Descrizione.
Il Pasubio: una scogliera dolomitica tra le Alpi e la pianura.
E' stata la sede di uno dei più aspri scontri tra Italiani e
Austriaci nella prima guerra mondiale e ne porta ancora i segni,
anzi le cicatrici.In questa tre giorni compiremo la traversata del
massiccio percorrendo i tratti
salienti della guerra, comprese le famose "52 gallerie", una serie
interminabile di "buchi" nella roccia, che servivano a garantire gli
approvvigionamenti alle truppe che combattevano sulle cime. Ma
saliremo anche sul Palon, tra le trincee e i percorsi di guerra,
posto esattamente lungo la linea del fronte.
Ma ecco il programma dettagliato:
- 1.giorno: arrivati al colle Xomo, dopo aver lasciato qualche
auto al passo Pian delle Fugazze (ci serviranno l'ultimo giorno)
seguiremo il percorso delle 52 gallerie. Indispensabile una
torcia (e ricordati anche le pile di riserva... non si sa mai).
Percorso di un fascino unico, che ci porterà dal rifugio Papa,
nostro punto di appoggio di questa tre giorni. Il dislivello in
salita è di 870m, che percorreremo in 3 ore e mezza. Dopo cena,
alla luce della sera sarà bellissimo salire su una delle tante
cime che circondano il rifugio per ammirare il paesaggio che man
mano si arrossa.
- 2.giorno: oggi percorreremo il magnifico sentiero, che ci
porterà sul Palon, in piena zona di guerra, tra trincee,
fortificazioni e camminamenti. Qui nel 1916 si è combattuta una
delle più aspre battaglie della prima guerra mondiale, che ha
portato a migliaia di morti su entrambi i fronti. E noi siamo
qui per vedere, toccare con mano e cercare di capire.
Arriveremo così al rifugio Lancia, dove ci rinfrancheremo. Al
pomeriggio faremo un percorso alternativo per ritornare al
rifugio Papa, posto al colle chiamato "Porte del
Pasubio". Dislivello: 700m, tempo di percorrenza 7 ore
- 3.giorno: oggi scenderemo al passo Pian delle Fugazze
seguendo la "Strada degli Eroi", un nome che è tutto un
programma, infatti è un antica strada militare che perfora il
versante meridionale del Pasubio... e poi, ahimè, via a casa.
Dislivello in discesa 800m, che percorreremo in 3 ore per gustare
a pieno l'ambiente e osservare i mille dettagli.
E' un'escursione dagli indubbi connotati storici (ripercorreremo
insieme i momenti salienti), ma anche i
panorami e la natura avranno il loro ruolo. Sono stato personalmente
colpito dal fatto che queste zone di guerra sono ricchissime di
fiori spontanei, quasi a commemorare la caduta di tanti soldati che
combattevano sulle sponde opposte.
All'interno di una delle 52 gallerie

La zona dei furiosi combattimenti

La croce di vetta, che commemora i tanti caduti

Interno di una galleria a chiocciola
(Clicca sulla foto per vederla a grandezza naturale)

Panorama dal Dente Austriaco
(Clicca sulla foto per vederla a grandezza naturale)

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