Visto il nome del sito, non posso
certo esimermi dal dedicare una
pagina allo zaino.
La scelta dello zaino
Andando su e giù per i monti,
abbiamo la necessità di portare con
noi tutte le cose indispensabili,
sia nelle uscite di un giorno che di
quelle di più giorni. Per
indispensabili non intendo la
radiolina per sentire il
telegiornale, né le ciabattine per
il rifugio e nemmeno il libro di
Henry Potter, del quale stiamo
divorando l'ultimo capitolo.
Per indispensabile intendo quelle
cose che possono esserci d'aiuto in
caso di problemi/emergenza:
- un vestiario adeguato alla
gita e alla stagione
- da bere e da mangiare
- l'occorrente per non
perderci (cartina, bussola,...)
- il pronto soccorso
Ovviamente più giorni si sta su
sentieri, maggiore sarà il carico
che dovremo trasportarci sulle
spalle, ma è un discorso che vale
fino ad un certo punto e tra poco
vedrai il perché.
La capacità di un uno zaino la si
misura in litri: gli zaini per
escursioni di un giorno non
dovrebbero essere più grandi di 35
litri. Per le uscite di più giorni
pernottando in rifugi, normalmente è
sufficiente uno zaino di 40-50
litri. Discorso diverso se vai in
giro in tenda, perché hai da portare
con te la tenda, il sacco a pelo,
lo stuoino, fornelletto, pentolame
vario, ecc., per cui si utilizzano
zaini di dimensioni XXL (sicuramente
da 60 litri in su).
Trovare lo zaino che va bene per te
è come trovare gli scarponi che si
adattano perfettamente ai tuoi piedi
e alla tua camminata. Nel caso della
scelta dello zaino dovresti prendere
in considerazione alcuni fattori
fondamentali:
- lo schienale deve essere
adatto a te (un po' come gli
scarponi) e possibilmente
lasciare che la schiena respiri.
Una volta lo schienale ero
composto da una struttura rigida
(interna o esterna), sulla quale
veniva appoggiato il sacco. Oggi
non c'è più bisogno di simili
marchingegni, che sono tra
l'altro pesanti. Pensa che il
mio zaino lo posso
appallottolare per infilarlo
nella lavatrice e lavarlo
comodamente.
- anche gli spallacci devono
essere calibrati sulle tue
forme, inoltre devono essere
morbidi, imbottiti per evitare
il piallamento delle spalle
- fondamentale è il fascione
che corre in vita. Questo
elemento ha rivoluzionato il
modo di utilizzare lo zaino, in
quanto, una volta chiuso
correttamente (il fascione deve
appoggiare sulle anche) permette
di scaricare parte del peso
dalle spalle al bacino
- anche la forma ha la sua
importanza: se vai su ferrate,
ad arrampicare o anche a
camminare e devi passare in
stretti pertugi rocciosi è bene
che lo zaino sia "smilzo", cioè
il suo profilo non dovrebbe
uscire da quello del tuo corpo,
sennò lo zaino andrebbe
continuamente a sbattere.
Ci sono altre cose utili (anche
se non indispensabili) da tenere in
considerazione:
- la presenza di tasche
esterne, che permettono di
recuperare il materiale usato
più frequentemente senza dover
aprire lo zaino. L'esempio più
tipico è "Dove metto la
borraccia?". Se hai delle tasche
esterne laterali, probabilmente
questo è il posto più adatto per
tenere la borraccia
- agganci esterni. Avrai
sicuramente visto che molti
zaini sono dotati di lacci e
lacciuoli che fanno sembrare lo
zaino un albero di Natale. Ma
hanno una funzione ben definita,
il cui uso dipende da quello che
tu vai a fare in montagna. Ci
sono i porta piccozze, i lacci
dove attaccare le ciaspole,
fettucce che permettono di
legare esternamente la tenda.
Non è facile capire al primo
colpo cosa servono, per cui
chiedi al tuo negoziante. Questi
lacci hanno anche la funzione di
tenere compatto lo zaino.
- il coprizaino incorporato.
Molti zaini offrono questa
possibilità: in una tasca si
nasconde il telo impermeabile
che, in caso di pioggia, viene
estratto per coprire e
proteggere lo zaino ed il suo
contenuto
- il camel bag: è
quella sorta di sacca fornita di
lunga cannuccia, che ha la
funzione di borraccia. Il camel
bag, una volta riempito con
l'acqua, va posto all'interno
dello zaino e la cannuccia esce
da un apposito foro,
permettendoti di dissetarti
mentre cammini, senza dover
fermarti ed estrarre la
borraccia. Personalmente non
l'ho mai usato, per cui non
posso dirti nulla sulla sua
reale utilità.
- gli zaini per trek di più
giorni (quelli da 40 litri in
su) hanno spesso in dotazione
un'ulteriore fascetta, che si
chiude all'altezza del petto.
Serve per aumentare la stabilità
dello zaino, in modo che se ti
muovi lateralmente, lo zaino non
cominci a ruotare intorno al tuo
corpo. Per le ragazze la
fascetta può essere un problema,
perchè può schiacciare il seno.
Per questo motivo la fascetta
dovrebbe essere regolabile anche
in altezza.
- Tieni anche presente che
esistono modelli di zaino
studiati espressamente per le
donne
Per la scelta dell'acquisto,
valgono le stesse raccomandazioni
che ti ho dato per gli scarponi.
Prima di tutto devi farti un'idea il
più precisa possibile di cosa ci
vuoi fare con lo zaino che ti stai
apprestando ad acquistare: gite da 1
