Clicca qui per tornare alla pagina iniziale
    
 pict Sono in giro per i monti...
Fino a giovedi' 17 Maggio non avro' la possibilita' di accedere alla mia mail essendo in giro per un'esplorativa. Ti rispondero' appena rientrato. Per comunicazioni urgenti manda un SMS al 348-8962937. Grazie, Fabrizio
 pict Collegati ai servizi 
Torna alla HOME PAGE se vuoi collegarti ai servizi oppure clicca qui se vuoi registrarti
Info su ZainoinSpalla
Il calendario delle uscite
I racconti delle gite
 pict Sfondi per il tuo PC 

235 fantastiche foto per te
 pict Panorami e cime 

72 foto panoramiche
Riconosciute finora 834 cime
 pict Le pagine aggiornate 
1.  Alpe Piazza
2.  Pizzo Corgella
3.  Anello Morterone
4.  Lago Serva (Avic)
5.  Tete Cou
 
Vedi la lista Feed
RSS
 pict Cerca nel sito... 
Google


Contatti
info@zainoinspalla.it
Tel: 348-8962937
 pict Utenti collegati 
Ci sono 4 amici di ZainoinSpalla collegati in questo momento

Condividi
   

 pict  ZIS al Rosalba (by Esme) 

Il ritrovo era alle 8,45 sul Piazzale dei Resinelli, chissà come mai c’eravamo tutti in anticipo (voglia
di Grigna?). Tanto da scordare di acchiappare il Rossogrigio alla rotonda di Ballabio, si proprio
quella all’uscita dal tunnell… ma si sa l’entusiasmo..o la paura…fanno brutti scherzi, come quello
che ha lasciato a letto a poltrire un paio di assonnati che forse avevano fatto le ore piccole ieri sera.
Ma intanto che arriva il dimenticato facciamoci una bella colazione, e mettiamo ai voti i percorsi.
Veramente mettere ai voti non è esatto, diciamo che qualcuno (pochi) pensano che lasciare
sulla roccia la loro impronta non sia necessario, preferiscono il Sentiero delle Foppe, comodo,
panoramico e verdeggiante e in 5 ci saluteranno con la promessa di ritrovarci tutti lassù: al Rosalba.
Non mangiate tutto voi neh!
Il gruppone, gli arditi, i temerari, gli incoscienti, pardon gli innocenti (in verità c’è n’è uno solo ha
13 anni, ma che gambe!)si scambiano sguardi complici e issati gli zaini in spalla iniziano l’ascesa.
Le previsioni meteo ieri sera ci avevano rincuorato e la decisione di affrontare la salita era stata
unanime, con qualche riserva se il tempo fosse cambiato, ma stamattina che sorpresa, il sole si era
presentato e ci salutava quasi fosse contento di riscaldare il gruppetto che si spogliava dei primi
strati di pile. Le cime e cimette della Grigna meridionale stavano davanti a noi, e mentre il sentiero
si faceva più ripido cominciavamo a pensare a quei passaggi con le corde e le scale che alcuni di noi
raccontavano a chi non aveva ancora fatto l’esperienza della Direttissima.
Il sentiero sale abbastanza velocemente verso la parte rocciosa e ben presto l’erba la vedremo solo
dall’alto. Si arrampica aiutandosi con le mani, attaccandosi alle corde fisse; si affrontano piccoli
traversi, qualche canalino, poi un colle e dopo un lungo traverso che passeremo poggiando i piedi
sulle staffe e tenendoci alla corda fissa ci attende la prima prova: la scala di ferro. La fila freme, ma
forse era solo per lo smacco che il “piccolo” ci ha dato salendo con nonchalanche e ora è lassù che
da consigli come aggrapparsi e dove mettere le mani… ma i gradini saranno anche nostri!
Poi il sentiero scende , ma poco poco, si ricomincia a salire tra rocce, salti, pinnacoli : quello è
la Lancia, quello il Fungo, quello è l’Angelina! La natura qui fa la sua mostra, espone le opere
lavorate dal Tempo, dall’Acqua, dal Vento e ..andiamo andiamo, non perdiamoci ad ammirarle
tutte, guardate dove mettete i piedi e le mani. Ma è difficile arrestare la voglia di immortalare le
