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Ricevo da Miriam & soci e pubblico poco volentieri Gita si , gita no, meteo
si, meteo no..finalmente si sceglie il famoso week end 7 -8 maggio! e così ecco
qui riunito il piccolo gruppetto rimasto dal "dopoValPusteria" per un trekking
addirittura di due giorni! Non li spaventa in passato non aver trovato nè il
Barbustel nè il tempietto di San Fedelino, no questa volta sono carichi e
decisi.

E'
il loro destino: finire sempre in una strada senza uscita...
I miei insegnamenti hanno avuto i loro frutti
Tutto parte dal mitico Alfonso che, circa un mese prima del fatidico week end,
brillante come sempre rassicura tutti i partecipanti con un esaltato "se vi
fidate ragazzi, ci penso io ad organizzare un bel trekking" .
I partecipanti decidono così di cancellare le vecchie delusioni per lasciar
posto alla fiducia che solo un ex capo scout può trasmettere: e così gli
lasciano completa carta bianca.
Passano i giorni, passano le settimane e , ad una settimana dalla partenza,
grazie ad un compleanno di uno dei partecipanti, si scopre che la ex giovane
marmotta non ha nemmeno telefonato al rifugio per prenotare! Prende in mano così
la situazione la giovane del Gruppo , inizia a chiamare i rifugi scelti dall'ex
giovane marmotta e cosa scopre? che i rifugi sono ancora chiusi per neve!!!!la
giovane ragazza così, ricordandosi che nel suo lavoro ha fatto iniziare e ha
troncato diverse carriere, decide immediatamente di licenziare la ex giovane
marmotta e sceglie un assolutamente piu' che degno sostituto: Fabrizio. Già il
nome le da fiducia.
Nel giro di 24 ore i partecipanti ricevono: percorso, tariffe rifugio, tariffe
sacco lenzuolo, consigli sulle scarpe piu' o meno adatte, previsioni meteo,menù
previsto per la cena e organizzazione logistica delle auto. Inutile dire che
accettano tutti le condizioni proposte, la ex giovane marmotta ammette la
superiorità dell'organizzatore e così eccoli qui, pronti ai nastri di partenza.
Un primo gruppo si trova ai carciofoni di Sesto forse come simbolo scaramantico
tipo "Benedizione Bicio", altre arrivano direttamente a Brunate, ma cmq alle
16.30 (ehm si, alla fine si era fatta quell'ora!!) i NOstri partono da Brunate
con destinazione Rifugio Riella. Tutto è perfetto: il tempo, le indicazioni
lungo il tragitto... insomma tutto come da copione del regista, Si arriva in
perfetto orario al Rifugio, si cena abbondantemente e addirittura appena finito
di cenare partono anche i fuochi d'artificio dal paesino sotto il
rifugio..insomma la guida aveva proprio pensato a tutto!!!
Il giorno successivo così si riparte: brillanti, attivi, allegri, riposati, unpo'
ingrassati dalla cena ma pronti a queste sei ore di cammino che lli porteranno a
Bellagio.
I nostri si sentono così tanto eletti a questa attività di trekking che
addirittura accettano varianti di percorso, scegliendo salite al posto di
sentieri pianeggianti, sentieri sotto il sole al posto di boschi ombrosi e così
via... In perfetto orario quindi si siedono verso l'ora di pranzo pronti solo a
rimirare il panorama visto che nessuno ha pensato a portarsi il pranzo e invece,
ancora una volta, la mitica guida stupisce tutti: cinque panini vuoti e
possibilità di scegliere tra una varietà di ripieni più vari del Carrefour di
paderno: tonno e carciofini, salame cotto, salame normale, prosciutto cotto,
pomodori secchi, banane essicate, cioccolato con mousse, cioccolato all'80%
fondente, cioccolato con arancia etc etc etc. Il piccolo gruppo commosso inizia
un piccolo applauso e poi si lancia sul cibo , naturalmente con il solo intento
di alleviare le fatiche della Buona Guida riducendo il peso del suo zaino.
