Descrizione.
Domina la conca di Foppolo, ma da Foppolo non si vede.
Alla partenza del sentiero c'è un cartello con scritto "Percorso
impegnativo", quando di impegnativo non c'è proprio nulla, a meno
che non soffri di vertigini.
Insomma sembra proprio che ce la mettano tutta per scoraggiare la
salita a questa cima.
Di quale cima sto parlando? Del Corno Stella e dei suoi 2600 e passa
metri di quota.
Partendo da Foppolo risaliamo i pratoni colmi di fiori che
d'inverno diventano anonime piste di sci. Ma all'altezza del lago
Moro la musica cambia. Qui gli sciatori non arrivano, in compenso
marmotte e stambecchi sì (quando ci sono stato ne ho visti a
bizzeffe, compresa un'allegra famigliola di ungulati, con due
piccoli, che, grazie alla loro indole fiduciosa, si lasciano
avvicinare facilmente).
Dal lago parte un sentiero un po' più ripido, che in un'oretta ci
porterà sulla cima.
Meno male che hanno messo una rosa dei venti (cioè una tavola
con tutte le vette circostanti), perchè ne avremo proprio bisogno
per identificare tutte le cime da quassù all'orizzonte: dal facile
Disgrazia (facile da riconoscere), al Bernina, al Legnone, e poi l'Ortles
con il Cevedale e una lunga serie dei 3000 orobici.
Personalmente mi è piaciuta un sacco quest'escursione, perchè
al bel premio dei panorami dalla vetta, aggiunge un tracciato molto
interessante dal punto di vista naturalistico.
Il lago Moro

Ambiente tipicamente orobico

Gli stambecchi ci sono...

Uno dei tantissimi panorami dalla vetta del
Corno Stella
La Val Cervia con in fondo il Disgrazia e i monti retici

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