
Macrofotografia
Foto panoramiche
Il bestiario
Gli sfondi per il tuo PC
Le mie foto preferite
I reportage
Foto in diretta
I video
I fumetti

Altre notizie
- Vita da AmM

Libro sulle ciaspole

Libro degli ospiti
Meteo
Newsletter
I siti amici
Libri nello zaino
Calendario 2011
Dove fare colazione
Dove fare merenda
Feed RSS

Cerca nel sito
Accessi al sito
Mandami una mail


By ZainoinSpalla http://www.zainoinspalla.it Tel. +39 348 8962937

Tutte le informazioni e le fotografie contenute in questo sito sono di proprieta' esclusiva di Zaino in Spalla.
La riproduzione di testi e immagini e' a disposizione previa autorizzazione da parte dell'autore.
P.IVA 04799340965 - Tel.+39 348 8962937
 
Pagina letta 2866 volte dal 9/2/2010 - Pagina aggiornata il 29/10/2010