o più giorni? Solo escursioni o
anche ciaspole, ghiacciai,
arrampicate? In tenda o senza? Lo
usi solo d'estate o anche d'inverno?
Poi vai dal tuo negozio di fiducia
(armati di santa pazienza perchè
avrai bisogno di spendere un po' di
tempo) e racconta al commesso le tue
esigenze, chiedendo di provare 2-3
zaini diversi. Non farti fregare dal
colore, dagli inserti sberluscenti,
dalle 5000 tasche con cerniere
(ricordati che più roba extra è
presente, maggiore è la probabilità
che una di queste si rompa, per cui
la semplicità è sempre una buona
regola).
Poi devi riempire lo zaino, perchè
devi simulare una vera escursione.
Infilaci dentro il cappotto, il
maglione che indossi, chiedi al
commesso di darti dell'altro
materiale presente in negozio per
rendere lo zaino in esercizio.
Lo indossi, regoli le cinghie degli
spallacci e fai un giretto per il
negozio.
Ripeti il gioco con gli altri zaini
che vuoi testare: alla fine
dell'esercizio dovresti aver
compreso qual é lo zaino che fa per
te.
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Questo è un
tipico zaino da un giorno.
Ha le cerniere superiori,
due tasche laterali per le
borracce, la capienza è
limitata (tanto in un giorno
non dobbiamo portarci dietro
la casa),
Normalmente gli spallacci e
il fascione sono abbastanza
ridotti, tanto non dobbiamo
portare quintalate di cose
con noi |
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Ecco uno
zaino da trek di più giorni.
La capienza è maggiore, è
fornito di copertura
superiore e il fascione e
gli spallacci sono
decisamente più imbottiti.
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Il mercato offre così tante
possibilità e varianti che per me è
impossibile parlarne di tutte.
Ad esempio esistono zaini che sono
divisi in due zone (sopra e sotto)
ed è possibile accedere alla parte
inferiore tramite una cerniera.
Utile, specie negli zaini di più
grossa dimensione, ma non
indispensabile.
Alcuni zaini offrono delle piccole
tasche sul fascione, utili per
tenere il fazzoletto, le monete e
poco più. Anche questo utile, ma
assolutamente non indispensabile.
Sempre per rimanere nell'area
dell'utile (ma non
nell'indispensabile) per esperienza
ho visto che serve la possibilità di
attaccare una piccola borsina allo
spallaccio, borsina che contiene per
esempio la macchina fotografica.
Ho visto gente che gira con la borsa
della reflex: soluzione decisamente
scomoda e sconsigliabile, sia per la
macchina fotografica (che viene
continuamente sbatacchiata a destra
e manca) sia per l'escursionista,
che deve sopportare questo peso non
equilibrato mentre cammina.
Personalmente ho adottato l'uso di
una macchina compatta, che tengo a
portata di mano, attaccandola allo
spallaccio dello zaino.Rimane solo da vedere
come si
prepara lo zaino, ma di questo ne
parlerò in una prossima puntata.
Se sei un ciaspolatore, devi
considerare qualche accorgimento in
più nella scelta dello zaino.
Sarà capitato anche a te di dover
fare dei tratti di percorso, dove
manca del tutto la neve.
In questi casi il problema è: dove
cavolo mi metto le ciaspole, visto
che non posso certo mettermele ai
piedi?
Tralasciando le risposte poco
urbane, ti sconsiglio vivamente di
tenere le ciaspole in mano: se
capita una scivolata, l'avere le
mani impegnate non è una buona
soluzione.
E allora?
Allora le ciaspole vanno attaccate
allo zaino. Così avrai le mani
libere per tenere i bastoncini,
utilissimi in quei tratti di
percorso dove c'è solo una
spolverata di neve e che sono per
giunta scivolosissimi.
Il problema è: come faccio ad
attaccare le ciaspole allo zaino?
Lo zaino per ciaspolatori deve
avere:
1. la patella che chiude
superiormente lo zaino stesso (e
quindi non va bene uno zaino con la
cerniera, come il primo mostrato qui
sopra)
Ecco come fare:
- si apre la
patella
- si appoggiano le
ciaspole con le
suole una contro
l'altra
- si chiude la
patella dopo aver
regolato
adeguatamente i
legacci
Le frecce indicano i
due legacci che
chiudono la patella
superiore e anche le
ciaspole

Pro: questo sistema è il più
veloce, non rovina la
superficie dello zaino con i
ramponcini della ciaspola
Contro: lo zaino deve avere
spazio al suo interno sennò
la patella non si chiuderà.
Le ciaspole escono
lateralmente dal profilo
dello zaino
2. oppure delle
cinghiette
chiudibili alle
quali "appendere" le
ciaspole
In questo esempio le ciaspole
verranno appese lateralmente, una
per ogni lato
Si apre la chiusura della cinghietta

Si blocca la coda della ciaspola
alla parte inferiore dello zaino

Si fa passare la chinghietta in
modo da bloccare la ciaspole

Et voilà... fatto
con una ciaspola, ora devi farlo con
l'altra sul alto opposto dello zaino

Pro: lo zaino può anche essere
pieno come un uovo.. Le ciaspole
sono ben solidali allo zaino
Contro: questo sistema è un po' più
macchinoso e può rovinare la
superficie dello zaino con i
ramponcini della ciaspola
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