Descrizione.
Ci sono trek che hanno un particolare fascino paesaggistico,
altri rivelano la loro bellezza per la natura, altri ancora con un
contenuto storico di rilevante importanza.
Nei quattro giorni in programma, andremo a fare la Via del Sale, che
racchiude un mix di tutti questi aspetti.
Da Varzi (o per essere più precisi, dal Passo del Brallo) faremo
questa lunga scammellata seguendo il filo del crinale, per arrivare
fino a Sori, a due passi da Recco, sul bel mare ligure.
E' un percorso anticamente utilizzato per il trasporto del sale
dalla Liguria al pavese e per riportare a casa patate e carbone ed
oggi è un importante percorso escursionistico, poco battuto, ma di
grosso interesse, grazie anche all'attraversamento in lungo e in
largo del parco naturale dell'Antola, ricco di flora e di natura.
Ecco il programma:
- 1.giorno: arrivati con i mezzi al Passo del Brallo, saliremo
sul crinale per toccare una nutrita serie di cime. L'arrivo è
alle Capannette di Pey, dove ci aspetta un accogliente albergo.
Tempo di percorrenza 6 ore, dislivello 740m
- 2.giorno: tappa stratosferica, che ci porterà sul Monte
Cavalmurone e sul ben più famoso Antola, che dà il nome al parco
attraverseremo. L'arrivo è nel bel paesino di Torriglia, sede
del parco. Qui dormiremo al maneggio del paese, in un atmosfera
agrituristica. Tempo di percorrenza 7:30 ore, dislivello 810m
- 3.giorno: lasciata alle spalle la "civiltà", ci ritufferemo
nella natura più piena risalendo il monte Lavagnola per arrivare
al primo punto di osservazione del mare. Pernotteremo (e
soprattutto mangeremo) in un alberghetto della zona. Tempo di
percorrenza 6:30 ore, dislivello 690m
- 4.giorno: oggi quasi tutta discesa, ma non potremo esimerci
dal salire su qualche altra cima, che, pur calando di quota,
diventano sempre più panoramiche man mano che ci si avvicina
alla costa. Tempo di percorrenza 5 ore, dislivello 360m.
All'arrivo a Sori, avremo il tempo di un'immersione dei piedi in
mare... a quel punto ce lo saremo decisamente guadagnato.
Come potrai notare i dislivelli non sono eccessivi, però la
lunghezza delle tappe lo è: immagina un lungo e continuo sali-scendi
che segue il filo del crinale. Di questo è fatto il trek. Ma anche
di boschi, fiori, sguardi all'infinito e, se saremo fortunati, anche
di avvistamenti di qualche animale, come la pernice nella foto qui
sotto.
Tecnicamente il sentiero è facile, ma è necessario un buon
allenamento per affrontare il trek in modo tranquillo con lo zaino
sulle spalle.
Dimenticavo: attraverseremo quattro regioni (la Lombardia con Pavia,
il Piemonte con Alessandria, l'Emilia con Piacenza e la Liguria di
Genova) e la sera sarà ovviamente dedicata alla scoperta
eno-gastronomica delle varie zone... dopo ore e ore di camminata ci
vuole proprio.
La cima: il Monte Lesima

Vita da creste e da cime

La fatica delle lunghe tappe sarà compensata da
qualche stop bucolico

Si avvicina il mare: l'aria cambia e la
vegetazione pure... per non parlare poi del cibo

Ormai siamo al termine del trek: sai che
libidine tuffare i piedi in mare dopo 4 giorni di camminate...

E c'è chi, oltre ai piedi, si immerge fino in
fondo

Ed ecco alcuni fiori che potremo vedere

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