LAZIO
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge
concernente la 'Disciplina della professione di accompagnatore di
media montagna'. La normativa mira a disciplinare l'attività di chi
svolge, anche in modo non esclusivo e continuativo, l'attività di
accompagnamento di persone nelle escursioni in montagna.
La proposta consta di otto articoli che disciplinano la figura
professionale di accompagnatore di media montagna e la costituzione
di un elenco speciale che li comprenda. L'iscrizione a tale elenco
costituirà condizione imprescindibile per l'esercizio della
professione ed è subordinata al conseguimento di una abilitazione
professionale. Alla tenuta dell'elenco speciale, nonché allo
svolgimento delle prove d'esame, provvederà un'apposita commissione
regionale istituita presso l'assessorato regionale competente in
materia di formazione professionale.
E anche il Lazio ha recepito la legge nazionale n.6 del 1989 che
stabilisce i ruoli e i doveri di un AmM. Ma regione che vai, regole
che trovi. In particolare nel Lazio l’AmM può “fare
l’accompagnamento di persone nelle escursioni in
montagna che non richiedono, per la progressione, l’uso di materiale
alpinistico e sciistico” (tratto dall’art.2 della legge regionale
del Lazio n.7 del 2007). Morale della favola gli AmM del Lazio
possono accompagnare gruppi a fare ciaspolate.
Bene ragazzi, per il prossimo inverno preparatevi alle ciaspolate
sui 7 colli: “Dall’Esquilino al Palatino con ZainoinSpalla”... pensa
che soddisfazione poter tirare le palle di neve ai politici che
passano da quelle parti
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