Il trekking è, a mio parere, il modo migliore per godere della montagna,
staccando completamente la spina dal tran-tran della vita di tutti i giorni.
Si sta per monti per più giorni, spesso dormendo in rifugi e sicuramente ci si
sveglia ogni mattina con l'incanto delle prime luci proiettate sui monti che ci
circondano.
E la sera, dopo una giornata di cammino, ci si trova riuniti intorno ad un
tavolo, a rivivere i momenti appena vissuti davanti ad un buon piatto fumante.
I trek ci permettono di andare alla scoperta di un'intera zona e lo si può fare
normalmente in due modi:
- trek itineranti, dove ogni sera si cambia rifugio, seguendo un percorso
lineare (o traversata) o ad anello, in modo che l'ultimo giorno si torna da
dove si era partiti
- trek residenziali, dove si dorme sempre nello stesso rifugio ed ogni
giorno, con lo zaino scarico, si fa alla scoperta di un sentiero diverso
Lo sai qual è l’origine della parola trekking? Viene nientepopodimeno che dal
Sudafrica.
Nel ‘700 quel paese era stato terra di conquista da parte dei coloni di origine
olandese (i cosiddetti Boeri, da non confondere con i ben noti cioccolatini).
Durante questa invasione c’è stato l’inevitabile scontro con le popolazioni
locali, che sono state sopraffatte, anche con battaglie terribilmente cruente e
che sono state spinte verso l’interno del paese.
Poi sono arrivati gli Inglesi, che in nome di sua maestà, hanno fatto lo stesso
scherzetto ai Boeri, costringendoli a loro volta a migrare verso terre meno
contese. Queste migrazioni, avvenute in ondate successive e con l’uso di carri
trainati con i cavalli (hai presente i film western? Stessa cosa...) il passo
era molto lento e questo procedere (lento, per più giorni, per attraversare
un’intersa regione) è stato battezzato trek, che quindi è un sostantivo di
origine olandese e non, come si crede comunemente, anglosassone, ma la sostanza
rimane.
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I prossimi trek in programma |
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Dai un'occhiata qui se vuoi qualche consiglio su
cosa mettere nello zaino e come prepararlo prima di un trek: sono sicuro che potrai trovare qualche informazione utile.
A volte si dorme in rifugi al centro del mondo, come il Nuvolau

Altre volte si dorme nei rifugi non custoditi o in bivacchi,
dove si può incontrare il truce custode

I rifugi sono spesso in zone molto panoramiche (qui il Triglav
in Slovenia)

E durante il giorno si cammina e si va alla scoperta del
territorio

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