Descrizione.
C'è una valle aostana che, partendo da Courmayeur, arriva fino
al confine svizzero in un ambiente naturalisticamente incontaminato
(qui non troverete impianti di sci), sfiorando continuamente il
massiccio del monte Bianco ed in particolare le paretone delle Grand
Jorasses.
E' la val Ferret, sicuramente conosciuta da chi
pratica lo sci di fondo.
E da quando è sorto il rifugio Bonatti (dedicato al famoso
alpinista, che a lungo ha vissuto e lavorato da queste parti), le
possibilità di visitarla si sono moltiplicate.Ecco il programma
per questa due giorni di ciaspolate:
- 1.giorno: arrivo a Courmayeur e autobus per Plampincieux,
nel pieno della Val Ferret. Qui inizia la nostra escursione, che
ci porterà al rifugio Bonatti, dopo circa 4 ore per
salire 400m. Ma la giornata non è certo finita qui: dato che è
giornata di luna piena, dopo cena ce ne andremo a fare un giro
nei dintorni a godere della magia del chiarore della luce sulla
neve.
- 2.giorno: non aspettarti una sveglia antidiluviana, ma
neanche una di quelle da svacco, perché non vogliamo certo
perderci lo spettacolo del Monte Bianco in rosa (...gioco di
parole...). Dopo lauta colazione, prenderemo il sentiero che ci
porterà a risalire il vallone del Malatrà per poi prendere il
sentiero che ci riporterà al fondovalle. Dislivello in salita 500m. Tempo dedicato
all'escursione: 6 ore.
Da questo weekend tornerete a casa con il Bianco negli occhi. Nel
cuore (e anche un po' più in giù) il ricordo della calda ospitalità
di uno dei rifugi più confortevoli e panoramici dell'intero arco
alpino... e non sono solo io a dirlo.
La Val Ferret in veste invernale

L'Aiguille Noire e a destra la cima del Monte
Bianco

Vista sulla Val Veny

Il momento "topico" del post-cena al
rifugio Bonatti

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