gesta di questi scalatori e le forme di queste rocce. Ci sono momenti che la macchina fotografica
è rossa..ma non per sottoesposizione. Arriviamo al Colle Valsecchi, da qui si va per via dolente
(scusate, si va al Rosalba), lasciamo qui i pensieri di chi vorrebbe andare sulla cima, un’altra
volta neh Davide! E prendiamo il sentiero sulla sinistra, un piccolo canale che scarica pietrame ci
costringe a fare attenzione, anche se a distrarci c’è il Grignone, che con la sua mole e una nuvoletta
che gli fa da cappello ci guarda severo - Speriamo che non piova – è il pensiero che passa nelle
teste e intanto ecco apparire il Rosalba, ma è proprio rosa, dipinto di rosa e con il tetto verde!
Adesso capisco perché l’hanno chiamato Rosalba! Ma se lo dipingevano di rosso?
La compagnia delle Foppe ci accoglie con calore, siam stufi di stare qui da soli!
Ora sosta, si mangia, si parla, ci si riposa e un caffè non ce lo toglie nessuno (un caffè vero fatto
con la macchinetta da quelle sante manine dei gestori del rifugio). Poi foto di gruppo, finalmente
tutti insieme a fare un sorriso a …ma chi era quel signore che ci ha fotografato? Boh, uno che
passava di li forse, ma un piacere lo si chiede, ma cheee mettere l’autoscatto che poi la macchina
fotografica si muove e magari la foto viene mossa e poi chi le sente le donne : ma io non mi vedo
mai..ma come sono venuta male… insomma ragà chi ha la foto di gruppo? Quella che ho fatto
io…beh manco solo io, eh no!!!
Ci sono tra noi un paio di scalatori, e come per incanto (non saran mica prestigiatori?) dagli zaini
escon corde, moschettoni, chiodi e parton per la presa del torrione ( mannaggia mi son scordata il
nome), quello con la campana in cima…ahhh ho capito!! il parroco è arrivato fin qui per andare a
suonarla!
Beh, intanto noi scendiamo…ma il “piccolo” decide ancora per mamma e papà e si
incammina per la variante del Sentiero dei Morti, insomma il gruppo si divide anche in discesa ma
con la promessa di ritrovarsi a valle, laggiù ben custodita nel bagagliaio di una macchina c’è una
torta che aspetta e aspetta.
Il sentiero delle Foppe adesso lo facciamo in discesa, è un bel percorso che degrada tra ampi
pratoni verdi e piccole formazioni rocciose che paiono tanti funghi cresciuti qui e là, ora il
panorama sono le montagne del triangolo lariano, riconosciamo i Corni di Canzo, e giù sotto di noi
ecco che si intravede il Pian dei Resinelli , uno spicchio del Lago di Lecco e la pianura verso Erba.
Volgendo lo sguardo al torrione con la campanella ecco che due piccole sagome si muovono lassù:
evviva sono arrivati in cima: bravo Giorgio, bravo Carlo, adesso scendete, noi vi aspettiamo al
parcheggio.
Peccato che quando sono arrivati non è valso il proverbio che recita così – beati gli ultimi se i primi
sono stati onesti - Onestamente la torta ce la siamo mangiata tutta senza lasciare nemmeno le
briciole.
Padre Giorgio, ci perdoni ma…era troooppo buona!
Il sole continua a splendere sulla Grignetta e questa giornata ci ha regalato momenti davvero belli.
Alla prossima…..


Eccoli qua!!!

Vai all'indice degli altri racconti di viaggio


By ZainoinSpalla http://www.zainoinspalla.it Tel. +39 348 8962937

Tutte le informazioni e le fotografie contenute in questo sito sono di proprieta' esclusiva di Zaino in Spalla.
La riproduzione di testi e immagini e' a disposizione previa autorizzazione da parte dell'autore.
P.IVA 04799340965 - Tel.+39 348 8962937
 
Pagina letta 303 volte dal 7/6/2011 - Pagina aggiornata il 17/6/2011