Descrizione.
"Una montagna, tre paesi, una moltitudine di valli ben diverse tra loro. E'
questo il palcoscenico in cui si svolge il trekking più spettacolare
d'Europa, un autentico viaggio alla scoperta dei paesaggi glaciali e
delle vette rocciose, delle foreste e dei pascoli, delle marmotte e
dei camosci, dei laghi alpini e delle tradizioni della più bella
montagna del Vecchio Continente".
Questa descrizione non è mia, ma viene dal libro "Il giro del Monte
Bianco" scritto da Stefano Ardito e secondo me riassume in una frase
l'essenza di questo fantastico trek... provare per credere!!!In
nove giorni concluderemo il periplo del Monte Bianco e avremo
l'opportunità di vedere le sue cime sotto ogni prospettiva. Ma non è
un'esperienza solo per gli amanti dei paesaggi, ma anche un viaggio
nella splendida natura, che circonda il massiccio.
Le tappe previste sono:
- Planpincieux - Rif.Bonatti lungo il fantastico sentiero
chiamato "Balcone sul Monte Bianco": 3:00 ore con una
"misera" salita di
400m. Al rif.Bonatti, che è un signor Rifugio, ci ristoreremo al
termine di questa prima giornata trascorsa sotto le imponenti
bastionate delle Grand Jorasses. Sicuramente avremo anche il
tempo per un giro extra nel vallone del Malatrà: vedrai che lo
merita
- Rif.Bonatti - Arnouva - Rif.Elena (sosta) - Col du Grand
Ferret e siamo in Svizzera passando sotto il Mont Dolent. Una
volta scollinati, scenderemo fino a Ferret e da qui proseguiremo
a La Fouly da dove raggiungeremo
Champex con i pullman di linea. L'ultima camminata ci
porterà al nostro rifugio lungo un sentiero bucolico che corre
accanto torrenti e cascatelle. Tempo di percorrenza 6:00 ore,
per una salita di 900m e una discesa di 1050
- Oggi è il turno del punto più alto del trek, la fenetre d'Arpette
(2671m), con vista spettacolare sul ghiacciaio di Trient e ne
avremo bisogno per raffreddare la bollura della salita. Discesa
a Trient, dove pernotteremo. Per oggi la camminata prevista è di
6:00 ore per completare la salita di 1000m e la discesa di 1300.
- Da Trient saliremo al Col de Balme entriando nel
lungo tratto in territorio francese. Dopo una doverosa sosta a
colpi di macchina fotografica, inizierà la discesa che ci
porterà a Montroc aiutati dalla seggiovia. Da qui inizieremo a
percorrere il sentiero balcone. Siamo di fronte a Chamonix e alle splendide cime
delle Aiguille Rouges e del versante francese del Bianco. E' un
luogo magico, che verrà incorniciato dalla sosta notturna sullo
splendido balcone di Lac Blanc. Ci si sveglierà all'alba per osservare il
Bianco colorato dalle luci radenti del mattino: un'iimagine che
vale da sola
tutta la fatica del trek. Ci si sveglierà all'alba anche perchè
la tappa di domani è la più tecnica dell'intero trek ed è bene
ritagliarsi tutto il tempo necessario. Tempo di percorrenza
odierno 5:00, con una
salita di 950m e una discesa di 500
- Oggi tappone dolomitico, anche se siamo nel mondo del
granito e non certo in quello della dolomia. Seguendo un sentiero "balcone" (lo so che mi ripeto, ma è
proprio così) scenderemo al rifugio La Flegere da dove saliremo al Col du Brevent
e alla omonima panoramica cima quotata 2525m. Da qui parte la
lunga discesa a Les Houches, dove dormiremo.
- La notte in paese ci farà tirare il fiato per gustare al
meglio la tappa di oggi, corta ma molto interessante. Saliremo
in funivia a Bellevue, dove riprenderemo la nostra camminata che
ci porterà al Col de Tricot con vista sul ghiacciaio e sull'Aiguille
di Bionassay. La discesa ci porterà allo splendido Chalet de
Miage, dove pernotteremo. Splendido per la posizione, splendido
per i servizi e per le possibilità culinarie. La tappa di oggi
ha una durata di circa 8:00 ore di cammino, per salire 1000 miseri
metri e scenderne in doppio. Dimenticavo: oggi attraverseremo un famoso ponte
sospeso sull'impetuoso torrente di Bionassay... c'è da
divertirtsi.
- La giornata di oggi, dopo essere scesi a Les Contamines,
sarà dedicata alla salita al Col de la Croix du Bonhomme, dove
risiede l'omonimo rifugio. Questa è una delle poche zone
dedicate al ripopolamento del gipeto, il più grande avvoltoio
europeo. La salita è lunga (circa 1300m) e il tempo di
percorrenza è di 6:00 ore.
- Per chi ha nostalgia dell'espresso di casa nostra, oggi si
potrà togliere questa soddisfazione: rientriamo in territorio
italiano, in particolare nella Val Veny, scollinando al Col de
la Seigne, e andremo a pernottare nel Rifugio Elisabetta,
sovrastato dall'imponente ghiacciaio di Trèlatete. Ma la mattina
inizierà con la salita alla Tete Nord des Fours, l'ultimo
balcone panoramico in terra francese. Cammineremo
per circa 6:30 ore, risalendo un dislivello di 1200m e scendendone
di 1400.
- Ultima tappa (sigh, sob): seguendo la Val Veny, prenderemo
la deviazione per l'Arp Vielle e da qui arriveremo per bei
sentieri al Colle e poi al Plan Checroiut. Sosta pranzo
d'obbligo su questi fantastici pratoni posti di fronte alla
Brenva. Seguirà ultima discesa a Courma... tempo di percorrenza
5 ore per un dislivello in salita di 450m e in discesa di quasi
1500m.
E' un trek duro, dove viene richiesto un buon allenamento,
dato che per camminare per 9 giorni di fila occorre essere assolutamente
in forma, soprattutto perchè in varie tappe la fatidica quota di
1000m di dislivello verrà superata e anche in abbondanza. Inoltre
dovremo superare alcuni tratti esposti anche con l'uso di catene
metalliche.
Tieni presente che la preparazione dello zaino per escursioni di più
giorni richiede qualche accorgimento.
Se hai dei dubbi, contattatami. Sarò felice di darti tutte le dritte
che servono.
... e mi raccomando: non dimenticare la macchina fotografica,
magari piccola e leggera. Lungo questo trek ti potrai scatenare.
La cima del Bianco vista dalla val Ferret durante la prima tappa

Verde, ghiaccio e rocce: ecco l'ambiente di questo trek

La salita al colle dell'Arpette

Alba sul Dru sopra Chamonix

Ed ora un po' di panorami...



Accontentati di queste poche immagini: il bello
sarà durante il trek.
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