Descrizione.
L'Emilius è la montagna degli abitanti di Aosta, non per nulla
svetta sulla valle centrale con i suoi 3559m di quota.
E' in posizione centrale rispetto il territorio regionale e quindi
dalla sua vetta si possono vedere tutte le cime aostane: si parte
dal gruppo del Bianco e dal Gran Combin, visibili sin dalla
partenza, si passa al Cervino, al Rosa, alla Tersiva, al Gran
Paradiso e alla Grivola, che ammireremo una volta giunti in cima.
Un vero paradiso per gli occhi.
Ma la vetta non viene "regalata" e richiede una lunga e tecnica
escursione, con un tratto finale non privo di insidie: il tracciato
infatti corre su roccette e sfasciumi e necessita di piede fermo e
assoluta assenza di vertigini... oltre che di un buon paio di gambe
ben allenate...Noi faremo questa cima in due giorni, dormendo al
nuovissimo rifugio Arbole, in modo da partire presto la mattina e
raggiungere la cima prima che le solite nubi estive coprano
l'orizzonte... solo così guadagneremo il premio della fatica.
Ma ti assicuro, che è ... semplicemente fantastico essere lassù.
Durante il percorso sarà facile incontrare marmotte e un sacco di
stambecchi, che si lasciano facilmente avvicinare... almeno questo è
quanto è capitato al sottoscritto. Il luogo, assolutamente
selvaggio, è sede di rapaci, ghiandaie, codirossi e un sacco di
altri volatili.
Ma ecco il programma di questa due giorni:
- 1. giorno: giunti a Pila saliremo al rifugio Arbole. Dislivello
850m, 3 ore di cammino.
- 2. giorno: sveglia di buon'ora e, scaricati gli zaini delle
cose non necessarie che lasceremo al rifugio, saliremo sull'Emilius.
Dislivello in salita 1100m, in discesa 2000 per 8-9 ore di
cammino
Come vedi, non è un'escursione per tutti, infatti l'Emilius non è
una cima per tutti, soprattutto per l'ultima parte della salita che
porta alla cima, che è molto esposta e richiede l'uso delle mani. E
se in salita è rognosa, prova ad immaginare come sarà in discesa.
Si parte in una vallata a dir poco
bucolica

La piana dove giace il rifugio Arbole

Dalla cima

Uno dei regali dalla vetta: la Grivola

|