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Colgo la doppia occasione data da
Bicio , racconta le tue vacanze +
prox trek organizzato da Z.i.S., per
raccontare questa escursione, che
intitolerei “Monte Elmo: anche le
escursioni non programmate riescono
con i baffi”.
Settembre 2006 – 2° o 3°
settimana
Ci siamo finalmente e nuovamente
presi una bella settimana di ferie,
destinazione FVG.
Per la verità siamo ancora su
territorio Veneto, ma un cic più in
là si espatria, e poi, chissà
perché, per me Sappada è in Friuli.
Quest’anno le nostre ferie sono
più “comodose”.
Dopo più di vent’anni di ferie
passate a dormire prima su di un
A112, poi su di un vecchio furgone
wv, successivamente su di un suzuki
samurai passo lungo ed infine su di
un Kangoo, quest’anno va di lusso,
un furgone attrezzato… ovvero un
fornello, un piccolo frigor e stop –
il tutto rigorosamente di 2.a mano.
Settimana bella e intensa:
sostiamo per 3 giorni alle sorgenti
del Piave, vicino all’omonimo
rifugio e da qui, partiamo per
salire il Monte Peralba dalla cresta
Ovest e di scendere dalla normale,
di salire al M.te Avanza (resti di
postazioni di guerra con tantissimi
reperti sparsi ovunque) per un
canalone del quale non ricordo il
nome , e discesa dal P.sso dei
Cacciatori (vertiginoso) e P.sso
delle Genziane
Ci sarebbero ancora tantissime
allettanti escursioni, però vorremmo
vedere altri panorami, e in effetti
abbiamo programmato la Croda Rossa
che raggiungeremo passando da Lienz.
Lasciamo l’ormai familiare
ambiente e via, per l’Austria
passando per Sesto di Pusteria ed è
qui che, fermi alla stazione della
funivia per un pit stop ,
un’ammiccante locandina cattura la
nostra attenzione: per il giorno
successivo la proloco invita i
turisti a partecipare all’escursione
sul M.te Elmo per ammirare la magia
del sorgere del sole!!!
Ritrovo e partenza alle 4.30 dalla
stazione della funivia, costo del
biglietto di salita Euro 5,00= , et
voilà, 3 possibilità di terminare la
giornata: 1) ritorno al Rifugio per
una super ricca colazione tirolese,
2) discesa in parapendio, 3)
proseguire l’escursione a proprio
piacimento …. E chi si fa sfuggire
quest’occasione!!!
La mattina, nonostante l’ora, già
una quarantina di persone (diciamo
35 tedeschi e 5 italiani – sigh)
sono in fila per salire in funivia.
Il cielo è terso, l’aria frizzante e
gelida. Siamo tutti eccitati
Arrivati alla stazione superiore,
ci incamminiamo con le pile frontali
verso la cima, già raggiunta dagli
organizzatori con la jeap , hanno
acceso un bel falò ed hanno portato
del “the mit rum , oder ohne rum”
che offriranno per scaldarci dal
vento gelido che nel frattempo si è
alzato.
I nostri volti sono rivolti verso
le Dolomiti di Lienz, è da lì che il
sole farà capolino.
Quando il sole si fa più alto,
l’accompagnatore incomincia a
nominare le tantissime cime intorno
a noi, ma aihmè incomincia ad
alzarsi una leggera nebbiolina e
qualche nube all’orizzonte nasconde
alcune cime.
Sono da poco sono passate le 7.15
e alla spicciolata tutti se ne
vanno, rimaniamo solo noi due a
contemplare il panorama
nell’assoluto silenzio.
Visitiamo le postazioni militari
poste sotto la cima e poi ci
incamminiamo sulla cresta carnica,
destinazione Col Quaternà,
Non perdiamo l’occasione si
salire al Sillianer Hutte, sulla
Cima di Pontegrotta (ossia
Hollbrucker Spitze), di sostare al
cimitero di guerra e nel frattempo
il tempo peggiora, il cielo comincia
ad incupirsi.
Decidiamo di deviare sul M.te
Rosso (Roteck) e con un bel taglione
raggiungiamo Malga Klummbach , il
paese di Moso ed infine Sesto di
Pusteria.
Un saldo all’ufficio del turismo
per prendere del materiale e poi
incomincia a piovere…
Che dire, una giornata magica…
Piove a catinelle anche il giorno
successivo, e così salta
l’escursione alla Croda Rossa ma,
promessa, ci ritorneremo.
Emanuela & Fiorenzo
M.te Elmo falò in
attesa dell'alba

Alba dal Monte
Elmo - Val Pusteria

Cimitero di guerra Italo - Austriaco

Hochgranten
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