Parte così la seconda parte del trek che li deve portare a Bellagio, e mentre la
prima parte è stata caratterizzata solo dai colori azzurro cielo, azzurro lago e
verde prato ora l'unico colore che i Nostri trovano è l'ombra: l'ombra dei
boschi, esatto scenario di un film horror, proprio il backstage del famoso film
di The Blair Wich Project... i nostri infatti iniziano con il seguire un
cartello indicante h.2.10 a Bellagio, ma poco dopo (anzi subito dopo) spariscono
le indicazioni e quando provano a chiedere indicazioni a due simpatici passanti
ricevono indicazioni completamente contraddittorie!!. La guida così inizia ad
agitarsi, già vede sfumare l'idea di mandare al diavolo tutto l'ufficio di
novara e aprire il sito scarponiaipiedi.it, quindi inizia ad imprecare contro le
indicazioni del cai, inizia ad arrabbiarsi con poveri vecchietti che cercano di
aiutare e nemmeno il suo gps sembra piu' appoggiare la sua causa..infatti
qualsiasi sentiero intraprenda continua ad apparire"sentiero sconosciuto".
Le piccole giovani marmotte così si impegnano piu' che possono per aiutare la
loro guida disperata: in due vanno in giro a quattro zampe nel bosco cercando
segnali rossi sui massi, quello piu' alto del gruppo cerca segnali sugli alberi,
la piccola piede 34 cerca orme di piccoli animali che possano portarci a
Bellagio... intanto il telefono continua a squillare perchè Elena ,
membro del gruppo che li aspetta a Bellagio, dopo avere venduto tutto le azalee
per la festa della mamma inizia giustamente a stufarsi e a chiedersi perchè
continuare ad aspettare questo gruppetto di sfigati sperduto nei boschi. Per
fortuna però i nostri non sono soli nel bosco ma incontrano tre giovani
ragazzini che diligentemente hanno scaricato sull'iphone un app che li sta
guidando verso Bellagio (nota importante: anche i nostri avevano un iphone, ma
avevano scelto di lasciarlo scaricare tutta notte nello zaino...)
Le giovani marmotte così iniziano ad avvicinarsi ai ragazzini ma per non far
capire di essere in loro totale balìa decidono di dispensare in giro consigli
utili: proposte di prestito di bacchette, scambi di tavolette energetiche,
passaggi di borracce e di qualsiasi cosa che si trovi nello zaino.
Finalmente così si giunge ad un cartello cai ma...orrore... dopo aver girato per
circa due ore il cartello appena trovato riporta altre due ore di percorrenza
prima di arrivare alla tanta desiderata meta! I nostri iniziano a deprimersi, la
venditrice di azalee ci saluta telefonicamente e se ne torna a casa sua e la
piccola del gruppo inizia a pensare che non tornare a casa il giorno della festa
della mamma sia davvero il peggior regalo da fare alla sua anziana madre.
La guida però ancora una volta riesce ad incitare le truppe: promettendo coca
cola fresca e birra ghiacciata (che stranamente non aveva nel suo zaino) riesce
a portare la comitiva attraverso ragnatele, sassi, pietre rotolanti, li fa
passare accanto ad un torneo di caccia ma nemmeno gli spari spaventano i nostri:
alle 1817 sono a Bellagio, 1830 sul traghetto, 20.30 a como (si i posti sul
traghetto veloce erano terminati!), 21.00 funicolare, 2110 arrivo a Brunate e
quindi alle macchine.
Esausti? si
Esaltati? si
affamati? siiiii
però assolutamente fieri dell'avventura!
Un grazie particolare alla guida per averci guidato, sfamato, incitato e
consolato e un grazie a tutti i partecipanti del trekking perchè grazie ad
ognuno sono stati due giorni mitici :)
nota romantica solo per questa volta... VI voglio bene!!!!!!!!
Mi
ps. Bicio...promossi?
E c'è anche la regolare fattura
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