Descrizione.
Perché il Pizzo Scalino si chiama proprio così?
Basta guardare la sua foto presa dalla Val Malenco: lo scalino è il
suo ghiacciaio.
Il Pizzo Scalino visto dalla Val Malenco

La via principale per arrivarci in cima parte dal Rifugio
Cristina e passa proprio per il ghiacciaio.
Ma c'è una via totalmente escursionistica per arrivare in vetta: è
più lunga, ma più tranquilla e sale dalla Val Fontana, facendo
tappa al rifugio non custodito Cederna-Maffina.
Lasciata l'auto a Campello, si risalirà la val Fontana, ricca di
pascoli.
Una rapida svolta a sinistra ci porterà nel cuore della valle,
confinata tra ripidi pareti, rese famose nel periodo invernale dagli
scalatori di cascate di ghiaccio.
Arrivati alla capanna Cederna-Maffina, posta in una bella conca
panoramica, prepareremo la cena e ci organizzeremo per la nottata.
La capanna non è infatti custodita.
La mattina del giorno dopo risaliremo le tracce di sentiero
spesso tra gli sfasciumi e superati gli 800 metri di salita, ci
ritroveremo sulla cima. Sotto di noi il ghiacciaio con i suoi
crepacci. Intorno a noi il panorama del Benina, delle Orobie e di
un'infinità di altre cime.
E' un'escursione dura, specie nella salita alla cima. Inoltre
occorre molto spirito di adattamento, perchè il pernottare in un
rifugio non custodito richiede collaborazione da parte di tutti.
Ma vi assicuro, che è ... semplicemente fantastico essere lassù.
1. giorno: dislivello 1100m, 4-5 ore di cammino
2. giorno: dislivello 800m in salita e 1800m in discesa. 8-9 ore di
cammino
Eccoci arrivati alla capanna

Lo Scalino visto dalla Cederna-Maffina

Il ghiacciaio dello Scalino visto dalla vetta

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